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Lifestyle

Ma se ti scappa la pipì e non hai i soldi per il caffè che fai?

Senza consumare di solito non si ha il diritto di utilizzare il bagno di un locale pubblico, salvo eccezioni stabilite da specifici regolamenti comunali.

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    E’ possibile fare la pipì nel bagno di un locale senza consumare? La risposta è no. Il bagno nei locali pubblici è riservato a chi consuma e quindi diventa un cliente. Ma la questione è oggetto di diversi dibattiti. A fare il punto su come fare è l’Unione nazionale consumatori che fornisce alcune sintetiche informazioni riguardanti l’uso dei bagni nei locali pubblici senza essere clienti.

    Uso riservato ai clienti

    Di norma, i bagni dei locali pubblici sono riservati ai clienti. Un locale pubblico non è un bagno pubblico e quindi non è obbligato a fornire l’uso del bagno gratuitamente a chi non consuma.

    La sentenza del Tar Toscana: un locale pubblico non è un bagno pubblico

    Una sentenza del Tar Toscana (n. 691 del 18/2/2010) ha chiarito che obbligare i locali pubblici a fornire l’uso gratuito del bagno a chiunque sarebbe un onere economico eccessivo, limitando la libertà di iniziativa economica.

    Obbligo di bagno funzionante

    I locali che somministrano cibo e bevande devono avere un bagno a norma e funzionante, ma questo non implica che il bagno debba essere disponibile per chiunque. L’obbligo è di metterlo a disposizione dei clienti paganti. Per avere diritto all’uso del bagno, basta acquistare il prodotto più economico, diventando così clienti paganti.

    Cosa dicono i regolamenti comunali

    Alcuni comuni possono avere regolamenti specifici che obbligano i locali a permettere l’uso gratuito del bagno al pubblico. Ad esempio, il Comune di Parma richiede che i bagni dei locali siano accessibili gratuitamente al pubblico e che ciò sia comunicato chiaramente all’interno del locale.

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      Moda

      Demi Moore e Tallulah Willis incantano Parigi da Balenciaga: la sfilata di Pier Paolo Piccioli conquista tutti nonostante i 40 gradi

      Da Demi Moore a Isabelle Huppert, passando per Lily Collins: il debutto couture di Pier Paolo Piccioli richiama il grande cinema e la moda internazionale. E, nonostante il sole cocente, molti lo definiscono già il momento più riuscito della stagione.

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        Sotto un sole implacabile e con temperature vicine ai quaranta gradi, Parigi ha ospitato uno degli appuntamenti più attesi della Haute Couture. A catalizzare l’attenzione è stato il debutto di Pierpaolo Piccioli alla guida di Balenciaga, una sfilata che ha richiamato un parterre di ospiti internazionali e che, per molti osservatori, rappresenta già uno dei momenti più alti dell’intera stagione.

        In prima fila spiccavano Demi Moore e la figlia Tallulah Willis, arrivate insieme per assistere al primo capitolo dell’avventura couture dello stilista romano.

        Una front row da red carpet

        L’evento ha riunito alcune delle personalità più amate del cinema e della moda. Tra gli ospiti era presente anche Isabelle Huppert, sorpresa a conversare con Hudson Williams, co-protagonista di Heated Riverly. Grande entusiasmo anche per **Lily Collins>, accolta dall’affetto dei fan grazie al successo internazionale della serie Emily in Paris.

        L’atmosfera, però, è stata messa a dura prova dal caldo estremo. In molti si sono chiesti se fosse davvero opportuno organizzare una sfilata all’aperto in una giornata così torrida, con gli invitati costretti a seguire lo show sotto un sole battente.

        Il debutto di Piccioli convince

        Al di là delle condizioni climatiche, il giudizio sulla collezione è stato ampiamente positivo. Il debutto di Pier Paolo Piccioli per Balenciaga è stato accolto come una proposta elegante e misurata, lontana dagli effetti speciali che spesso caratterizzano le passerelle contemporanee.

        Proprio questa scelta sembra aver conquistato critica e addetti ai lavori. Più che inseguire lo stupore a ogni costo, lo stilista ha puntato sulla forza della couture, sulla costruzione degli abiti e su una visione coerente, restituendo centralità al lavoro sartoriale.

        La couture torna protagonista

        In una stagione dominata da scenografie spettacolari e trovate pensate per i social, la sfilata Balenciaga ha scelto una strada diversa. Il risultato, secondo molti presenti, è stato uno degli show più convincenti dell’Haute Couture parigina, capace di mettere al centro la moda anziché l’effetto sorpresa.

        Il lungo applauso finale e l’entusiasmo del pubblico sembrano confermare che il debutto di Pier Paolo Piccioli abbia centrato l’obiettivo, aprendo una nuova fase per Balenciaga all’insegna dell’eleganza e della sostanza.

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          Cucina

          Gelato fatto in casa senza gelatiera: tre ricette facilissime per un’estate all’insegna della dolcezza

          Vaniglia, cioccolato e fragole: ecco tre ricette semplici da realizzare in casa, senza attrezzature professionali e con ingredienti facilmente reperibili.

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            Quando il termometro supera i 30 gradi, il gelato diventa uno dei piaceri irrinunciabili dell’estate. La buona notizia è che non serve una gelatiera per prepararlo in casa. Con qualche ingrediente di qualità e un po’ di pazienza si possono ottenere dessert cremosi, genuini e personalizzabili, perfetti da gustare in famiglia o con gli amici.

            Il trucco più semplice consiste nell’utilizzare panna fresca e latte condensato, una combinazione che permette di ottenere una consistenza morbida anche senza la lavorazione tipica delle gelaterie.

            Gelato alla vaniglia: il grande classico

            Per prepararlo servono 500 ml di panna fresca da montare, 400 g di latte condensato e un cucchiaino di estratto di vaniglia.

            Montate la panna ben fredda fino a ottenere una consistenza soffice, quindi incorporatela delicatamente al latte condensato e alla vaniglia con movimenti dal basso verso l’alto. Versate il composto in un contenitore e lasciatelo nel freezer per almeno sei ore.

            Il risultato sarà un gelato delicato e cremoso, ottimo anche come base per aggiungere gocce di cioccolato, granella di pistacchio o biscotti sbriciolati.

            Cioccolato fondente e fragole, due varianti irresistibili

            Per il gelato al cioccolato basta aggiungere alla ricetta base 120 grammi di cioccolato fondente sciolto e lasciato intiepidire insieme a due cucchiai di cacao amaro. Il sapore sarà intenso e particolarmente goloso.

            Chi preferisce qualcosa di più fresco può scegliere la versione alle fragole. Frullate 250 grammi di fragole mature con un cucchiaio di succo di limone e incorporate la purea al composto di panna e latte condensato. Il risultato è un gelato profumato, naturalmente fruttato e perfetto per le giornate più calde.

            I piccoli segreti per un gelato perfetto

            Per ottenere una consistenza ancora più cremosa è importante utilizzare panna molto fredda e ingredienti di qualità. Una volta riposto il composto in freezer, è utile mescolarlo energicamente ogni ora durante le prime tre ore di congelamento. Questo semplice accorgimento limita la formazione dei cristalli di ghiaccio e rende il gelato più soffice.

            Prima di servirlo è consigliabile lasciarlo a temperatura ambiente per cinque o dieci minuti. Sarà più facile formare le palline e la consistenza ricorderà quella del gelato artigianale.

            Preparare il gelato in casa è anche un modo per sperimentare nuovi gusti. Pistacchio, caffè, cocco, nocciola o frutta di stagione possono trasformare una ricetta semplice in un dessert sempre diverso, perfetto per accompagnare tutta l’estate.

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              Viaggi

              Vacanze da soli, perché sempre più persone le scelgono: le 10 mete internazionali perfette per partire in solitaria

              Dall’Islanda al Giappone, passando per Portogallo e Bali, alcune destinazioni si prestano particolarmente a essere visitate in solitaria grazie a servizi efficienti, sicurezza e facilità negli spostamenti.

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                Per molti è ancora un’idea che fa un po’ paura. Per altri, invece, è diventata il modo migliore di vivere una vacanza. Viaggiare da soli è una tendenza in costante crescita, soprattutto tra chi desidera staccare dalla routine, conoscere persone nuove o semplicemente concedersi qualche giorno seguendo esclusivamente i propri ritmi.

                Partire in solitaria significa decidere ogni tappa senza compromessi, fermarsi dove si vuole, cambiare programma all’ultimo momento e vivere il viaggio con uno sguardo diverso. Naturalmente, la scelta della destinazione è fondamentale: alcune città e alcuni Paesi sono particolarmente indicati per chi viaggia senza compagnia.

                Le mete più apprezzate dai viaggiatori solitari

                Tra le destinazioni più consigliate c’è il Giappone, grazie all’efficienza dei trasporti, all’ordine e al senso di sicurezza che caratterizzano molte città, da Tokyo a Kyoto.

                Anche il Portogallo, con Lisbona e Porto, è tra le mete preferite: il clima mite, i costi ancora relativamente accessibili e l’atmosfera rilassata favoriscono gli incontri e rendono piacevole anche una passeggiata in solitaria.

                Per chi ama la natura, l’Islanda offre paesaggi spettacolari, itinerari ben organizzati e un’elevata percezione di sicurezza, mentre Bali continua ad attirare migliaia di viaggiatori grazie ai suoi resort, ai corsi di yoga, alle esperienze dedicate al benessere e alla facilità di conoscere persone provenienti da tutto il mondo.

                Nella lista delle destinazioni più indicate figurano anche Copenaghen, Amsterdam, Dublino, Singapore, Vancouver e Nuova Zelanda, spesso apprezzate per la qualità dei servizi e la facilità con cui ci si può muovere.

                I vantaggi di partire senza compagnia

                Chi prova una vacanza in solitaria racconta spesso la stessa sensazione: quella di riscoprire il piacere del tempo dedicato esclusivamente a sé stessi.

                Si visitano musei senza fretta, si cambia itinerario senza dover convincere nessuno, si decide quando fermarsi a leggere un libro o a sorseggiare un caffè. Inoltre, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, viaggiare da soli facilita spesso le nuove conoscenze, soprattutto partecipando a escursioni organizzate, visite guidate o attività di gruppo.

                Naturalmente è sempre opportuno informarsi sulle abitudini locali, custodire con attenzione documenti e oggetti di valore e condividere con familiari o amici il proprio itinerario, soprattutto durante gli spostamenti più lunghi.

                Un viaggio che lascia qualcosa in più

                Partire da soli non significa sentirsi soli. Per molti rappresenta un’occasione per uscire dalla propria zona di comfort, acquistare maggiore sicurezza e vivere esperienze che difficilmente nascerebbero in un viaggio tradizionale.

                Che si scelga una metropoli asiatica, un’isola tropicale o una capitale europea, il consiglio è sempre lo stesso: pianificare con attenzione, restare aperti alle novità e concedersi il lusso di seguire soltanto i propri desideri. Perché, a volte, il miglior compagno di viaggio è proprio sé stessi.

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