Connect with us

Lifestyle

Cibo da asporto, il vero comfort dopo il lavoro

Uno studio universitario svela perché ordinare la cena a domicilio consola più di un bicchiere di vino o di un bagno caldo. Ma gli esperti invitano a non abusarne

Avatar photo

Pubblicato

il

Cibo da asporto, il vero comfort dopo il lavoro

    Dopo ore trascorse tra scadenze, riunioni e imprevisti, la fine della giornata lavorativa è spesso accompagnata da piccoli rituali di consolazione: un calice di vino, un dolce, una vasca piena di schiuma. Gesti apparentemente innocui che rispondono a un bisogno profondo di decompressione emotiva. Ma secondo una ricerca recente, esiste un’abitudine che batte tutte le altre quando si tratta di ritrovare il buonumore: ordinare cibo da asporto.

    A dirlo è uno studio condotto dall’Anglia Ruskin University, nel Regno Unito, che ha analizzato come le persone scelgono di premiarsi o consolarsi dopo una giornata lavorativa positiva, negativa o semplicemente nella media. Il risultato è chiaro: il takeaway rappresenta la forma di auto-gratificazione più efficace sia dopo una giornata storta sia per celebrare un successo.

    Secondo Suzanna Forwood, psicologa e autrice principale dello studio, il segreto del cibo da asporto sta nella sua natura “doppia”. Da un lato offre il piacere immediato di un pasto desiderato, dall’altro elimina una delle incombenze quotidiane più impegnative, cioè cucinare. «È proprio questa combinazione – spiega – a rendere il takeaway particolarmente attraente quando si è stanchi, stressati o semplicemente soddisfatti del proprio lavoro».

    La ricerca ha coinvolto 280 partecipanti, ai quali è stato chiesto di immedesimarsi in tre scenari diversi: una buona giornata, una cattiva giornata e una giornata normale. In seguito, i volontari hanno dovuto scegliere tra cinque possibili “premi”: una bevanda alcolica, un pasto da asporto, una barretta di cioccolato, un bagno caldo o una sessione di shopping online.

    I dati mostrano che, dopo una giornata negativa, le persone sono più inclini a concedersi quasi ogni forma di gratificazione. Tuttavia, solo il cibo da asporto mantiene lo stesso potere consolatorio anche dopo una giornata positiva, confermandosi come la scelta più trasversale. Al contrario, lo shopping online sembra aver perso il suo valore simbolico di premio, diventando una pratica neutra, indipendente dallo stato emotivo.

    Gli studiosi sottolineano però un aspetto cruciale: non tutte le forme di auto-gratificazione hanno lo stesso impatto sulla salute. Se attività come leggere, ascoltare musica o fare movimento possono apportare benefici sia mentali sia fisici, altre – come il consumo frequente di cibi pronti, dolci e alcol – comportano rischi concreti.

    «Concedersi qualcosa fa parte dell’equilibrio psicologico quotidiano – conclude Forwood – ma è importante essere consapevoli delle conseguenze. Un eccesso di calorie, sale, zuccheri e alcol può, nel tempo, tradursi in problemi di salute». In altre parole, il comfort food funziona, ma come ogni consolazione, va dosato con attenzione.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Lifestyle

      Come vendere casa in sicurezza se non ti fidi dell’agenzia: i trucchi per verificare l’agente e trattare il contratto

      La diffidenza verso gli intermediari immobiliari nasce spesso dal timore di vincoli lunghi, provvigioni poco chiare o valutazioni errate. Conoscere i propri diritti, verificare l’iscrizione al ruolo dell’agente e negoziare le clausole permette di gestire la vendita in totale serenità.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Come vendere casa in sicurezza se non ti fidi dell'agenzia: i trucchi per verificare l'agente e trattare il contratto

        La decisione di mettere in vendita la propria abitazione porta con sé interrogativi complessi, primo tra tutti l’opportunità di affidarsi a un intermediario. Molti proprietari provano una forte diffidenza nei confronti delle agenzie immobiliari, temendo di imbattersi in provvigioni opache, valutazioni di mercato artificiose pensate solo per acquisire l’incarico o vincoli contrattuali troppo rigidi. Questa esitazione è del tutto comprensibile quando non si conoscono i meccanismi del settore. Tuttavia, la sfiducia non deve necessariamente tradursi nella rinuncia a un supporto professionale, bensì nell’adozione di un approccio consapevole e tutelato.

        La verifica dell’abilitazione professionale e del registro delle imprese

        Il primo passo per superare la diffidenza e mettere al sicuro la trattativa consiste nel verificare i requisiti legali del soggetto a cui si intende affidare la vendita. In Italia, l’esercizio dell’attività di mediazione immobiliare è subordinato all’iscrizione presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di riferimento.

        Chiedere il numero di REA o il tesserino professionale all’agente permette di escludere immediatamente i mediatori abusivi, che non hanno diritto ad alcuna provvigione e non offrono garanzie assicurative sulla responsabilità civile per eventuali errori o sviste documentali.

        Come negoziare l’incarico: durata, esclusiva e provvigione

        La firma del mandato rappresenta il momento critico in cui il proprietario deve far valere le proprie condizioni. Non si è obbligati ad accettare contratti prestampati standardizzati senza modifiche. È preferibile concordare una durata del mandato contenuta, ad esempio tre o sei mesi, evitando i rinnovi automatici senza preavviso.

        Anche la clausola di esclusiva può essere limitata o negoziata a fronte di impegni precisi sul piano di promozione dell’immobile. La percentuale della provvigione e i termini del suo pagamento vanno stabiliti chiaramente per iscritto, specificando che il compenso sarà dovuto solo al momento del perfezionamento dell’affare.

        Il controllo del prezzo di vendita e la trasparenza delle offerte

        Per evitare valutazioni irrealistiche, è buona norma richiedere all’agenzia una stima scritta e dettagliata basata su parametri oggettivi e compravendite recenti nella stessa zona. Il proprietario ha inoltre il diritto di essere informato tempestivamente di ogni proposta d’acquisto formale ricevuta.

        Prevedere nel contratto l’obbligo per l’agente di presentare le offerte accompagnate da una caparra confirmatoria e da una pre-delibera reddituale dell’acquirente garantisce la massima serietà delle trattative, proteggendo il venditore da perdite di tempo e da trattative inconcludenti.

          Continua a leggere

          Animali

          Perché il cane tira e abbaia quando incontra altri cani? La guida pratica con i consigli degli addestratori per risolvere il problema

          La reattività al guinzaglio di fronte agli altri quadrupedi è una delle sfide più comuni per i proprietari. Comprendere le cause della frustrazione, evitare punizioni controproducenti e lavorare sulla distanza di sicurezza permette di riportare equilibrio e serenità nelle uscite.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Cane che tira e abbaia agli altri cani al guinzaglio: cause, errori da evitare e consigli degli educatori per passeggiate serene e senza stress.

            La passeggiata quotidiana con il proprio cane dovrebbe rappresentare un momento di relax, svago e condivisione. Tuttavia, per molti proprietari l’uscita si trasforma in un’esperienza fonte di forte stress: il cane comincia a tirare con forza verso i suoi simili, si irrigidisce e reagisce abbaiando o ringhiando sconsideratamente. Questo tipo di condotta, definita dagli esperti Reattività al guinzaglio, non è necessariamente sintomo di aggressività innata. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di una manifestazione di frustrazione, paura o eccessiva eccitazione causata dalla limitazione fisica imposta dal guinzaglio stesso.

            Le ragioni della reattività al guinzaglio e gli errori da non commettere

            Il guinzaglio impedisce al cane di mettere in atto i normali rituali di comunicazione e di approccio spaziale propri della specie. Vedere un altro quadrupede senza poterlo raggiungere o approcciare di lato crea un accumulo di tensione che sfocia nell’abbaio e nella trazione.

            L’errore più comune commesso dai proprietari è strattonare la corda, urlare o punire il cane. Tali reazioni confermano nell’animale l’idea che la presenza dell’altro cane sia associata a uno stato di pericolo o di disagio, finendo per amplificare lo stato d’ansia e il comportamento reattivo nelle occasioni successive.

            La gestione delle distanze e il reindirizzamento dell’attenzione

            Il primo passo operativo per affrontare il problema consiste nel rispettare la cosiddetta Distanza di sicurezza o di soglia. Si tratta della distanza minima alla quale il cane riesce a notare un altro simile senza entrare in uno stato di sovraccarico emotivo e senza iniziare ad abbaiare.

            Lavorare al di fuori di questa soglia critica permette di catturare la sua attenzione mediante l’impiego di bocconcini ad alto valore o di un gioco, premiandolo quando sceglie di guardare il proprietario anziché fissare l’altro animale. Se l’incrocio ravvicinato è inevitabile, è consigliabile cambiare direzione o fare un’ampia deviazione per evitare lo scontro visivo diretto.

            L’attrezzatura corretta e il supporto dell’educatore cinofilo

            Anche la scelta dei materiali gioca un ruolo determinante nella gestione fisica ed emotiva del cane. Gli addestratori sconsigliano l’uso di collari a strozzo o strumenti coercitivi, che provocano dolore e aumentano lo stress. Una pettorina ad H (conosciuta anche come pettorina svedese o alla romana) abbinata a un guinzaglio lungo almeno tre metri offre al cane una maggiore libertà di movimento e una migliore distribuzione della pressione sul corpo.

            Nei casi in cui il comportamento risulti radicato o difficile da gestire in autonomia, è opportuno rivolgersi a un educatore o istruttore cinofilo certificato per impostare un percorso di desensibilizzazione personalizzato.

              Continua a leggere

              Cocktail & Wine

              Bianco o rosso a tavola? La guida pratica degli esperti per abbinare il vino giusto a ogni portata ed esaltare i sapori del menu

              Selezionare l’etichetta adatta a un pranzo o a una cena va oltre la semplice distinzione tra carne e pesce. Valutare la struttura della pietanza, la presenza di grassi e la persistenza degli aromi consente di creare un’armonia capace di esaltare sia il piatto sia il calice.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Bianco o rosso a tavola? La guida pratica degli esperti per abbinare il vino giusto a ogni portata ed esaltare i sapori del menu

                Trovarsi di fronte alla carta dei vini al ristorante o allo scaffale dell’enoteca prima di una cena importante suscita spesso un dubbio amletico: meglio un bianco o un rosso? Per decenni, l’accostamento tra cibo e vino è stato guidato da formule rigide e memorizzate, come l’associazione automatica del bianco al pesce e del rosso alle carni. Pur conservando una logica di fondo, la moderna arte dell’abbinamento enogastronomico supera questi dogmi preconfezionati, basandosi su principi più dinamici legati alla struttura, alla persistenza e all’equilibrio dei sapori.

                Il principio di concordanza e contrapposizione dei sapori

                La regola fondamentale seguita dai sommelier professionisti si fonda sul bilanciamento delle sensazioni gusto-olfattive. I sapori del piatto e del vino possono associarsi per concordanza oppure per contrapposizione. La concordanza si applica principalmente alla dolcezza: un dessert richiede sempre un vino dolce o spumantizzato, poiché un vino secco risulterebbe sgradevolmente acido.

                Per le altre componenti, si procede per contrapposizione. Pietanze ricche di grassi o untuosità, come un fritto o un formaggio stagionato, traggono enorme beneficio dall’acidità, dalla sapidità o dall’effervescenza di un bianco fresco o di una bollicina, capaci di ripulire il palato a ogni sorso.

                Struttura del piatto e corpo del vino: un legame imprescindibile

                Un altro fattore determinante nella scelta della bottiglia è la corrispondenza di struttura. Un piatto leggero, come una tartare di pesce o un’insalata mare e monti, viene irrimediabilmente sopraffatto da un rosso corposo e tannico, che ne annullerebbe i profumi delicati. Al contrario, una preparazione complessa e strutturata, come uno stufato, un brasato o un primo piatto a base di ragù di selvaggina, richiede un vino rosso intenso, affinato e di buona gradazione alcolica, in grado di sostenere l’impatto aromatico della ricetta.

                Superare i cliché: quando il rosso va con il pesce e il bianco con la carne

                L’evoluzione della cucina e delle tecniche di vinificazione ha infranto diversi tabù tradizionali. Un pesce grasso e saporito preparato in guazzetto, come il tonno o il rombo con pomodorini e olive, si sposa felicemente con un rosso giovane, poco tannico e servito a temperatura fresca. Parallelamente, carni bianche delicate come il coniglio o il petto d’anatra trovano un abbinamento ideale in bianchi complessi, morbidi e strutturati, magari affinati in legno. Sperimentare tenendo conto dell’intensità del piatto rappresenta la chiave per trovare l’unione perfetta.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Come vendere casa in sicurezza se non ti fidi dell'agenzia: i trucchi per verificare l'agente e trattare il contratto
                  Lifestyle28 minuti ago

                  Come vendere casa in sicurezza se non ti fidi dell’agenzia: i trucchi per verificare l’agente e trattare il contratto

                  Tom Cruise e Kate Middleton
                  Cinema58 minuti ago

                  Tom Cruise non stacca gli occhi da Kate Middleton: il video diventa virale alla première di “Digger” a Londra

                  Cane che tira e abbaia agli altri cani al guinzaglio: cause, errori da evitare e consigli degli educatori per passeggiate serene e senza stress.
                  Animali1 ora ago

                  Perché il cane tira e abbaia quando incontra altri cani? La guida pratica con i consigli degli addestratori per risolvere il problema

                  Speciale Grande Fratello2 ore ago

                  Marina La Rosa si commuove ricordando Pietro Taricone: «Chi ha fatto il GF non dimenticherà mai». Poi confessa: «Ho avuto flirt con donne»

                  Perché Simone Annicchiarico è stato squalificato dal Grande Fratello VIP? Le motivazioni della produzione e la reazione del web
                  Televisione2 ore ago

                  Perché Simone Annicchiarico è stato squalificato dal Grande Fratello VIP? Le motivazioni della produzione e la reazione del web

                  Speciale Grande Fratello3 ore ago

                  GFVip, Guendalina Tavassi vede Valeria Marini e Carmen Di Pietro e le massacra: «Come ordini Paola e Chiara e come ti arrivano a casa»

                  Brufoli e alimentazione, sfatati i falsi miti: la guida scientifica per capire cosa mettere nel piatto e proteggere la pelle
                  Beauty3 ore ago

                  Brufoli e alimentazione, sfatati i falsi miti: la guida scientifica per capire cosa mettere nel piatto e proteggere la pelle

                  Speciale Grande Fratello4 ore ago

                  Valeria Marini comprava 50 copie dei giornali che parlavano di lei: «Così sembrava che vendevo tantissimo»

                  Bianco o rosso a tavola? La guida pratica degli esperti per abbinare il vino giusto a ogni portata ed esaltare i sapori del menu
                  Cocktail & Wine4 ore ago

                  Bianco o rosso a tavola? La guida pratica degli esperti per abbinare il vino giusto a ogni portata ed esaltare i sapori del menu

                  Ricina a Pietracatella
                  Cronaca Nera5 ore ago

                  Pietracatella, la verità può essere nascosta nel computer di Di Vita: cosa cercano gli investigatori tra chat, ricina e segreti familiar

                  Ultime notizie