Gossip
Elettra Lamborghini e Afrojack: vacanze da sogno a St. Moritz in un castello da favola
La coppia vip ha scelto una delle mete più esclusive al mondo per trascorrere le festività natalizie. Scopriamo dove stanno alloggiando. L’ereditiera e il DJ olandese si concedono un lusso da sogno in un hotel da 18.000 euro a notte.
Elettra Lamborghini e Afrojack hanno deciso di concedersi una fuga romantica prima delle festività natalizie. La coppia ha scelto come meta St. Moritz, una delle località sciistiche più esclusive al mondo, famosa per i suoi paesaggi incantati e i suoi hotel di lusso. La cantante e il DJ olandese stanno alloggiando al Badrutt’s Palace Hotel, un vero e proprio gioiello architettonico immerso nel cuore delle Alpi svizzere. L’hotel, inaugurato nel 1896, è un’icona del lusso e dell’eleganza, con i suoi interni riccamente decorati e le sue camere lussuose.
Un’esperienza da sogno
Elettra Lamborghini e Afrojack si stanno godendo appieno questa vacanza da sogno. Passeggiate tra i panorami mozzafiato delle Alpi, shopping esclusivo e cene gourmet sono solo alcune delle attività che la coppia sta svolgendo. L’hotel offre inoltre una vasta gamma di servizi, tra cui una spa di lusso, una piscina interna e un centro fitness, per garantire il massimo relax e benessere.
Un costo da capogiro
Ovviamente, soggiornare in un hotel così esclusivo ha un costo non indifferente. Le tariffe del Badrutt’s Palace Hotel variano a seconda della tipologia di camera e del periodo dell’anno, ma si parla di cifre che superano facilmente i 2.000 euro a notte. La suite più lussuosa, la Hans Badrutt Suite, arriva a costare oltre 18.000 euro a notte, offrendo una vista panoramica mozzafiato e una serie di servizi personalizzati.
Elettra Lamborghini e Afrojack hanno scelto di trascorrere il Natale in un luogo magico, circondati da tutto il lusso e il comfort che desiderano. Il Badrutt’s Palace Hotel è il luogo ideale per chi cerca un’esperienza indimenticabile e vuole vivere un Natale da sogno.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Speciale Grande Fratello
La gieffina trans Rebecca De Pasquale esclusa dalla tv del mattino: “La mia storia è troppo forte per quell’orario”
L’ex gieffina, un tempo monaco benedettino, avrebbe dovuto raccontarsi in un programma mattutino ma l’intervento è stato cancellato all’ultimo. “Per la fascia delle 12:30 l’argomento non va bene”, spiega ai follower. Un paradosso, visto che nei contenitori del mattino trovano spazio cronaca nera e storie estreme
Rebecca De Pasquale è stata un simbolo televisivo prima ancora che un personaggio: la prima concorrente trans a entrare nella casa del Grande Fratello, quattordicesima edizione, con alle spalle un passato inatteso da monaco benedettino. Una vita fatta di passaggi radicali, fede, identità e rinascita. Proprio quella storia, che lei aveva annunciato di voler raccontare in un programma del mattino, è diventata ora motivo di esclusione.




L’ospitata saltata all’ultimo minuto
Pochi giorni fa Rebecca aveva informato i suoi follower dell’invito ricevuto: un’intervista prevista intorno alle 12:30, in diretta televisiva. Poi qualcosa si è inceppato. Con un messaggio affidato ai social ha spiegato il motivo: “Non è stato più possibile perché per la fascia oraria la storia è troppo forte, troppo delicata, si parla di un argomento troppo scioccante, quindi non si può”.
Parole che hanno lasciato molti perplessi. La sua vicenda personale, che intreccia vocazione religiosa, transizione e popolarità televisiva, sarebbe stata ritenuta inadatta al pubblico di metà giornata. Una motivazione che suona singolare se confrontata con ciò che quotidianamente passa negli stessi palinsesti.
Il paradosso del daytime
Nei contenitori del mattino, infatti, trovano spazio senza troppi filtri delitti efferati, femminicidi, storie di violenza domestica e cronache giudiziarie raccontate nei minimi dettagli. Temi durissimi che nessuno giudica “troppo scioccanti” per l’ora di pranzo. Perché allora la vita di Rebecca dovrebbe esserlo?
La stessa ex gieffina non nasconde l’amarezza e l’incredulità. Non cercava scandalo, ma solo la possibilità di spiegare un percorso umano complesso, fatto di ricerca spirituale e di accettazione di sé. Un racconto che, al contrario, potrebbe avere un valore educativo e di confronto.
Dal monastero al reality, una voce scomoda
Prima di diventare volto noto della tv, De Pasquale aveva scelto il silenzio del convento, indossando l’abito benedettino. Poi la decisione di abbandonare quella vita e di intraprendere un cammino di transizione, fino all’approdo al Grande Fratello, dove conquistò il pubblico con ironia e sensibilità.
Proprio questa traiettoria, così lontana dagli schemi, sembra oggi creare imbarazzo. La televisione generalista, che spesso ama le etichette facili, fatica ad affrontare storie che mettono in discussione i confini tra fede, genere e identità.
Una questione che va oltre il singolo caso
Il “no” ricevuto da Rebecca riapre un tema più ampio: quali narrazioni sono considerate accettabili nel servizio pubblico e quali no? Chi decide cosa è troppo delicato per gli spettatori? Domande che restano sospese mentre lei promette di continuare a cercare spazi dove poter parlare senza censure.
Per ora rimane la sensazione di un’occasione persa, non solo per una persona ma per un pubblico che avrebbe potuto ascoltare una testimonianza autentica. E il dubbio che, a volte, la verità faccia più paura della cronaca nera.
Personaggi
James Dean mito infranto? La verità dietro lo scandalo del ricatto dell’icona di una generazione ribelle
Un nuovo libro rivela che la leggenda del cinema pagò 800 dollari a Rogers Brackett pochi giorni prima dell’uscita del film East of Eden. Un accordo rimasto segreto per 70 anni.
Partiamo scrivendo a chiare lettere che non ci sarà mai alcun possibile scandalo o insinuazione che potrà scalfire la figura di James Dean. Almeno per una certa generazione. Con il suo fascino ribelle e la tragica fine, la sua figura, immagine, mito da sempre affascina il pubblico e ne siamo certi continuerà a farlo generazione dopo generazione. Ma dietro al mito hollywoodiano si nasconde un lato più complesso e tormentato, svelato in parte da un nuovo libro di Jason Colavito, “Jimmy: The Secret Life of James Dean“.
Il ricatto e il segreto, allora, inconfessabile
Secondo il libro, Dean fu vittima di un ricatto da parte del suo ex amante, Rogers Brackett. Nel 1954, poco prima della prima di “East of Eden“, l’attore fu costretto a pagare una somma ingente per evitare che la loro relazione omosessuale venisse resa pubblica. Un segreto che, in un’America degli anni ’50 fortemente omofoba, avrebbe potuto distruggere la sua carriera. La rivelazione ha scosso il mondo del cinema e ha riacceso il dibattito sulla sessualità di Dean. Per anni, infatti, si sono susseguite voci e indiscrezioni sulla sua vita privata, ma questa è la prima volta che emergono prove così concrete di una relazione omosessuale e di un ricatto.
James Dean e le conseguenze del suo segreto
Secondo Colavito la paura di essere scoperto come gay spinse Dean a vivere una doppia vita, nascondendo la sua vera natura e subendo le pressioni di una società che non accettava la diversità sessuale. Questa situazione lo portò a vivere un profondo tormento interiore, che si riflette anche nelle sue interpretazioni cinematografiche. La rivelazione del ricatto getta una nuova luce sulla figura di Dean, svelando un uomo fragile e tormentato, lontano dall’immagine del ribelle invincibile. Ma al tempo stesso, sottolinea l’ipocrisia di un’epoca che celebrava la libertà e l’individualità, ma condannava chi si allontanava dai canoni della normalità.
Un biopic per raccontare una storia nascosta
La storia di Dean e Brackett ha ispirato anche la realizzazione di un nuovo biopic, che si concentrerà proprio sulla loro relazione. Il film, basato sul libro di memorie di William Bast “Surviving James Dean“, promette di svelare nuovi dettagli sulla vita privata dell’attore e di offrire uno sguardo più intimo e autentico sulla sua personalità. La notizia del ricatto ha suscitato reazioni contrastanti nel pubblico. Da un lato, c’è chi è rimasto scioccato e deluso dalla scoperta della vera natura di Dean. Dall’altro, c’è chi ha espresso solidarietà verso l’attore, vittima di un’epoca che non lo ha compreso. E che ancora stenta a farlo.
Quanto l’omofobia ha influenzato la vita e le scelte di James Dean
L’omofobia dilagante negli anni ’50 ha gettato una lunga ombra sulla vita di James Dean, plasmando le sue scelte e le sue azioni in modo profondo. La rivelazione del ricatto subìto dall’attore ha aperto una finestra su un mondo di segreti e paure che lo hanno accompagnato per tutta la sua breve esistenza. Nella società americana degli anni ’50 l’omosessualità era considerata una malattia mentale e un crimine in molti Stati. Chi veniva scoperto a praticare atti omosessuali rischiava il carcere, la perdita del lavoro e l’emarginazione sociale. In questo contesto, Dean si trovava in una situazione estremamente difficile che ha condizionato notevolmente le sue scelte professionali. Essere un attore gay significava rischiare di vedere distrutta la sua carriera e di essere ostracizzato dal pubblico.
Reali
Harry ironizza sui social: «I miei figli online a 35 anni. Le piattaforme trascinano i giovani in luoghi oscuri»
Il duca di Sussex scherza sull’età giusta per concedere i social ai figli Archie e Lilibet, ma il messaggio è chiaro: «Meglio aspettare, è un tema che dovrebbe allarmare tutti». Nessun passo verso la cittadinanza Usa, e un auto-test sull’accento americano conclude l’intervista.
«I miei figli sui social a 35 anni». Harry lo dice ridendo, ma la risata non smorza la sostanza. Nel corso del podcast Hasan Minhaj Doesn’t Know, il duca di Sussex gioca con l’ironia e insieme mette le mani avanti: l’accesso di bambini e adolescenti alle piattaforme è, per lui e Meghan Markle, un terreno delicato. «I social stanno trascinando i giovani in luoghi molto oscuri», afferma. Dietro la battuta, l’eco di una preoccupazione genitoriale concreta. «Considerato ciò che sappiamo oggi, saremo molto più cauti nel permettere ai nostri figli di accedervi»
La soglia “ragionevole”: quando sei davvero te stesso
Harry non si limita all’ironia e una soglia la indica davvero: «Una buona età per entrare sui social è 21 anni, quando il cervello è formato e inizi a sapere chi sei». Non un divieto, ma una postura prudente, che però porta con sé un dilemma moderno: protezione o isolamento? «C’è il rischio che siano gli unici tra i loro amici a non esserci», ammette. Una riflessione che intercetta uno dei nervi scoperti della genitorialità contemporanea: trovare equilibrio tra autonomia digitale e tempo reale, tra libertà e salvaguardia.
Nuova vita, vecchia identità
Seduto davanti al comico americano, Harry alterna leggerezza e pensieri seri. Alla domanda su cosa sappiano Archie e Lilibet del suo lavoro, risponde con semplicità: «Sanno che aiuto gli altri». Lineare, quasi didascalico, lontano dalla retorica reale e più vicino alla quotidianità californiana che lui e Meghan raccontano come scelta di libertà e cura del proprio spazio personale.
Sulla cittadinanza statunitense, però, frena: «Al momento non è nei piani». Nessuna fretta di mettere nero su bianco la trasformazione definitiva da principe britannico a cittadino americano. C’è un’identità che resta sospesa tra due mondi, un equilibrio ancora in costruzione.
Un “yee-haw” per chiudere
Non manca il gioco finale. Minhaj chiede a Harry di sottoporsi a un rapido test sull’accento americano. «Proviamo il tuo yee-haw», lo incalza. Il duca sorride, accetta, prova. Un gesto minimo che però racconta bene l’atmosfera: un principe che ha scelto di ridere, di esporsi con leggerezza, di smarcarsi dalla formalità.
Tra una battuta e un monito, resta una linea chiara: crescere due figli in un mondo iperconnesso richiede scelte consapevoli. E forse anche un pizzico di ironia per non farsi travolgere.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello1 anno faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip1 anno faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Speciale Olimpiadi 20241 anno faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Video12 mesi faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Grande Fratello1 anno faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
