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Lifestyle

Ma se ti scappa la pipì e non hai i soldi per il caffè che fai?

Senza consumare di solito non si ha il diritto di utilizzare il bagno di un locale pubblico, salvo eccezioni stabilite da specifici regolamenti comunali.

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    E’ possibile fare la pipì nel bagno di un locale senza consumare? La risposta è no. Il bagno nei locali pubblici è riservato a chi consuma e quindi diventa un cliente. Ma la questione è oggetto di diversi dibattiti. A fare il punto su come fare è l’Unione nazionale consumatori che fornisce alcune sintetiche informazioni riguardanti l’uso dei bagni nei locali pubblici senza essere clienti.

    Uso riservato ai clienti

    Di norma, i bagni dei locali pubblici sono riservati ai clienti. Un locale pubblico non è un bagno pubblico e quindi non è obbligato a fornire l’uso del bagno gratuitamente a chi non consuma.

    La sentenza del Tar Toscana: un locale pubblico non è un bagno pubblico

    Una sentenza del Tar Toscana (n. 691 del 18/2/2010) ha chiarito che obbligare i locali pubblici a fornire l’uso gratuito del bagno a chiunque sarebbe un onere economico eccessivo, limitando la libertà di iniziativa economica.

    Obbligo di bagno funzionante

    I locali che somministrano cibo e bevande devono avere un bagno a norma e funzionante, ma questo non implica che il bagno debba essere disponibile per chiunque. L’obbligo è di metterlo a disposizione dei clienti paganti. Per avere diritto all’uso del bagno, basta acquistare il prodotto più economico, diventando così clienti paganti.

    Cosa dicono i regolamenti comunali

    Alcuni comuni possono avere regolamenti specifici che obbligano i locali a permettere l’uso gratuito del bagno al pubblico. Ad esempio, il Comune di Parma richiede che i bagni dei locali siano accessibili gratuitamente al pubblico e che ciò sia comunicato chiaramente all’interno del locale.

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      Tempo libero ed interessi

      Conoscete il Kemps? Il gioco di carte poco noto che può trasformare una giornata in spiaggia in una sfida irresistibile

      Meno famoso di Burraco, Scala 40 o Briscola, il Kemps è un gioco veloce, coinvolgente e perfetto da portare sotto l’ombrellone. Ecco come si gioca.

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        In spiaggia si finisce quasi sempre per giocare agli stessi classici: Briscola, Scopa, Scala 40 o Burraco. Eppure esiste un gioco di carte poco conosciuto in Italia che riesce a coinvolgere grandi e ragazzi nel giro di pochi minuti. Si chiama Kemps ed è un mix di strategia, intuito, memoria e… recitazione.

        Il bello è che non serve alcuna attrezzatura particolare: basta un normale mazzo di carte francesi e quattro giocatori divisi in due coppie. Una volta imparate le regole, una partita dura appena dieci minuti, ma è difficile fermarsi alla prima.

        Il segreto? Comunicare senza farsi scoprire

        Lo scopo del gioco è semplice: riuscire a raccogliere quattro carte dello stesso valore, ad esempio quattro Re o quattro Dieci. La vera difficoltà, però, è far capire al proprio compagno di aver completato la combinazione senza che gli avversari se ne accorgano.

        Prima dell’inizio della partita ogni coppia sceglie un segnale segreto. Può essere grattarsi un orecchio, sistemarsi gli occhiali, incrociare le braccia, tossire leggermente o qualsiasi altro gesto apparentemente casuale.

        Quando un giocatore completa il poker, esegue il segnale concordato. Se il compagno lo riconosce, deve gridare “Kemps!” prima che gli avversari intercettino il messaggio.

        Ma attenzione: se uno degli avversari sospetta che sia stato fatto il segnale, può anticipare tutti gridando “Stop Kemps!”. Se ha ragione conquista il punto; se invece ha sbagliato, il punto va alla coppia rivale.

        Come si svolge una partita

        Ogni giocatore riceve quattro carte. Al centro del tavolo vengono scoperte altre quattro carte. A turno ciascun partecipante può scambiare una carta della propria mano con una di quelle sul tavolo.

        Quando tutti hanno avuto la possibilità di scegliere, le quattro carte centrali vengono eliminate e sostituite con quattro nuove. Il gioco continua senza interruzioni finché qualcuno non riesce a formare il poker.

        Le partite sono molto rapide e questo rende il Kemps ideale per la spiaggia, dove spesso ci si interrompe per un bagno o un gelato.

        Perché è perfetto sotto l’ombrellone

        Il successo del Kemps non dipende tanto dalle carte quanto dalla capacità di bluffare. Dopo poche mani, infatti, i giocatori iniziano a inventare falsi segnali per confondere gli avversari, trasformando ogni partita in una continua sfida psicologica.

        È proprio questo l’aspetto che lo rende diverso dai giochi di carte tradizionali: si ride, si sospetta di tutti, si studiano i movimenti degli altri e ogni gesto può nascondere un messaggio.

        Se quest’estate volete cambiare rispetto ai soliti giochi da spiaggia, il Kemps è una scoperta che merita una possibilità. Le regole si imparano in pochi minuti, ma le risate sono praticamente garantite.

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          Moda

          Dolce & Gabbana sceglie Taormina per l’Alta Sartoria 2026: cinque giorni di eventi esclusivi con 500 ospiti da tutto il mondo

          La città siciliana si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi della moda mondiale. Domenico Dolce è già a Taormina per seguire i preparativi e, tra un sopralluogo e l’altro, è spesso ospite del ristorante La Botte.

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            Taormina si prepara a diventare il palcoscenico internazionale dell’alta moda. Dal 12 al 16 luglio 2026 la celebre località siciliana ospiterà “Dolce & Gabbana Alta Sartoria Taormina”, una manifestazione che porterà in città circa 500 ospiti internazionali tra clienti, personalità del jet set e addetti ai lavori.

            L’evento rappresenta uno degli appuntamenti più esclusivi del calendario della maison e promette di trasformare per cinque giorni la capitale siciliana del turismo in una vetrina mondiale del lusso, con ricadute economiche significative per il territorio.

            Un evento che coinvolgerà circa 2 mila lavoratori

            Secondo le stime diffuse dagli organizzatori, la manifestazione genererà un indotto importante, coinvolgendo circa 2 mila lavoratori tra produzione, allestimenti, servizi, logistica, sicurezza, ospitalità e accoglienza.

            Per Taormina si tratta di un’occasione di grande visibilità internazionale, destinata a richiamare operatori del settore, stampa specializzata e ospiti provenienti da tutto il mondo, consolidando ulteriormente il ruolo della città come destinazione privilegiata per i grandi eventi legati al lusso.

            Domenico Dolce segue personalmente i preparativi

            I preparativi sono già entrati nel vivo. Domenico Dolce si trova da diversi giorni a Taormina per seguire personalmente i sopralluoghi e coordinare gli ultimi dettagli organizzativi in vista dell’inizio della manifestazione.

            La sua presenza in città non è passata inosservata. Tra un incontro e un’ispezione delle location, lo stilista cena spesso a La Botte, storico ristorante taorminese al quale è particolarmente legato e che rappresenta da anni uno dei suoi punti di riferimento durante i soggiorni nella perla dello Ionio.

            Taormina capitale del lusso per cinque giorni

            L’edizione 2026 di Dolce & Gabbana Alta Sartoria conferma la strategia della maison di valorizzare alcune delle località più iconiche d’Italia attraverso eventi che uniscono moda, arte, cultura e promozione del territorio.

            Per cinque giorni Taormina sarà così il cuore dell’alta sartoria internazionale, pronta ad accogliere centinaia di ospiti e a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana.

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              Lifestyle

              Naturismo in spiaggia, le 10 regole del galateo che tutti dovrebbero conoscere prima di togliersi il costume

              Il naturismo non è esibizionismo. Chi frequenta una spiaggia dedicata sa che esiste un preciso codice di comportamento, fatto di educazione, privacy e rispetto reciproco.

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                Per chi non ha mai frequentato una spiaggia naturista, può sembrare un luogo dove tutto è permesso. In realtà accade l’esatto contrario. Il naturismo si fonda su un insieme di regole non scritte che hanno un unico obiettivo: garantire a tutti serenità, rispetto e libertà, evitando qualsiasi comportamento che possa risultare invadente o inappropriato.

                Che si tratti della prima esperienza o di una consuetudine, conoscere queste semplici norme di galateo è fondamentale per integrarsi senza creare disagio agli altri frequentatori.

                Il rispetto viene prima di tutto

                La prima regola è guardare le persone con naturalezza, evitando di fissarle. In una spiaggia naturista la nudità è considerata una condizione normale e non un motivo di curiosità.

                È altrettanto importante rispettare la privacy. Scattare fotografie o girare video senza il consenso esplicito delle persone presenti è considerato uno dei comportamenti più gravi e, in molte strutture, è espressamente vietato.

                Anche mantenere un tono di voce moderato e rispettare gli spazi altrui fa parte dell’etichetta. Non ci si sistema troppo vicino ad altri bagnanti se la spiaggia offre spazio sufficiente e si evita qualsiasi atteggiamento che possa essere interpretato come esibizionistico.

                Asciugamano sempre con sé e niente comportamenti ambigui

                Una delle regole più conosciute del naturismo è utilizzare sempre un asciugamano personale quando ci si siede su lettini, sedie, panchine o altre superfici comuni. Si tratta di una semplice norma igienica osservata praticamente in tutte le spiagge e nei villaggi naturisti.

                Allo stesso modo, il naturismo non deve mai essere confuso con comportamenti a sfondo sessuale. Manifestazioni di intimità particolarmente esplicite, atteggiamenti provocatori o qualsiasi comportamento che possa mettere a disagio gli altri non trovano spazio nella cultura naturista.

                Anche chi visita per la prima volta una spiaggia dedicata è invitato ad assumere un atteggiamento rilassato e rispettoso, senza trasformare l’esperienza in un’occasione per attirare l’attenzione.

                Buon senso e rispetto delle regole della spiaggia

                Ogni spiaggia naturista può prevedere regolamenti specifici. Alcune consentono l’accesso solo in determinate aree, altre vietano l’uso di smartphone o fotocamere, mentre alcune richiedono il rispetto di particolari norme di convivenza.

                Informarsi prima dell’arrivo è sempre la scelta migliore. Alla fine, il principio resta uno solo: il naturismo è una filosofia che mette al centro il rispetto reciproco. Chi lo pratica abitualmente sa che educazione, discrezione e buon senso valgono molto più dell’assenza di un costume.

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