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Gossip

Wanda Nara rompe il silenzio: «Falsità e bugie su di me. Ho tolto il cellulare ai miei figli per proteggerli!»

La showgirl argentina e moglie in attesa di separazione da Mauro Icardi smentisce il gossip che l’ha travolta nelle ultime settimane. Accuse, screen compromettenti e tensioni familiari hanno segnato il suo Natale, passato lontano dai figli per la prima volta. Un post su Instagram per chiarire e raccontare il suo punto di vista, difendendo la propria reputazione e il ruolo di madre.

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    Wanda Nara ha scelto i social per rispondere alle voci che l’hanno travolta durante le festività natalizie. La showgirl argentina, moglie in attesa di separazione di Mauro Icardi, è stata al centro di un gossip che ha fatto discutere non solo in Sudamerica, ma anche in Italia, dove la coppia è ben nota. Le accuse? Un presunto tradimento con Keita Balde, ex compagno di squadra di Icardi all’Inter.

    Secondo i rumors, la scintilla è partita dall’ex moglie di Keita, che avrebbe dichiarato di possedere prove di una relazione tra Wanda e il calciatore senegalese, inclusi dettagli su un incontro segreto avvenuto nella casa che Wanda condivideva con Icardi. L’influencer Vicky “Juariu” Braier ha poi alimentato il caso, pubblicando degli screen di chat tra Icardi e Wanda, nei quali l’attaccante argentino mostrava rabbia e sgomento per l’accaduto, con frasi come: «Ma perché proprio a casa mia?».

    Ma Wanda non ci sta. Nel suo post su Instagram, la Nara ha parlato apertamente di “bugie e falsità”, senza però scendere nei dettagli delle accuse. «Hanno cercato di sporcarmi con cose che non ho fatto, che non ho detto e che non sono successe nel modo in cui sono state raccontate», ha scritto, respingendo le insinuazioni e descrivendo il Natale appena trascorso come uno dei più difficili della sua vita.

    «Un Natale senza i miei figli»
    Wanda ha raccontato di aver trascorso il Natale lontano dai suoi figli per la prima volta, un’esperienza che ha definito dolorosa e complicata. «Ho sentito cose terribili su di me e ho dovuto togliere loro i telefoni per evitare che venissero esposti a bugie e falsità su qualcosa che non sono», ha detto la showgirl.

    Nel suo sfogo, Wanda ha voluto ribadire la propria dedizione verso i figli: «Loro sanno che madre sono e che tipo di persona sono, perché ho dedicato ogni minuto della mia vita a loro. Ma non è stato facile vedere le persone che mi amano dover sentire tante bugie».

    Un momento di rinascita personale
    Nara ha parlato anche della sua decisione di trasferirsi definitivamente in Argentina, definendolo un passo necessario per ritrovare serenità e sicurezza. «Mi sono trasferita nel mio posto felice, il mio Paese. Ho lavorato duramente per prendermi cura della mia salute, del benessere dei miei figli e delle persone che mi circondano», ha spiegato, sottolineando come il percorso da donna separata non sia stato affatto semplice.

    Aspettando che la giustizia faccia il suo corso
    Il post si conclude con una nota di speranza e determinazione. Wanda ha dichiarato di essere in attesa che “sia fatta giustizia”, lasciando intendere che le questioni legali, forse legate alla separazione da Icardi o alle accuse ricevute, non siano ancora concluse.

    Mentre il gossip continua a far discutere, il messaggio di Wanda suona come un tentativo di ristabilire la verità e proteggere la propria immagine e quella della sua famiglia, anche a costo di affrontare accuse e insinuazioni a viso aperto.

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      Gossip

      Andrea Iannone, il fiuto per il gossip e la scelta dell’Albereta: perché portare Rocío Muñoz Morales nel resort più “attenzionato” dai paparazzi?

      C’è chi parla di casualità e chi, invece, di un copione già visto: Andrea Iannone finirebbe spesso al centro del gossip con donne molto esposte e con un passato mediaticamente “pesante”. E la scelta dell’Albereta, a Erbusco, accende i sospetti: è un luogo tra i più battuti dai fotografi

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        Il talento di Andrea Iannone, dicono alcuni, non sarebbe solo quello sportivo. C’è chi gli riconosce una capacità quasi scientifica di infilarsi, con puntualità da manuale, dentro il meccanismo del gossip del momento. E non un gossip qualsiasi: quello che coinvolge donne molto esposte, molto commentate, spesso con un ex ingombrante alle spalle. Una combinazione che fa rumore da sola, anche senza bisogno di conferme.

        Negli ultimi giorni, a far discutere è una domanda che rimbalza tra addetti ai lavori e pubblico social: perché portare Rocío Muñoz Morales all’Albereta, a Erbusco, vicino a Brescia? Una delle location più attenzionate dai paparazzi, un posto che non è solo un resort di lusso ma anche un set naturale per chi vive di immagini, indiscrezioni e avvistamenti.

        Quando la coincidenza diventa “troppo perfetta”

        Il punto non è stabilire cosa ci sia o non ci sia tra Iannone e Rocío. Il punto, semmai, è la dinamica: una voce, una presenza insieme, una cornice perfetta per far partire la macchina. Perché scegliere un luogo così esposto, così “fotografabile”, così adatto a far finire una storia – vera o presunta – in prima pagina?

        È qui che, per qualcuno, la faccenda inizia “a puzzare un poco”. Non nel senso di uno scandalo, ma nel senso di una sensazione: quella di una strategia. L’idea che la notorietà venga alimentata non solo subita, che il gossip non sia un effetto collaterale ma una leva, un acceleratore.

        Il meccanismo del gossip e la tentazione dell’apparire

        Il gossip funziona con ingredienti ripetibili: una coppia potenziale, un’ex storia famosa sullo sfondo, una location riconoscibile, un dettaglio che sembri casuale ma che casuale non è. In questa lettura, Iannone sarebbe uno che sa stare dentro quel flusso, e anzi lo cavalca.

        C’è chi parla apertamente di voglia assurda di apparire. Chi lo difende ribatte che, se sei un personaggio pubblico, non puoi vivere nascosto e non puoi neppure rinunciare a un posto bello solo perché “attenzionato”. Vero anche questo. Ma la domanda resta: perché proprio lì?

        L’Albereta come “segnale” più che come scelta

        L’Albereta non è una trattoria defilata né un weekend low profile. È un luogo che porta con sé un immaginario preciso: lusso, visibilità, passaggi celebri. Per questo, quando spunta un nome noto in quel contesto, l’effetto è immediato: è come accendere una lampadina.

        E allora l’interpretazione più maliziosa prende corpo: se vuoi evitare i riflettori, cambi strada. Se invece li accetti, o addirittura li consideri parte del gioco, scegli un posto dove sai che “qualcuno guarda”.

        L’ombra degli ex e il peso della narrazione

        C’è poi l’altro elemento, quello che rende la storia appetitosa: l’ex ingombrante. Nel gossip è benzina pura, perché aggiunge immediatamente conflitto, confronto, sottotesto. Il racconto non è più “forse stanno insieme”, ma “con chi si sta mettendo”, “a cosa somiglia”, “che cosa significa”. È qui che la narrazione diventa irresistibile per chi la consuma.

        Ed è anche qui che nasce il sospetto più insistente: che Iannone sappia perfettamente quanto valga mediaticamente un contesto del genere. Che non sia solo un caso, ma un’abitudine: finire sempre al centro del gossip del periodo, con una precisione che fa alzare più di un sopracciglio.

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          Personaggi

          Vacanza da incubo nelle Filippine: Luigi Mario Favoloso morso da uno dei serpenti marini più velenosi

          Quella che doveva essere una fuga romantica si trasforma in emergenza durante una sessione di snorkeling: l’ex gieffino racconta l’incontro ravvicinato con un krait dal labbro giallo.

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          Vacanza da incubo nelle Filippine: Luigi Mario Favoloso morso da uno dei serpenti marini più velenosi

            Dalle acque turchesi da cartolina a un’esperienza che poteva avere conseguenze ben più gravi. Le vacanze nelle Filippine di Luigi Mario Favoloso, imprenditore ed ex concorrente del Grande Fratello, si sono trasformate in un episodio ad alta tensione quando, durante un’uscita di snorkeling, è stato morso da un krait dal labbro giallo, uno dei serpenti marini più velenosi al mondo.

            Favoloso ha raccontato l’accaduto sui social, ricostruendo passo dopo passo quei minuti concitati. Mentre nuotava per osservare i fondali, ha avvertito più volte un leggero sfioramento su tallone e polpaccio. Un contatto che ha inizialmente scambiato per alghe o piccoli pesci. «Ho fatto l’errore di non guardare e di scalciare – ha spiegato – finché non ho sentito una puntura secca, come un ago che perfora la pelle». Solo in un secondo momento ha compreso di essere stato morso.

            A chiarire la dinamica ci sarebbe anche un video ripreso con la GoPro di Elena Morali, la compagna che era con lui in acqua. Nelle immagini, condivise successivamente, si vedrebbe la coppia seguire a distanza un serpente, senza accorgersi della presenza di un secondo esemplare alle spalle di Favoloso. Nel filmato si sente persino la voce di un uomo che tenta di avvertirlo del pericolo, ma l’imprenditore, concentrato su ciò che aveva davanti, non se ne sarebbe accorto.

            Un serpente velenosissimo

            Il krait dal labbro giallo (Laticauda colubrina) è un serpente marino diffuso nell’Indo-Pacifico. Il suo veleno è estremamente potente, ma gli esperti ricordano che questi rettili sono generalmente poco aggressivi e che molti morsi, soprattutto in acqua, possono essere “a secco”, cioè senza iniezione significativa di veleno. Questo spiegherebbe perché Favoloso, pur spaventato, non abbia sviluppato sintomi gravi.

            Determinante è stato l’intervento immediato di Elena Morali. «È stata lucidissima – ha raccontato lui – mi ha aiutato a uscire dall’acqua e mi ha fatto salire subito su un tuk tuk che ci ha portati in ospedale in meno di dieci minuti». I medici locali hanno medicato la ferita e monitorato le condizioni dell’ex gieffino, che non ha riportato complicazioni serie.

            Favoloso racconta la sua storia

            A sorpresa, a distanza di due giorni dall’incidente, Favoloso è tornato a fare il bagno, raccontando nelle sue storie Instagram di non voler farsi bloccare dalla paura. Un epilogo che chiude una vacanza iniziata come un sogno e diventata, per qualche ora, un vero thriller subacqueo. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’importanza di prudenza e informazione quando si nuota in mari tropicali, dove la bellezza può nascondere incontri tanto rari quanto pericolosi.

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              Gossip

              Elisabetta Canalis manda in tilt Instagram: piscina, curve e fan fuori controllo

              Non è una foto, è un’arma di distrazione di massa. Elisabetta Canalis si mostra in piscina, super-sexy e perfettamente consapevole dell’effetto che fa, e Instagram implode. I commenti diventano un bollettino di guerra: c’è chi la paragona a pane e Nutella, chi denuncia notti insonni (“in Italia c’è gente che prova a dormire”) e chi arriva a sacrifici geopolitici estremi (“per te rinuncerei alla Groenlandia”). Lei non risponde, non spiega, non giustifica. Posta, guarda il caos e passa oltre. Perché a certe altezze non si dialoga: si provoca.

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                Basta una piscina, un costume minimal e uno sguardo che non chiede permesso. Elisabetta Canalis torna a incendiare Instagram con una serie di scatti che non hanno nulla di casuale e molto di consapevole. Il corpo è scolpito, l’atteggiamento rilassato, la sensualità dichiarata senza bisogno di filtri narrativi. Il risultato è il solito, prevedibile, cortocircuito social.

                Sotto le foto si scatena il festival del commento fuori controllo. C’è chi la incorona “più bona di pane e Nutella”, chi si lamenta apertamente perché “in Italia c’è gente che cerca di dormire” e chi, spingendosi oltre ogni confine del grottesco, promette di rinunciare alla Groenlandia pur di attirare la sua attenzione. Una reazione collettiva che dice molto più del pubblico che della protagonista.

                Canalis, dal canto suo, non aggiunge didascalie esplicative né messaggi motivazionali. Non serve. Il linguaggio è tutto lì, nelle immagini: un corpo allenato, una sicurezza che non chiede approvazione e una gestione chirurgica della propria immagine pubblica. Altro che nostalgia anni Duemila o operazioni revival: Elisabetta continua a stare esattamente dove vuole stare, cioè un passo avanti rispetto agli altri.

                A distanza di anni dall’esordio televisivo, la ex velina resta una macchina perfetta di attenzione mediatica. Non rincorre il consenso, lo provoca. Non risponde alle polemiche, le lascia consumare da sole. E mentre i follower si accapigliano tra complimenti sguaiati e iperboli imbarazzanti, lei incassa like, visualizzazioni e silenzio. Quello che, alla fine, fa sempre più rumore.

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