Moda
Dimmi che bikini indossi e ti dirò chi sei: la battaglia dell’estate si combatte a colpi di stile
Scolli all’americana per le puriste, slip anni ’90 per le audaci e culotte per le amanti del vintage: le nostre VIP si dividono in fazioni. E voi, da che parte state?
L’estate 2026 è ufficialmente entrata nel vivo e, come ogni anno, il bagnasciuga delle località più esclusive si trasforma in una passerella a cielo aperto, costantemente monitorata dai radar del gossip e della moda. Da Forte dei Marmi alla Costa Smeralda, passando per le mete segrete dell’isola di Capri, la domanda che infiamma i lettori è sempre la stessa: cosa indossano le nostre icone di stile per la prova costume? Se un tempo le tendenze venivano stabilite esclusivamente dagli stilisti nelle sfilate milanesi, oggi sono i profili social delle celebrity a decretare il successo di un taglio, di un colore o di un accessorio.
Guardando da vicino le scelte delle VIP nostrane, emerge un panorama variegato ma chiarissimo: l’estate 2026 abbandona i compromessi. Si viaggia su un doppio binario parallelo, dove da un lato trionfa il minimalismo ultra-moderno e dall’altro assistiamo a una vera e propria operazione nostalgia, con spettacolari incursioni negli anni ’90 e rivisitazioni sportive dal sapore vintage. Siete pronti a scoprire quale fazione fa per voi? Esaminiamo nel dettaglio le scelte delle regine indiscusse della stagione.


Michelle Hunziker – L’eleganza purista in total white
Michelle inaugura la stagione con una scelta che è un inno alla pulizia delle linee e alla raffinatezza senza tempo.
- Il top: Un modello di classe con scollo all’americana (halter) che valorizza la silhouette delle spalle. Il design è caratterizzato da spalline sottili che si incrociano geometricamente sul davanti proprio sopra il seno, disegnando un intrigante gioco a goccia. Il tessuto frontale regala morbidezza grazie a un delicato gioco di draping e leggere arricciature, prima di chiudersi dietro al collo.
- Lo slip: In perfetto coordinato cromatico, lo slip sposa la linea a vita bassa. Presenta fianchetti sottilissimi e una finitura leggermente increspata sul bordo superiore. Sul retro, il taglio si fa decisamente audace e sgambato in pieno stile brasiliana, seguendo in modo impeccabile le curve naturali del corpo.
- Gli accessori: Un outfit da spiaggia completato magistralmente da una camicia over a righe verticali bianche e azzurre, lasciata aperta a fluttuare nella brezza, e un paio di occhiali da sole con montatura bianca dall’allure diva d’altri tempi.


Belén Rodríguez – Seduzione satinata color ruggine
La showgirl argentina accende la spiaggia con tonalità calde e un taglio che strizza l’occhio all’epoca d’oro delle supermodelle.
- Il top: Belén punta sul fascino intramontabile del triangolo scorrevole, declinato però in un tessuto satinato dall’effetto lucido e magnetico color rosso mattone/ruggine. Le coppe sono leggermente arricciate sulla base per personalizzare la larghezza, sorrette da spalline che nascono più larghe alla base del triangolo per poi affusolarsi e allacciarsi dietro la nuca.
- Lo slip: Un chiaro tributo alla moda mare anni ’90. Si tratta di uno slip decisamente sgambato e a vita alta, che sale ben oltre la linea dei fianchi. Il pannello centrale e i sottili listini laterali sono impreziositi da un fitto effetto “ruched” (arricciato), studiato per muovere otticamente i volumi.
- Gli accessori: L’accessorio fa il look. Belén protegge il viso con un cappello di paglia a tesa larga in una sofisticata tonalità bordeaux scuro, illuminando la pelle con un bracciale rigido dorato e un girocollo ultra-sottile.


Elena Morali – Il rétro sportivo verde smeraldo
Un look che unisce la praticità dello sport-chic alla femminilità bon-ton delle storiche dive balneari.
- Il top: Un’ispirazione atletica e rétro al tempo stesso. Il pezzo superiore è un triangolo fisso strutturato come una brassière sportiva, caratterizzato da un’intensa tonalità verde smeraldo. A spezzare la monocromia ci pensa un profilo bianco a contrasto che incornicia la scollatura, agganciandosi a spalline candide e sottili.
- Lo slip: Rompendo gli schemi dei micro-bikini, Elena sceglie una comoda e chic culotte a pantaloncino a vita alta, offrendo una copertura maggiore ed estremamente sofisticata. Il dettaglio di stile? Un piccolo laccetto bianco annodato a fiocco proprio al centro del punto vita, che richiama i dettagli del top.
- Gli accessori: Occhiali da sole maxi e squadrati, caratterizzati da lenti sfumate nei toni romantici del rosa e del viola, accoppiati a un essenziale filo rosso al polso come amuleto portafortuna.


Giulia De Lellis – Il “total black” geometrico e avvolgente
L’influencer dimostra che il nero non passa mai di moda, nemmeno sotto il sole bollente, declinandolo in una chiave scultorea.
- Il top: Giulia sfoggia un bikini minimalista composto da un triangolo preformato solido, con una scollatura all’americana che assicura ottimo sostegno. Le spalline partono larghe sotto il seno per poi stringersi gradualmente verso il collo, lasciando la schiena scoperta grazie a una pulita chiusura a nodo sulla fascia toracica.
- Lo slip: Un modello boy-short (pantaloncino) a vita alta e liscia, privo di arricciature o cuciture decorative visibili sul davanti.
- Gli accessori: Il look è completato da un paio di occhiali da sole scuri e sottili dalla forma rettangolare/allungata in stile anni ’90.
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Moda
Gillian Anderson e il perizoma al Vanity Fair Oscar Party 2001: dopo 25 anni spiega perché lo indossò sotto l’abito
Gillian Anderson, tornata prepotentemente sotto i riflettori con “Camp Miasma”, racconta finalmente il segreto dell’abito indossato al Vanity Fair Oscar Party del 2001. Quel perizoma in vista, spiega, aveva una ragione molto pratica.
A distanza di 25 anni, finalmente sappiamo perché. Gillian Anderson, tornata prepotentemente alla ribalta con Camp Miasma, ha deciso di raccontare il retroscena di uno dei suoi look più audaci e ricordati: l’abito con il perizoma in vista indossato al Vanity Fair Oscar Party del 2001.
All’epoca la scelta fece inevitabilmente parlare. Oggi l’attrice rivela che dietro quel look apparentemente provocatorio c’era in realtà una questione molto più pratica. E la sua spiegazione è decisamente meno costruita di quanto si sarebbe potuto immaginare.
Gillian Anderson racconta il segreto dell’abito del 2001
«Ho una storiella da raccontare», esordisce Anderson tornando a quella serata. Il problema era tutto nella particolare struttura del vestito: «Era un abito in jersey. La scollatura sulla schiena era talmente profonda che non si poteva indossare nulla sotto, perché l’apertura arrivava praticamente fino alla parte superiore dei glutei».
L’abito, dunque, non consentiva di utilizzare normalmente la biancheria intima senza renderla visibile. Ma il jersey poneva all’attrice anche un secondo problema, assai più prosaico.
«L’unica soluzione era indossare un perizoma»
Anderson lo racconta oggi senza troppi giri di parole: «L’unica soluzione per evitare che spuntasse qualche pelo dal jersey (il che non sarebbe stato molto elegante per il party di Vanity Fair) era quindi indossare un perizoma».
E così fece. Una soluzione pratica che finì però per trasformarsi in uno dei dettagli più fotografati della serata. Il perizoma rimaneva infatti visibile attraverso la profondissima apertura posteriore del vestito, creando un look che nel 2001 risultava particolarmente ardito.
A quanto pare, insomma, nessuna strategia studiata a tavolino per conquistare fotografi e giornali. Anderson stava semplicemente cercando il modo migliore per indossare quell’abito.
«Non pensai semplicemente di depilarmi»
La parte più divertente del racconto arriva alla fine, quando l’attrice riconosce che avrebbe potuto risolvere la faccenda in maniera molto più semplice: «Non credo mi sia mai passato per la testa di prendere semplicemente il rasoio e depilarmi del tutto…».
Venticinque anni dopo, il mistero del Vanity Fair Oscar Party del 2001 è dunque risolto. Quello che sembrava un dettaglio provocatorio accuratamente progettato era nato da un problema molto concreto di vestibilità.
E Gillian Anderson, oggi, può raccontarlo con una certa ironia: tra un rasoio al quale non pensò e un perizoma che invece indossò, scelse inconsapevolmente la soluzione destinata a entrare nella storia dei suoi look più memorabili.
Moda
Raffaella Griggi debutta a Chi l’ha visto?: balayage caramello, wave e look maschile per la nuova conduttrice di Rai 3
Raffaella Griggi apre il suo primo Chi l’ha visto? con un messaggio che richiama la missione storica della trasmissione. Ma a catturare subito l’attenzione è anche il nuovo look: capelli biondissimi, balayage caramello e abbigliamento maschile.
«Dentro ogni attesa ci sono gli occhi di tutti noi che continuiamo a cercare chi ha bisogno di aiuto». Raffaella Griggi sceglie queste parole per aprire il suo primo Chi l’ha visto?, raccogliendo una delle eredità più delicate della televisione italiana. Un esordio nel segno della continuità con la missione storica del programma, ma accompagnato anche da un’immagine decisamente studiata per la nuova padrona di casa.
L’ex inviata della trasmissione si presenta infatti davanti alle telecamere con capelli biondissimi, balayage caramello e wave, abbinati a un abbigliamento di taglio maschile. Una trasformazione che non passa inosservata per chi era abituato a vederla soprattutto nei servizi realizzati sul campo.
Raffaella Griggi apre il suo primo Chi l’ha visto?
Per il debutto Griggi parte dall’identità stessa di Chi l’ha visto?: persone scomparse, famiglie che aspettano una risposta e spettatori chiamati a collaborare con la redazione attraverso segnalazioni e testimonianze.
«Dentro ogni attesa ci sono gli occhi di tutti noi», dice la conduttrice, sottolineando quel rapporto con il pubblico che da sempre rappresenta uno degli elementi fondamentali della trasmissione. Poi il riferimento a chi «ha bisogno di aiuto», quasi una dichiarazione d’intenti per la nuova stagione.
Griggi, del resto, conosce già perfettamente il meccanismo del programma. Prima di approdare alla conduzione ne è stata inviata e il passaggio dietro la scrivania non significa quindi entrare in un mondo televisivo sconosciuto, quanto assumere un ruolo completamente diverso all’interno di una macchina della quale conosce tempi e linguaggio.
Capelli biondissimi e balayage caramello per il debutto
Se i contenuti restano inevitabilmente al centro della trasmissione, il debutto porta con sé anche una piccola rivoluzione d’immagine. Griggi appare con una chioma molto più bionda, lavorata con un balayage dalle tonalità caramello e completata da morbide wave.
Una scelta accompagnata da un look di ispirazione maschile, sobrio e rigoroso, che costruisce un’immagine lontana dagli eccessi tipici di altri prime time. Del resto Chi l’ha visto? impone per sua natura un registro differente: si occupa di scomparsi, casi irrisolti e vicende giudiziarie nelle quali la forma deve necessariamente lasciare spazio alle storie.
Una nuova immagine per Chi l’ha visto?
Il primo appuntamento serve soprattutto a capire quale impronta Griggi vorrà dare alla trasmissione. L’esordio suggerisce per il momento una scelta di continuità nei contenuti, accompagnata inevitabilmente dalla personalità della nuova conduttrice.
Cambiano il volto e il look di chi siede in studio, mentre resta intatto il principio richiamato proprio nelle prime parole pronunciate da Griggi: continuare a cercare chi è scomparso e chi ha bisogno di aiuto.
Per giudicare la nuova conduzione serviranno naturalmente più puntate. Per il momento il debutto consegna al pubblico una Raffaella Griggi in versione decisamente rinnovata: biondissima, ondulata e in abito maschile. Anche Chi l’ha visto?, insomma, ha inaugurato il suo nuovo corso.
Moda
Pronti al cambio armadio? Le 5 tendenze moda dell’autunno 2026-2027 che domineranno lo street style e la vita di tutti i giorni
Con il finire dell’estate il mondo della moda guarda avanti, definendo le estetiche guida per i mesi freddi. Drappeggi scultorei, pelle vissuta, sartorialità oversize, tonalità speziate e dettagli materici guidano le collezioni destinate a trasformare il nostro stile quotidiano.
L’arrivo dei primi primi freddi e il conseguente cambio di stagione rappresentano da sempre un momento di ripartenza e di sperimentazione visiva. Le collezioni presentate dalle maison nelle capitali della moda tracciano il perimetro dentro cui si muoveranno le vetrine e gli outfit quotidiani dei prossimi mesi. L’autunno 2026-2027 propone un affascinante punto di equilibrio tra comfort avvolgente, ricercatezza sartoriale e suggestioni retro, ridefinendo il concetto di eleganza urbana con capi pensati per durare e farsi notare.

1. La sartorialità oversize e il ritorno del capospalla strutturato
Il blazer e il cappotto lungo si confermano i veri pilastri della stagione autunnale, ma con volumi rivisitati. La silhouette si fa generosa, con spalle ben definite, maniche ampie e tagli destrutturati che richiamano la moda maschile degli anni Ottanta e Novanta.
I cappotti scendono fino alle caviglie, avvolgendo la figura in tessuti caldi come il cashmere, il tweed e la lana pettinata. La tendenza predilige la sovrapposizione di strati, permettendo di indossare la giacca sartoriale sotto cappotti imponenti per un effetto sofisticato e dinamico.

2. La pelle vissuta ed effetto “vintage” per giacche e capispalla
La pelle si riappropria di un ruolo centrale nel guardaroba freddo, abbandonando le superfici troppo lucide a favore di finiture opache, lavorate e visibilmente “vissute”. Trench in pelle consumata dal tempo, chiodo spazzolato e giacche da aviatore con dettagli in montone dominano lo street style. Le tonalità spaziano dal classico nero al testa di moro, fino al verdone e al bordeaux profondo.

3. Tonalità speziate e colori caldi per spezzare il grigiore
Sul fronte cromatico, la stagione autunnale abbraccia una palette ricca e profonda, ispirata ai toni della terra e delle spezie. Accanto ai neutri rassicuranti come il cammello e il grigio melange, emergono con prepotenza il marrone cioccolato, il ruggine, il senape e il rosso ciliegia. Questi colori vengono proposti in total look monocromatici o utilizzati per spezzare outfit più formali attraverso accessori focalizzati.

4. Dettagli drapé e maglieria scultorea
La maglieria non è più un semplice strato termico, ma diventa protagonista estetica grazie a lavorazioni tridimensionali e drappeggi artistici. Maglioni in lana rigenerata, abiti in maglia con scolli asimmetrici e cardigan lunghi definiscono la figura senza costringerla. I dettagli annodati e i giochi di pieghe conferiscono movimento anche ai capi più essenziali.

5. Calzature chunky e il grande ritorno dello stivale alto
A completare lo stile della nuova stagione troviamo calzature che privilegiano la solidità. Gli stivali al ginocchio, proposti sia con tacco rocchetto che con suola carrarmato, si confermano la calzatura passe-partout da abbinare a gonne fluide e pantaloni infilati all’interno. Mocassini chunky con zeppa e stivaletti stringati completano un quadro stilistico grintoso, funzionale ed estremamente contemporaneo.
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