Moda
Costumi a incrocio: l’arma segreta per un’estate hot
I costumi da bagno a incrocio sono ormai un must-have per ogni donna che desidera un look da spiaggia sofisticato e ammaliante. La loro caratteristica principale, l’intreccio di tessuto sulla parte superiore, crea un effetto visivo che slancia la figura e mette in risalto il punto vita, regalando un’allure femminile e seducente
I costumi da bagno a incrocio si adattano a diverse tipologie di fisico, valorizzando le curve e creando un effetto modellante. Perfetti per chi cerca un look più raffinato e meno scontato rispetto al classico bikini. I modelli ben realizzati offrono un’ottima vestibilità e libertà di movimento. L’ampia gamma di stili, colori e fantasie permette di trovare il costume ideale per ogni occasione.




Come scegliere il costume a incrocio perfetto
Le donne con il seno abbondante possono optare per modelli con coppe imbottite e spalline larghe, mentre quelle con il seno piccolo possono valorizzarlo con modelli a triangolo o con rouches.
Per una giornata in spiaggia rilassante, si possono scegliere modelli più semplici e colorati, mentre per una serata speciale, si possono preferire modelli con dettagli preziosi e tessuti più ricercati.
I costumi a incrocio si abbinano perfettamente a parei, caftani e shorts in tinta unita o con fantasie a contrasto.
Consigli di stile
Scegli colori vivaci e accesi per un look più audace, oppure opta per tonalità pastello per un effetto più romantico. Righe, pois, stampe floreali o animalier: c’è l’imbarazzo della scelta! Completa il tuo look con occhiali da sole oversize, un cappello di paglia e dei gioielli delicati.
Dove indossare il costume a incrocio?
Perfetto per prendere il sole e fare un bagno in mare, ideale per rilassarsi e divertirsi con gli amici. Elegante e sofisticato per un aperitivo al tramonto.
I costumi a incrocio sono un investimento sicuro per chi desidera sentirsi bella e sicura di sé. Grazie alla loro versatilità e al loro fascino, sono destinati a rimanere un trend per le prossime stagioni.
In cover incrocio all’americana For Ferie Spiaggia
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Moda
I sandali da uomo per ogni occasione
E possibile trovare il sandalo perfetto per ogni occasione, che sia una giornata in spiaggia o una serata in città. Scegliete il modello che più si adatta al vostro stile e alle vostre esigenze, per affrontare l’estate con comfort e stile.
Sdoganati da alcuni decenni sono finiti i tempi in cui parlare di sandali faceva subito venire in mente il piede di un turista un po’ sciatto e trasandato. Che sia al mare, al lago o in città, che sia sera o giorno, i sandali da uomo sono ormai tra le calzature estive più quotate. Piacciono sempre di più anche alle passerelle, con modelli visti nelle collezioni di diversi marchi di lusso e non solo. Loro Piana, Bottega Veneta, Hermès e Fendi. Con le temperature che continuano a superare i 30°C, il sandalo è diventato una scelta di sopravvivenza oltre che di stile.
Ma come nasce il sandalo
I sandali hanno una lunga storia, risalente all’Antico Egitto, dove erano simbolo di ricchezza. Nel Medioevo, erano la calzatura dei poveri, spesso indossati da frati e sacerdoti. Oggi, i sandali da uomo sono tornati a essere una scelta popolare, più curati e stilisticamente vari rispetto alle ciabatte e alle infradito più comodi per la spiaggia. Alcuni modelli storici, come i ‘francescani’ e i ‘gladiatore’, continuano a essere riconosciuti e apprezzati.
Gli Arizona da uomo
Se c’è un modello che si è imposto su tutti gli altri e non da oggi, è l’Arizona di Birkenstock. Questo sandalo versatile è il più venduto su Amazon, adattandosi a qualsiasi stile: camicia, t-shirt, canotta, pantaloni corti o lunghi. Con una soletta in sughero, è pensato per mantenere il piede stabile. Unico accorgimento cercare di evitare l’acqua, pulendolo solo con una spugna o un panno umido.

Sandali Milano con cinturino regolabile
Il modello Milano dell’azienda tedesca, con cinturino posteriore regolabile, chiusura con fibbia e soletta sagomata in sughero, è un’altra scelta popolare. Anche questo modello va pulito con un panno umido.

Sabot Boston al posto del tradizionale
Tra i modelli dell’azienda di Neustadt, il Boston, è uno dei più controversi. Perché non è un sandalo ma un sabot, disponibile in pelle, scamosciato o in fibra sintetica. Divide le opinioni tra chi lo ama e chi lo detesta.

Le scarpe sandalo Satorisan
Il marchio Satorisan, ispirato alla figura mitologica giapponese del Satori, offre le scarpe-sandalo Benirras. Caratterizzate da punta tonda, fibbia laterale, tomaia morbida e suola in spugna di gomma, combinano filosofia orientale e design mediterraneo.

Gli americani Teva Original
Il marchio Teva è famoso per il modello Original Sport, nato nel 1984 sulle rive del Grand Canyon. Con fascette sottili, chiusura con adesivo regolabile e suola bassa antiscivolo in schiuma EVA, questi sandali sono sinonimo di funzionalità.

I Teva Hurricane XLT 2
L’Hurricane XLT 2 è un’evoluzione del modello Original, con fascia imbottita sul tallone e base più spessa. Le chiusure in velcro in tessuto PET riciclato sono resistenti all’acqua e ad asciugatura rapida. La suola interna EVA è accompagnata da un gambo in nylon per stabilizzare il piede sui terreni irregolari, mentre quella esterna è in gomma Durabrasion.

Per chi ama quelli colorati
C’è chi li preferisce colorati, Teva offre vari modelli, tra cui l’Hurricane XLT 2 in diverse combinazioni di colori.

Il Made in Italy
LAMARINA propone sandali Made in Italy in cuoio e pelle, con suola in gomma microporosa. Tutti i modelli combinano design fantasioso ed economicità.

Moda
Il pareo non è solo un telo: è una dichiarazione di stile (e di libertà) che cambia ogni estate
Non è solo un pezzo di stoffa da annodare in fretta quando suona il cellulare o arriva il gelataio: il pareo è storia, cultura, tendenza. Nato nel Pacifico, adottato dall’haute couture, è tornato protagonista su Instagram grazie a nodi strategici, tessuti etnici e un’ironia che sa farsi moda. E no, non è roba solo da donne.
Chi l’ha detto che il pareo è solo un telo da spiaggia? Forse chi non ha mai provato a farci un abito, una fascia, una gonna a portafoglio e magari pure una borsa da passeggio. Il pareo, caro lettore o lettrice distratta, è il coltellino svizzero del guardaroba estivo, ma in versione tropical-chic.
Nato nei mari del Pacifico, dove le popolazioni polinesiane lo usano da secoli come abbigliamento quotidiano, il pareo (o sarong, nella sua versione maschile indonesiana) è arrivato sulle nostre spiagge con quell’aria da “sono appena tornata da Bora Bora” che fa sempre la sua figura. Negli anni ’60 è stato sdoganato dalle dive in vacanza: Brigitte Bardot, Sophia Loren, Claudia Cardinale lo hanno sfoggiato tra una foto rubata e un tuffo scenografico. E oggi? Oggi è tornato re del feed Instagram, tra pose boho e tutorial per annodarlo in 42 modi diversi.
Perché sì, il pareo si annoda. E come si annoda, racconta moltissimo di te. Se lo leghi dietro il collo in versione abito lungo, stai puntando a un’eleganza da aperitivo in riva al mare. Se invece lo trasformi in minigonna asimmetrica, hai tutta l’intenzione di far notare il bikini nuovo. Versione top a fascia? Sei il tipo che parte per la spiaggia con una borsa in paglia e le perle nelle orecchie.
E poi c’è l’annodata “all’italiana”: cioè a caso, in fretta, dietro la schiena, mentre scappi dal venditore di collanine. Una scelta onesta, ma migliorabile.
I tessuti? Dal cotone al lino, fino alla seta leggera: l’importante è che sia leggero, colorato, e soprattutto “instagrammabile” anche quando sei sudata come un ghiacciolo al sole. E se pensi che il pareo sia “roba da femmine”, sbagli di grosso: i surfer australiani lo portano da decenni, con la nonchalance di chi può permettersi di uscire dall’oceano spettinato e risultare comunque cool.
E non dimentichiamo il dettaglio finale: il pareo è libertà. Lo metti, lo togli, lo reinveti. Nessun bottone da slacciare, nessuna zip da sistemare. Solo un nodo. O due. Ma fatti bene.
Moda
Le ciabatte dell’estate sono brutte ma irresistibili: il trionfo del cattivo gusto comodo
Dalle Birkenstock modello suora ai Crocs fosforescenti con pupazzetti, passando per i sabot da piscina reinventati come haute couture, le ciabatte sono ufficialmente il feticcio più antiestetico e amato dell’estate. Perché alla fine, il piede comodo vince sul glamour. Sempre.
A guardarli bene, sembrano partoriti da una punizione divina. Alcuni brillano al buio, altri si gonfiano all’acqua, molti ti regalano quell’andatura da “mollo i figli al Grest e torno a casa sudata” che nessuno vorrebbe vedere immortalata in una story. Eppure, eccoli lì: ai piedi di tutti. Vip, modelle, zii del Nord e adolescenti in rivolta. Le ciabatte sono ovunque. E non ce ne vergogniamo più.
Prendi le Birkenstock: vent’anni fa erano l’emblema del bio-estremismo post-Hippie. Oggi sfilano sulle passerelle, abbinate a completi sartoriali e borse da tremila euro. E le Crocs, simbolo plastificato della goffaggine universale? Rilanciate con piattaforme glitterate, charms a forma di sushi e addirittura in versione col tacco (sì, esiste davvero).
Il punto è che fanno sentire liberi. O almeno, liberi dal mal di piedi. In un’estate rovente in cui nessuno ha voglia di “performare”, la ciabatta diventa manifesto politico: viva il comfort, abbasso l’estetica forzata. Si sfoggiano al supermercato, nei ristoranti di pesce, a passeggio col cane, addirittura in aeroporto. Più sono brutte, meglio è. Se hai il coraggio di metterle, sei già cool.
Le collezioni 2025 vanno oltre: ciabatte da mare con suola memory, sabot effetto gelatina fluo, infradito in rafia con maxi fiocchi e ciabattone effetto bagnasciuga che slanciano il polpaccio (forse). Siamo passati dal “nascondi il piede” al “sbattiglielo in faccia”. E se c’è un’unica regola, è questa: la ciabatta non deve piacere a nessuno. Solo al tuo alluce.
Diciamolo chiaro: il mondo è stanco. Se pure i sandali devono fare male, allora tanto vale buttarsi su qualcosa che sembri uscito da un discount, ma con orgoglio. Perché non sarà bella, ma la ciabatta ti capisce. E non ti giudica.
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