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Spettacolo

Bianca Balti celebra il debutto fashion della figlia Matilde Lucidi: primo servizio fotografico per W Magazine

«Ma che figa è questa storia!». Bianca Balti commenta così il debutto della figlia Matilde Lucidi, che a 18 anni ha firmato il suo primo servizio fotografico per W Magazine. Un esordio che non passa inosservato: WMAG è una delle bibbie della moda internazionale e il battesimo fashion della giovane modella accende subito il dibattito su talento, eredità e destino.

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    C’è chi entra nel mondo della moda in punta di piedi e chi, invece, lo fa spalancando la porta principale. Matilde Lucidi appartiene decisamente alla seconda categoria. Diciott’anni appena compiuti, un cognome importante sulle spalle e ora un debutto che pesa come un macigno: il suo primo servizio fotografico è per W Magazine, una delle testate più autorevoli e influenti del fashion system globale.

    A raccontarlo, con entusiasmo incontenibile, è stata la stessa Matilde sui social: «Il mio primo servizio fotografico per WMAG!!! Ahhhhh! È stato un vero onore scattare con il team migliore. Grazie a tutti coloro che hanno reso questa giornata così speciale». Parole semplici, dirette, cariche di quell’euforia che accompagna i primi traguardi importanti.

    L’orgoglio social di Bianca Balti
    A fare rumore, però, è anche – e forse soprattutto – la reazione di mamma Bianca Balti. La top model non ha scelto mezzi termini per commentare il debutto della figlia: «Ma che figa è questa storia!». Un’esclamazione istintiva, ruvida, sinceramente materna. Niente comunicati patinati o frasi da ufficio stampa, ma un entusiasmo viscerale che racconta molto del rapporto tra le due.

    Balti, che la moda la conosce fin troppo bene, sa cosa significhi essere scelti da una testata come W Magazine. Non è un passaggio casuale, né un regalo simbolico. È una porta che si apre solo a chi, almeno sulla carta, ha qualcosa da dire.

    WMAG, la “bibbia” che pesa
    W Magazine non è un titolo qualunque. È una delle piattaforme che negli anni ha lanciato, consacrato e raccontato le evoluzioni della moda contemporanea, mescolando stile, fotografia d’autore, cultura pop e visione editoriale. Finirci dentro, soprattutto alla prima esperienza, significa entrare subito in un circuito di altissimo livello.

    Per Matilde Lucidi è un biglietto da visita che vale più di mille casting. Un esordio che inevitabilmente accende i riflettori e solleva la domanda più prevedibile: è talento o è cognome? Una questione che accompagna da sempre i “figli di”, soprattutto quando si affacciano a mondi competitivi come quello della moda.

    Figlia d’arte, ma non solo
    Matilde non arriva dal nulla. È cresciuta osservando da vicino un’industria complessa, dura, spesso spietata. Bianca Balti ha attraversato passerelle, campagne globali, momenti di gloria e fasi più difficili. Un bagaglio che, volente o nolente, diventa scuola.

    Ma se il cognome apre una porta, non garantisce la permanenza. Nel fashion system la selezione è rapida e brutale: se non funzioni, sparisci. Il debutto su WMAG è quindi un segnale forte, ma anche un banco di prova. Da qui in avanti, ogni passo sarà osservato con attenzione.

    L’entusiasmo di una prima volta
    Nel racconto social di Matilde colpisce soprattutto l’autenticità. Non c’è costruzione, non c’è posa studiata. C’è la gioia genuina di una ragazza che vive una “prima volta” importante. Quel “Ahhhhh!” urlato virtualmente dice più di molte dichiarazioni patinate.

    Il ringraziamento al team, poi, è un dettaglio che nel mondo della moda conta. Riconoscere il lavoro collettivo, soprattutto all’inizio, è un segnale di consapevolezza e rispetto per un ambiente che vive di sinergie e gerarchie precise.

    Un debutto che fa discutere
    Come sempre accade in questi casi, il debutto di Matilde Lucidi divide. C’è chi applaude, chi storce il naso, chi parla di nepotismo e chi, invece, vede semplicemente una nuova generazione che prende spazio. È il gioco inevitabile dei riflettori.

    Una cosa però è certa: iniziare da W Magazine non è un dettaglio marginale. È una dichiarazione d’intenti. E Bianca Balti, con il suo commento diretto e senza filtri, sembra averlo capito prima di tutti.

    Matilde Lucidi ha mosso il primo passo. Ora il resto della storia è tutto da scrivere.

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      Televisione

      Massimo Giletti verso l’addio alla Rai: il contratto scade e l’intervista a Fabrizio Corona pesa come un macigno

      “Lo Stato delle Cose” ha portato a Rai3 risultati considerati solidi, ma la puntata con Fabrizio Corona e le tensioni seguite alle frasi sulla famiglia Berlusconi avrebbero complicato il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, in scadenza a fine giugno.

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        A Viale Mazzini il clima, attorno a Massimo Giletti, si sarebbe fatto improvvisamente più freddo. Il contratto biennale del giornalista con la Rai si avvicina alla scadenza di fine giugno e, dietro le quinte del servizio pubblico, l’ipotesi di un rinnovo non appare più affatto scontata. Il punto più interessante, e anche più velenoso, è che stavolta gli ascolti sembrano c’entrare poco.

        Gli ascolti non bastano più

        Con Lo Stato delle Cose, Giletti ha portato su Rai3 numeri giudicati dignitosi, spesso sopra il milione di spettatori e con uno share tra il 6 e il 7 per cento. Per la terza rete, e per un talk di approfondimento politico, non si tratta certo di un fallimento. Anzi. Il problema, secondo i retroscena che circolano in queste ore, sarebbe da cercare altrove. E cioè nel terreno più scivoloso di tutti: quello dove televisione, politica e potere smettono di fingere di essere mondi separati.

        La puntata che ha cambiato tutto

        A complicare il quadro sarebbe stata soprattutto la scelta di ospitare Fabrizio Corona, lasciandogli spazio per una lunga serie di dichiarazioni esplosive. In quella puntata, l’ex fotografo ha tirato in ballo diversi nomi pesanti del mondo della comunicazione e soprattutto la famiglia Berlusconi, con frasi che hanno provocato reazioni immediate e durissime. Da lì in poi il caso non è più rimasto televisivo. È diventato politico.

        Secondo varie indiscrezioni, l’irritazione dell’area vicina a Forza Italia sarebbe arrivata fino ai piani alti della Rai. Un fastidio che, dentro un’azienda pubblica già attraversata da equilibri delicatissimi, rischia di pesare più di qualsiasi dato Auditel. E così il futuro di Giletti si sarebbe improvvisamente trasformato in una questione non editoriale, ma di opportunità.

        Un copione già visto

        Il punto è che non sarebbe neppure la prima volta. Anche la chiusura di Non è l’Arena su La7, nel 2023, arrivò in un clima carico di tensioni, tra costi elevati, polemiche e ospitate diventate casi nazionali. Giletti, insomma, continua a muoversi su un crinale pericoloso: quello di chi prova a fare televisione d’impatto, ma finisce per urtare interessi troppo sensibili.

        Nel 2024 era rientrato in Rai anche grazie a una sponda politica precisa, quella di Matteo Salvini. Oggi però gli equilibri sono cambiati. E chi prima spingeva, adesso sembra avere molta meno forza. Non a caso, nelle ultime settimane, il silenzio attorno al suo nome è diventato rumorosissimo.

        Quando il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini ha comunicato lo stop del programma a fine marzo per esaurimento del budget, Giletti ha lasciato intendere di aver capito perfettamente l’aria che tirava. «Per un po’ staremo ancora qua, poi vedremo», ha detto in chiusura di puntata. Tradotto dal linguaggio televisivo: prepariamoci al peggio.

        Per ora non c’è ancora una decisione ufficiale. Ma tra contratto in scadenza, tensioni politiche e polemiche mai davvero assorbite, il futuro di Massimo Giletti in Rai sembra appeso a un filo. E quel filo, a giudicare dal momento, non pare nemmeno troppo robusto.

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          Televisione

          Malgioglio e Patty Pravo scatenano Che tempo che fa: “È convinto di aver conosciuto Marlon Brando”. Fazio affonda il colpo

          A Che tempo che fa scoppia la risata generale quando Cristiano Malgioglio ribadisce il suo amore per Marlon Brando. Fabio Fazio provoca Patty Pravo sulla presunta conoscenza tra i due e la cantante replica ironica: “Ma figurati… lui ci crede”.

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            Quando nello stesso studio si incontrano Cristiano Malgioglio, Patty Pravo e Fabio Fazio, è quasi impossibile che la conversazione resti seria. A Che tempo che fa è bastata una domanda per accendere uno dei siparietti più divertenti della serata.

            Tutto parte da una delle passioni storiche del cantautore: Marlon Brando.

            Malgioglio racconta ancora una volta il suo amore per l’attore americano, spiegando che quella fascinazione lo accompagna praticamente da sempre.

            L’amore di Malgioglio per Marlon Brando

            «Io sono innamorato di Marlon Brando sin da quando ero piccolo», dice Malgioglio con il suo tono teatrale.

            Una dichiarazione che nello studio di Fabio Fazio non passa inosservata. Il conduttore decide allora di coinvolgere Patty Pravo, seduta accanto al cantautore, e le rivolge una domanda diretta.

            Crede davvero che Malgioglio abbia conosciuto il leggendario attore?

            Patty Pravo lo smonta con ironia

            La risposta della cantante arriva immediata, con quel sarcasmo elegante che da sempre la contraddistingue.

            «Ma quanto parli… per fortuna siamo amici», dice rivolgendosi a Malgioglio. Poi aggiunge sorridendo: «Ma figurati, lui ci crede perché queste cose le ha dentro di sé».

            La frase scatena le risate del pubblico e dello stesso Fazio. Malgioglio però non molla e replica con aria sorpresa.

            «Ma cosa ho dentro di me?».

            Fazio chiude il siparietto

            È qui che Fabio Fazio trova la battuta perfetta per chiudere il momento.

            «Hai Marlon Brando dentro di te», risponde con calma.

            Lo studio esplode in una risata collettiva. Malgioglio resta per un attimo spiazzato, poi sorride anche lui.

            È uno di quei momenti televisivi che nascono spontaneamente. Un piccolo sketch improvvisato tra tre protagonisti dello spettacolo italiano, capaci di trasformare una semplice domanda su un mito del cinema in un duetto irresistibile.

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              Speciale Sanremo 2026

              Ditonellapiaga sorprende tutti: «Ho un fidanzato che voglio proteggere». La confessione dopo il boom di Sanremo

              La cantante rivelazione dell’ultimo Sanremo rompe il riserbo a Verissimo e racconta l’amore che la sostiene lontano dai riflettori. «Ho un fidanzato che voglio proteggere. È il mio più grande sostenitore».

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                Dopo il successo esploso sul palco dell’Ariston, Ditonellapiaga continua a far parlare di sé. Non solo per la musica, ma anche per una rara apertura sulla sua vita privata.

                Ospite di Verissimo, la cantante – terza classificata e vera rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo – ha scelto di raccontare un lato molto più intimo della sua vita.

                E lo ha fatto con una frase semplice, ma piena di affetto.

                La rivelazione sull’amore

                Durante l’intervista con Silvia Toffanin, Ditonellapiaga ha parlato della persona che le è accanto in questo momento così importante della sua carriera.

                «Ho un fidanzato che voglio proteggere», ha detto.

                Una scelta precisa. La cantante ha spiegato di preferire mantenere lontano dai riflettori il suo compagno, nonostante la crescente attenzione mediatica.

                «Lui è il mio più grande sostenitore», ha aggiunto. «Mi eleva e mi porta in alto».

                Parole che raccontano un rapporto forte, ma vissuto con discrezione.

                Il boom dopo Sanremo

                Il terzo posto al Festival ha segnato una svolta nella carriera dell’artista. Dopo anni di ricerca musicale e sperimentazione, il grande pubblico ha finalmente scoperto il suo stile.

                Sanremo ha trasformato Ditonellapiaga in uno dei nomi più chiacchierati della scena pop italiana.

                Tra performance sul palco, apparizioni televisive e nuovi progetti musicali, la cantante sta vivendo uno dei momenti più intensi della sua carriera.

                La scelta di proteggere la vita privata

                Proprio per questo, racconta, sente il bisogno di difendere uno spazio personale lontano dal clamore.

                Nel mondo dello spettacolo, dove ogni dettaglio rischia di diventare notizia, non è una decisione scontata.

                Ditonellapiaga sembra aver scelto una strada diversa: lasciare che a parlare siano soprattutto le canzoni.

                E mentre il pubblico continua a seguirla dopo il successo sanremese, la cantante custodisce gelosamente quell’amore che, come dice lei stessa, la “porta in alto”.

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