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Stefano De Martino e Belen: chi meglio di lui sa gestire i pacchi misteriosi…

Il ritorno di Stefano De Martino a “Affari Tuoi” è stato accompagnato da un’immancabile domanda sul suo rapporto con Belen Rodriguez. Nonostante le polemiche degli ultimi anni, sembra che tra i due ex coniugi ci sia ancora un rapporto civile.

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    Un nuovo volto, lo stesso grande gioco. Stefano De Martino prende le redini di Affari Tuoi e promette di portare una ventata di freschezza in pre-prima serata. Ma durante la conferenza stampa di presentazione del programma in stagione Rai, Stefano ha dimostrato ancora una volta di essere un vero professionista, in quanto ha affrontato con un sorriso domande su Belen Rodriguez, sua ex moglie, dimostrando che anche davanti alle richieste di indiscrezioni si può mantenere la calma. Di fronte alla domanda diretta sul suo rapporto con Belen, Stefano ha mantenuto un’apparente serenità. Il conduttore durante l’incontro con la stampa di Affari Tuoi, ha così commentato: ”Il nostro rapporto va benissimo. Ci salutiamo e lei risponde sempre”, riferendosi alla sua ex bellissima moglie, Belen. Una dichiarazione che testimonia un clima sereno e collaborativo tra i due ex coniugi.

    Ma le accuse di Belen Rodriguez a Domenica In qualche mese fa che avevano scosso il mondo del gossip, quando aveva dipinto un quadro impietoso del suo ex marito Stefano De Martino accusandolo di ripetuti tradimenti, ora, non appare così chiaro, perché Stefano torna a parlare dell’argomento, ma con tono pacato e concentrato sulla co-genitorialità di Santiago.

    Dunque, il caso Belen Rodriguez e Stefano De Martino continua a far discutere. Dopo le pesanti accuse di lei, il ballerino presentatore torna alla ribalta per parlare del loro rapporto, ma ora solo incentrato solo sulla crescita del figlio.

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      Hermione in pigiama a Venezia! Il look di Emma Watson che fa magie sul web

      Un buongiorno decisamente magico quello di Emma Watson a Venezia. Pizzicata dai paparazzi durante la sua fuga italiana, la celebre attrice ha ridefinito il concetto di “look da camera” portando la tendenza del pigiama da giorno per le vie della Serenissima. Tra dettagli eco-sostenibili firmati Pink City Prints, orecchini a forma di ciliegia e comodi sandali intrecciati, il suo outfit rilassato è già il tormentone fashion dell’estate.

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      Hermione in pigiama a Venezia! Il look di Emma Watson che fa magie sul web

        Risveglio da Diva (ma senza bacchetta!)

        Dimenticate gli abiti da sera principeschi o le austere divise della scuola di magia di Hogwarts: questa volta il vero incantesimo di Emma Watson si fa… in pigiama! La splendida attrice, indimenticabile Hermione Granger della saga cult di Harry Potter, è stata avvistata a Venezia durante una dolcissima e super rilassata mattinata di giugno. Niente tappeti rossi né look ingessati: Emma ha deciso di godersi la brezza della Laguna con una disinvoltura che ha immediatamente fatto impazzire i fan di tutto il mondo.

        Il completo a roselline che detta tendenza

        A catturare l’attenzione dei radar del gossip è stato il suo outfit vacanziero, un mix perfetto tra chic e finto trasandato. Emma ha sfoggiato un delizioso completo coordinato in stile pigiama (firmato dal brand sostenibile Pink City Prints) in cotone freschissimo e bianco ottico, interamente tempestato da una delicata stampa a piccoli motivi floreali rosa e verdi, con romantiche roselline d’ispirazione rétro.

        La blusa, morbida e scivolata, presenta maniche a tre quarti arricchite da romantici orli arricciati. I pantaloni abbinati, ampi e fluidi, seguono la stessa linea morbida, rifiniti sul fondo da una sbarazzina balza con volant. Chi l’ha detto che in pigiama si sta solo a letto? Emma dimostra che con la giusta attitudine può trasformarsi nel perfetto “it-look” da giorno!

        Accessori “funny” e scarpe anti-tacco

        Per camminare in totale comodità tra ponti e calli, la star ha saggiamente bandito i tacchi vertiginosi. Ai piedi ha infatti calzato un paio di sandali bassi in pelle marrone intrecciata, in perfetto stile huaraches, ideali per unire comfort e stile costiero.

        Il vero tocco di genio e allegria è arrivato però dagli accessori: l’attrice ha completato l’opera con un paio di deliziosi e giocosi orecchini pendenti colorati a forma di ciliegia rossa, abbinati a una collana sottile e a un girocollo di perline colorate. I capelli castano-chiari, illuminati da riflessi dorati, erano raccolti in una treccia morbida e spettinata quanto basta che scendeva lungo la schiena, lasciando il viso completamente scoperto e al naturale.

        Colazione con vista (e con i paparazzi)

        A rendere lo scatto ancora più iconico e “rubato” è l’atteggiamento della Watson, immortalata mentre cammina con estrema naturalezza tenendo in mano un piattino con la colazione (un fragrante croissant appena sfornato) e un bicchiere colmo di spremuta d’arancia. L’atmosfera che emana l’intera immagine è quella di una vacanza da sogno, rilassata e totalmente priva di filtri. Che sia uscita direttamente dalla camera d’hotel o che si stia godendo una terrazza privata, una cosa è certa: la nostra Hermione sa sempre come lasciarci a bocca aperta, anche prima del caffè!

        foto prese da reddit

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          Luisa Ranieri torna con La Preside, ma il web ha già deciso: tutti vogliono Sabrina Ferilli nella serie del momento

          Le riprese della nuova stagione con Luisa Ranieri partiranno a settembre. Intanto il pubblico sogna un crossover televisivo con la protagonista di A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna, diventata il fenomeno dell’anno.

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            La notizia è ormai ufficiale: La Preside avrà una seconda stagione. Dopo il successo ottenuto dalla fiction con Luisa Ranieri, la produzione è pronta a tornare sul set e le riprese dovrebbero iniziare già a settembre. Un annuncio che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei telespettatori, ma che ha anche dato il via a un curioso fenomeno social.

            Per molti fan, infatti, c’è un nome che non può mancare nella prossima stagione: quello di Sabrina Ferilli. O meglio, di quella che il pubblico ha ribattezzato affettuosamente “Scecilia”, la protagonista di A Testa Alta – Il Coraggio di una Donna, la fiction che negli ultimi mesi è diventata un autentico caso televisivo.

            Il successo travolgente di A Testa Alta

            Nata quasi in sordina, A Testa Alta è riuscita a conquistare milioni di spettatori grazie a una storia intensa e a un personaggio femminile forte, capace di entrare nel cuore del pubblico. Gran parte del merito va proprio a Sabrina Ferilli, che con la sua interpretazione ha trasformato Cecilia in una delle figure televisive più amate della stagione.

            Sui social network si moltiplicano da settimane meme, clip, citazioni e commenti dedicati al personaggio. Un successo che ha superato i confini della fiction e che continua ad alimentare discussioni e richieste da parte dei fan.

            La richiesta che arriva dal web

            Da quando è stata annunciata la seconda stagione di La Preside, molti utenti hanno iniziato a fantasticare su un ingresso di Sabrina Ferilli nel cast. Non si tratta di indiscrezioni o trattative reali, almeno per il momento, ma di un desiderio espresso apertamente da una parte consistente del pubblico.

            L’idea di vedere sullo schermo due delle attrici più amate della televisione italiana ha acceso l’immaginazione degli spettatori. I commenti si moltiplicano e in tanti sostengono che un incontro tra Luisa Ranieri e Sabrina Ferilli potrebbe diventare uno degli eventi televisivi più attesi della prossima stagione.

            Da sogno social a realtà?

            Per ora non esiste alcuna conferma su un eventuale coinvolgimento di Sabrina Ferilli nella nuova stagione della fiction. L’unica certezza riguarda il ritorno di Luisa Ranieri e l’avvio delle riprese previsto per settembre.

            Ma la televisione insegna che spesso i grandi successi nascono anche ascoltando il pubblico. E se oggi il popolo del web sembra avere una richiesta unanime, quella porta il nome di Sabrina Ferilli. Che sia soltanto una fantasia dei fan o qualcosa destinato a trasformarsi in realtà, lo si scoprirà nei prossimi mesi.

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              Omicidio Pierina Paganelli. Perché Dassilva è stato assolto?

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              Omicidio Pierina Paganelli. Perché Dassilva è stato assolto?

                La scarcerazione lampo e il verdetto notturno

                La parola fine – almeno per questo primo grado di giudizio – è arrivata ben oltre i tempi ordinari delle udienze. Erano passate le 2 del mattino quando il presidente della Corte d’Assise ha letto il dispositivo che ha sancito l’assoluzione di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli, consumatosi il 3 ottobre 2023. Per l’operaio senegalese si sono spalancate immediatamente le porte del carcere dei Casetti, interrompendo una custodia cautelare che durava dal luglio 2024 e cancellando la richiesta di ergastolo avanzata dal pubblico ministero Daniele Paci.

                Ad attendere l’uomo all’uscita c’era la moglie Valeria Bartolucci, protagonista insieme a lui di questa lunghissima vicenda, che lo ha stretto in un abbraccio lontano dai vecchi rancori. Per evitare il muro di cronisti e telecamere, i legali difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi hanno subito scortato la coppia verso una destinazione riservata, lontana dal condominio di via del Ciclamino. Le uniche parole rilasciate da Dassilva hanno ricalcato lo sconcerto di chi si sente liberato da un incubo: “È la rinascita della giustizia, ha vinto la verità”.

                Il mistero del garage e l’avvio del caso

                Il delitto risale alla prima mattina del 4 ottobre 2023, quando Manuela Bianchi scoprì il corpo senza vita della suocera Pierina Paganelli nel seminterrato condominiale. Le prime battute dell’inchiesta, affidata alla Squadra Mobile, virarono subito verso l’ipotesi di un delitto passionale o di un risentimento familiare. Venne persino vagliata la posizione dell’ex marito della vittima, ma l’uomo si trovava in Germania da mesi e la pista evaporò in poche ore.

                Gli inquirenti si trovarono davanti a una scena del crimine complessa e fortemente simbolica: la vittima era stata colpita ripetutamente con un’arma da taglio, i vestiti erano stati parzialmente manomessi e il cadavere giaceva sopra un balocco. Sin dall’inizio fu chiaro che l’assassino aveva mirato specificamente a Pierina, donna metodica e devota testimone di Geova, escludendo qualunque pista legata a una rapina casuale finita nel sangue.

                L’orologio del delitto e il cerchio sui vicini

                Il pm Paci ha concentrato l’attenzione degli investigatori sull’ambiente ristretto del condominio di via del Ciclamino. Lì, a pochi metri di distanza, si incrociavano le vite di Louis Dassilva, della moglie Valeria, della nuora Manuela e del marito di quest’ultima, Giuliano Saponi. Un elemento tecnico cruciale sembrava aver blindato l’indagine: la registrazione audio di un garage vicino aveva catturato le grida della vittima, fissando il momento esatto dell’omicidio alle ore 22:13 del 3 ottobre.

                Secondo l’impianto accusatorio iniziale, Dassilva non disponeva di un alibi solido in quel preciso minuto. Da quel momento, ogni mossa del trentenne è finita sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti, convinti che il colpevole si nascondesse proprio tra le mura di quel complesso residenziale.

                La relazione clandestina e il cortocircuito mediatico

                A trasformare il caso di cronaca in un vero e proprio giallo nazionale sono state le intercettazioni ambientali catturate negli uffici della Questura. I dialoghi hanno svelato il legame sentimentale segreto tra Louis e Manuela Bianchi. Una frase in particolare, pronunciata da Dassilva dopo un lungo silenzio (“Non cambia niente tra di noi”), era stata interpretata dal gip Vinicio Cantarini come una sorta di ammissione implicita di responsabilità, legata al timore che quel legame potesse naufragare a causa del delitto.

                Il dibattimento ha portato alla luce messaggi in codice, biglietti e persino incontri segreti che avvenivano proprio nei sotterranei dello stabile. La tensione tra le famiglie è esplosa anche davanti alle telecamere dei talk-show, con scontri verbali tra la moglie tradita e la nuora della vittima, precedendo di pochi giorni l’arresto dell’imputato nel luglio del 2024.

                Perché le prove della Procura non hanno retto

                Nonostante i forti sospetti legati al movente passionale e le bizzarre scoperte emerse durante l’istruttoria – come i presunti contatti con uno stregone per riti voodoo contro magistrati e polizia –, il processo si è deciso sul piano puramente tecnico e scientifico, dove la Procura ha subito le smentite più dure:

                • Il fattore Dna: La perizia genetica condotta dal professor Emiliano Giardina sui reperti e sugli indumenti della vittima non ha isolato alcuna traccia biologica o profilo genetico riconducibile a Louis Dassilva. L’assenza di profili riconducibili all’imputato sulla scena di un delitto così ravvicinato e violento ha indebolito fortemente l’accusa.
                • Il giallo della telecamera (Cam3): Il filmato della farmacia di via del Ciclamino, che secondo l’accusa mostrava Dassilva mentre si allontanava dopo il delitto, è stato radicalmente ribaltato dal perito nominato dal Tribunale. Secondo l’esperto super partes, l’uomo ripreso nei fotogrammi non era l’imputato, bensì un altro condomino del tutto estraneo alla vicenda.
                • Le accuse della nuora: Anche le dichiarazioni di Manuela Bianchi, che aveva riferito di presunte pressioni da parte di Louis su cosa dichiarare agli inquirenti, non sono state ritenute sufficientemente attendibili o riscontrate per superare il principio del ragionevole dubbio.

                Davanti ai giudici della Corte d’Assise, Dassilva ha respinto ogni addebito, minimizzando la storia passata con l’amante e aggrappandosi alla solidità del suo matrimonio. La mancanza di prove certe e granitiche ha spinto la Corte a pronunciare la sentenza di assoluzione, restituendogli la libertà e riaprendo ufficialmente il caso sulla morte di Pierina Paganelli.

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