Gossip
Iva Zanicchi a cuore aperto: «Ho rivisto la fede grazie a Fausto»
Iva Zanicchi, una delle voci più amate della musica italiana, è stata ospite d’eccezione a Verissimo. L’artista ha ripercorso la sua straordinaria carriera e ha aperto il suo cuore, raccontando momenti indimenticabili della sua vita.
Silvia Toffanin ha accolto nel suo salotto televisivo una delle voci più amate della musica italiana: Iva Zanicchi. L’Aquila di Ligonchio, con la sua energia e la sua schiettezza, ha regalato al pubblico di Verissimo un’intervista emozionante e ricca di aneddoti. L’artista ha voluto ricordare con affetto il marito Fausto Pinna, scomparso lo scorso anno. “Lo sento molto vicino – ha confidato Iva a Silvia Toffanin – sento che mi sgrida ancora, sento la sua voce. Ho ritrovato la fede e questo mi aiuta tantissimo”. Un legame profondo, quello tra Iva e Fausto, che ha segnato profondamente la vita della cantante.
Ma l’intervista non si è limitata ai ricordi più intimi. Iva Zanicchi ha ripercorso anche le tappe fondamentali della sua carriera, raccontando aneddoti curiosi e inediti. Ha parlato del suo rapporto speciale con Luciano Manzotti, definendolo “più che un amico, un bravissimo giornalista, ed è un tanti più amico di Orietta Berti che mio”.
E poi, con la sua voce calda e avvolgente, ha raccontato un episodio drammatico vissuto durante la guerra: “Nel mio paese i tedeschi ci hanno messo al muro”. L’artista ha descritto con emozione quei momenti di terrore, ricordando le urla delle SS e la paura negli occhi di sua madre. “Mia mamma aveva 4 figli e allattava mio fratello, eravamo seduti su questo tronco di albero di castagno, e mia madre lo faceva tremare, io mi chiedevo: ‘perché è così agitata la mamma?’”. Fortunatamente, un giovane ufficiale austriaco intervenne salvando la loro vita.
L’intervista a Iva Zanicchi è stata un viaggio emozionante attraverso la vita di una donna straordinaria, che ha saputo affrontare le gioie e i dolori della vita con coraggio e determinazione. Un’artista che continua a incantare il pubblico con la sua voce e la sua autenticità.
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Personaggi
Fabrizio Corona e Stefano De Martino, il giallo dell’inseguimento a Milano: tre versioni contrastanti e una coincidenza che ha dell’incredibile
L’ex re dei paparazzi nega di aver seguito il conduttore e sostiene di essere stato sulle tracce dei suoi presunti aggressori. Ma un retroscena di Selvaggia Lucarelli complica la ricostruzione: De Martino avrebbe segnalato un’auto ai carabinieri senza sapere chi fosse alla guida.
Fabrizio Corona inseguiva Stefano De Martino oppure i due si sono incrociati per una coincidenza tanto improbabile da sembrare la sceneggiatura di una commedia? Il mistero dell’episodio avvenuto a Milano si arricchisce di versioni contrastanti, tra la ricostruzione di un inseguimento, la smentita dell’ex re dei paparazzi e un retroscena di Selvaggia Lucarelli che rende la vicenda ancora più intricata.
La prima ricostruzione racconta di Corona che avrebbe seguito in automobile De Martino per le strade milanesi. Il conduttore, accortosi della presenza di una vettura alle sue spalle, avrebbe individuato una pattuglia dei carabinieri e segnalato il veicolo, provocando il fermo dell’ex fotografo.
Corona smentisce: «Seguivo le persone che mi hanno aggredito»
Corona ha negato categoricamente di aver inseguito De Martino. In un video pubblicato su Telegram ha fornito una spiegazione completamente diversa: si sarebbe messo sulle tracce delle persone coinvolte nell’aggressione che aveva denunciato il sabato precedente, dopo averle nuovamente viste nei pressi della propria abitazione.
L’incontro con il conduttore sarebbe dunque avvenuto per puro caso. Corona sostiene che il suo obiettivo non fosse De Martino, ma gli uomini che ritiene responsabili dell’aggressione subita.
Il retroscena di Selvaggia Lucarelli: De Martino non sapeva che fosse Corona
A complicare la ricostruzione interviene Selvaggia Lucarelli, che aggiunge un dettaglio decisivo. Secondo quanto raccontato dalla giornalista nella sua newsletter, De Martino si trovava in sella al motorino quando avrebbe notato una macchina procedere velocemente alle sue spalle, sospettando di essere seguito.
Fermatosi a un semaforo, il conduttore sarebbe stato avvicinato da alcuni carabinieri che gli avevano chiesto una fotografia. Approfittando dell’occasione, avrebbe segnalato loro il veicolo sospetto, senza sapere che a bordo ci fosse Fabrizio Corona, per poi riprendere il proprio tragitto.
Un particolare che cambia la prospettiva dell’episodio: De Martino, secondo questa versione, non avrebbe riconosciuto Corona e non avrebbe quindi chiesto espressamente ai militari di fermarlo.
Il dettaglio che non torna nella versione dell’ex paparazzo
Il punto più controverso riguarda la coincidenza tra i due presunti inseguimenti. Se Corona racconta la verità, mentre cercava di raggiungere i suoi presunti aggressori si sarebbe ritrovato casualmente sulla stessa strada percorsa da De Martino. Quest’ultimo, vedendo sopraggiungere una macchina alle proprie spalle, avrebbe pensato di essere seguito, segnalando proprio il veicolo di Corona ai carabinieri.
L’altra ipotesi è che l’ex re dei paparazzi stesse effettivamente seguendo il conduttore e abbia successivamente fornito una spiegazione diversa dell’accaduto. Ma il materiale disponibile non permette di stabilire quale delle ricostruzioni corrisponda ai fatti.
Il particolare più singolare rimane proprio questo: nella versione di Corona, due inseguimenti completamente indipendenti si sarebbero incrociati nello stesso punto di Milano, coinvolgendo casualmente due personaggi che si conoscono benissimo.
Speciale Grande Fratello
Jonathan Kashanian scoppia in lacrime: «Sono solo, non ho costruito niente». Poi la rivelazione: «Ho trovato una persona con cui fare figli»
A 45 anni il concorrente racconta la paura di non trovare l’amore e il desiderio di diventare padre. Dopo anni di tentativi, rivela di aver incontrato qualcuno che condivide il suo progetto: vorrebbe avere un bambino entro un anno e mezzo.
«Sono diventato lo zio famoso, vestito strano, che arriva, porta i regali ma è sempre solo». Jonathan Kashanian scoppia in lacrime al Grande Fratello Vip e racconta una solitudine che, a 45 anni, pesa più dei successi professionali. Ma nella confessione arriva anche una rivelazione: ha trovato una persona con cui vorrebbe avere dei figli e spera di diventare padre entro un anno o un anno e mezzo.
L’incontro con la madre nella Casa ha spinto Jonathan a parlare della propria vita sentimentale. Fuori dal reality non c’è un compagno o una compagna ad aspettarlo. Negli anni si è innamorato, ma i suoi sentimenti non sono stati ricambiati. Oggi teme che l’occasione di costruire una famiglia possa essergli sfuggita. «Non ho costruito niente», ha confessato piangendo.
«Ho cercato persone con cui fare figli, non mi vergogno»
Il desiderio di paternità non è un progetto nato durante il reality. Kashanian ha raccontato di lavorarci da anni, cercando anche qualcuno disposto a condividere con lui la scelta di avere un bambino.
«Sto lavorando da anni per trovare un modo per farli. Ho cercato anche delle persone con cui farli, non mi vergogno a dirlo. È un sogno a cui tengo tanto», ha spiegato, rivendicando la possibilità di diventare genitore anche attraverso un percorso diverso da quello di una coppia tradizionale.
Poi la notizia più sorprendente: «Ho trovato una persona che la pensa come me e vorrei avere dei figli il più presto possibile, entro un anno o un anno e mezzo». Jonathan non ha svelato l’identità di questa persona né i dettagli del progetto.
Il dolore dei genitori e il sogno di una famiglia
La presenza della madre ha reso ancora più intensa la confessione. Jonathan ha raccontato che la donna prega perché il figlio possa trovare qualcuno con cui condividere la vita. Anche lui sogna di sposarsi, possibilmente con i genitori accanto nel giorno delle nozze.
A ferirlo è soprattutto il pensiero di non aver ancora costruito quel «nido di protezione in cui invecchiare» che desidera per sé e che vorrebbe condividere con la propria famiglia.
«Ho deciso che la mia ricchezza sarà costruirmi un nido d’amore e crescere dei bambini. Voglio crescere i miei figli con una persona e con i miei genitori», ha dichiarato. La madre lo ha rassicurato, ricordandogli quanto amore abbia da offrire.
Per Kashanian, la paternità è diventata la priorità assoluta: «Il mio sogno non è condurre una trasmissione importante ma essere padre». E ha spiegato quanto sia profondo quel desiderio: «Sento che se non diventassi padre, un giorno rimarrebbe poco di me».
Personaggi
Aurora Ramazzotti, in terapia da quando aveva 7 anni: «La maternità ha fatto emergere problemi che ignoravo». Ma rifiuta il vittimismo
La figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker racconta il percorso psicologico iniziato dopo la separazione dei genitori e ripreso anche dopo la nascita del figlio Cesare. Poi sorprende tutti: «Sono una privilegiata».
Aurora Ramazzotti va in terapia da quando aveva sette anni, ma non ha alcuna intenzione di trasformare le proprie fragilità in un racconto strappalacrime. A Ballando con le stelle, nella puntata del 24 ottobre, la figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker ha ripercorso le difficoltà affrontate dall’infanzia alla maternità, rivendicando però una consapevolezza: «Sono una privilegiata».
Il primo incontro con la terapia risale alla separazione dei genitori. Aurora era ancora una bambina quando iniziò un percorso psicologico che avrebbe ripreso in diversi momenti della vita. «La terapia mi ha dato uno strumento per gestire meglio quella fase, ma l’ho ripresa più volte nella mia vita», ha raccontato nel filmato trasmesso prima dell’esibizione con Nikita Perotti.
Dalle insicurezze sentimentali ai problemi emersi con la maternità
Crescendo, Ramazzotti ha dovuto affrontare difficoltà diverse, soprattutto nel rapporto con il partner. «A un certo punto, da più grande, proiettavo le mie insicurezze sulla persona che amavo e ci sono tornata», ha spiegato, riferendosi alla decisione di riprendere la terapia.
Anche la nascita del figlio Cesare ha rappresentato un passaggio delicato. «La maternità ha tirato fuori dei problemi che non sapevo neanche di avere», ha confessato, descrivendo come l’arrivo del bambino l’abbia portata a confrontarsi con aspetti di sé fino ad allora inesplorati.
«Ho avuto problemi, ma sono sempre stata fortunata»
A riportare l’attenzione sulle difficoltà vissute da Aurora durante l’adolescenza è stato Alberto Matano, che ha ricordato le recenti dichiarazioni di Michelle Hunziker sulla sofferenza provocata alla figlia dagli attacchi degli hater.
«Mi chiedo come hai fatto a rinascere in questo modo», le ha domandato il giornalista. Aurora ha risposto senza indulgere nell’autocommiserazione: «Avere amore intorno è la salvezza più grande, sono sempre una persona fortunata, come tutti ho avuto dei problemi ma ho sempre avuto persone attorno che mi hanno fatta valida per quello che sono».
Una risposta che mette insieme due aspetti della sua esperienza: il riconoscimento delle difficoltà personali e la consapevolezza di essere cresciuta circondata dall’affetto e dal sostegno della famiglia.
Per Aurora, raccontare la terapia non significa rivendicare una vita più difficile di quella degli altri. Significa riconoscere i problemi affrontati senza dimenticare le opportunità e le persone sulle quali ha sempre potuto contare.
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