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Sonia Bruganelli e Angelo Madonia: amore sotto i riflettori, ma le polemiche infuocano il parquet
Sonia Bruganelli e Angelo Madonia hanno finalmente fatto luce sulla loro relazione, ufficializzandola dopo alcuni avvistamenti che avevano alimentato i pettegolezzi da corridoio. Ora la coppia vive il loro amore alla luce del sole, scambiandosi baci e dediche pubbliche.
La love story tra Sonia Bruganelli e Angelo Madonia, nata tra le luci dello spettacolo, continua a far parlare di sé. Dopo aver ufficializzato la loro relazione, la coppia è diventata protagonista indiscussa del gossip e ora è al centro dell’attenzione anche a “Ballando con le Stelle”.
La loro partecipazione al celebre talent show di Rai Uno ha confermato l’intesa tra i due, ma ha anche messo a dura prova il loro rapporto. Nonostante abbiano scelto di non ballare insieme per evitare di alimentare ulteriormente i pettegolezzi, le scintille tra di loro sono evidenti. Dediche romantiche sui social e sguardi complici testimoniano un amore profondo, ma le polemiche che li circondano non accennano a placarsi.
Le esibizioni di Angelo Madonia, in coppia con Federica Pellegrini, hanno diviso la giuria, con Selvaggia Lucarelli in prima linea nel criticare le loro performance. Le risposte piccate di Madonia non hanno fatto altro che accendere gli animi, dando vita a un botta e risposta social che ha infiammato il web. Anche Sonia Bruganelli non è stata risparmiata dalle critiche. Le sue performance, spesso giudicate sotto tono, l’hanno portata a scontrarsi duramente con la Lucarelli. Accuse reciproche di vittimismo e malizia hanno reso il clima in studio molto teso, alimentando ulteriormente la curiosità del pubblico.
La prossima puntata di “Ballando con le Stelle” si preannuncia ricca di colpi di scena. L’attesa è tutta per lo scontro diretto tra Sonia Bruganelli e Selvaggia Lucarelli, che promette scintille. Nel frattempo, l’amore tra Sonia e Angelo sembra procedere a gonfie vele, dimostrando di essere più forte delle critiche e delle polemiche.
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COMICON Bergamo 2026: al via la quarta edizione tra leggende del fumetto e icone del gaming
Tutto è pronto per il ritorno di COMICON Bergamo 2026 che, in collaborazione con Promoberg, animerà la città dal 26 al 28 giugno. Tra gli ospiti più attesi spiccano il Magister Leo Ortolani, i colossi del gaming giapponese e una delegazione d’eccellenza dalla Polonia, nuovo fulcro creativo d’Europa.
Un ponte tra Italia e Giappone: i maestri dell’immaginario
La quarta edizione di COMICON Bergamo si apre sotto il segno delle grandi celebrazioni e dei crossover internazionali. Il ruolo di Magister quest’anno spetta a Leo Ortolani, pilastro del fumetto italiano e papà di Rat-Man, a cui la fiera dedica la retrospettiva “Leologia. Stratigrafia di un fumettista”, un percorso ironico strutturato come uno scavo geologico nella sua straordinaria carriera. Accanto a lui, la locandina ufficiale della manifestazione porta la firma della poster artist Nicoletta Baldari, illustratrice di fama globale per colossi come Marvel, Disney e Star Wars, celebrata a sua volta nella mostra monografica “COSMIC POP!”.
Dal Giappone giunge un trio di ospiti che ha letteralmente plasmato la cultura pop mondiale. I riflettori sono puntati su Yuji Horii, creatore dell’immortale saga di Dragon Quest (che spegne quest’anno 40 candeline in attesa del dodicesimo capitolo), Yasumi Matsuno, la mente dietro le trame politiche e i sistemi di gioco di Final Fantasy XII e Tactics, e Yasuhiro Nightow, l’autore del cult fanta-western Trigun. A chiudere il cerchio dell’area Asian ci sarà Takahiro Yoshimatsu, l’animatore che ha dato vita a pietre miliari come Hunter x Hunter e Dragon Ball.
Focus Polonia: la nuova superpotenza del gaming e del fumetto
Una delle novità più rilevanti di questa edizione è il gemellaggio internazionale tra il COMICON e l’International Festival of Comics and Games di Łódź (MFKiG), volto a esplorare l’incredibile exploit creativo della Polonia. Grazie al supporto di importanti istituzioni culturali polacche, i visitatori potranno scoprire come il Paese sia diventato leader europeo nella pop culture, dando i natali a fenomeni mondiali come i franchise videoludici di The Witcher e Cyberpunk 2077.
Tra gli ospiti di punta di questa delegazione figurano Przemysław “TRUST” Truściński, l’artista che ha ideato l’iconico aspetto visivo di Geralt di Rivia per il primo capitolo videoludico della saga dello Strigo, e Bartosz Stzybor, Direttore Narrativo e Vicepresidente del Franchise per CD Projekt Red. La scena artistica polacca sarà sviscerata anche attraverso la mostra collettiva “Polska a Bergamo”, che raccoglie le opere di quindici tra i fumettisti più rappresentativi del panorama contemporaneo.
Tra pixel, carte collezionabili e le voci della cultura pop
Il settore dei videogiochi e dell’intrattenimento interattivo gioca un ruolo centrale nei tre giorni di fiera. Grande attesa per l’arrivo dell’attrice Charlotte Hoepffner, volto e corpo (tramite motion capture) nell’acclamatissimo gioco dell’anno Clair Obscur: Expedition 33. Per gli amanti dei giochi di carte e del collezionismo, il creator Pow3r terrà sabato 27 giugno il suo format live “From Pack to Pro”, mentre domenica l’Hyperstage ospiterà le finali nazionali del circuito competitivo ufficiale di Brawl Stars. Il mondo dei Librogame sarà invece rappresentato da due autentiche divinità del genere: Dave Morris e Jamie Thomson, i creatori dell’innovativa serie open-world Fabled Lands.
Il mondo del cinema e della serialità sarà presidiato dai giganti del doppiaggio italiano: Angelo Maggi (voce ufficiale di Robert Downey Jr./Iron Man, Tom Hanks e Bruce Willis), Mino Caprio (l’inconfondibile voce di Peter Griffin e C-3PO in Star Wars) e Mosè Singh (direttore del doppiaggio di hit generazionali come DanDaDan e Le bizzarre avventure di JoJo).
Emozioni d’autore e divertimento notturno
Il festival non dimentica l’impatto emotivo e storico della Nona Arte. Accanto alle presenze di giganti nostrani come Bruno Bozzetto, Silver, Tanino Liberatore e Sio, COMICON Bergamo propone la mostra tributo “SPELLBOUND”, dedicata al fumettista Jacopo Camagni, recentemente scomparso. L’esposizione esplorerà il tema del rito e della magia all’interno della sua produzione per Marvel, Panini e Bonelli.
Infine, l’intrattenimento non si ferma allo spegnersi delle luci degli stand. Le COMICON Nights garantiranno musica e cinema in orario serale: venerdì 26 si canterà con il party Mai dire Goku, seguito dalla proiezione del film cult Memories di Katsuhiro Otomo, mentre sabato 27 saliranno sul palco i Numeri Zero con il loro Cartoon Maniacs Show, anticipati da un approfondimento e dalla proiezione speciale di Conan il ragazzo del futuro, la storica serie firmata dal maestro Hayao Miyazaki.
I biglietti sono già disponibili sulla piattaforma ufficiale del festival con tariffe agevolate per i minori e abbonamenti per i tre giorni di manifestazione.
In primo piano
La carica in lattina: gli energy drink e i rischi nascosti dietro la “spinta” di energia
Le bevande energetiche continuano a conquistare il mercato globale, ma la scienza invita alla prudenza: dietro la promessa di una “spinta immediata” possono nascondersi effetti tutt’altro che leggeri per cuore, sonno e metabolismo.
Una lattina colorata, uno slogan che promette energia immediata e la tentazione di restare svegli un po’ di più. Gli energy drink sono diventati negli ultimi anni un simbolo della vita veloce: studenti che studiano fino a tardi, sportivi in cerca di una spinta in più, lavoratori alle prese con giornate interminabili. Eppure, dietro l’immagine di una semplice bevanda “che dà la carica”, si nasconde un mix di sostanze che gli esperti guardano con crescente preoccupazione.
La ricetta di queste bevande è piuttosto simile da marchio a marchio: acqua, grandi quantità di zuccheri, caffeina e una serie di ingredienti stimolanti come taurina, guaranà o ginseng, spesso accompagnati da vitamine del gruppo B. Una singola lattina può contenere circa 80 milligrammi di caffeina, una quantità simile a quella di un espresso, ma in molti casi il consumo non si limita a una sola lattina e può concentrarsi in poco tempo.
Il problema principale, secondo medici e nutrizionisti, non è soltanto la caffeina in sé, ma la combinazione di sostanze eccitanti e zuccheri presenti nella stessa bevanda. Questo “cocktail energetico” può provocare effetti collaterali come nervosismo, insonnia, irritabilità e aumento del battito cardiaco. In alcune persone si registrano anche mal di testa, pressione alta o disturbi del sonno.
Gli studi più citati riguardano soprattutto i giovani. In una ricerca condotta su oltre duemila ragazzi tra i 12 e i 24 anni, più della metà dei consumatori abituali ha riferito almeno un effetto negativo dopo aver bevuto energy drink. I sintomi più frequenti erano tachicardia, difficoltà ad addormentarsi e mal di testa; in casi più rari si sono verificati dolori al petto o necessità di assistenza medica.
Non va poi dimenticato il fattore zucchero. Alcune lattine di grandi dimensioni possono contenere quasi tutta la quantità massima giornaliera di zuccheri consigliata dalle linee guida nutrizionali. Se consumate regolarmente, queste bevande possono contribuire a problemi come sovrappeso, carie e alterazioni della glicemia, oltre a favorire nel tempo patologie metaboliche.
Un altro rischio riguarda l’uso improprio: capita spesso che gli energy drink vengano mescolati con alcolici o consumati durante l’attività sportiva intensa. In questi casi l’effetto stimolante può mascherare la stanchezza reale del corpo e spingere a sforzi eccessivi, aumentando lo stress per il sistema cardiovascolare.
Questo non significa che una lattina occasionale sia necessariamente pericolosa per una persona sana. Tuttavia gli esperti insistono sulla moderazione e su una maggiore informazione, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti, che rappresentano i principali consumatori di queste bevande.
Perché, in fondo, la vera energia non arriva da una lattina: dipende da sonno sufficiente, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare. Tutto il resto è solo una scorciatoia — spesso più rischiosa di quanto sembri.
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Vanessa Incontrada cambia look e sorprende tutti: addio capelli lunghi, il nuovo taglio è un tuffo negli anni Ottanta
A pochi mesi dai 47 anni, Vanessa Incontrada ha deciso di voltare pagina anche davanti allo specchio. Nuovo taglio, frangia a tendina e riflessi dorati per un look che richiama il fascino degli anni Ottanta.
Altro che fontana della giovinezza. A volte basta una buona sforbiciata per cambiare volto e umore. Vanessa Incontrada lo sa bene e, alla soglia dei 47 anni, ha deciso di regalarsi un restyling che non è passato inosservato.
L’attrice e conduttrice, impegnata sul set e costretta a rinunciare a qualche giornata di mare e relax, ha scelto di rinnovare la propria immagine affidandosi alle mani del suo parrucchiere di fiducia. E il risultato finale ha subito conquistato i social.
Il mistero svelato dopo il video dal parrucchiere
Nei giorni scorsi Vanessa Incontrada aveva alimentato la curiosità dei follower mostrando alcune immagini direttamente dal salone. Nel video si vedeva la conduttrice tra il lavaggio e le forbici, ma senza mai svelare il risultato finale.
Una scelta che aveva acceso la curiosità dei fan, lasciati con il fiato sospeso davanti a un restyling annunciato ma ancora misterioso.
Adesso, però, il segreto è stato finalmente svelato.
Addio ai capelli lunghi, arriva il bob con frangia
La rivoluzione parte proprio dai capelli. Vanessa Incontrada ha infatti detto addio alle lunghezze tradizionali scegliendo un bob scalato che arriva appena sopra le spalle.
Nessuna linea rigida o geometrica, ma un taglio morbido e leggermente spettinato, studiato per alleggerire il volume e regalare movimento alla chioma.
Il dettaglio più evidente è la frangia a tendina, lasciata aperta sulla fronte con un effetto naturale e sbarazzino che rompe la monotonia e dona un’aria più fresca e contemporanea.
Riflessi dorati e volumi da anni Ottanta
La trasformazione non si ferma al taglio. Per accompagnare i nuovi impegni professionali, l’ex volto di Zelig ha deciso di ravvivare anche il colore dei capelli.
La tradizionale base castana è stata illuminata da riflessi dorati che esaltano i lineamenti e valorizzano la naturale luminosità del viso.
A completare il restyling ci pensa una piega particolarmente vaporosa, con volumi importanti che richiamano senza troppi giri di parole il fascino degli anni Ottanta e l’atmosfera dei vecchi fotoromanzi.
Un cambiamento deciso, ma senza stravolgere la sua immagine. Perché Vanessa Incontrada continua a puntare su quello che da sempre è il suo punto di forza: una bellezza autentica, lontana dagli eccessi e capace di rinnovarsi con semplicità.
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