Lifestyle
Feng-shui, arreda con la fortuna: le piante per una casa piena di buona sorte!
Nell’arte antica cinese del Feng Shui si armonizzano gli ambienti per promuovere il benessere e la prosperità e le piante sono considerate dei portafortuna. Quali specie sono di buon auspicio e come posizionarle strategicamente nella tua casa.
Come e dove posizionare le piante portafortuna
Oltre alla scelta delle piante giuste, è importante anche considerare il loro posizionamento all’interno della tua casa per massimizzare i loro effetti positivi.
Nel Feng Shui, l’arte antica cinese di armonizzare gli ambienti per promuovere il benessere e la prosperità, la direzione e la disposizione delle piante possono influenzare l’energia di un ambiente. Ad esempio, posizionare le piante portafortuna nella parte sud-est della tua casa può aiutare a stimolare la prosperità finanziaria, mentre posizionarle vicino all’ingresso principale può proteggere la tua casa dalle energie negative.
Quindi, aggiungere alcune piante portafortuna alla tua casa può essere un modo efficace per promuovere la fortuna, la prosperità e il benessere generale. Con un po’ di attenzione e cura, le piante possono diventare potenti alleate nel tuo viaggio verso una vita più felice e abbondante.


Cactus di Natale e a destra la Dracena
La Dracena conosciuta anche come “bambù della fortuna”, questa pianta è spesso associata a prosperità e buona sorte nel Feng Shui. Il suo stelo snello e le foglie rigogliose simboleggiano crescita e abbondanza. Secondo la tradizione, posizionare il bambù fortunato nella parte sud-est della tua casa può aiutare a stimolare la prosperità finanziaria. Il Cactus di Natale è una pianta succulenta popolare che fiorisce durante la stagione natalizia. Nel Feng Shui, è associata alla gioia e alla felicità. Le sue vibranti fioriture colorate portano un’energia positiva alla tua casa e possono aiutare a creare un’atmosfera di festa e celebrazione.


La Zampa d’Elefante e a destra La Pianta del Dollaro Cinese
La Pianta del Denaro è conosciuta anche come “pianta del dollaro cinese”, ed è associata alla ricchezza e all’abbondanza nel Feng Shui. Le sue rotonde foglie verdi simboleggiano monete d’oro e sono considerate ottime per attirare prosperità finanziaria. Posiziona la pianta del denaro nella parte sud-est della tua casa per massimizzare i suoi effetti positivi. La Zampa d’elefante ha le foglie simili a una chioma di capelli e il tronco rigido e robusto, è una pianta resistente e facile da curare che porta una vibrazione positiva alla tua casa. Nel Feng Shui, questa pianta è associata alla stabilità e alla protezione. Posizionala vicino all’ingresso principale della tua casa per proteggere la tua casa e la tua famiglia dalle energie negative.
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Animali
Gatti e pulci: il nemico invisibile che si nasconde tra i peli del nostro felino
Anche i mici più puliti possono esserne vittime. Le pulci si annidano nel pelo, tra coperte e tappeti, e si riproducono in tempi rapidissimi. Prevenirle non significa solo proteggere il gatto, ma tutta la casa.
C’è un nemico minuscolo che tormenta i gatti di ogni età, razza e ambiente. Non si vede, ma si sente: le pulci. Quelle piccole creature scure che saltano tra i peli, mordono la pelle e rendono impossibile la pace di un felino. Per molti proprietari sono solo un fastidio stagionale, ma in realtà le pulci rappresentano una minaccia concreta per la salute del gatto e, indirettamente, anche per chi vive con lui.
Basta una sola pulce per scatenare un’invasione. Ogni femmina può deporre fino a cinquanta uova al giorno, che cadono dal mantello e si insinuano ovunque: tra le fibre di un tappeto, sotto i cuscini del divano o nella cuccia preferita. È così che la casa si trasforma in un terreno fertile per centinaia di nuovi parassiti pronti a risalire sul gatto alla prima occasione.
Il primo segnale d’allarme è quasi sempre lo stesso: il gatto si gratta con insistenza, morde la base della coda o si lecca nervosamente. In alcuni casi compaiono piccole crosticine, perdita di pelo o arrossamenti. Ma il vero problema non è solo il prurito. Le pulci si nutrono di sangue e, se l’infestazione è estesa, possono causare anemia, allergie e persino trasmettere parassiti intestinali.
Sfatato anche il mito secondo cui i gatti di casa sarebbero al sicuro. Le pulci possono arrivare con le scarpe, con altri animali o semplicemente attraversando le finestre. E quando entrano, difficilmente escono da sole. Per questo la prevenzione è la prima forma di difesa: trattamenti antiparassitari regolari, ambienti puliti e tessuti lavati di frequente.
Un gatto infestato non è solo un animale che soffre: è un campanello d’allarme per tutto ciò che lo circonda. Il ciclo vitale delle pulci è silenzioso e implacabile, ma può essere interrotto con costanza e attenzione. Ogni carezza tra il pelo, ogni spazzolata, ogni bagno diventa così un gesto d’amore e di cura.
E quando finalmente il micio torna a dormire sereno, magari arrotolato sul divano, è il segno che la battaglia invisibile è stata vinta. Almeno fino alla prossima stagione.
Lifestyle
Alcol test per gli aranceri: sicurezza rafforzata a Ivrea prima della Battaglia delle Arance
Per la prima volta in vista della Battaglia delle Arance 2026 sono previsti test sull’alcol a tappeto per gli aranceri e misure di prevenzione potenziate: un impegno che punta a proteggere la festa e la tradizione più celebre di Ivrea.
Ivrea, cittadina piemontese celebre in tutto il mondo per il suo Storico Carnevale e la Battaglia delle Arance, si prepara a vivere ancora una volta il cuore della manifestazione tra colori, tradizione e adrenalina. Quest’anno, però, mentre migliaia di tiratori e spettatori sono attesi nelle piazze tra il 15 e il 17 febbraio, l’attenzione delle autorità si concentra su sicurezza e prevenzione, con una novità importante: controlli di alcol test per gli aranceri prima di prendere parte al celebre combattimento con le arance.
La Battaglia delle Arance è uno dei momenti più attesi dello Storico Carnevale di Ivrea, evento che attira ogni anno oltre centomila visitatori e coinvolge migliaia di partecipanti divisi in nove squadre di aranceri a piedi, oltre ai team sui carri da getto. L’atmosfera festosa, la tradizione e l’adrenalina delle “battaglie” fanno di questa ricorrenza un’esperienza unica ma, proprio per la sua natura vivace, richiedono uno sforzo organizzativo molto attento alle condizioni di sicurezza e all’ordine pubblico.
Perché gli alcol test sono stati introdotti
La decisione di applicare test sull’alcol ai partecipanti non è legata a un singolo episodio, bensì a una crescente attenzione verso il benessere collettivo nelle manifestazioni pubbliche che vedono grande afflusso di persone. L’uso di alcol in eventi popolari può infatti aumentare il rischio di comportamenti pericolosi, incidenti o difficoltà nel rispetto delle norme di sicurezza, soprattutto in un contesto dove si lanciano arance con forza e in modo dinamico. Per questa ragione, le autorità locali – in collaborazione con forze dell’ordine, vigili urbani e personale medico – hanno deciso di intensificare i controlli: chi intende partecipare come arancere o arancero, prima di accedere alle zone di tiro, potrà essere sottoposto a alcol test preventivi.
L’alcol test è lo strumento usato dalle forze dell’ordine per misurare il tasso alcolemico di una persona e verificare se rientra nei limiti previsti dalla legge (sotto 0,5 g/l per chi guida in condizioni normali, ma qui il contesto è di ordine pubblico). Le autorità intendono verificare che i partecipanti non siano in stato di ebbrezza prima di entrare nell’arena, riducendo così il rischio di comportamenti irrazionali o pericolosi durante la battaglia.
Anche senza riferimenti diretti al Carnevale, controlli analoghi di alcol test sono sempre più comuni in eventi pubblici e manifestazioni popolari per prevenire problemi di ordine e per proteggere i partecipanti e il pubblico. Le leggi italiane prevedono limiti chiari per guida e uso di alcol, e strumenti come l’alcol test sono usati per farli rispettare, con sanzioni per chi supera i limiti o rifiuta il controllo.
Organizzazione e sicurezza nelle piazze
Le misure di controllo non si limitano al solo test dell’alcol; il Comitato Organizzatore della Battaglia delle Arance e le forze di pubblica sicurezza lavorano da mesi per preparare un sistema di gestione delle grandi folle e prevenzione degli incidenti. Gli ingressi alle zone di tiro saranno presidiati, con percorsi dedicati e barriere di protezione dove necessario, allo scopo di separare gli spettatori dalle linee di tiro degli aranceri e assicurare che il pubblico possa godersi lo spettacolo con tranquillità.
Mentre le piazze di Ivrea si riempiono di berrette frigie, colori e profumo di agrumi, il cuore della festa resta la Battaglia delle Arance, un rito collettivo che rievoca la storica rivolta contro la tirannia medievale. Attraverso rigide regole e un organizzazione attenta, si cerca di conciliare lo spirito tradizionale e popolare con l’esigenza moderna di proteggere la salute e la sicurezza dei partecipanti.
Reazioni e aspettative
La decisione di introdurre controlli con alcol test ha suscitato reazioni diverse tra i partecipanti: molti apprezzano la scelta come un modo per rendere la manifestazione più sicura, mentre altri temono possa appesantire le procedure di accesso. Tuttavia, l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è chiaro: garantire che la Battaglia delle Arance resti un momento di gioia, tradizione e festa, senza compromettere la sicurezza.
La tutela dell’incolumità resta infatti una priorità, soprattutto in un evento che coinvolge non solo gli aranceri, ma anche migliaia di spettatori che affollano le strade della città durante questi giorni di carnevale. Alla vigilia dell’appuntamento clou di domenica 15 febbraio, quindi, Ivrea non punta soltanto a celebrare una delle manifestazioni popolari più antiche e amate d’Italia, ma anche a farlo con responsabilità, cura e rispetto per tutti i partecipanti.
Cucina
Cuore al cioccolato per San Valentino: il dolce romantico facile da preparare in casa
Che sia la conclusione di una cena a lume di candela o una sorpresa improvvisa, il tortino al cioccolato resta un simbolo perfetto dell’amore: caldo, intenso e capace di conquistare al primo assaggio.
San Valentino è da sempre l’occasione perfetta per celebrare l’amore anche a tavola. Se i fiori restano un grande classico, negli ultimi anni sempre più persone scelgono di sorprendere il partner con un dolce fatto in casa, capace di raccontare attenzione e cura attraverso un gesto semplice ma significativo. Tra le preparazioni più amate spicca il tortino al cioccolato a forma di cuore: scenografico, dal sapore avvolgente e relativamente facile da realizzare anche per chi non ha grande esperienza in cucina.
Il legame tra cioccolato e romanticismo non è casuale. Fin dall’Ottocento, quando iniziò a diffondersi in Europa come prodotto accessibile, il cacao venne associato al piacere e alla convivialità. Ancora oggi contiene sostanze come la teobromina e la feniletilamina, spesso citate per il loro effetto stimolante sull’umore. Non si tratta di una “pozione d’amore”, come vuole la tradizione popolare, ma certamente il cioccolato contribuisce a creare un’esperienza sensoriale che richiama conforto e benessere.
Il tortino dal cuore morbido nasce dalla tradizione pasticcera francese, dove è conosciuto come fondant au chocolat. Il suo successo internazionale è legato alla consistenza particolare: una crosticina esterna che racchiude un interno cremoso e quasi fluido. Servito tiepido, diventa un dessert elegante, spesso protagonista dei menu romantici nei ristoranti.
Ingredienti (per 4 tortini)
- 150 g di cioccolato fondente di buona qualità (almeno 60-70% di cacao)
- 100 g di burro
- 80 g di zucchero
- 2 uova intere + 1 tuorlo
- 40 g di farina setacciata
- un pizzico di sale
- cacao amaro o zucchero a velo per decorare
Procedimento
Per prima cosa sciogliete il cioccolato insieme al burro a bagnomaria oppure nel microonde a bassa potenza, mescolando fino a ottenere una crema liscia. Lasciate intiepidire per qualche minuto.
In una ciotola lavorate le uova, il tuorlo e lo zucchero con una frusta, senza montare eccessivamente il composto: deve risultare omogeneo ma non troppo aerato. Unite quindi il cioccolato fuso e amalgamate con movimenti delicati. Aggiungete la farina setacciata e un pizzico di sale, continuando a mescolare fino a ottenere un impasto uniforme.
Imburrate e infarinate degli stampini — meglio se a forma di cuore per restare in tema — e riempiteli per circa tre quarti. Il passaggio chiave è la cottura: infornate a 180°C per 10-12 minuti in forno statico. Il bordo dovrà essere compatto, mentre il centro resterà morbido.
Lasciate riposare un minuto prima di sformare i tortini. Serviteli caldi con una spolverata di zucchero a velo o con frutti rossi, il cui gusto leggermente acidulo bilancia la dolcezza del cioccolato. Per un tocco ancora più raffinato, si può aggiungere una pallina di gelato alla vaniglia.
Preparare un dessert per la persona amata non è solo una scelta gastronomica: secondo diversi studi sulla psicologia delle relazioni, cucinare per qualcuno rafforza il senso di connessione e collaborazione. Non serve puntare su ricette elaborate; spesso sono proprio i piatti più semplici a trasmettere autenticità.
In un’epoca in cui i regali materiali lasciano sempre più spazio alle esperienze, un dolce fatto in casa rappresenta un modo concreto per rallentare e dedicare tempo alla relazione. Perché, in fondo, San Valentino non è soltanto una data sul calendario, ma un invito a celebrare i piccoli gesti che fanno sentire speciali.
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