Gossip
Tony Effe e Giulia De Lellis alla sfilata di Scervino: «Qui non mi hanno tolto la collana»
Alla sfilata di Ermanno Scervino, Tony Effe e Giulia De Lellis si sono mostrati affiatati e complici, mettendo a tacere le voci su una presunta crisi. Dopo le indiscrezioni su gelosie e incomprensioni, la coppia continua a sfilare unita sotto i riflettori. Il rapper, ospite per la prima volta allo show, ha lanciato una frecciata ironica sulla questione delle collane, facendo riferimento al divieto imposto dalla Rai durante il Festival. Ma stavolta, nessuno gli ha tolto niente.
Alla Milano Fashion Week, Tony Effe e Giulia De Lellis hanno fatto il loro ingresso insieme alla sfilata di Ermanno Scervino, confermandosi una delle coppie più seguite del momento. Se fino a poco tempo fa si parlava di una loro presunta crisi, dovuta a problemi di gelosia e incomprensioni, la realtà sembra raccontare tutt’altra storia. Lontano dal trambusto sanremese, il rapper e l’influencer si sono goduti lo spettacolo, tra sorrisi, sguardi complici e un’eleganza impeccabile.
Tony Effe, reduce dalle polemiche post-Festival, ha rilasciato qualche dichiarazione poco prima dell’inizio della sfilata. Oltre a dichiararsi curioso di assistere per la prima volta allo show di Scervino, ha aggiunto una battuta destinata a far discutere: “Qui non mi hanno tolto la collana”. Un riferimento non troppo velato alla Rai e alla questione del gioiello “vietato” durante il Festival di Sanremo.
La questione delle collane e la stilettata alla Rai
Durante il Festival, al rapper era stato proibito di indossare una collana Tiffany & Co., considerata troppo riconoscibile e quindi potenzialmente in contrasto con il regolamento sulla pubblicità occulta. La decisione non era passata inosservata, scatenando dibattiti e ironie sui social. Alla sfilata di Scervino, però, il problema non si è ripresentato: Tony Effe ha scelto un altro accessorio simbolico, senza rischiare censure.
La collana che ha sfoggiato durante l’evento non appartiene a Tiffany & Co., ma è la 17 Chain di Risivi&Co.: un pezzo esclusivo in oro bianco e rosa 18 kt, arricchito da 26 carati di diamanti taglio brillante e 19 carati taglio baguette. Un gioiello con un significato personale per il rapper, visto che il numero 17 corrisponde alla sua data di nascita ed è tatuato anche sul dorso della sua mano.
Look e smentite: la coppia continua a brillare
Dopo giorni di speculazioni, la presenza di Tony Effe e Giulia De Lellis insieme alla sfilata è sembrata una risposta chiara ai rumor su una presunta rottura. Il settimanale Oggi aveva parlato di una crisi, ipotizzando tensioni nate da reciproche gelosie. Ma i due hanno preferito rispondere con i fatti: apparendo insieme, senza lasciare spazio a ulteriori dubbi.
L’influencer, regina indiscussa delle Fashion Week, ha optato per un look raffinato e sensuale, perfettamente in linea con l’eleganza di Ermanno Scervino. Tony Effe, invece, ha mantenuto il suo stile inconfondibile: un mix tra lusso e streetwear, con dettagli che confermano il suo legame con il mondo della moda.
Se la loro presenza alla sfilata di Gucci era stata segnata da un’apparizione solitaria di Tony Effe, quella da Scervino ha invece rafforzato l’immagine di una coppia ancora solida. Tra chi li vuole già ai titoli di coda e chi scommette su un nuovo capitolo della loro relazione, una cosa è certa: sotto i riflettori, i due continuano a far parlare di sé.
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Speciale Grande Fratello
GFVip, Guendalina Tavassi vede Valeria Marini e Carmen Di Pietro e le massacra: «Come ordini Paola e Chiara e come ti arrivano a casa»
La Tavassi guarda la coppia formata da Valeria e Carmen e piazza una delle battute più cattive e divertenti della serata: «Come le ordini Paola e Chiara… e come te arrivano a casa». Marini prima incassa, poi reagisce: «Quanto sei stronza».
Se c’è qualcuno che al GFVip non ha bisogno di Cristiano Malgioglio per distribuire cattiverie, quella è Guendalina Tavassi. E quando davanti a lei compaiono Valeria Marini e Carmen Di Pietro, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare.
Guendalina le guarda e trova immediatamente il paragone: «Come le ordini Paola e Chiara… e come te arrivano a casa». Una frase che impiega pochi secondi a fare centro e che gioca sulla distanza tra le sorelle Iezzi e l’improbabile versione rappresentata dalla coppia Marini-Di Pietro.
Guendalina Tavassi fulmina Valeria Marini e Carmen Di Pietro
La battuta funziona proprio perché Guendalina la pronuncia con quella naturalezza con cui si commenterebbe un acquisto online non esattamente corrispondente alla fotografia pubblicata sul sito. Da una parte Paola e Chiara, dall’altra Valeria e Carmen: aspettativa contro realtà, almeno secondo la Tavassi.
Valeria Marini capisce perfettamente il gioco e, invece di offendersi, risponde nella maniera migliore possibile: «Quanto sei stronza».
Fine dello scambio, nessuna necessità di aggiungere altro. Anche perché è esattamente questo genere di cattiveria innocua e televisiva a funzionare quando i protagonisti sanno stare al gioco.
La battuta che ruba la scena
In una puntata già ricca di frecciate, Guendalina Tavassi riesce così a ritagliarsi il suo momento.
E forse il segreto è proprio la velocità. Nessun monologo preparato e nessuna battuta trascinata per trenta secondi: vede Valeria Marini e Carmen Di Pietro insieme, pensa a Paola e Chiara e colpisce.
«Come le ordini… e come te arrivano a casa» entra così di diritto tra le battute migliori della serata. E il «Quanto sei stronza» di Valeria, pronunciato senza perdere il sorriso, è praticamente la certificazione del bersaglio centrato.
Speciale Grande Fratello
Valeria Marini comprava 50 copie dei giornali che parlavano di lei: «Così sembrava che vendevo tantissimo»
Altro che archivio personale: secondo il racconto di Danto, Valeria Marini faceva incetta delle pubblicazioni che le dedicavano copertine e servizi. La spiegazione della showgirl è irresistibile: «Amore, io li compravo tutti, così sembrava che vendevo».
C’è chi conserva i ritagli degli articoli che parlano di lui, chi incornicia le copertine e chi mette ordinatamente in archivio una copia di ogni giornale. Valeria Marini, a quanto pare, avrebbe adottato un sistema decisamente più radicale: comprarli praticamente tutti.
A raccontarlo è Giancarlo Danto, che ha rivelato l’esistenza di una vera e propria collezione di giornali conservata dalla showgirl. Non una copia per ogni articolo o copertina, però. Secondo il suo racconto, in alcuni casi Valeria sarebbe arrivata a possedere addirittura cinquanta copie dello stesso numero.
«Amore, li compravo tutti»
Danto racconta: «Ha un’infinità di suoi giornali, alcuni anche 50 copie dello stesso». A quel punto la domanda viene quasi spontanea: perché comprare cinquanta volte la stessa rivista?
La risposta attribuita a Valeria Marini è talmente perfetta da sembrare scritta apposta: «Amore, io li compravo tutti, così sembrava che vendevo».
Un piccolo capolavoro di autopromozione analogica, nato quando per far salire un personaggio non esistevano ancora visualizzazioni, like, follower e condivisioni. Se oggi basta rilanciare un post, all’epoca bisognava andare in edicola e mettere mano al portafoglio.
L’algoritmo di Valeria quando l’algoritmo non esisteva
Naturalmente cinquanta copie acquistate dalla protagonista di una copertina non potevano cambiare davvero le sorti commerciali di una pubblicazione. Ma il ragionamento racconta perfettamente il personaggio: se il giornale con Valeria Marini deve vendere, Valeria Marini contribuisce personalmente alle vendite.
Altro che influencer marketing. Era una specie di algoritmo artigianale: comprare le proprie copertine per dimostrare che le proprie copertine funzionavano.
E c’è persino qualcosa di tenero nell’immagine di quelle pile di riviste rimaste negli anni a documentare una carriera trascorsa sotto i riflettori. Cinquanta copie alla volta, naturalmente. Perché le stelle, come direbbe Valeria, devono brillare. Anche in edicola.
Personaggi
Mara Venier senza filtri sul suo seno: «È sempre stato esagerato». E svela il segreto dei reggiseni “miracolosi” delle monache
Dal desiderio di ridurre il seno alla decisione di accettarsi così com’è: Mara Venier racconta con ironia il rapporto con il proprio corpo e svela il curioso segreto dei reggiseni che per anni le hanno risolto il problema.
Mara Venier non ha mai avuto grandi problemi a scherzare anche sugli aspetti più personali della propria vita. Tra questi c’è il rapporto con il suo seno abbondante, diventato nel tempo anche argomento di battute e confessioni raccontate con quella schiettezza che il pubblico le riconosce.
E proprio parlando del suo décolleté, la conduttrice ha svelato una soluzione decisamente insolita adottata per anni. Niente lingerie sofisticata, modelli costosissimi o capi realizzati su misura: i reggiseni che preferiva erano quelli destinati alle suore.
Il segreto di Mara Venier: «Compravo i reggiseni delle monache»
«Io cerco una roba che me le comprima. Io usavo i reggiseni delle suore», ha raccontato Venier, spiegando di aver scoperto dei modelli particolarmente contenitivi che riuscivano dove gli altri fallivano. «Io prendevo i reggiseni delle monache ed erano gli unici che mi contenevano».
Una soluzione talmente efficace da spingerla a suggerire la stessa scelta anche a chi si occupava dei suoi abiti: «L’ho detto ai miei costumisti che devono comprarli, quelli delle monache che sono un po’ contenitivi. Devono prendere quelli».
Dietro la battuta, però, c’è anche il racconto di un rapporto con il proprio corpo che non è sempre stato semplice. Venier ha infatti ammesso di aver pensato, in passato, persino alla chirurgia per ridurre le dimensioni del seno.
«Le mie tette? Esagerate, sono sempre state grandi»
Mara Venier non usa giri di parole quando parla della propria fisicità: «Le mie tette? Esagerate, sempre state grandi. Poi, diventando mamma presto, sono esplose».
Proprio per questo aveva preso in considerazione la possibilità di sottoporsi a una mastoplastica riduttiva, arrivando anche a consultare alcuni chirurghi estetici. La risposta ricevuta, secondo il suo racconto, sarebbe stata però sempre la stessa: «Se le tenga».
Con il passare degli anni il rapporto con il proprio corpo è cambiato e oggi Venier guarda a quella vecchia insoddisfazione con molta più serenità: «Del resto sono belle. Stanno su, dunque perché sottoporsi a un intervento così delicato? Trovo che tutte le donne debbano sentirsi bene con il proprio corpo, questa è la vera eleganza».
Dall’idea della chirurgia alla scelta di accettarsi
È proprio l’autoironia a rendere il racconto molto più di un semplice aneddoto sul reggiseno. Venier parla senza imbarazzo di una parte del proprio corpo che in passato avrebbe voluto cambiare e racconta come, con il tempo, abbia finito per accettarla e persino apprezzarla.
Una piccola storia di rapporto con il proprio corpo raccontata senza drammi e senza lezioni da impartire. Con una conclusione perfettamente in linea con il personaggio: dopo aver pensato persino alla chirurgia, la soluzione più efficace era molto più semplice.
Altro che lingerie miracolosa. Per Mara Venier il segreto erano i reggiseni delle monache.
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