Tech
X precipita in Italia: il social di Elon Musk perde milioni di utenti, crolla il tempo di utilizzo e scivola fuori dal podio dei social più amati
Secondo l’analisi di Audicom-Audiweb, X perde il 12,8% degli utenti nel 2024 e un ulteriore 27,6% nel 2025: oltre 4,4 milioni di persone in meno. Crolla anche il tempo speso sulla piattaforma, mentre YouTube resta in vetta e Instagram mostra segnali di affaticamento.
In Italia c’è un social che sta vivendo la sua stagione più buia, e non è una sorpresa che porti la X di Elon Musk. La piattaforma, che avrebbe dovuto segnare la rinascita di Twitter, sta invece scivolando verso un declino evidente, certificato dai numeri più impietosi degli ultimi anni. A dirlo è l’analisi di Vincenzo Cosenza, uno degli osservatori più autorevoli del digitale italiano, che incrocia i dati Audicom-Audiweb e fotografa un mercato ormai saturo, dove i giganti resistono e chi non regge viene travolto.
Il quadro è drasticamente chiaro: tra il 2023 e il 2024 X ha perso il 12,8% degli utenti italiani. Una discesa già significativa, ma diventata un vero crollo negli ultimi mesi del 2025, quando la piattaforma ha registrato un -27,6%. Tradotto: oltre 4,4 milioni di utenti evaporati. E non finisce qui, perché anche il tempo trascorso dagli italiani sulla piattaforma è diminuito del 30%. Siamo davanti a un’emorragia strutturale, non a un semplice calo fisiologico.
Mentre X perde colpi, il resto del mercato non se la passa meglio, ma almeno non cede terreno con la stessa violenza. YouTube resta il social più utilizzato in Italia, con 37,1 milioni di utenti, in leggerissima crescita su base annua. Subito dietro Facebook, che pure perde un milione di utenti nei primi nove mesi del 2025, continua però a essere il luogo digitale dove gli italiani trascorrono più tempo: oltre tredici ore al mese, una fedeltà impossibile da ignorare.
Instagram, che negli ultimi anni aveva dominato le nuove generazioni, mostra per la prima volta i segni di una stanchezza reale: quasi 32,9 milioni di utenti, ma in calo di quasi due punti nel 2025. Tiene invece TikTok, stabile a 22,4 milioni di utenti e unica piattaforma a mostrare una crescita anno su anno, nonostante un lieve arretramento negli ultimi mesi.
Nel frattempo spuntano nuovi outsider che iniziano a rosicchiare spazio: Threads, il social lanciato da Meta per sfidare X frontalmente, e Reddit, che sta vivendo un’improvvisa popolarità italiana grazie alla sua struttura comunitaria. Nessuno dei due è ancora un colosso, ma entrambi crescono mentre X arretra.
Secondo Cosenza, il mercato italiano ha ormai raggiunto il limite della saturazione e i movimenti dei prossimi anni saranno determinati dall’intelligenza artificiale: dalla capacità delle piattaforme di introdurre funzioni davvero utili, non semplici gadget. Ma una certezza già esiste: la fuga da X non è un incidente di percorso. È una tendenza chiara, netta, difficilmente reversibile. E mette in discussione l’idea stessa che Musk possa ricostruire ciò che Twitter rappresentava per l’informazione, la politica e il dibattito pubblico del Paese.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
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Medici superati dai robot? La provocazione di Elon Musk sul futuro della sanità
Una previsione estrema che accende il dibattito tra innovazione tecnologica, formazione medica e limiti etici dell’automazione in sanità.
Il futuro della medicina potrebbe essere molto diverso da come lo immaginiamo oggi, almeno secondo Elon Musk. L’imprenditore sudafricano, alla guida di Tesla, SpaceX e Neuralink, ha dichiarato che nel giro di pochi anni l’intelligenza artificiale e i robot chirurgici supereranno le capacità dei medici umani, rendendo di fatto superfluo intraprendere un percorso universitario in medicina. Una presa di posizione che non è passata inosservata e che ha immediatamente alimentato il confronto tra sostenitori e critici dell’AI applicata alla salute.
Musk ha espresso queste convinzioni durante un’intervista nel podcast di Peter Diamandis, sottolineando come i robot umanoidi Optimus sviluppati da Tesla possano raggiungere, entro il 2029, un livello di precisione chirurgica superiore a quello dei professionisti in carne e ossa. Secondo la sua visione, l’automazione non solo migliorerà la qualità delle cure, ma permetterà anche di renderle accessibili a tutti. «Chiunque avrà un’assistenza medica migliore di quella oggi riservata al presidente degli Stati Uniti», ha affermato, arrivando a definire “inutile” la facoltà di medicina nel lungo periodo.
Alla base di questa previsione c’è una critica al sistema formativo attuale: diventare un medico richiede anni di studio e pratica, mentre la conoscenza scientifica cresce a un ritmo sempre più rapido. L’intelligenza artificiale, sostiene Musk, potrebbe aggiornarsi in tempo reale, integrando continuamente nuove scoperte, linee guida e dati clinici, offrendo diagnosi e indicazioni terapeutiche basate su una quantità di informazioni impossibile da gestire per un singolo essere umano.
Il contesto in cui arrivano queste dichiarazioni è quello di una rapida espansione dell’AI generativa nel settore sanitario. OpenAI ha recentemente introdotto funzionalità dedicate alla salute all’interno di ChatGPT, pensate per fornire informazioni affidabili su sintomi, prevenzione e benessere. L’azienda, tuttavia, ha chiarito che questi strumenti non sostituiscono il giudizio clinico né sono autorizzati a formulare diagnosi o prescrizioni.
Anche Anthropic, con il suo assistente Claude, ha sviluppato strumenti che consentono agli utenti di caricare documenti medici e ricevere spiegazioni semplificate dei referti. Si tratta di applicazioni che puntano a migliorare la comprensione e il dialogo tra pazienti e medici, non a eliminare la figura del professionista sanitario.
La posizione di Musk appare quindi più radicale rispetto all’approccio prudente adottato dai principali laboratori di ricerca. Le sue affermazioni si inseriscono in una visione più ampia sull’impatto dell’AI sul lavoro, che vede molti ruoli tradizionali destinati a essere ridimensionati o trasformati. Tuttavia, la medicina resta uno dei settori più complessi e regolamentati, dove entrano in gioco responsabilità legali, valutazioni etiche e il rapporto umano con il paziente.
Esperti e istituzioni sottolineano inoltre che l’introduzione di sistemi autonomi in ambito clinico richiede anni di sperimentazioni, validazioni e autorizzazioni da parte delle autorità sanitarie. Alla luce di questi vincoli, una sanità completamente automatizzata entro tre o quattro anni appare, per molti osservatori, più una provocazione che una previsione realistica. Ma il dibattito è aperto, e il confine tra medicina umana e medicina artificiale potrebbe assottigliarsi molto prima di quanto siamo pronti ad ammettere.
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Pulire il PC senza rischi: guida pratica per mantenere il computer come nuovo
Dalla tastiera al monitor fino all’interno del case, pulire il PC richiede strumenti adatti e un metodo preciso. Con qualche accorgimento quotidiano si prevengono surriscaldamenti e malfunzionamenti, allungando la vita del dispositivo.
In un mondo sempre più digitale, il PC è uno strumento indispensabile, ma spesso trascurato sotto il profilo della manutenzione quotidiana. Polvere, residui di cibo e impronte possono accumularsi su tastiera, monitor e componenti interne, influendo non solo sull’igiene ma anche sulle prestazioni del computer. Pulire il PC correttamente è quindi fondamentale per garantirne la durata e il funzionamento ottimale.
Perché la pulizia è importante
La polvere all’interno di un computer può ostruire le ventole, ridurre il flusso d’aria e provocare surriscaldamenti, con conseguente rallentamento del sistema o, nei casi peggiori, danni permanenti ai componenti. Allo stesso modo, lo sporco sullo schermo e sulla tastiera riduce la leggibilità e il comfort d’uso, aumentando il rischio di errori di digitazione.
Secondo gli esperti di sicurezza informatica e manutenzione hardware, la pulizia regolare dei dispositivi elettronici non è solo una questione estetica, ma una vera prevenzione tecnica.
Strumenti necessari
Per pulire il PC servono pochi strumenti ma di qualità:
- Panno in microfibra: ideale per monitor e superfici delicate.
- Compressore d’aria o bomboletta di aria compressa: perfetta per tastiere e componenti interne.
- Cotton fioc e pennellini: per rimuovere polvere in spazi stretti.
- Spray specifici per elettronica: per pulire senza rischiare danni da liquidi.
Evitate assolutamente l’uso di solventi aggressivi o acqua diretta sulle componenti elettroniche.
Pulizia esterna: monitor, tastiera e mouse
- Monitor: spegnetelo e scollegatelo. Passate un panno in microfibra asciutto o leggermente inumidito con soluzione apposita per schermi. Evitate spruzzi diretti di liquidi.
- Tastiera: capovolgetela delicatamente per far cadere briciole e polvere. Utilizzate aria compressa tra i tasti e un pennellino per residui più ostinati.
- Mouse e superfici esterne: panno in microfibra leggermente umido e spray per elettronica per eliminare impronte e polvere.
Pulizia interna
Per PC desktop o portatili con sportello rimovibile:
- Spegnete e scollegate il dispositivo.
- Rimuovete la polvere dai componenti interni usando aria compressa, facendo attenzione a non toccare direttamente circuiti o ventole con le mani.
- Evitate di smontare componenti delicate se non si ha esperienza; in caso di accumulo eccessivo, affidatevi a un tecnico specializzato.
Consigli pratici per mantenerlo pulito
- Evitate di mangiare vicino al PC per ridurre residui su tastiera e mouse.
- Posizionate il computer su superfici pulite e stabili.
- Programmate pulizie leggere ogni settimana e una più approfondita ogni 2-3 mesi.
Pulire il PC non è solo una questione estetica: è un vero investimento nella longevità e nell’efficienza del dispositivo. Con strumenti adeguati, attenzione e cadenza regolare, si prevengono malfunzionamenti, surriscaldamenti e usura precoce, rendendo il computer più sicuro e piacevole da usare.
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Idee regalo per lui oltre il solito pacchetto: per San Valentino 2026 vincono le emozioni “aumentate”.
Addio al consumismo usa e getta: quest’anno il regalo per lui si muove tra tech di nuova generazione, esperienze immersive e il grande ritorno dell’artigianato iper-personalizzato.
Il 14 febbraio 2026 non è più solo una data sul calendario, ma il simbolo di una controtendenza netta: la fine dell’era dei regali “last minute” scelti da un algoritmo. Se il 2025 ci aveva abituati all’efficienza fredda dell’intelligenza artificiale, il 2026 riscopre il valore del tempo e della rarità. Regalare qualcosa a un uomo oggi significa intercettare il suo desiderio di staccare dalla frenesia digitale o, paradossalmente, di tuffarcisi dentro con una consapevolezza tutta nuova.
Il fascino del “Phygital” e della Gen-AI applicata
La prima grande tendenza per lui riguarda i regali Phygital (fisici + digitali). Non parliamo dei vecchi visori ingombranti, ma dei nuovi Smart Glasses a realtà assistita, ormai sottili come comuni occhiali da vista. Regalare un paio di lenti capaci di tradurre testi in tempo reale o di proiettare mappe durante il trekking urbano è il “must” per il partner tecnologico.
Ma c’è di più: la personalizzazione estrema. Quest’anno vanno forte i bio-sensori da scrivania, oggetti di design in legno o pietra che monitorano i livelli di stress e suggeriscono, tramite una luce soffusa, quando è il momento di prendersi una pausa caffè o fare due minuti di mindfulness. È un modo per dire “mi prendo cura di te” senza risultare banali.
Il ritorno alle mani: l’Officina del Cuore
Per l’uomo che sembra avere tutto, la risposta risiede nell’esclusività del saper fare. I workshop “esperienziali” hanno subito un’evoluzione: non si regala più solo un corso, ma un kit di co-creazione. Dalle box per l’affinamento del proprio gin botanico in casa, complete di alambicco in rame numerato, ai set per la lavorazione del cuoio vegetale.
L’obiettivo è l’oggetto unico. Un orologio meccanico da assemblare pezzo per pezzo, con l’assistenza remota di un mastro orologiaio, trasforma un pomeriggio di pioggia in un ricordo indelebile. È il lusso della lentezza, un lusso che nel 2026 è diventato la merce più preziosa di tutte.
Viaggi “Deep”: meno chilometri, più profondità
Se il budget lo consente, la fuga romantica si sposta verso il Glamping estremo. Non serve andare dall’altra parte del mondo: la tendenza è il “Cabin Porn” nelle foreste locali o nei borghi fantasma recuperati, dove l’unico lusso è il silenzio e una vasca idromassaggio alimentata a legna sotto le stelle. Regalare un weekend di questo tipo significa offrire una “disintossicazione” condivisa, un ritorno alle basi che rafforza il legame di coppia molto più di una cena in un ristorante stellato troppo rumoroso.
Conclusione: la scelta del cuore
In definitiva, il regalo perfetto per San Valentino 2026 non si misura in euro, ma in intenzionalità. Che si tratti di un vinile inciso con la playlist dei vostri momenti migliori o di un drone ultraleggero per le riprese dei vostri viaggi, ciò che conta è la capacità di stupire. Quest’anno, il segreto è scegliere un oggetto (o un’esperienza) che abbia una storia da raccontare. Perché in un mondo che corre sempre più veloce, fermarsi a celebrare l’altro è l’unico vero atto rivoluzionario.
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