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Il Natale più grande di sempre: re Carlo riunisce l’intera famiglia a Sandringham tra scandali, sistemazioni scomode e l’assenza di Harry

Sandringham, è stata teatro del Natale più grande di sempre. Il re ha riunito la sua famiglia, i parenti di Camilla, per una celebrazione che ha visto la partecipazione di ben 45 membri.

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    Sandringham nonostante la sua fama, la residenza potrebbe non essere così lussuosa come molti immaginano. Difatti, Rebecca English, esperta reale, ha rivelato al Daily Mail: «Mi è stato detto in passato che Sandringham può ospitare da 16 a 18 persone per dormire comodamente, ma ho saputo che il principe Edoardo e Sophie furono sistemati nelle stanze del personale perché non avevano nessun altro posto dove stare». E ha aggiunto: «I letti sono sistemati “a bastoncini di pesce”, sono letti vecchio stile con le reti che scricchiolano sul fondo».

    Presenze illustri e assenze clamorose
    Accanto a re Carlo e alla regina Camilla, erano presenti il principe e la principessa di Galles, William e Kate, con i loro tre figli: il principe George, la principessa Charlotte e il principe Louis. Anche la principessa Beatrice di York, incinta, si è unita alla famiglia. La sua partecipazione è stata una sorpresa, dato che avrebbe dovuto passare il Natale in Italia con i suoceri.

    Gli assenti più chiacchierati sono stati Harry e Meghan Markle. La biografa reale Ingrid Seward ha spiegato al Mirror: «Un invito a Sandringham per loro avrebbe messo a disagio gli altri membri della famiglia reale». Secondo Seward, re Carlo avrebbe voluto vedere i suoi nipoti Archie e Lilibet, ma ha preferito evitare l’imbarazzo di una riunione con Harry e Meghan.

    Mentre la famiglia reale si riuniva a Sandringham, Harry e Meghan hanno trascorso un Natale solitario a Los Angeles con i loro figli e la madre di Meghan, Doria Ragland. Meghan, presentata come “la casalinga americana per eccellenza”, avrebbe decorato personalmente la loro casa di Montecito, seguendo le tradizioni americane.

    Un Natale diverso, quindi, per la famiglia reale britannica, tra momenti di gioia, sistemazioni di fortuna e assenze pesanti. Ma nonostante tutto, lo spirito natalizio sembra aver prevalso, dimostrando ancora una volta la forza della famiglia reale.

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      Gossip

      Pretelli sul caso Ferragni: “Ha già pagato molto, ma ricostruire la credibilità non sarà semplice”

      Anche Pierpaolo Pretelli dice la sua su Chiara Ferragni: in tv sostiene che l’influencer abbia già scontato un prezzo pesante, ma avverte che il ritorno alla piena fiducia del pubblico sarà complicato. “Si porta uno strascico”, commenta, inserendosi nel coro di opinioni sul caso

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        Ci si mette anche lui. Nel grande talk permanente che ruota attorno a Chiara Ferragni e al suo futuro pubblico, è entrato in campo pure Pierpaolo Pretelli. Ospite de La Vita in Diretta, l’ex volto del Grande Fratello Vip ha offerto il suo punto di vista sulla vicenda che da mesi divide l’opinione pubblica, con toni più prudenti che tranchant.

        Secondo Pretelli, l’imprenditrice digitale avrebbe già pagato un prezzo significativo sul piano dell’immagine e degli affari. “Spero per lei che possa ricostruire un’immagine”, ha dichiarato, riconoscendo però che il percorso non sarà affatto in discesa. Parole che si inseriscono in quella corrente di commenti secondo cui il danno reputazionale, per Ferragni, sarebbe già stato più pesante di qualunque eventuale sanzione.

        La fiducia, merce difficile da recuperare
        Il passaggio centrale del suo intervento è tutto lì: la credibilità non è un interruttore che si riaccende. “Non è semplice ripartire con una macchia che comunque è stata grande, possiamo dire che ad oggi si porta uno strascico”, ha spiegato Pretelli. Un ragionamento che guarda meno ai tribunali e più al rapporto con il pubblico, vero capitale di chi vive di social e di consenso.

        L’opinionista televisivo non entra nel merito giuridico della vicenda, ma si concentra sull’aspetto umano e mediatico: quanto tempo serve per ricostruire un’immagine? Quanto incide la memoria collettiva nell’era dei like e delle campagne pubblicitarie? Domande che restano sospese, mentre il dibattito continua a moltiplicare voci.

        Un coro sempre più affollato
        L’intervento di Pretelli è solo l’ultimo di una lunga serie di prese di posizione. Tra chi invoca rigore, chi chiede indulgenza e chi, come lui, prova a stare nel mezzo, il caso Ferragni è diventato un terreno su cui tutti sentono il bisogno di dire qualcosa. Anche perché, al di là della singola protagonista, la storia tocca temi più larghi: trasparenza, fiducia, responsabilità degli influencer.

        Per ora l’unica certezza è quella indicata dallo stesso Pretelli: qualunque sarà il futuro di Chiara Ferragni, non potrà prescindere da quel “strascico” che continua a seguirla.

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          Gossip

          Natasha Stefanenko risposa Luca Sabbioni dopo trent’anni: nozze religiose in Brasile con la figlia Sasha testimone

          Trent’anni dopo il primo sì, Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni si sono detti di nuovo sì con un matrimonio religioso celebrato in Brasile. Testimone d’eccezione la figlia Sasha, simbolo di un amore lungo una vita e capace di reinventarsi

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            Ci sono storie d’amore che non hanno bisogno di essere raccontate, perché parlano da sole. Quella tra Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni è una di queste: trent’anni dopo il primo matrimonio, la coppia ha deciso di risposarsi con una cerimonia religiosa in Brasile, scegliendo un luogo lontano e simbolico per rinnovare un legame che non ha mai perso forza.

            A fare da testimone c’era la loro figlia Sasha, oggi adulta, presenza discreta ma centrale di un giorno carico di significati. Un dettaglio che trasforma l’evento in qualcosa di più di una semplice festa: un passaggio di testimone tra generazioni, la fotografia di una famiglia che si è costruita nel tempo.

            Un sì che profuma di vita vissuta
            Natasha e Luca si erano sposati per la prima volta all’inizio degli anni Novanta, quando lei era una modella russa appena approdata in Italia e lui un giovane imprenditore. Da allora hanno attraversato mode, cambiamenti, carriere televisive e silenzi lontani dai riflettori, mantenendo però una riservatezza rara nel mondo dello spettacolo.

            La scelta del Brasile per il rito religioso non è stata casuale: un Paese che la coppia ama da tempo e che rappresenta per entrambi un luogo dell’anima, fatto di natura, luce e semplicità. Lontano dal clamore mediatico, hanno preferito un’atmosfera raccolta, circondati da pochi affetti.

            Sasha, il volto del loro cammino
            La presenza di Sasha come testimone ha dato alla cerimonia un valore ancora più profondo. Figlia unica della coppia, è cresciuta vedendo un amore maturo, capace di resistere alle prove e di evolversi. Oggi è lei a tenere idealmente insieme i due capitoli della stessa storia.

            Stefanenko, che raramente espone la propria vita privata, ha condiviso solo pochi scatti e parole, ma sufficienti a far capire quanto questo secondo sì sia stato un atto voluto e meditato, non una celebrazione nostalgica ma un nuovo inizio.

            Trent’anni dopo, Natasha e Luca hanno dimostrato che l’amore non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un viaggio che può avere più stagioni, più promesse, più sorrisi.

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              Nina Moric choc su Corona: “Mi obbligò a posare nuda per il calendario, io piangevo e non volevo farlo”

              Le parole di Nina Moric riaprono una ferita mai chiusa: in un’intervista rilanciata sui social racconta che il celebre calendario di Max non fu una scelta libera ma un’imposizione di Fabrizio Corona. “Ero senza nulla addosso, ho pianto”, dice, definendolo oggi “un narcisista invecchiato”

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              Nina Moric

                Un calendario che per anni è stato raccontato come simbolo di un’epoca, di una bellezza aggressiva e patinata, ma che dietro le quinte – secondo Nina Moric – avrebbe avuto tutt’altro sapore. I profili social del podcast Gurulandia hanno condiviso un estratto di un’intervista alla modella croata in cui l’ex moglie di Fabrizio Corona torna su quel servizio fotografico del 2002, rivelando una versione molto diversa da quella entrata nell’immaginario collettivo.

                Non volevo posare

                Moric non usa giri di parole e risponde direttamente a un riferimento dell’intervistatore: “Ti ha detto che devo dire la verità sul calendario di Max? Ok. Lui è un narcisista invecchiato. Si ricorda poche cose e non capisco perché vuole che io ne parli”. Poi la frase che pesa come un macigno: “È vero che io non volevo fare il calendario di Max, perché ero senza nulla addosso e lui mi ha obbligata a farlo, io ho pianto…”.

                Il calendario che cambiò un’epoca

                Quel servizio fotografico, datato 2002, segnò uno dei momenti più alti della popolarità di Nina Moric. Immagini provocanti, distribuzione enorme, copertine e ospitate televisive: tutto sembrava parte di un percorso consapevole verso la celebrità. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, la modella ribalta la narrazione e descrive quelle pose come un’esperienza subita, non scelta.

                Le sue parole rimettono al centro un tema che spesso resta ai margini del gossip: quanto sia sottile il confine tra decisione personale e pressione professionale, soprattutto quando di mezzo ci sono relazioni sentimentali e dinamiche di potere. Moric parla di lacrime, di disagio, di un corpo esposto senza che ci fosse un reale consenso.

                Il rapporto con Corona e i conti con il passato

                Non è la prima volta che tra i due volano accuse e versioni contrastanti. La loro storia, seguita per anni dalle cronache rosa, è stata un intreccio di amore, conflitti, affari e tribunali. In questo nuovo sfogo, però, Nina sceglie un registro più intimo che polemico, come se volesse liberarsi di un peso rimasto a lungo sotto traccia.

                “Cosa c’è da raccontare?”, si chiede nell’intervista, quasi sorpresa che quel capitolo venga ancora evocato. Eppure proprio quel calendario contribuì a costruire l’immagine pubblica di entrambi, trasformando una giovane modella in un’icona e Corona in un protagonista del sistema mediatico di quegli anni.

                Le reazioni sui social
                La clip diffusa da Gurulandia ha fatto il giro della rete in poche ore, dividendo il pubblico tra chi esprime solidarietà a Moric e chi mette in dubbio la ricostruzione. Molti utenti sottolineano come, all’inizio degli anni Duemila, il tema del consenso nel mondo dello spettacolo fosse affrontato con superficialità, quasi fosse un dettaglio irrilevante rispetto al successo.

                Altri ricordano che quel periodo fu segnato da un’estetica aggressiva e da logiche commerciali che spingevano sempre più in là i limiti, spesso senza considerare le conseguenze emotive per chi stava davanti all’obiettivo.

                Oggi Nina Moric torna su quella pagina con lo sguardo di una donna diversa, lontana dai riflettori di allora. E le sue parole, al di là delle inevitabili polemiche, aprono una domanda scomoda: quante storie simili sono state archiviate come semplici “scelte di carriera”?

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