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Una zucchina in tangenziale? No grazie
Coltivare un orto urbano per autoconsumo? Romantico, risparmioso ma coltivare zucchine e patate ai confini della tangenziale può essere anche molto inquinante.
E’ tempo di semina per chi desidera coltivare un orto urbano per autoconsumo. Un idea romantica, risparmiosa ma spesso coltivare sulla tangenziale può essere anche molto inquinante. Mantenere un orto sul terrazzo o in un piccolo appezzamento di terra a ridosso della città da sempre è stato considerato un passatempo ecologico. Un’importante risorsa per l’autoconsumo a chilometro zero. Inoltre l’auto produzione potrebbe essere una scelta che privilegia la sostenibilità ambientale. Tuttavia, questa pratica, presenta sia vantaggi che svantaggi.
Pregi e difetti della coltivazione cittadina
Tra i pregi, va sottolineato il suo ruolo nel favorire l’autoapprovvigionamento alimentare, riducendo la dipendenza da filiere lunghe. E in più contribuisce all’adozione di uno stile di vita più sano e sostenibile. Inoltre, l’orto urbano può fungere da spazio di socializzazione e aggregazione, promuovendo il senso di comunità e il coinvolgimento dei cittadini nella cura dell’ambiente.
Non tutti sono d’accordo
Come evidenziato da uno studio americano, l’orto urbano può comportare un’impronta ecologica più elevata rispetto all’agricoltura tradizionale. Uno dei pochi ortaggi e frutti a salvarsi è il pomodoro. Se cresce in città produce meno anidride carbonica rispetto a quello di campagna. Ma la frutta e la verdura coltivata all’interno degli spazi delimitati dalle tangenziali cittadine, può rilasciare una quantità di emissioni fino a sei volte superiore a quella dell’agricoltura convenzionale.
Ma chi lo dice?
Lo dice uno studio della Michigan University che ha calcolato come una porzione di prodotti della terra coltivati in città ha un’impronta ecologica di 0,42 chilogrammi di anidride carbonica contro gli 0,07 di quelli di quelli che arrivano dai campi tradizionali. Un divario ecologico calcolato sulla base dei diari di ortolani urbani reclutati come citizen scientist in 73 tra aziende agricole. L’indagine ha riguardato orti privati e collettivi di Francia, Germania, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti.
I principali motivi dei possibili inquinamenti sono determinati soprattutto dalle infrastrutture necessarie per la produzione di materiali, che possono generare un rilascio maggiore di emissioni di anidride carbonica. E’ importante considerare che tale impatto può essere mitigato attraverso l’adozione di pratiche agricole sostenibili e l’ottimizzazione delle infrastrutture.
Tra una zucchina e un peperone la crescita è del 18%
Sebbene manchino dati specifici sull’impatto ambientale degli orti urbani, nel nostro Paese si sta assistendo a un crescente interesse e diffusione di pratiche agricole sostenibili. Come confermato dall’aumento del 18% degli orti urbani negli ultimi anni. Le regole e le tecniche agronomiche che promuovono la sostenibilità ambientale, come il ricorso al metodo biologico, l’utilizzo di materiali riciclati. E inoltre la limitazione di fertilizzanti e pesticidi, contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale di queste coltivazioni fai da te.
Inoltre, in Italia, l’orto urbano è spesso gestito dalle autorità locali o da associazioni di cittadini, il che favorisce la promozione di pratiche sostenibili e il rispetto delle normative ambientali. Le limitazioni rigide sull’uso di prodotti chimici e l’adozione di tecniche come il controllo biologico dei parassiti contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale degli orti urbani.
Compost e paciamatura per rispettare l’ambiente
In tutte le città italiane ci sono limiti molto rigidi sui prodotti che si possono utilizzare negli orti urbani. Si coltiva solo con metodo biologico e sarebbero banditi fertilizzanti, pesticidi e diserbanti consentiti per legge nell’agricoltura tradizionale. Per l’autoconsumo come fertilizzante si dovrebbero utilizzare il compost (scarti organici) e pacciamature (un misto di foglie e stecchetti di albero). Un sistema che rispetta l’ambiente e la biodiversità vegetale molto più di una monocoltura intensiva.
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Buon Ferragosto da lacitymag.it: la redazione vi augura una giornata serena e vi invita a raccontare le vostre vacanze sui canali social
In occasione della festività del 15 agosto, la redazione di lacitymag.it rivolge un caloroso augurio di serenità a tutti i suoi lettori. L’emittente digitale rinnova il legame con la propria community invitando il pubblico a condividere foto e racconti sui canali social ufficiali
Il 15 agosto rappresenta da sempre il momento culmine della stagione estiva, una giornata simbolo di riposo, spensieratezza e condivisione. In questa occasione speciale, tutta la redazione di lacitymag.it desidera rivolgere a ciascun lettore gli auguri più affettuosi per un Ferragosto sereno, trascorso all’insegna del relax, della buona compagnia e del meritato stacco dalle fatiche quotidiane. Che vi troviate sulle spiagge dorate, tra i sentieri freschi di montagna o nelle città d’arte, il nostro pensiero vi accompagna in questo giorno di festa.
Il valore della community e il dialogo costante sui canali social
Il rapporto con chi ci legge ogni giorno costituisce il cuore pulsante del nostro lavoro editoriale. L’informazione di lacitymag.it vive infatti del confronto continuo e dello scambio diretto con il proprio pubblico.
Per questo motivo, la festività di metà agosto diventa un’occasione imperdibile per rafforzare questo legame speciale, invitandovi a seguire costantemente le nostre pagine ufficiali sui principali canali social su Instagram e Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime novità di costume, cultura e attualità.
Condividete con noi i vostri momenti e le storie di Ferragosto
La nostra redazione vuole dare voce diretta alle vostre esperienze sul campo. Attraverso i nostri profili social, vi invitiamo a raccontarci le vostre storie su come avete scelto di festeggiare questo Ferragosto.
Che si tratti di un pranzo tradizionale in famiglia, di una grigliata tra amici, di una gita fuori porta o di un modo originale e insolito di vivere questa giornata, attendiamo i vostri scatti, i vostri brevi video e i vostri aneddoti. Le testimonianze più curiose e rappresentative del pubblico troveranno spazio all’interno dei nostri prossimi approfondimenti dedicati al racconto dell’estate italiana.
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Anche durante le giornate festive, il nostro impegno nel fornire contenuti accurati, freschi e di qualità non si ferma. Vi invitiamo a rimanere connessi con lacitymag.it per scoprire le ultime tendenze, le guide utili e i reportage esclusivi pensati per tenervi compagnia durante tutto il periodo delle vacanze. Un augurio sincero di buon Ferragosto da parte di tutta la squadra della redazione!
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Il segreto del picnic perfetto senza stress: cosa portare, come conservare il cibo e gli accessori chiave per godersi il pranzetto al verde
Pianificare un pranzo sul prato o in riva al lago richiede la scelta dell’equipaggiamento ideale per garantire comfort e sicurezza alimentare. Dalla selezione del telo impermeabile alla gestione della borsa frigo, ecco gli accorgimenti pratici per una scampagnata ideale
L’arrivo delle belle giornate invita a trascorrere il tempo libero a contatto con la natura. Organizzare un picnic rappresenta una delle soluzioni più amate per staccare dalla routine cittadina, condividendo un pranzetto informale all’aria aperta con amici o familiari. Tuttavia, improvvisare un pasto sul prato senza la dovuta preparazione rischia di rovinare la scampagnata a causa di piccole disattenzioni, come bibite calde, stoviglie rotte o la presenza indesiderata di insetti e umidità del terreno.
L’equipaggiamento di base: dal telo termico alla borsa frigo
Il punto di partenza per la riuscita di un picnic risiede nella scelta del telo da stendere a terra. È preferibile optare per coperte da outdoor dotate di un fondo plastificato o impermeabile, fondamentale per isolare la seduta dall’umidità dell’erba e proteggere i vestiti.
Accanto al telo, il protagonista indiscusso è il contenitore termico. Che si scelga un classico cestino in vimini imbottito o una più moderna borsa frigo a tracolla, l’importante è garantire il mantenimento della catena del freddo. L’uso di panetti di ghiaccio sintetico distribuiti uniformemente tra i contenitori permette di preservare la freschezza degli alimenti deperibili per diverse ore, evitando deterioramenti dovuti al calore estivo.
La selezione del menu pratico e le stoviglie riutilizzabili
Per godersi il pranzo all’aperto in totale comodità, anche la scelta del cibo gioca un ruolo determinante. È consigliabile privilegiare ricette pratiche da consumare senza bisogno di posate complesse, come insalate di cereali, torte salate già tagliate a fette, tramezzini e frutta di stagione prelavata e ridotta a cubetti.
Dal punto di vista dell’attrezzatura da tavola, la scelta migliore ricade su piatti, bicchieri e posate in materiali leggeri, infrangibili e riutilizzabili, come il bambù o le plastiche dure lavabili. Questa soluzione non solo garantisce maggiore stabilità durante il pasto rispetto al monouso leggero, ma protegge l’ambiente dalla dispersione di rifiuti volanti causata dal vento.
Dettagli di comfort e pulizia per completare la giornata
Per garantire il massimo del benessere durante la sosta al verde, non bisogna trascurare i piccoli accessori di completamento. Portare con sé salviette igienizzanti e un flacone di gel disinfettante per le mani consente di gestire il pasto in sicurezza anche in assenza di fontanelle o servizi igienici nelle vicinanze.
Risulta altrettanto utile inserire nello zaino uno spray repellente contro zanzare e zecche, da applicare prima di sedersi sull’erba. Infine, avere sempre a disposizione una scorta di sacchetti per la raccolta differenziata permette di ripulire l’area al termine del pranzo, lasciando il luogo incontaminato.
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Quando il mare si sveglia di notte: la magia serale dell’Acquario di Genova tra cene al tramonto e tariffe speciali
Il percorso di visita serale si arricchisce con la cena sulla tolda della Nave Blu per ammirare il Porto Antico al calar del sole. Fino al 15 agosto è prevista un’offerta dedicata alle famiglie con menu ragazzo in omaggio.
Fino al 31 agosto l’Acquario di Genova prolunga l’orario di apertura fino alle ore 22:00, con ultimo ingresso fissato alle ore 20:00, per offrire al pubblico un’esperienza straordinaria: una visita serale a una speciale tariffa che può essere abbinata alla cena al tramonto nella suggestiva cornice della tolda della Nave Blu.
I visitatori vivono un viaggio alla scoperta degli ecosistemi acquatici del pianeta. Vasca dopo vasca, l’esperienza permette di osservare il comportamento serale degli animali e scoprire tante curiosità sulle specie ospitate.
Tra meraviglia e tutela: un tuffo nella biodiversità
In linea con la mission dell’Acquario – «Avvicinare alla natura e promuovere la salvaguardia degli ambienti acquatici attraverso attività di educazione, conservazione e ricerca» –, il percorso si configura come un momento di forte sensibilizzazione. È l’occasione per conoscere i progetti di ricerca e conservazione a tutela della biodiversità in cui la struttura è costantemente impegnata, traducendo la meraviglia della visita in un messaggio di responsabilità verso il pianeta.
Orari, biglietti e tariffe dedicate
I biglietti per le visite serali – ingresso ogni mezz’ora in orario 18:00-20:00 – sono disponibili fino al 31 agosto alle tariffe speciali di 29 euro per gli adulti e 19 euro per i 4-12 anni e possono essere acquistati presso la biglietteria dell’Acquario di Genova o sul sito www.acquariodigenova.it.
La suggestione del Porto Antico dalla Nave Blu
È possibile proseguire la serata in Acquario con una cena sulla tolda della Nave Blu. Un momento pensato per godersi il fresco della sera circondati dal panorama unico e suggestivo della città e del Porto Antico. Fino al 15 agosto le famiglie che scelgono di fermarsi a cena possono usufruire di un menù ragazzo gratuito per ogni menù adulto acquistato.
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