Viaggi
La prima parolaccia in Italia è nascosta in una basilica di Roma: ecco cosa c’è scritto
La Basilica di San Clemente in Laterano non è solo un luogo di culto, ma anche un archivio vivente della storia e della lingua. Questo affresco, con la sua combinazione di arte, linguaggio e miracolo, continua a affascinare storici, linguisti e visitatori, offrendo una rara e preziosa testimonianza della vita e delle espressioni popolari del XI secolo.
Nella basilica di San Clemente in Laterano a Roma si trova un tesoro linguistico e storico di straordinaria rilevanza: l’unica testimonianza scritta della lingua parlata dal popolo nel XI secolo, contenente anche la prima parolaccia documentata. Questa scoperta affascinante è stata usata in un contesto artistico, quasi come un fumetto ante litteram, datato alla fine del XI secolo.
Un’opera curiosa e significativa
L’affresco rappresenta una scena curiosa e significativa: Sisinnio, un nobile dell’epoca di Nerva, è ritratto mentre esclama “Fili de le pute, traite!” durante un tentativo frustrato di catturare san Clemente I, noto per le sue conversioni miracolose di pagani al cristianesimo. La storia dietro questa esclamazione è tanto affascinante quanto il linguaggio usato. Sisinnio sospettava che il papa avesse stregato sua moglie, che recentemente aveva deciso di convertirsi al cristianesimo.
Un miracolo raffigurato
L’affresco non si limita a catturare un momento di tensione religiosa e personale tra il nobile e il santo, ma illustra anche un miracolo. Nella scena, il patrizio Sisinnio ordina ai suoi servi (Gosmario, Albertello e Carboncello) di legare e trascinare san Clemente. Tuttavia, invece di catturare il santo, Sisinnio e i suoi uomini finiscono per trascinare una pesantissima colonna di marmo, simbolo della loro impotenza e della potenza divina del santo.
Un tesoro linguistico e storico
Questa rappresentazione non solo offre uno spaccato della vita e delle tensioni del tempo, ma è anche una preziosa testimonianza della lingua volgare usata dal popolo nel XI secolo. La frase “Fili de le pute, traite!” non è solo una curiosità linguistica, ma una finestra sulla comunicazione quotidiana e le espressioni di frustrazione dell’epoca.
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Viaggi
Valigia perfetta per le vacanze: le 10 cose che tutti dimenticano e che possono davvero salvare il viaggio
Dal power bank alla copia digitale dei documenti, passando per farmaci e adattatori, ecco la checklist degli accessori che vale la pena mettere in valigia prima di partire.
Preparare la valigia sembra un’operazione semplice, ma basta arrivare a destinazione per accorgersi di aver dimenticato proprio ciò che serviva. Ogni estate migliaia di viaggiatori si ritrovano a cercare in fretta una farmacia, un negozio di elettronica o un supermercato per acquistare oggetti lasciati a casa. Con una piccola organizzazione è possibile evitare imprevisti e partire con tutto il necessario.
Tecnologia e documenti: meglio pensarci prima
Tra gli oggetti più dimenticati ci sono il caricabatterie, il power bank e gli adattatori per le prese elettriche, indispensabili soprattutto se si viaggia all’estero. Restare senza batteria significa spesso perdere l’accesso a mappe, prenotazioni, biglietti digitali e servizi di pagamento.
Un’altra buona abitudine consiste nel conservare una copia digitale di carta d’identità, passaporto, patente, tessera sanitaria, prenotazioni e assicurazione di viaggio in uno spazio cloud sicuro o sul proprio smartphone. In caso di smarrimento degli originali, avere questi documenti a portata di mano può velocizzare molte procedure.
Farmaci, protezione solare e piccoli accessori indispensabili
Anche un kit di pronto soccorso essenziale merita un posto in valigia. Cerotti, disinfettante, antidolorifici, farmaci abituali e un prodotto contro le punture d’insetto occupano pochissimo spazio ma possono rivelarsi molto utili.
Da non dimenticare la protezione solare, meglio se scelta in base al proprio fototipo, insieme a un doposole idratante. Completano la lista una borraccia riutilizzabile, un paio di sacchetti impermeabili per costumi e indumenti bagnati, un piccolo kit da cucito e una borsa pieghevole che può tornare utile durante escursioni o giornate in spiaggia.
La checklist finale prima di chiudere la valigia
Prima di partire vale la pena dedicare qualche minuto a un ultimo controllo. Ecco i dieci oggetti che più spesso vengono dimenticati:
- Power bank completamente carico.
- Caricabatterie e cavi per tutti i dispositivi.
- Adattatore universale per le prese elettriche.
- Copia digitale dei documenti e delle prenotazioni.
- Farmaci abituali e kit di pronto soccorso.
- Protezione solare e doposole.
- Auricolari o cuffie.
- Borraccia riutilizzabile.
- Sacchetti impermeabili per indumenti bagnati.
- Mini kit da cucito per le piccole emergenze.
Una valigia ben organizzata non significa portare più cose, ma scegliere quelle giuste. Bastano pochi minuti di pianificazione per evitare contrattempi, risparmiare tempo e godersi le vacanze con maggiore tranquillità fin dal primo giorno.
Viaggi
Le dieci spiagge più belle d’Italia da vedere almeno una volta nella vita: dalla Sardegna alla Puglia, un viaggio tra acque cristalline e paesaggi da sogno
Dalla Sardegna alla Sicilia, passando per Puglia, Calabria e Liguria, queste spiagge conquistano ogni estate migliaia di visitatori grazie a panorami spettacolari e un mare dai colori caraibici.
‘Italia vanta quasi 8.000 chilometri di costa e custodisce alcune delle spiagge più spettacolari del Mediterraneo. Alcune sono celebri in tutto il mondo, altre rimangono piccoli gioielli da raggiungere a piedi o via mare. Tutte hanno un elemento in comune: regalano panorami che restano impressi nella memoria. Ecco dieci destinazioni da inserire almeno una volta nella lista dei viaggi da fare.
Dalla Sardegna alla Sicilia, il mare che lascia senza fiato
La Sardegna domina ogni classifica con Cala Goloritzé, nel Golfo di Orosei, famosa per il suo mare turchese e il pinnacolo di roccia che la sovrasta. Poco distante, La Pelosa, a Stintino, conquista con i suoi bassi fondali e la sabbia chiarissima.
In Sicilia spicca la celebre Spiaggia dei Conigli, sull’isola di Lampedusa, spesso inserita tra le più belle del mondo grazie alle sue acque trasparenti e alla natura incontaminata. Sempre in Sicilia merita una visita anche San Vito Lo Capo, con la sua lunga distesa di sabbia bianca e il mare dai riflessi caraibici.
Puglia, Calabria e Campania regalano scenari unici
Tra le meraviglie della Puglia non può mancare Baia delle Zagare, nel Gargano, celebre per i due faraglioni che emergono dal mare e per le imponenti falesie bianche che la incorniciano. Più a sud, nel Salento, Pescoluse, conosciuta come le “Maldive del Salento”, offre fondali bassi e sabbia finissima, ideali anche per le famiglie.
In Calabria è impossibile non citare la spiaggia di Tropea, dominata dal suggestivo santuario di Santa Maria dell’Isola. La Campania risponde con la spettacolare Marina Piccola di Capri, da cui si ammirano i celebri Faraglioni, e con la spiaggia di Marina di Praia, a Praiano, una piccola insenatura incastonata tra le rocce della Costiera Amalfitana.
Gli ultimi due gioielli tra Liguria e Toscana
Chi preferisce le coste rocciose non può rinunciare a Paraggi, tra Santa Margherita Ligure e Portofino. Le sue acque color smeraldo e la vegetazione mediterranea creano uno scenario elegante e unico nel panorama ligure.
Chiude la classifica Cala Violina, nella Maremma toscana, famosa per la sabbia finissima che, nelle condizioni giuste, produce un caratteristico suono simile a quello di un violino quando viene calpestata. Circondata dalla macchia mediterranea, rappresenta una delle mete più affascinanti della costa tirrenica.
Che si tratti di una caletta raggiungibile solo con un sentiero o di un’ampia spiaggia attrezzata, queste dieci destinazioni raccontano la straordinaria varietà delle coste italiane. Luoghi diversi tra loro, ma accomunati da un mare limpido, paesaggi spettacolari e quell’atmosfera che rende ogni estate un viaggio da ricordare.
Viaggi
Bagaglio perfetto per l’aereo: come prepararlo senza rischiare sorprese al check-in e ai controlli di sicurezza
Dal peso del trolley ai flaconi da 100 millilitri, fino agli oggetti da tenere a portata di mano, ecco come preparare il bagaglio per affrontare il check-in e i controlli di sicurezza senza intoppi.
Preparare il bagaglio per un viaggio in aereo non significa soltanto scegliere cosa portare con sé. Una valigia organizzata nel modo corretto permette di evitare supplementi inattesi, lunghe attese ai controlli e, nei casi peggiori, il rischio di dover lasciare in aeroporto oggetti non consentiti. Bastano pochi accorgimenti per partire con maggiore tranquillità e affrontare il check-in senza brutte sorprese.
Le dimensioni contano: controllare il bagaglio prima della partenza
Uno degli errori più frequenti riguarda il bagaglio a mano. Ogni compagnia aerea applica regole specifiche su peso, dimensioni e numero di colli consentiti. Per questo motivo è sempre opportuno verificare le condizioni previste dal proprio biglietto prima di arrivare in aeroporto.
Anche pochi centimetri in più o un peso superiore al limite possono comportare il pagamento di un supplemento o l’obbligo di imbarcare il trolley in stiva. Utilizzare una valigia leggera e resistente aiuta a sfruttare meglio il peso disponibile senza rinunciare all’essenziale.
Liquidi, dispositivi elettronici e documenti sempre a portata di mano
Per velocizzare i controlli di sicurezza conviene sistemare documenti, carta d’imbarco, passaporto o carta d’identità in una tasca facilmente accessibile.
I liquidi destinati al bagaglio a mano devono essere riposti in contenitori di capacità non superiore a 100 millilitri e inseriti in una busta trasparente richiudibile, secondo le regole applicate negli aeroporti in cui questo limite è ancora in vigore. Creme, profumi, dentifricio e cosmetici rientrano generalmente in questa categoria.
Anche computer portatili, tablet, power bank e altri dispositivi elettronici dovrebbero essere facilmente raggiungibili, così da poterli estrarre rapidamente se richiesto durante i controlli.
La checklist per un viaggio senza imprevisti
Prima di chiudere la valigia vale la pena dedicare qualche minuto a un controllo finale. Non dovrebbero mancare:
- documenti di identità validi e carta d’imbarco;
- caricabatterie, cavi e power bank;
- farmaci indispensabili da tenere sempre con sé;
- una copia digitale dei documenti e delle prenotazioni;
- un cambio essenziale nel bagaglio a mano, soprattutto nei voli con bagaglio da stiva;
- etichette con nome e recapito applicate ai bagagli.
Un ultimo consiglio riguarda gli oggetti vietati: forbici di grandi dimensioni, utensili affilati e altri articoli non ammessi nel bagaglio a mano possono essere sequestrati durante i controlli. Informarsi prima della partenza consente di evitare inconvenienti e di iniziare il viaggio nel migliore dei modi. Una valigia ben preparata non fa risparmiare soltanto tempo: rende più semplice e piacevole tutta l’esperienza di viaggio, dal check-in all’arrivo a destinazione.
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