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Moda

Costumi a incrocio: l’arma segreta per un’estate hot

I costumi da bagno a incrocio sono ormai un must-have per ogni donna che desidera un look da spiaggia sofisticato e ammaliante. La loro caratteristica principale, l’intreccio di tessuto sulla parte superiore, crea un effetto visivo che slancia la figura e mette in risalto il punto vita, regalando un’allure femminile e seducente

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    I costumi da bagno a incrocio si adattano a diverse tipologie di fisico, valorizzando le curve e creando un effetto modellante. Perfetti per chi cerca un look più raffinato e meno scontato rispetto al classico bikini. I modelli ben realizzati offrono un’ottima vestibilità e libertà di movimento. L’ampia gamma di stili, colori e fantasie permette di trovare il costume ideale per ogni occasione.


    Come scegliere il costume a incrocio perfetto
    Le donne con il seno abbondante possono optare per modelli con coppe imbottite e spalline larghe, mentre quelle con il seno piccolo possono valorizzarlo con modelli a triangolo o con rouches.

    Per una giornata in spiaggia rilassante, si possono scegliere modelli più semplici e colorati, mentre per una serata speciale, si possono preferire modelli con dettagli preziosi e tessuti più ricercati.

    I costumi a incrocio si abbinano perfettamente a parei, caftani e shorts in tinta unita o con fantasie a contrasto.

    Consigli di stile
    Scegli colori vivaci e accesi per un look più audace, oppure opta per tonalità pastello per un effetto più romantico. Righe, pois, stampe floreali o animalier: c’è l’imbarazzo della scelta! Completa il tuo look con occhiali da sole oversize, un cappello di paglia e dei gioielli delicati.

    Dove indossare il costume a incrocio?
    Perfetto per prendere il sole e fare un bagno in mare, ideale per rilassarsi e divertirsi con gli amici. Elegante e sofisticato per un aperitivo al tramonto.
    I costumi a incrocio sono un investimento sicuro per chi desidera sentirsi bella e sicura di sé. Grazie alla loro versatilità e al loro fascino, sono destinati a rimanere un trend per le prossime stagioni.

    In cover incrocio all’americana For Ferie Spiaggia

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      Moda

      Due canotte sono meglio di una: come abbinare il trend Y2K del doppio tank top tra scollature, asimmetrie e blazer oversize

      Dimenticate il minimalismo degli ultimi anni: la moda Y2K si riprende il guardaroba contemporaneo con la stratificazione delle canotte. Un gioco di lunghezze, texture e contrasti cromatici che ridefinisce il concetto di basic e conquista le nuove generazioni.

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      Due canotte sono meglio di una: come abbinare il trend Y2K del doppio tank top tra scollature, asimmetrie e blazer oversize

        L’inarrestabile nostalgia della generazione Y2K

        Se pensavamo di aver archiviato definitivamente i look stratificati e leggermente caotici che hanno caratterizzato i primi anni del millennio, la moda contemporanea ha appena dimostrato il contrario. Le passerelle internazionali e le piattaforme social stanno decretando il ritorno di uno dei trend più discussi e amati di quell’epoca: la canotta a strati. Questa estetica, nata originariamente nei contesti pop e grunge di inizio millennio, torna oggi con una consapevolezza diversa, trasformando un capo intimo e ultra-semplice come il tank top nel perno centrale attorno cui ruota l’intero outfit. La tendenza non evoca più la trasandatezza adolescenziale, ma si evolve in una vera e propria architettura di stile che gioca con le asimmetrie e le proporzioni del corpo.

        Le regole d’oro del layering contemporaneo

        La chiave per replicare questo trend senza scivolare in un nostalgico errore di stile risiede interamente nella scelta dei tessuti e dei pesi. Per ottenere una stratificazione fluida, è fondamentale sovrapporre filati differenti che evitino di creare un volume eccessivo e antiestetico sulla silhouette.

        Il gioco di incastri perfetto prevede che lo strato inferiore sia leggermente più lungo o dotato di spalline più larghe rispetto a quello superiore. Questo permette ai due capi di dialogare tra loro attraverso il colore: la tendenza attuale premia l’accostamento di tonalità neutre e complementari, come il bianco ottico abbinato al grigio melange o al beige safari, abbandonando gli eccessi neon del passato per abbracciare un’eleganza decisamente più urbana.

        Cosa indossare sopra e sotto per completare il look

        Per elevare il doppio tank top e renderlo adatto alle diverse occasioni della giornata, la scelta dei capispalla e dei pezzi inferiori diventa cruciale. Sotto le canotte, per chi desidera osare con le trasparenze, i designer suggeriscono di inserire un body a rete o una maglia a maniche lunghe in tulle trasparente, creando un ulteriore livello di profondità. Sopra, invece, il contrasto ideale si ottiene spezzando la natura casual del cotone. Un blazer oversize dal taglio sartoriale o una giacca di pelle vissuta stile biker offrono la struttura necessaria per bilanciare l’insieme. Nella parte inferiore del corpo, il layering esige volumi rilassati: pantaloni cargo a vita bassa, jeans ampi dal lavaggio délavé o gonne lunghe in satin scivolato completano perfettamente l’equilibrio visivo, celebrando l’estetica degli anni 2000 con un’attitudine fresca e attuale.

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          Moda

          Zendaya nella bufera per il jet privato dello stylist: un volo Londra-Parigi solo per recuperare un vestito

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            Zendaya è di nuovo protagonista del red carpet, ma questa volta non per il look sfoggiato davanti ai fotografi. L’attrice americana è finita al centro di un acceso dibattito online dopo che diversi media internazionali hanno ricostruito il dietro le quinte dell’abito indossato alla première londinese di The Odyssey, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan.

            Secondo quanto emerso, il suo storico stylist Law Roach avrebbe raggiunto Parigi con un jet privato per recuperare un vestito firmato Schiaparelli, presentato poche ore prima durante la sfilata Haute Couture della maison. L’abito sarebbe stato quindi trasportato immediatamente a Londra per consentire a Zendaya di indossarlo sul red carpet della stessa giornata.

            L’abito Schiaparelli arrivato direttamente dalla passerella

            Il look aveva immediatamente attirato l’attenzione degli esperti di moda. Si trattava infatti di una creazione appena uscita dalla passerella Schiaparelli, scelta per una delle première cinematografiche più attese dell’anno.

            Dietro quell’apparizione, però, si sarebbe nascorsa una complessa operazione logistica che avrebbe richiesto un volo privato tra Londra e Parigi per rispettare i tempi strettissimi tra la sfilata e l’evento.

            Né Zendaya né Law Roach hanno commentato pubblicamente la vicenda.

            I social insorgono: «A noi chiedono di essere sostenibili»

            La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social, dove migliaia di utenti hanno criticato quella che considerano una scelta poco coerente con i continui inviti alla sostenibilità rivolti ai consumatori.

            Tra i commenti più condivisi c’è quello di un utente che scrive: «I super ricchi mi stanno facendo odiare la moda».

            Altri hanno sottolineato quello che ritengono un doppio standard: «A noi viene chiesto di comprare usato, sostenere gli stilisti locali e ridurre le emissioni, mentre qualcuno dall’altra parte del mondo ha bisogno di un vestito per cinque minuti».

            C’è poi chi ironizza sul tema energetico: «Mandare un jet privato per un vestito e intanto noi siamo costretti a morire di caldo senza accendere l’aria condizionata».

            Il dibattito sui jet privati delle celebrità

            L’episodio riaccende una polemica che ciclicamente coinvolge il mondo dello spettacolo e della moda. Negli ultimi anni numerose star internazionali sono finite sotto accusa per l’utilizzo dei jet privati, considerati da molti uno dei simboli più evidenti dell’impatto ambientale associato ai grandi eventi del lusso.

            Nel caso di Zendaya, al centro della discussione non c’è tanto l’abito in sé, quanto il presunto impiego di un volo dedicato esclusivamente a trasportare un capo di alta moda da una città all’altra nel giro di poche ore.

            La vicenda continua a dividere il web tra chi difende le esigenze organizzative dell’alta moda e chi considera episodi come questo l’emblema della distanza sempre più evidente tra i privilegi delle celebrità e i sacrifici richiesti ai cittadini in nome della sostenibilità.

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              Moda

              Estate in città, gli abiti giusti possono far percepire fino a due gradi in meno: ecco come vestirsi contro il caldo

              Lino, cotone e capi ampi aiutano la pelle a respirare e possono migliorare sensibilmente il comfort termico. Gli esperti consigliano anche di evitare alcuni tessuti sintetici nelle ore più calde.

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                Quando il termometro supera i 35 gradi, scegliere gli abiti giusti non è soltanto una questione di eleganza. Tessuti, colori e taglio dei vestiti possono influire sulla quantità di calore assorbita dal corpo e sulla capacità della pelle di disperderlo attraverso la sudorazione. In alcune condizioni, un abbigliamento adeguato può far percepire una temperatura inferiore anche di un paio di gradi, migliorando il comfort durante le giornate più afose.

                Il segreto non è indossare meno vestiti, ma scegliere quelli più adatti.

                Lino e cotone sono i migliori alleati

                Il lino resta il tessuto estivo per eccellenza. Le sue fibre naturali favoriscono il passaggio dell’aria, assorbono l’umidità e asciugano rapidamente, contribuendo a mantenere la pelle più fresca.

                Anche il cotone leggero rappresenta una scelta efficace, soprattutto se di buona qualità. Più traspirante rispetto alla maggior parte delle fibre sintetiche, permette al sudore di evaporare con maggiore facilità. Ottime alternative sono anche la canapa e il lyocell (Tencel), materiali naturali o di origine vegetale sempre più diffusi nell’abbigliamento estivo.

                Colori chiari e vestiti ampi

                Bianco, beige, panna, azzurro e colori pastello riflettono una quota maggiore della radiazione solare rispetto ai capi neri o molto scuri, che tendono invece ad assorbire più calore.

                Anche la vestibilità è importante. Camicie morbide, pantaloni larghi, gonne ampie e abiti non aderenti favoriscono la circolazione dell’aria tra tessuto e pelle, aiutando il corpo a disperdere meglio il calore. I capi molto attillati, al contrario, limitano la ventilazione naturale e possono aumentare la sensazione di afa.

                Cosa evitare nelle ore più calde

                I tessuti sintetici come poliestere, acrilico e nylon, soprattutto se poco traspiranti, possono trattenere il calore e ostacolare l’evaporazione del sudore, aumentando il disagio durante le ore centrali della giornata.

                Per chi trascorre molto tempo all’aperto sono consigliati anche cappelli a tesa larga, occhiali da sole con filtri UV e calzature leggere in materiali naturali. Piccoli accorgimenti che, insieme a una corretta idratazione, possono rendere più sopportabili le giornate più torride senza rinunciare allo stile.

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