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Gossip

Spunta pure l’anello: che la Ferragni intenda fare il bis con Tronchetti Provera?!?

I fan dell’influencer milanese sono concordi: la relazione con il rampollo di casa Pirelli, rispetto a quella con Fedez, è indubbiamente di un livello superiore. E la coppia parrebbe davvero intenzionata a finalizzare la cosa nel migliore dei modi…

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    Strano che nessuno abbia pensato al classico nomignolo per la nuova coppia vip di casa nostra: quella formata da Chiara Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera. Infatti sono sempre di più i sodalizi dello showbiz ribattezzati con soprannomi che nascono dall’unione dei nomi delle star stesse. Un modo alternativo e più originale che sostiuisce il vecchio Mr and Mrs e che viene “applicato” per quelle coppie particolarmente unite e affiatate che sin dallo sbocciare della loro relazione si sono comportate quasi come vivessero in simbiosi e fossero una cosa sola.

    Una moda che si è diffusa anche in Italia

    I “Brangelina” (Brad Pitt e la ex moglie Angelina Jolie) e i Bennifer (Ben Affleck e Jennifer Lopez) hanno fatto strada in questo senso, lanciando la moda anche tra le celebrities di casa nostra. Ecco quindi i De Martinez (Stefano De Martino e Belén Rodriguez), i Satteng (Melissa Satta e Kevin-Prince Boateng) e Palmotti (Giorgia Palmas e Vittorio Brumotti). Peccato che, a ben guardare… la maggior parte delle coppie oggetto di questa pratica, alla fine, si sono lasciate. Che questa pratica porti male?!?

    Un’anno da dimenticare

    La Ferragni ha ufficialmente archiviato l’annus horribilis 2024. Dalla sporiaccia del pandoro-gate alla separazione da Fedez, per lei è stato sicuramente da dimenticare per lei. Con l’arrivo del 2025, però, l’influencer sembra più serena e radiosa che mai, al fianco dell’imprenditore Giovanni Tronchetti Provera, con cui negli ultimi tempi fa coppia fissa. La loro storia d’amore procede a tamburo battente, tanto che sul dito dell’influencer è spuntato un anello prezioso passato tutt’altro che inosservato. I due sono pronti a compiere il “grande passo”?

    Un serpente al dito

    Tra storie e post su Instagram, i followers non hanno potuto fare a meno di notare il prezioso gioiello indossato da Chiara, sfoggiato sull’anulare sinistro, lo stesso dito in cui in passato portava la fede matrimoniale. A conferma del suo spirito alternativo, Giovanni Tronchetti Provera ha scelto come anello un gioiello dal design unico: a forma di serpente.

    I “Provagni” pronti per il grande passo?

    Una preziosa realizzazione firmata da una famosa maison di gioielli: la posizione e la felicità con cui Chiara lo mostra agli amici lasciano intendere pensare a un regalo davvero speciale, dal significato… ufficiale. Insieme dallo scorso agosto, i due sembrano ogni giorno più affiatati. Riguardo all’anello, però, nessuna conferma o smentita da parte dei diretti interessati. Ma visto che le cose sembrano farsi dannatamente serie, è arrivato il momento di adottare il nome comune: noi suggeriamo… Provagni.

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      Personaggi

      James Dean mito infranto? La verità dietro lo scandalo del ricatto dell’icona di una generazione ribelle

      Un nuovo libro rivela che la leggenda del cinema pagò 800 dollari a Rogers Brackett pochi giorni prima dell’uscita del film East of Eden. Un accordo rimasto segreto per 70 anni.

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        Partiamo scrivendo a chiare lettere che non ci sarà mai alcun possibile scandalo o insinuazione che potrà scalfire la figura di James Dean. Almeno per una certa generazione. Con il suo fascino ribelle e la tragica fine, la sua figura, immagine, mito da sempre affascina il pubblico e ne siamo certi continuerà a farlo generazione dopo generazione. Ma dietro al mito hollywoodiano si nasconde un lato più complesso e tormentato, svelato in parte da un nuovo libro di Jason Colavito, “Jimmy: The Secret Life of James Dean“.

        Il ricatto e il segreto, allora, inconfessabile

        Secondo il libro, Dean fu vittima di un ricatto da parte del suo ex amante, Rogers Brackett. Nel 1954, poco prima della prima di “East of Eden“, l’attore fu costretto a pagare una somma ingente per evitare che la loro relazione omosessuale venisse resa pubblica. Un segreto che, in un’America degli anni ’50 fortemente omofoba, avrebbe potuto distruggere la sua carriera. La rivelazione ha scosso il mondo del cinema e ha riacceso il dibattito sulla sessualità di Dean. Per anni, infatti, si sono susseguite voci e indiscrezioni sulla sua vita privata, ma questa è la prima volta che emergono prove così concrete di una relazione omosessuale e di un ricatto.

        James Dean e le conseguenze del suo segreto

        Secondo Colavito la paura di essere scoperto come gay spinse Dean a vivere una doppia vita, nascondendo la sua vera natura e subendo le pressioni di una società che non accettava la diversità sessuale. Questa situazione lo portò a vivere un profondo tormento interiore, che si riflette anche nelle sue interpretazioni cinematografiche. La rivelazione del ricatto getta una nuova luce sulla figura di Dean, svelando un uomo fragile e tormentato, lontano dall’immagine del ribelle invincibile. Ma al tempo stesso, sottolinea l’ipocrisia di un’epoca che celebrava la libertà e l’individualità, ma condannava chi si allontanava dai canoni della normalità.

        Un biopic per raccontare una storia nascosta

        La storia di Dean e Brackett ha ispirato anche la realizzazione di un nuovo biopic, che si concentrerà proprio sulla loro relazione. Il film, basato sul libro di memorie di William BastSurviving James Dean“, promette di svelare nuovi dettagli sulla vita privata dell’attore e di offrire uno sguardo più intimo e autentico sulla sua personalità. La notizia del ricatto ha suscitato reazioni contrastanti nel pubblico. Da un lato, c’è chi è rimasto scioccato e deluso dalla scoperta della vera natura di Dean. Dall’altro, c’è chi ha espresso solidarietà verso l’attore, vittima di un’epoca che non lo ha compreso. E che ancora stenta a farlo.

        Quanto l’omofobia ha influenzato la vita e le scelte di James Dean

        L’omofobia dilagante negli anni ’50 ha gettato una lunga ombra sulla vita di James Dean, plasmando le sue scelte e le sue azioni in modo profondo. La rivelazione del ricatto subìto dall’attore ha aperto una finestra su un mondo di segreti e paure che lo hanno accompagnato per tutta la sua breve esistenza. Nella società americana degli anni ’50 l’omosessualità era considerata una malattia mentale e un crimine in molti Stati. Chi veniva scoperto a praticare atti omosessuali rischiava il carcere, la perdita del lavoro e l’emarginazione sociale. In questo contesto, Dean si trovava in una situazione estremamente difficile che ha condizionato notevolmente le sue scelte professionali. Essere un attore gay significava rischiare di vedere distrutta la sua carriera e di essere ostracizzato dal pubblico.

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          Interviste

          BigMama si confessa: sesso libero, bodybuilder, bullismo e autolesionismo. L’artista si mostra come mai prima

          Dalla stanza trasformata in “tenda hippy per il sesso libero” fino al racconto del bodybuilder, BigMama sorprende con rivelazioni intime. Ma il cuore dell’intervista è la sua storia: bullismo, autolesionismo a 13 anni, pensieri suicidi e la fatica di gestire la notorietà. Una puntata intensa della nuova stagione di Belve, che vede tra gli ospiti anche Cristiano Malgioglio, Eva Herzigova, Genny Urtis e una sorpresa di Maria De Filippi.

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            A “Belve” BigMama arriva con la verità in tasca. Nessun filtro, nessuna coreografia: solo lei e Francesca Fagnani, in una delle interviste più intime della stagione. «È stato un anno duro, ho avuto problemi con me stessa», confessa la rapper, che si apre su fragilità, eccessi e ferite che bruciano ancora.

            La tenda hippy e il sesso libero
            La Fagnani la incalza sul suo lato più trasgressivo. «L’ultima volta che sono stata lasciata all’improvviso ho trasformato la mia stanza all’Einstein in una tenda hippy per la pratica del sesso libero», racconta BigMama con ironia. Poi la rivelazione più commentata: «Sono una grande fan del sesso libero. Mi è capitato di farlo con diverse persone, non insieme. Ho fatto esperienze…». E alla domanda su “qual è stata la cosa più trasgressiva”, risponde: «Un bodybuilder». La Fagnani, spiazzata, domanda: “È una pratica?”. «No, una persona», replica la rapper, scatenando la sua reazione: «Ma che c’è di trasgressivo!».

            La fragilità dietro la forza
            Ma subito dopo arriva la parte più seria. BigMama racconta che l’esposizione mediatica degli ultimi anni, pur avendo fatto bene al lavoro, «mi ha fatto davvero male. Essere così tanto esposta ai giudizi e ai pensieri delle persone mi ha devastata. E con questa cosa non ci convivo ancora bene». Un’ammissione che rivela la distanza tra il personaggio forte e la persona reale, spesso schiacciata dalle aspettative.

            Bullismo, autolesionismo e il buio degli anni dell’adolescenza
            La rapper ripercorre la scuola come un “luogo di bullismo”, tanto che oggi, quando rientra negli istituti per incontrare gli studenti, «ho ancora paura». A 13 anni ha vissuto episodi di autolesionismo: «Mi tagliavo sulle braccia e ai miei genitori nascondevo tutto». Proprio in quegli anni scrisse Charlotte, un brano che tocca anche il tema del suicidio. «Sì, ci ho pensato. E ripensare a una bambina che ha quei pensieri mi distrugge», dice con la voce che si incrina.

            Una puntata densissima di “Belve”
            La sesta stagione del programma cult di Rai2 torna così con un’intervista che diventa quasi un viaggio terapeutico. Nella stessa puntata compaiono Cristiano Malgioglio, Eva Herzigova, Genny Urtis e una sorpresa firmata Maria De Filippi. Ma è BigMama a lasciare il segno più profondo: tra sesso libero, cicatrici invisibili e una vulnerabilità che non teme più di mostrare.

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              Gossip

              Gabriel Garko, la foto virale della “trasformazione”: sui social scoppia il paragone con Enrico Papi

              Una nuova immagine di Gabriel Garko sta facendo il giro dei social: il volto appare più tirato, le espressioni diverse e i capelli hanno un effetto che ha scatenato paragoni irresistibili. Il più gettonato? Quello con Enrico Papi. La foto è diventata virale in poche ore e il web discute se si tratti di cambiamenti naturali, scelte estetiche o semplicemente luci e filtri.

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                Una foto, un lampo e il web esplode. Gabriel Garko è tornato sotto i riflettori ma questa volta non per una fiction o un’intervista: è un’immagine circolata sui social a scatenare una valanga di commenti. L’attore, simbolo di bellezza maschile negli anni Duemila e idolo di generazioni, appare decisamente diverso dal passato. Il viso è più scolpito, le linee sembrano ritoccate e i capelli – più voluminosi, più lucidi, quasi “improbabili” – hanno acceso immediatamente la fantasia degli utenti.

                La foto che ha incendiato il web
                In poche ore sono comparsi centinaia di meme, battute e paragoni. Il più virale? Quello con Enrico Papi. Un accostamento che, a forza di condivisioni, è diventato un tormentone. Molti utenti hanno parlato di “clonazione”, altri hanno scherzato sul fatto che i due potrebbero scambiarsi il posto a Scherzi a Parte senza che nessuno se ne accorga. Le reazioni oscillano tra l’ironia pura e una certa nostalgia per il Garko dei tempi d’oro.

                Un cambiamento che divide: ritocchi o solo evoluzione?
                Come sempre, quando si parla di volti celebri, l’analisi estetica diventa inevitabile. C’è chi è convinto che il cambiamento sia frutto di interventi più o meno evidenti, chi attribuisce tutto a luci, trucco e filtri, e chi invita a ricordare che Garko stesso — tempo fa — aveva ammesso di aver subito procedure estetiche che non lo convincevano del tutto. Ma la verità è che l’attore non si è espresso sulla nuova foto e il mistero contribuisce al chiacchiericcio.

                L’effetto nostalgia e la metamorfosi delle star
                Il caso Garko non è unico: ogni volta che un volto iconico cambia, il web tende a reagire come se avesse perso un punto fermo della gioventù. È successo con molte star, italiane e internazionali. Con Garko la trasformazione genera un duplice effetto: da una parte la sorpresa, dall’altra una curiosità morbosa che alimenta la viralità. Gli utenti ricordano il sex symbol che faceva impazzire il pubblico e confrontano quella memoria con l’immagine attuale, creando un cortocircuito emotivo che rende la vicenda ancora più esplosiva.

                E nel frattempo Enrico Papi… ride
                Il diretto interessato non ha commentato, ma i social hanno già decretato la loro sentenza comica: “Papi e Garko, separati alla nascita ma riuniti dall’algoritmo”. Meme, collage, confronti fotografici e gif si sono moltiplicati, trasformando un semplice scatto in una piccola saga digitale.

                La verità è che, clonazione o no, Garko resta uno dei personaggi più osservati del panorama pop. E ogni sua trasformazione — reale o percepita — diventa inevitabilmente un caso.

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