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Tempo libero ed interessi

Anche dopo 50 anni il cubo di Rubik resta sempre di moda

Si chiama Max Park il giovane 21enne fan dello speedcubing che lo scorso anno ha stabilito il record di 3,13 secondi per risolvere il puzzle 3x3x3. Il giovane americano è tutt’oggi il detentore del record infrangendo il precedente di 3,47 secondi stabilito dal cinese Yusheng Du nel 2018. Da 50 anni il Cubo di Rubik è l’enigma più seguito da milioni di giovani e appassionati.

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    Si chiama Max Park il giovane 21enne fan dello speedcubing che lo scorso anno ha stabilito il record di 3,13 secondi per risolvere il puzzle 3x3x3. Il giovane americano è tutt’oggi il detentore del record infrangendo il precedente di 3,47 secondi stabilito dal cinese Yusheng Du nel 2018. Da 50 anni il Cubo di Rubik è l’enigma più seguito da milioni di giovani e appassionati.

    Dalla didattica a oggetto di culto

    Eh sì perché il “Cubo Magico” più conosciuto come cubo di Rubik compie 50 anni. E’ stato inventato nel 1974 da Erno Rubik come strumento didattico per studenti di architettura. Ma in pochi mesi si è trasformato in un fenomeno globale di intrattenimento. Per diventare poi un oggetto cult degli anni ’80. Rubik non immaginava di aver creato un rompicapo, come racconta nella sua autobiografia “Il Cubo e io“. Eh pensare che lui stesso la prima volta che ha provato a risolverlo, dopo averlo inventato, ci ha impiegato un mese. Più che inventato, sentiva di averlo “scoperto”. Con il marchio Spin Master, il cubo esiste ancora oggi in diverse versioni tra cui una copia fedele all’oggetto vintage.

    Una storia mondiale

    Durante gli anni ’80, il cubo di Rubik ha guadagnato popolarità mondiale, diventando il gioco più diffuso, con oltre mezzo miliardo di pezzi venduti. Inoltre è stato al centro di migliaia di inchieste giornalistiche, documentari televisivi. Senza dimenticare la copertura su riviste come Scientific American e bestseller come “Simple solution to Rubik’s Cube“. Riviste e libri che nel corso del tempo hanno ulteriormente accresciuto e consolidato la sua fama. Una notorietà che è culminata con la nascita delle competizioni di speedcubing.

    Si tratta di veri e propri eventi internazionali annuali, con atleti come Max Park, che detiene il record mondiale. Il cubo è entrato di diritto nella cultura pop, nell’arte, cinema e in Tv. Ma non solo. E’ apparso diverse volte in serie come “I Simpson” o ispirando il “Rubikcubismo“, uno stile artistico che utilizza i cubi per creare mosaici. Qualche esempio? Dall’opera di Invader al mosaico più grande del mondo realizzato da Josh Chalom nel 2012 con oltre 85 mila cubi.

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      San Valentino 2026: le idee regalo per sorprendere davvero la tua dolce metà

      Manca meno di quanto sembri al 14 febbraio e scegliere un dono pensato, nel 2026, significa puntare su emozioni, sostenibilità e personalizzazione.

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      San Valentino 2026

        San Valentino può sembrare lontano nel calendario, ma il conto alla rovescia è già iniziato. E come ogni anno, la festa degli innamorati riporta al centro una domanda tanto semplice quanto delicata: cosa regalare alla propria dolce metà? Nel 2026 le tendenze parlano chiaro: meno oggetti scelti all’ultimo minuto, più esperienze, cura dei dettagli e attenzione ai valori. Il regalo perfetto non è quello più costoso, ma quello che racconta qualcosa della relazione.

        Esperienze prima di tutto

        Nel 2026 continuano a crescere i regali “da vivere”. Weekend brevi ma intensi, soggiorni in strutture sostenibili, spa private o esperienze immersive – come degustazioni guidate, corsi di cucina o workshop creativi – sono tra le scelte più apprezzate. Regalare tempo condiviso è diventato un modo per sottrarsi alla frenesia quotidiana e rafforzare il legame.

        Tecnologia sì, ma con senso

        La tecnologia resta protagonista, ma cambia approccio. Smartwatch, auricolari e dispositivi per la casa intelligente vengono scelti non solo per le prestazioni, ma per il loro impatto sulla qualità della vita. Nel 2026 prendono piede anche gadget pensati per il benessere: dispositivi per il sonno, la meditazione o il monitoraggio dello stress, spesso abbinati ad app personalizzate.

        Personalizzazione e artigianato

        Un forte ritorno riguarda i regali su misura. Gioielli incisi, stampe artistiche personalizzate, libri creati ad hoc o oggetti realizzati da artigiani locali rispondono al bisogno di unicità. In un’epoca dominata dal digitale, il valore del fatto a mano e del “pezzo unico” è sempre più riconosciuto.

        Moda e bellezza consapevoli

        Abbigliamento e cosmetici restano classici intramontabili, ma nel 2026 si scelgono con maggiore attenzione. Tessuti naturali, brand etici, skincare genderless e profumi di nicchia raccontano una sensibilità nuova, in cui l’estetica va di pari passo con la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente.

        Libri, musica e cultura

        Un libro scelto con cura, un vinile, un abbonamento a un servizio culturale o a una piattaforma di contenuti di qualità tornano a essere regali “intelligenti”. Sono doni che parlano di interessi comuni e invitano alla condivisione, magari accompagnati da una dedica scritta a mano.

        San Valentino 2026 non chiede gesti eclatanti, ma attenzione autentica. Che si tratti di un’esperienza, di un oggetto simbolico o di un momento costruito insieme, il regalo perfetto è quello che rispecchia la relazione e dimostra di conoscere davvero chi si ha accanto. Perché, anche se sembra lontano, il 14 febbraio arriva sempre prima di quanto si pensi.

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          Barbie diventa autistica: il nuovo modello Mattel punta su una rappresentazione più autentica

          La storica bambola amplia la linea inclusiva con una versione pensata insieme alla comunità autistica

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          Barbie diventa autistica

            Mattel compie un nuovo passo nel percorso verso l’inclusività lanciando sul mercato una Barbie ispirata all’autismo. La celebre bambola, simbolo della cultura pop da oltre sessant’anni, arriva ora in una versione progettata per rappresentare alcune delle caratteristiche con cui le persone nello spettro autistico possono percepire e interagire con il mondo. Il modello è stato sviluppato in collaborazione con l’Autistic Self Advocacy Network (ASAN), organizzazione no profit statunitense che lavora direttamente con le persone autistiche per promuoverne i diritti e l’autodeterminazione.

            Un anno e mezzo per il progetto

            Il processo di progettazione è durato circa 18 mesi e ha coinvolto attivamente membri della comunità autistica, con l’obiettivo dichiarato di evitare stereotipi e offrire una rappresentazione rispettosa e realistica. Mattel ha sottolineato come l’autismo non sia una condizione uniforme, ma uno spettro ampio e variegato: per questo la bambola non intende “riassumere” tutte le esperienze, bensì raccontarne alcune possibili.

            Immagine diversa

            Dal punto di vista estetico, la nuova Barbie si discosta volutamente dai modelli tradizionali. Indossa un abito ampio e fluido, pensato per ridurre il disagio legato alla sensibilità tattile, una caratteristica comune ma non universale nello spettro autistico. Le scarpe sono basse, per favorire equilibrio e stabilità. Alcuni dettagli, come lo sguardo leggermente laterale, richiamano la possibile difficoltà nel mantenere un contatto visivo diretto, mentre gomiti e polsi snodabili consentono movimenti ripetitivi delle mani, spesso utilizzati come modalità di autoregolazione.

            Ci sono spinner e cuffie

            Tra gli accessori figurano uno spinner, oggetto frequentemente impiegato per gestire stress e sovraccarico sensoriale, cuffie con cancellazione del rumore e un tablet, strumento che può facilitare la comunicazione alternativa o aumentativa. Ogni elemento è stato discusso con ASAN per evitare semplificazioni eccessive e trasmettere il messaggio che non esiste un solo modo di essere autistici.

            L’arrivo di questa Barbie si inserisce in una strategia più ampia avviata da Mattel nel 2019, quando vennero presentati i primi modelli con disabilità fisiche. Da allora la linea si è arricchita con bambole con sindrome di Down, vitiligine, protesi agli arti, apparecchi acustici e, più recentemente, con diabete di tipo 1. Anche alcuni modelli di Ken riflettono questa evoluzione, confermando un cambio di paradigma nel mondo dei giocattoli.

            Barbie è nata il 9 marzo 1959, ideata da Ruth Handler e ispirata alla figlia Barbara. Nel corso dei decenni ha interpretato centinaia di ruoli, diventando uno specchio — talvolta discusso — delle aspirazioni e dei cambiamenti sociali. Il successo del film del 2023 diretto da Greta Gerwig ha ulteriormente rilanciato il dibattito sul significato culturale della bambola.

            Con questa nuova versione, Mattel ribadisce una missione chiara: offrire ai bambini la possibilità di riconoscersi nei loro giochi. Come ha dichiarato la dirigenza dell’azienda, l’obiettivo non è definire l’autismo, ma ampliare la rappresentazione delle esperienze umane. Un messaggio che, attraverso il gioco, punta a normalizzare la diversità e a favorire empatia fin dall’infanzia.

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              Fortnite Mezz’Inverno 2025: regali giornalieri e nuove regole, ecco cosa cambia davvero

              Addio accumulo dei regali non riscattati: il Mezz’Inverno 2025 premia la fedeltà quotidiana. Una scelta che divide la community, tra entusiasmo e timori di restare a mani vuote.

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              Fortnite Mezz’Inverno 2025: regali giornalieri e nuove regole, ecco cosa cambia davvero

                l Mezz’Inverno di Fortnite è ufficialmente tornato anche nel 2025 e, come da tradizione, accompagna le festività con una pioggia di ricompense gratuite. L’evento stagionale ideato da Epic Games resta uno dei momenti più attesi dell’anno dai giocatori, grazie alla possibilità di ottenere cosmetici esclusivi, oggetti a tema natalizio e persino due skin senza spendere V-Buck. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato in modo significativo.

                La novità principale riguarda il sistema di distribuzione dei doni. Negli anni passati, infatti, i giocatori potevano aprire un regalo al giorno ma, in caso di accessi saltati, i pacchetti si accumulavano. Bastava collegarsi anche a ridosso della fine dell’evento per recuperare tutto ciò che non era stato riscattato. Una formula flessibile, pensata per non penalizzare chi, durante le feste, si allontanava dalla console o dal PC.

                Nel Mezz’Inverno 2025 questo meccanismo è stato rivisto. Epic Games ha introdotto una regola più rigida: per poter scartare i regali è necessario effettuare l’accesso giornaliero. Saltare un login significa, potenzialmente, rinunciare a una ricompensa. Una scelta che punta a incentivare la presenza costante, ma che ha già acceso il dibattito tra i fan.

                C’è però una precisazione importante: il numero totale dei doni disponibili è inferiore ai giorni complessivi dell’evento. Questo significa che, con un minimo di attenzione, è ancora possibile ottenere tutte le ricompense anche mancando uno o due accessi. Resta comunque un cambiamento di filosofia che segna una distanza netta rispetto alle edizioni precedenti.

                Dal punto di vista dei contenuti, l’evento mantiene la sua anima festiva: ambientazioni innevate, missioni a tempo e oggetti cosmetici a tema continuano a rappresentare il cuore dell’esperienza. Le skin gratuite restano uno dei premi più ambiti, soprattutto per i giocatori più giovani o per chi preferisce non effettuare acquisti in-game.

                Per chi è in viaggio o lontano da casa durante le vacanze, Epic Games offre comunque alcune soluzioni. Fortnite è infatti accessibile anche tramite servizi di cloud gaming come Amazon Luna, Xbox Cloud Gaming e NVIDIA GeForce Now, oltre alle versioni mobile su Android e iOS. Un’opzione che consente di non interrompere la serie di accessi quotidiani e di non perdere le ricompense.

                Il Mezz’Inverno 2025 conferma così la volontà di Epic Games di sperimentare nuove strategie di coinvolgimento. Un evento che continua a regalare contenuti gratuiti, ma che chiede ai giocatori una maggiore continuità. Tra entusiasmo e qualche polemica, una cosa è certa: anche quest’anno Fortnite vuole essere protagonista delle feste.

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