Auto e moto
Le auto cabrio più desiderate dell’estate 2026: lusso, prestazioni e fascino a cielo aperto
Ferrari, Aston Martin, Porsche, Bentley e Rolls-Royce guidano la classifica delle cabrio più esclusive del momento. Modelli che uniscono design, prestazioni e raffinatezza, con prezzi riservati a una clientela d’élite.
Pochi oggetti raccontano il piacere della guida come una cabriolet. Con l’arrivo dell’estate, queste automobili tornano protagoniste delle località di mare, dei lungolaghi e delle strade panoramiche, dove il viaggio diventa parte dell’esperienza. Nel 2026 le grandi case automobilistiche continuano a puntare su modelli che combinano prestazioni elevate, materiali pregiati e tecnologie sempre più sofisticate.
Ferrari e Aston Martin, la sportività incontra l’eleganza
Tra le protagoniste assolute spicca la Ferrari 12Cilindri Spider, erede della tradizione delle grandi spider del Cavallino Rampante. Il motore V12 aspirato, il design scolpito e una potenza superiore ai 800 cavalli la rendono una delle auto più ambite dagli appassionati.

Non è da meno la Aston Martin Vantage Roadster, che abbina linee essenziali, interni rifiniti a mano e prestazioni da autentica granturismo. Pensata per chi desidera una guida dinamica senza rinunciare al comfort, rappresenta una delle novità più interessanti del segmento premium.

Porsche e Bentley, due modi diversi di vivere il viaggio
La Porsche 911 Carrera Cabriolet continua a essere un punto di riferimento per chi cerca una sportiva utilizzabile ogni giorno. Equilibrio, affidabilità e piacere di guida ne fanno una delle cabrio più apprezzate al mondo.

Per chi privilegia il massimo del comfort, la Bentley Continental GTC propone un lusso raffinato, con pellami artigianali, finiture in legno pregiato e una guida silenziosa anche alle alte velocità. È l’auto ideale per lunghi viaggi all’insegna dell’eleganza.

Quando il lusso diventa esclusività
Tra le cabrio più iconiche resta anche la Rolls-Royce Dawn, simbolo di un lusso senza compromessi. Sebbene la produzione sia terminata, continua a essere una delle vetture più ricercate sul mercato dell’usato di alta gamma grazie all’eleganza senza tempo e alla straordinaria qualità costruttiva.

Nel 2026 il fascino delle cabriolet continua a conquistare collezionisti e appassionati. Più che semplici automobili, rappresentano uno stile di vita fatto di libertà, design e piacere di viaggiare, trasformando ogni percorso in un’esperienza esclusiva.
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Auto e moto
Toyota Yaris Cross, debutto esclusivo a Milano: il 22 ottobre al JustMe una serata tra motori, design e spettacolo per scoprire il nuovo SUV
Giovedì 22 ottobre, dalle 20, il JustMe Milano ospita la presentazione della nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid. Un evento organizzato con tre concessionari milanesi, tra intrattenimento, design e novità tecnologiche.
La nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid sceglie la vita notturna milanese per presentarsi al pubblico. Giovedì 22 ottobre, a partire dalle 20, il JustMe Milano di viale Luigi Camoens 2 ospiterà un evento dedicato al SUV compatto della casa giapponese, con una serata che affiancherà alla scoperta dell’automobile momenti di intrattenimento e incontri.
L’iniziativa, organizzata insieme ai concessionari Autotorino, SpotornoCar e Sef Car, porta la firma di SocialWave Agency, con la collaborazione di Temptation Glam Events e la direzione artistica di Visionaire Events. Il filo conduttore della serata è racchiuso nella domanda scelta per accompagnare la presentazione: «Pronto a seguire la tua curiosità?».
Toyota Yaris Cross, cosa cambia nel design e negli interni
La protagonista dell’evento sarà la nuova Yaris Cross, che punta su un’immagine più ricercata senza rinunciare alle dimensioni compatte che ne hanno favorito la diffusione nelle città europee.
Fra gli elementi distintivi figurano il frontale con griglia a nido d’ape, i fari LED e la colorazione Precious Bronze bi-tone. L’abitacolo propone finiture platino e sedili più avvolgenti, mentre sulla versione Premium compare il SakuraTouch®, materiale realizzato con componenti di origine vegetale e riciclata.


Per gli automobilisti che preferiscono un’impostazione sportiva è prevista anche la versione GR SPORT, che riprende alcuni elementi stilistici del mondo dei rally.
Motore Full Hybrid da 130 CV, consumi e trazione integrale
Sul piano tecnico, la nuova Yaris Cross proposta per l’evento adotta il sistema Full Hybrid 1.5 da 130 CV, con consumi dichiarati compresi fra 4,4 e 5,1 litri ogni 100 chilometri.
Le emissioni di CO₂ possono scendere, in alcune configurazioni, fino a 100 grammi per chilometro. Un dato interessante per chi utilizza quotidianamente l’automobile a Milano, anche se le condizioni di accesso ad Area C dipendono dalle disposizioni comunali applicabili al singolo veicolo.
Oltre alla trazione anteriore, sono disponibili configurazioni AWD-i a trazione integrale sulle versioni Icon e Premium, pensate anche per chi affronta frequentemente percorsi extraurbani o viaggi verso le località montane.
Prezzi da 29.600 euro e promozioni con permuta o rottamazione
Secondo i dati comunicati per la presentazione, la Yaris Cross ha raggiunto 200.000 esemplari venduti in Europa nel 2025, risultando il modello Toyota più venduto nel continente.
Il prezzo di partenza indicato è di 29.600 euro, con una proposta promozionale che può portarlo a 24.950 euro in presenza di permuta o rottamazione di un veicolo usato. Le condizioni economiche definitive andranno verificate presso i concessionari aderenti.
La presentazione del 22 ottobre offrirà quindi l’occasione di osservare da vicino il modello e conoscerne le caratteristiche in un contesto diverso dal tradizionale showroom. Per una sera, il JustMe Milano unirà il mondo dell’automobile a quello degli eventi cittadini, con la nuova Yaris Cross al centro della scena.
Auto e moto
Papa Leone XIV, che ci faceva in sella a una Bmw da 1.800 cc? La “moto del Papa” è stata venduta all’asta per una cifra da capogiro
La spettacolare Bmw R18 Transcontinental è stata venduta all’asta dopo essere stata benedetta e firmata dal Pontefice. Il ricavato è stato destinato a un progetto per i bambini del Madagascar.
Un Papa in sella a una motocicletta da 1.800 cc non è esattamente un’immagine che capita di vedere tutti i giorni. Eppure Papa Leone XIV ha regalato una scena destinata a restare tra le più curiose del suo pontificato, accomodandosi su una monumentale Bmw R18 Transcontinental completamente bianca.
Nessuna intenzione, naturalmente, di mandare in pensione la papamobile per sfrecciare sulle strade di Roma. Dietro quella fotografia c’era un’iniziativa benefica che ha trasformato una delle cruiser più imponenti della casa bavarese in uno speciale pezzo da collezione.
Leone XIV ha infatti benedetto la motocicletta e apposto il proprio autografo sul serbatoio. La moto è stata successivamente venduta all’asta e il ricavato destinato a un progetto rivolto ai bambini del Madagascar.
Leone XIV sulla Bmw R18: l’immagine che nessuno si aspettava
Livrea bianca, cromature e dimensioni imponenti: la R18 Transcontinental non passava inosservata neppure senza un Papa seduto sopra. Con Leone XIV in sella, però, la motocicletta ha inevitabilmente attirato l’attenzione.
Il bianco scelto per serbatoio e parafanghi richiamava immediatamente i colori papali e rendeva ancora più particolare un mezzo già decisamente scenografico.
Il pontefice si è prestato al momento, salendo sulla moto e lasciandosi fotografare prima di firmarne il serbatoio. Proprio la firma e la benedizione papale hanno trasformato la Bmw in un esemplare unico, aumentando inevitabilmente il suo interesse per i collezionisti.
La moto del Papa venduta all’asta per costruire una scuola
Dietro l’operazione c’era però qualcosa di molto più importante della curiosità suscitata dalle fotografie.
L’iniziativa era stata promossa da Missio Austria, sezione austriaca delle Pontificie Opere Missionarie, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la costruzione di una scuola in Madagascar.
Il progetto punta ad aiutare bambini coinvolti nel lavoro nelle miniere di mica, minerale utilizzato in numerosi settori industriali. L’istruzione dovrebbe offrire loro una possibilità concreta di sottrarsi a condizioni di vita e lavoro estremamente difficili.
La Bmw autografata dal pontefice è diventata così lo strumento per finanziare un progetto che guarda molto lontano da Roma e dal mondo del collezionismo.
Chi sono i Jesus Bikers che portarono la moto dal Papa
A consegnare la motocicletta erano stati i Jesus Bikers, un movimento nato in Germania che riunisce fede cristiana e passione per le due ruote.
I motociclisti percorrono lunghe distanze partecipando a iniziative destinate alla raccolta di fondi per progetti solidali. In questa occasione il viaggio li aveva portati fino in Vaticano con una missione particolare: ottenere la benedizione e la firma di Leone XIV prima della vendita della moto.
Un incontro tra mondi apparentemente lontanissimi che ha prodotto un’immagine difficilmente dimenticabile.
Una Bmw da 1.800 cc trasformata in solidarietà
La R18 Transcontinental nasce come una grande cruiser da viaggio, costruita intorno all’imponente motore boxer della famiglia R18. Dopo essere passata dalle mani di Leone XIV, però, il valore più interessante di questo esemplare non si misurava più soltanto in cilindrata, cavalli o dotazioni.
La firma sul serbatoio aveva trasformato la motocicletta in un pezzo unico. La successiva vendita all’asta ha completato il percorso per il quale era stata realizzata: trasformare un oggetto spettacolare in un aiuto concreto per i bambini del Madagascar.
Resta soprattutto la fotografia: Papa Leone XIV seduto su una gigantesca Bmw bianca. Per qualche istante, almeno nell’immaginario, persino la papamobile è sembrata terribilmente convenzionale.
Auto e moto
Aria condizionata dell’auto e cattivi odori: cosa significa se senti puzza e quali sono le mosse fondamentali per risolvere il guasto
Dai depositi di umidità e muffa nell’evaporatore fino al filtro dell’abitacolo intasato da foglie e smog: gli odori sgradevoli nel sistema di ventilazione dell’auto indicano un malfunzionamento preciso. Ecco le cause principali e gli interventi per sanificare i condotti.
Salire in macchina, girare la chiave e azionare la ventola dell’aria per trovare refrigerio o sbrinare il parabrezza è un gesto quotidiano e automatico. Quando però dalle bocchette di aerazione fuoriesce una zaffata sgradevole di muffa, umidità o bruciato, l’esperienza di guida si trasforma istantaneamente in un fastidio. Ignorare questo fenomeno è un errore comune: la puzza proveniente dall’impianto di ventilazione rappresenta il primo chiaro campanello d’allarme di una contaminazione batterica o di un problema meccanico imminente.
Perché la ventola dell’auto emana cattivo odore
La causa principale del classico “odore di chiuso” o di stantio risiede nell’accumulo di umidità all’interno dell’evaporatore del climatizzatore. Durante il funzionamento dell’aria condizionata si crea uno sbalzo termico che genera condensa. Se l’umidità ristagna nei condotti oscuri e caldi dopo lo spegnimento del motore, crea il microclima perfetto per la proliferazione incontrollata di funghi, batteri e muffe.
Un’altra causa frequente è l’intasamento del filtro dell’abitacolo (noto come filtro antipolline). Quando questo componente accumula foglie sminuzzate, polvere, smog e insetti senza essere sostituito regolarmente, finisce per marcire, rilasciando effluvi sgradevoli ogni volta che la ventola spinge l’aria verso l’interno dell’auto. Odori differenti, come quello di bruciato o di sostanze chimiche, segnalano invece guasti elettrici al motorino della ventola o perdite di liquido refrigerante.
I rischi per la salute e per il sistema di condizionamento
Accendere la ventola in presenza di condotti contaminati significa nebulizzare direttamente nell’abitacolo un cocktail di microbi, spore e allergeni. Respirare costantemente quest’aria insalubre può provocare reazioni allergiche, starnuti ripetuti, irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, fino a veri e propri colpi di tosse.
Oltre ai rischi per il benessere dei passeggeri, trascurare la manutenzione danneggia l’auto stessa. Un filtro completamente ostruito affatica la ventola elettrica, riduce la portata del flusso d’aria e costringe il compressore del climatizzatore a lavorare sotto sforzo, con un conseguente aumento dei consumi di carburante.
Cosa fare per eliminare la puzza e prevenire il problema
Per risolvere il problema occorre intervenire con una pulizia strutturata dell’impianto. Il primo passo consiste nella sostituzione del filtro abitacolo, un’operazione economica che va eseguita almeno una volta all’anno o ogni ventimila chilometri.
Successivamente è raccomandato l’uso di una bomboletta igienizzante spray per climatizzatori. Posizionata all’interno dell’auto con il ricircolo d’aria azionato alla massima potenza per una decina di minuti, la schiuma o il vapore d’ozono penetrano nei condotti eliminando le colonie batteriche. Un semplice trucco preventivo consiste nel spegnere l’aria condizionata circa due minuti prima di arrivare a destinazione, lasciando attiva solo la ventilazione: in questo modo il flusso d’aria asciuga la condensa nell’evaporatore, impedendo alla muffa di riformarsi.
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