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Gardaland: 50 anni e non sentirli tra magia e divertimento

Il primo parco divertimenti italiano quest’anno celebra mezzo secolo di emozioni con nuove attrazioni e festeggiamenti memorabili.

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    Gardaland, il celebre parco divertimenti di Castelnuovo del Garda, compie 50 anni, un anniversario che si festeggerà ufficialmente in estate. Dal giorno della sua inaugurazione che avvenne il 19 luglio 1975, ha accolto oltre 100 milioni di visitatori e dato lavoro a circa 50mila persone provenienti da tutti i cinque continenti. Con oltre 40 attrazioni e un legame profondo con la comunità locale, Gardaland in poco tempo è diventato un simbolo dell’intrattenimento e del turismo in Italia. Il primo parco divertimenti italiano è la quarta attrazione turistica a livello nazionale per numero di visitatori dopo il Colosseo, i Musei Vaticani e gli scavi archeologici di Pompei.

    Un forte legame tra Gardaland e il territorio

    Per ribadire il forte legame con il territorio nei prossimi giorni il parco aprirà le porte gratuitamente a tutti i residenti di Castelnuovo del Garda, il comune in cui ha sede. Entrata libera anche per chi vive a Lazise, sul cui territorio si trovano alcune attrazioni, e per quelli di Peschiera del Garda. Località che di fatto rappresenta la porta d’accesso al parco, dato che lì si trova il casello autostradale da cui passano tutti i visitatori.

    Cinque nuove attrazioni per celebrare solennemente

    Per celebrare il traguardo del suo 50esimo compleanno, il parco ha deciso di fare le cose in grande. Ha realizzto e introdotto cinque nuove attrazioni. Animal Treasure Island, una water dark ride multisensoriale; Dragon Empire, un’area ritematizzata con atmosfere orientali; A.I. The Future is Here, uno spettacolo sull’intelligenza artificiale. E ancora Prezzemolo e il Mistero dei Mondi Nascosti, un’avventura al cinema 4D e Bim Bum Bam Live, con il ritorno del mitico pupazzo Uan. Le sigle della trasmissione “Bim Bum Bam” vennero girate proprio a Gardaland, come ha ricordato uno dei primi conduttori del programma, Paolo Bonolis, intervenuto in videocollegamento come special guest alla giornata inaugurale. In 50 anni di vita molto è cambiato alinterno del parco e delle attrazioni tranne una. Il Transgardaland Express, il trenino che fa il giro del parco ed è l’unica attrazione rimasta uguale a com’era nel 1975.

    C’è anche il cambio del logo

    Il Parco per celebrare ancora più solennemente il suo 50° compleanno ha deciso di inaugurare uno speciale logo. La “G” di Gardaland si è trasformato in un “5” e lo “0” in un ritratto della mascotte Prezzemolo, il personaggio che accoglie i visitatori ancora prima di entrare.

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      Piante carnivore, il fascino che “divora” gli errori: guida pratica per coltivarle senza farle morire

      Sembrano difficili e misteriose, ma con le giuste attenzioni possono prosperare anche in casa: ecco come prendersi cura delle piante carnivore senza commettere gli sbagli più comuni

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      Piante carnivore, il fascino che “divora” gli errori: guida pratica per coltivarle senza farle morire

        Non sono piante come le altre
        Le piante carnivore esercitano da sempre un fascino particolare. Specie come la Dionaea muscipula o la Nepenthes non si nutrono solo attraverso le radici, ma catturano piccoli insetti per integrare i nutrienti di cui hanno bisogno. Questo comportamento le rende uniche, ma anche più delicate rispetto alle comuni piante ornamentali.

        L’errore più comune: trattarle come tutte le altre
        Molti pensano che basti annaffiarle e posizionarle su un davanzale. In realtà, le piante carnivore provengono spesso da ambienti estremi, come torbiere e zone paludose, dove il terreno è povero di nutrienti. Per questo motivo, il terriccio universale e i fertilizzanti tradizionali possono danneggiarle gravemente.

        L’acqua: il fattore decisivo
        Uno degli aspetti più importanti è l’irrigazione. Queste piante non tollerano il calcare e i sali minerali presenti nell’acqua di rubinetto. È quindi fondamentale utilizzare acqua piovana, distillata o demineralizzata. Il metodo migliore è mantenere il sottovaso sempre leggermente pieno, evitando però ristagni eccessivi.

        La luce giusta per crescere
        Le piante carnivore hanno bisogno di molta luce, ma non sempre di sole diretto intenso. La Dionaea muscipula, ad esempio, preferisce diverse ore di luce diretta al giorno, mentre specie tropicali come la Nepenthes prediligono luce diffusa e ambienti più umidi. La scelta della posizione è quindi fondamentale per la loro sopravvivenza.

        Alimentazione: meno è meglio
        Contrariamente a quanto si pensa, non è necessario “nutrire” continuamente queste piante. In condizioni naturali, catturano da sole gli insetti di cui hanno bisogno. Forzare l’alimentazione può stressarle e compromettere il loro equilibrio. In casa, spesso è sufficiente lasciarle fare il loro lavoro.

        Temperatura e ambiente
        Ogni specie ha esigenze specifiche. Alcune, come la Venus flytrap, necessitano di un periodo di riposo invernale con temperature più basse. Altre, come le Nepenthes, richiedono ambienti caldi e umidi tutto l’anno. Conoscere l’origine della pianta è essenziale per ricreare condizioni adeguate.

        I segnali da non ignorare
        Foglie che anneriscono, trappole che non si chiudono o crescita rallentata sono segnali di sofferenza. Spesso indicano errori legati all’acqua, alla luce o al tipo di terreno. Intervenire tempestivamente può fare la differenza tra recuperare la pianta o perderla.

        Un piccolo ecosistema domestico
        Coltivare piante carnivore significa entrare in contatto con un equilibrio naturale delicato. Non sono solo oggetti decorativi, ma organismi complessi che richiedono attenzione e rispetto. Con le giuste cure, però, possono diventare protagoniste affascinanti di qualsiasi ambiente domestico.

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          Buon Ferragosto da lacitymag.it: la redazione vi augura una giornata serena e vi invita a raccontare le vostre vacanze sui canali social

          In occasione della festività del 15 agosto, la redazione di lacitymag.it rivolge un caloroso augurio di serenità a tutti i suoi lettori. L’emittente digitale rinnova il legame con la propria community invitando il pubblico a condividere foto e racconti sui canali social ufficiali

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          Buon Ferragosto da lacitymag.it: la redazione vi augura una giornata serena e vi invita a raccontare le vostre vacanze sui canali social

            Il 15 agosto rappresenta da sempre il momento culmine della stagione estiva, una giornata simbolo di riposo, spensieratezza e condivisione. In questa occasione speciale, tutta la redazione di lacitymag.it desidera rivolgere a ciascun lettore gli auguri più affettuosi per un Ferragosto sereno, trascorso all’insegna del relax, della buona compagnia e del meritato stacco dalle fatiche quotidiane. Che vi troviate sulle spiagge dorate, tra i sentieri freschi di montagna o nelle città d’arte, il nostro pensiero vi accompagna in questo giorno di festa.

            Il valore della community e il dialogo costante sui canali social

            Il rapporto con chi ci legge ogni giorno costituisce il cuore pulsante del nostro lavoro editoriale. L’informazione di lacitymag.it vive infatti del confronto continuo e dello scambio diretto con il proprio pubblico.

            Per questo motivo, la festività di metà agosto diventa un’occasione imperdibile per rafforzare questo legame speciale, invitandovi a seguire costantemente le nostre pagine ufficiali sui principali canali social su Instagram e Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime novità di costume, cultura e attualità.

            Condividete con noi i vostri momenti e le storie di Ferragosto

            La nostra redazione vuole dare voce diretta alle vostre esperienze sul campo. Attraverso i nostri profili social, vi invitiamo a raccontarci le vostre storie su come avete scelto di festeggiare questo Ferragosto.

            Che si tratti di un pranzo tradizionale in famiglia, di una grigliata tra amici, di una gita fuori porta o di un modo originale e insolito di vivere questa giornata, attendiamo i vostri scatti, i vostri brevi video e i vostri aneddoti. Le testimonianze più curiose e rappresentative del pubblico troveranno spazio all’interno dei nostri prossimi approfondimenti dedicati al racconto dell’estate italiana.

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            Anche durante le giornate festive, il nostro impegno nel fornire contenuti accurati, freschi e di qualità non si ferma. Vi invitiamo a rimanere connessi con lacitymag.it per scoprire le ultime tendenze, le guide utili e i reportage esclusivi pensati per tenervi compagnia durante tutto il periodo delle vacanze. Un augurio sincero di buon Ferragosto da parte di tutta la squadra della redazione!

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              Il segreto del picnic perfetto senza stress: cosa portare, come conservare il cibo e gli accessori chiave per godersi il pranzetto al verde

              Pianificare un pranzo sul prato o in riva al lago richiede la scelta dell’equipaggiamento ideale per garantire comfort e sicurezza alimentare. Dalla selezione del telo impermeabile alla gestione della borsa frigo, ecco gli accorgimenti pratici per una scampagnata ideale

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              Il segreto del picnic perfetto senza stress: cosa portare, come conservare il cibo e gli accessori chiave per godersi il pranzetto al verde

                L’arrivo delle belle giornate invita a trascorrere il tempo libero a contatto con la natura. Organizzare un picnic rappresenta una delle soluzioni più amate per staccare dalla routine cittadina, condividendo un pranzetto informale all’aria aperta con amici o familiari. Tuttavia, improvvisare un pasto sul prato senza la dovuta preparazione rischia di rovinare la scampagnata a causa di piccole disattenzioni, come bibite calde, stoviglie rotte o la presenza indesiderata di insetti e umidità del terreno.

                L’equipaggiamento di base: dal telo termico alla borsa frigo

                Il punto di partenza per la riuscita di un picnic risiede nella scelta del telo da stendere a terra. È preferibile optare per coperte da outdoor dotate di un fondo plastificato o impermeabile, fondamentale per isolare la seduta dall’umidità dell’erba e proteggere i vestiti.

                Accanto al telo, il protagonista indiscusso è il contenitore termico. Che si scelga un classico cestino in vimini imbottito o una più moderna borsa frigo a tracolla, l’importante è garantire il mantenimento della catena del freddo. L’uso di panetti di ghiaccio sintetico distribuiti uniformemente tra i contenitori permette di preservare la freschezza degli alimenti deperibili per diverse ore, evitando deterioramenti dovuti al calore estivo.

                La selezione del menu pratico e le stoviglie riutilizzabili

                Per godersi il pranzo all’aperto in totale comodità, anche la scelta del cibo gioca un ruolo determinante. È consigliabile privilegiare ricette pratiche da consumare senza bisogno di posate complesse, come insalate di cereali, torte salate già tagliate a fette, tramezzini e frutta di stagione prelavata e ridotta a cubetti.

                Dal punto di vista dell’attrezzatura da tavola, la scelta migliore ricade su piatti, bicchieri e posate in materiali leggeri, infrangibili e riutilizzabili, come il bambù o le plastiche dure lavabili. Questa soluzione non solo garantisce maggiore stabilità durante il pasto rispetto al monouso leggero, ma protegge l’ambiente dalla dispersione di rifiuti volanti causata dal vento.

                Dettagli di comfort e pulizia per completare la giornata

                Per garantire il massimo del benessere durante la sosta al verde, non bisogna trascurare i piccoli accessori di completamento. Portare con sé salviette igienizzanti e un flacone di gel disinfettante per le mani consente di gestire il pasto in sicurezza anche in assenza di fontanelle o servizi igienici nelle vicinanze.

                Risulta altrettanto utile inserire nello zaino uno spray repellente contro zanzare e zecche, da applicare prima di sedersi sull’erba. Infine, avere sempre a disposizione una scorta di sacchetti per la raccolta differenziata permette di ripulire l’area al termine del pranzo, lasciando il luogo incontaminato.

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