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Lifestyle

App per tutti i gusti, divertenti e soprattutto inutili

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    Sappi che per il tuo fedele smartphone esiste un’app per tutto, anche per le attività più buffe ed inutili. Ecco quindi qualche consiglio assolutamente faceto per occupare un po’ di spazio sul tuo telefonino!

    Nothing

    Si tratta di una delle app per Android più strane mai viste che, coerentemente col suo nome… non fa assolutamente nulla! Quando si avvia, appare una schermata grigia vuota con scritto sopra Nothing al centro… e nient’altro. Anche se non serve a niente e non fa niente, è stata scaricata ben 90000 volte con un punteggio di 4.2 nelle recensioni entusiastiche! Bah…

    Ghost Sensor

    Pensata per iPhone, rileva la presenza dei fantasmi. Si presenta con un radar e, se c’è un fantasma nelle vicinanze, mostrerà una foto del fantasma per consentire al fantasma di parlarci. Sì, certamente…

    iShaver Pro

    App che serve a tagliarsi i capelli col telefono. Per iniziare a radere, tenendo premuto il pulsante cadranno capelli e peli sullo schermo. Si può anche scegliere il colore e la lunghezza dei capelli e abilitare la vibrazione, in moda ottenere un effetto più realistico.

    Milk The Cow

    Disponibile sia per Android che per iPhone, permette di mungere una mucca virtualmente.

    Toilet Time

    Si tratta del gioco ideale da fare quando si sta seduti sul water ad aspettare. Contiene diversi mini giochi a “tema” come quello dove prendere la mira o dove tossire al momento giusto per coprire certi rumori…

    Pimple Popper

    E’ l’app per spremere brufoli virtuali, di tutti i tipi, per chi coltiva questa insana passione…

    Die With Me

    Una chat specialissima, in cui si può chattare con altre persone a caso nel mondo, tutte contraddistinte da una caratteristica comune: la batteria del telefono sta al 5% di carica, quindi quasi per spegnersi. La chat si può quindi usare soltanto col 5% di carica.

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      Cucina

      Carpaccio di anguria, la ricetta fresca dell’estate che si prepara in 10 minuti

      Fette sottilissime di anguria, feta, menta fresca e un filo di olio extravergine danno vita a un piatto raffinato, ideale nelle giornate più calde. Bastano dieci minuti per portare in tavola una ricetta bella da vedere e ancora più buona da gustare.

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        Quando il caldo si fa sentire, anche la cucina cambia ritmo. Si cercano piatti veloci, freschi e ricchi di sapore, senza rinunciare all’effetto scenografico. Il carpaccio di anguria risponde perfettamente a queste esigenze: elegante come un antipasto da ristorante, semplicissimo da preparare e capace di sorprendere grazie all’incontro tra la dolcezza del frutto e la sapidità della feta.

        È una ricetta che arriva dalla cucina contemporanea ma si prepara con ingredienti facilmente reperibili e che, in estate, non mancano quasi mai in frigorifero.

        Gli ingredienti

        Per 4 persone occorrono:

        • 600 g di anguria senza semi
        • 150 g di feta
        • qualche foglia di menta fresca
        • olio extravergine d’oliva
        • pepe nero macinato al momento
        • scorza grattugiata di un lime biologico
        • qualche goccia di succo di lime
        • semi di sesamo o di zucca (facoltativi)

        Come preparare il carpaccio di anguria

        Tagliate l’anguria a fette molto sottili, eliminando accuratamente semi e buccia. Disponetele leggermente sovrapposte su un grande piatto da portata, proprio come si farebbe con un carpaccio di carne.

        Sbriciolate la feta direttamente sull’anguria e distribuite le foglie di menta spezzettate con le mani. Aggiungete la scorza grattugiata del lime, qualche goccia del suo succo e completate con un filo di ottimo olio extravergine d’oliva.

        Una macinata di pepe nero e, se graditi, una manciata di semi di sesamo o di zucca tostati renderanno il piatto ancora più profumato e croccante.

        Fresco, leggero e ricco di gusto

        Il carpaccio di anguria va servito ben freddo ed è perfetto come antipasto, pranzo leggero o contorno per piatti di pesce alla griglia. Per una variante ancora più gourmet si possono aggiungere pistacchi tritati, olive taggiasche o qualche foglia di basilico al posto della menta.

        Colorato, dissetante e pronto in pochi minuti, questo piatto dimostra che bastano pochi ingredienti di qualità per trasformare un frutto simbolo dell’estate in una ricetta elegante e irresistibile.

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          Tech

          Come pulire il condizionatore di casa: la guida semplice per respirare aria più pulita e consumare meno

          Con l’estate il condizionatore lavora a pieno regime, ma molti si dimenticano della manutenzione. Una pulizia regolare migliora le prestazioni, riduce i consumi e aiuta a prevenire cattivi odori e allergie.

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            Quando le temperature salgono, il condizionatore diventa uno degli elettrodomestici più utilizzati della casa. Eppure c’è un’operazione che molti trascurano: la pulizia periodica. Filtri pieni di polvere, sporco accumulato e umidità possono compromettere il funzionamento dell’apparecchio, aumentare i consumi elettrici e diffondere nell’ambiente odori sgradevoli e particelle indesiderate.

            La buona notizia è che la manutenzione ordinaria richiede pochi minuti e non necessita di particolari competenze. Con qualche semplice accorgimento è possibile migliorare l’efficienza del climatizzatore e respirare un’aria più salubre.

            La prima cosa da fare è pulire i filtri

            Prima di qualsiasi intervento è fondamentale spegnere il condizionatore e scollegare l’alimentazione elettrica. A questo punto si può aprire il pannello frontale dell’unità interna ed estrarre delicatamente i filtri.

            Nella maggior parte dei modelli basta lavarli con acqua tiepida e un detergente neutro, eliminando tutta la polvere con una spugna morbida. Dopo il lavaggio è importante lasciarli asciugare completamente all’aria, evitando l’esposizione diretta al sole o l’utilizzo di fonti di calore che potrebbero deformarli.

            Se i filtri risultano molto usurati o danneggiati, conviene sostituirli seguendo le indicazioni del produttore.

            Attenzione anche alle bocchette e all’unità esterna

            Una volta rimontati i filtri, si possono pulire le bocchette di uscita dell’aria con un panno in microfibra leggermente umido, rimuovendo eventuali residui di polvere. Per una maggiore igiene esistono spray igienizzanti specifici per climatizzatori, da utilizzare seguendo attentamente le istruzioni riportate sulla confezione.

            Anche l’unità esterna merita qualche attenzione. Foglie, polvere, insetti e piccoli detriti possono ostacolare il passaggio dell’aria e ridurre l’efficienza dell’impianto. È sufficiente eliminare lo sporco visibile e verificare che intorno al motore ci sia spazio sufficiente per garantire una corretta ventilazione.

            Ogni quanto va pulito il climatizzatore?

            Durante il periodo di maggiore utilizzo sarebbe opportuno pulire i filtri almeno una volta al mese. Prima dell’inizio della stagione estiva e al termine dell’utilizzo è invece consigliabile effettuare una pulizia più accurata dell’intero apparecchio.

            Almeno una volta all’anno è inoltre opportuno affidarsi a un tecnico specializzato per controllare lo stato generale dell’impianto, verificare eventuali perdite di gas refrigerante e pulire in profondità le parti interne non raggiungibili con la normale manutenzione domestica.

            Una manutenzione regolare non serve soltanto a mantenere il condizionatore efficiente. Significa anche respirare un’aria più pulita, ridurre i consumi energetici e prolungare la vita dell’apparecchio, evitando costose riparazioni proprio nei giorni più caldi dell’anno.

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              Lifestyle

              Estate in città, i rooftop più belli dove sentirsi in vacanza senza lasciare l’asfalto

              Non serve prenotare un volo per respirare un’atmosfera da vacanza. Le terrazze panoramiche conquistano sempre più italiani grazie a cocktail d’autore, musica soft e viste spettacolari che trasformano anche una semplice serata in un’esperienza speciale.

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                C’è stato un tempo in cui agosto in città significava soltanto serrande abbassate, strade deserte e caldo soffocante. Oggi non è più così. Sempre più locali hanno trasformato i tetti degli edifici in autentiche oasi urbane, dove il panorama diventa parte dell’esperienza e il tramonto vale quasi quanto il cocktail servito nel bicchiere.

                I rooftop rappresentano una delle tendenze più forti degli ultimi anni. Non sono soltanto luoghi dove bere un aperitivo, ma spazi pensati per rallentare i ritmi, concedersi qualche ora di relax e vivere la città da una prospettiva completamente diversa. Dall’alto, il traffico sembra lontano, il rumore si attenua e anche il caldo appare più sopportabile, complice una leggera brezza che spesso regala un po’ di tregua nelle serate estive.

                Perché i rooftop sono il simbolo della nuova estate urbana

                La loro forza sta nell’atmosfera. Luci soffuse, divanetti, piante, musica in sottofondo e una vista che cambia completamente il volto della città. Non importa che si guardino grattacieli moderni, campanili storici o il mare all’orizzonte: il tetto diventa un piccolo osservatorio privilegiato, capace di trasformare una serata qualunque in un momento da ricordare.

                Molti rooftop ospitano anche cene gourmet, degustazioni di vini, concerti acustici, dj set e persino lezioni di yoga all’alba. Un’offerta sempre più ricca che attira non solo i turisti, ma anche chi vive in città tutto l’anno e cerca un modo diverso per staccare dalla routine senza partire.

                L’aperitivo perfetto? Conta il panorama, ma anche l’orario

                Chi frequenta abitualmente queste terrazze conosce un piccolo segreto: il momento migliore è quello che precede il tramonto. La luce diventa più morbida, le temperature scendono e il panorama si colora di sfumature che rendono ogni fotografia particolarmente suggestiva.

                Per vivere l’esperienza al meglio conviene prenotare con qualche giorno di anticipo, soprattutto nei fine settimana. Un tavolo vicino alla balaustra permette di godere appieno della vista e trasforma anche un semplice spritz o un calice di vino in un piccolo rito estivo.

                Naturalmente non servono cocktail elaborati per sentirsi in vacanza. Sempre più locali puntano su ingredienti freschi, frutta di stagione, erbe aromatiche e proposte analcoliche, perfette per chi desidera una serata rilassante senza eccessi.

                Una vacanza può durare anche soltanto un tramonto

                L’idea che per staccare davvero sia indispensabile prendere un aereo o percorrere centinaia di chilometri sta lentamente cambiando. Le città offrono sempre più occasioni per vivere esperienze capaci di spezzare la routine quotidiana, anche se soltanto per qualche ora.

                Salire su un rooftop significa concedersi un punto di vista diverso, rallentare il ritmo e ricordarsi che il tempo libero non dipende necessariamente dalla distanza percorsa. A volte bastano un tramonto, una terrazza panoramica e la compagnia giusta per ritrovare quella sensazione di leggerezza che associamo alle vacanze.

                Perché l’estate non si misura soltanto con il numero di chilometri percorsi. Qualche volta comincia semplicemente premendo il pulsante dell’ascensore fino all’ultimo piano.

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