Cinema
Al cinema arriva “One to One”, il documentario sull’epoca più radicale di John Lennon (video)
Dal 15 al 21 maggio nelle sale “One to One: John & Yoko”, il documentario che racconta il periodo più intenso e sovversivo della vita di John Lennon e Yoko Ono nella New York degli anni ’70. Un viaggio tra musica, attivismo, amore e repressione, dove arte e politica si fondono in un’unica, potente narrazione.
Tutto iniziò nel 1969, nella camera 902 dell’Hilton di Amsterdam, dove John Lennon e Yoko Ono trascorrevano la loro luna di miele trasformandola in una protesta pacifista: il celebre Bed-In for Peace. Da quel momento, la loro vita divenne una performance continua in cui arte, amore e impegno politico si intrecciavano senza soluzione di continuità. Con il documentario One to One, diretto da Kevin Macdonald e distribuito da Nexo Digital, viene riportata alla luce un’epoca irripetibile, che culmina con il celebre concerto al Madison Square Garden del 1972.
Gli anni 70 a New York: tra militanza, musica e resistenza
Dopo lo scioglimento dei Beatles, Lennon scelse New York come casa e palcoscenico per il suo nuovo ruolo: non più solo rockstar, ma attivista, autore e cittadino impegnato. Insieme a Yoko, frequentava figure chiave della controcultura americana come Jerry Rubin e Allen Ginsberg, partecipando attivamente a manifestazioni contro la guerra in Vietnam e per i diritti civili. Suonava con gli Elephant’s Memory, una band di sinistra profondamente radicata nel fermento culturale dell’epoca. Era il “culmine dell’estremismo lennoniano”, come scrive Gino Castaldo su la Repubblica.
Un evento storico e politico
Il titolo del documentario richiama l’evento clou del racconto: il concerto One to One al Madison Square Garden, unico vero live integrale post-Beatles. John si esibisce con la Plastic Ono Elephant’s Memory Band, esprimendo al massimo la sua energia militante. È lì che canta John Sinclair, un brano di protesta scritto per denunciare l’arresto ingiusto dell’attivista condannato per pochi grammi di marijuana. Lennon si mostra battagliero, deciso, lontano anni luce dall’immagine del Beatle gentile, quello che tutte le mamme avrebbero fatto uscire la sera con la loro figlia…
“I Beatles non esistono più”: l’uomo nuovo di Lennon
Tra le testimonianze presenti nel film, una frase colpisce più di tutte: “I Beatles non esistono più. Ora voglio essere me stesso.” Una dichiarazione forte, che ribadisce la rottura definitiva col passato e la volontà di Lennon di essere un artista libero, fuori dalle etichette, impegnato a cambiare il mondo con la sua voce.
Un’eredità attuale, a 45 anni dalla sua morte
Il documentario non è solo un omaggio a un’icona, ma anche un invito a riflettere sull’impatto culturale e politico che John Lennon ha avuto. La sua morte nel 1980, in modo tanto crudele quanto insensato, resta una ferita aperta nella memoria collettiva. Un racconto di quell’epoca che torna a parlare con forza, ricordandoci quanto sia potente la fusione tra arte e ideali.
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Cinema
Jacob Elordi ignora Ana de Armas: lei lo guarda, lui tira dritto e il gossip esplode senza freni
Secondo indiscrezioni lei sarebbe pazza di lui, ma l’attore la ignorerebbe. Tra stress, silenzi e imbarazzo, il gossip si accende.
Nel mondo delle star basta uno sguardo non restituito per accendere un incendio. E stavolta i protagonisti sono Jacob Elordi e Ana de Armas, finiti al centro di un vortice di indiscrezioni che parlano di una cotta non ricambiata e di un gelo che si taglia con il coltello. La frase che gira nelle ultime ore è quasi una sentenza: «Quando una persona è stressata e ha una cotta per qualcuno, lo ignora». Ed è esattamente quello che, secondo i ben informati, starebbe facendo lui.
Lei lo guarda, lui fa finta di niente
Il copione è sempre lo stesso, ma quando coinvolge due nomi così esplosivi diventa subito materia da prima pagina. Ana de Armas, raccontano le voci, non nasconderebbe il suo interesse, tra sguardi insistenti e una presenza che non passa inosservata. Dall’altra parte Jacob Elordi, impassibile, quasi distante, come se nulla lo riguardasse. Un atteggiamento che alimenta il mistero e che, inevitabilmente, viene interpretato come un rifiuto. O forse come una strategia.
Stress, distanza e quella teoria che torna utile
C’è chi prova a leggere tra le righe e tira fuori la teoria dello stress: quando qualcuno prova qualcosa, ma non vuole o non può mostrarlo, preferisce ignorare. Una dinamica che nel mondo reale può anche funzionare, ma sotto i riflettori diventa un boomerang. Perché ogni gesto viene amplificato, ogni silenzio diventa sospetto. E così quello che potrebbe essere un semplice momento di distanza si trasforma in un caso mediatico.
Tra realtà e costruzione, il gossip corre più veloce
Resta il dubbio più grande: quanto c’è di vero e quanto di costruito in questa storia? Per ora nessuna conferma, nessuna smentita. Solo voci, sguardi interpretati e quel sottile piacere del gossip di riempire i vuoti. Ma una cosa è certa: quando due nomi come Jacob Elordi e Ana de Armas finiscono nello stesso racconto, il pubblico non si accontenta delle mezze misure.
E mentre lui continua a tirare dritto e lei, almeno secondo i rumors, non riesce a nascondersi troppo, la sensazione è che questa storia sia appena cominciata. O forse no.
Cinema
Tra amore e potere in ufficio: Jennifer Lopez torna alla rom-com su Netflix con una storia che ribalta le regole
Trailer già virale e uscita fissata per giugno: Office Romance unisce star, ironia e dinamiche moderne in una commedia romantica che punta a conquistare l’estate
Il ritorno di una formula vincente
C’è un equilibrio che nel mondo dello streaming continua a funzionare: una star globale, una storia sentimentale e una piattaforma capace di amplificarne l’impatto. Con Office Romance, Jennifer Lopez torna alla commedia romantica, genere che ha contribuito a definire parte della sua carriera. Il trailer, diffuso il 30 aprile 2026, ha già acceso l’interesse del pubblico, mentre l’uscita è prevista per il 5 giugno su Netflix, in piena stagione estiva.
Una coppia inedita che incuriosisce
Al suo fianco c’è Brett Goldstein, noto al grande pubblico per il ruolo di Roy Kent nella serie Ted Lasso. La loro combinazione appare inaspettata ma promettente: lei icona pop e del cinema romantico, lui interprete ironico e tagliente. Un contrasto che, almeno dalle prime immagini, sembra generare una chimica credibile e contemporanea.
Una trama classica con una svolta moderna
La storia ruota attorno a una potente CEO di una compagnia aerea immaginaria, determinata e autonoma, che impone una regola ferrea: niente relazioni tra colleghi. L’arrivo di un avvocato brillante e diretto mette però in crisi questo equilibrio. La relazione tra i due nasce in segreto, tra tensioni professionali e attrazione crescente, portando alla luce un conflitto centrale: cosa succede quando il potere incontra i sentimenti?
Dietro la sceneggiatura, una garanzia
Non è solo protagonista: Brett Goldstein firma anche la sceneggiatura insieme a Joe Kelly, già coinvolto nel successo di Ted Lasso. Un dettaglio tutt’altro che marginale. I due autori hanno già dimostrato di saper mescolare ironia e profondità emotiva, evitando gli stereotipi più prevedibili del genere romantico.
La regia e il tono del film
Alla guida del progetto c’è Ol Parker, regista esperto di commedie sentimentali come Mamma Mia! Ci risiamo e Ticket to Paradise. Il suo stile, leggero ma curato, punta a valorizzare sia i personaggi sia le ambientazioni. Anche il cast di supporto contribuisce a dare solidità al progetto, con nomi noti del cinema e della televisione internazionale.
Marketing tra realtà e finzione
A rendere ancora più curioso il lancio del film è stata una trovata promozionale: Jennifer Lopez ha aggiornato il proprio profilo LinkedIn indicando come lavoro quello della protagonista del film. Un’operazione semplice ma efficace, che ha generato attenzione virale e dimostrato come oggi la promozione passi sempre più attraverso strategie narrative.
La sfida dell’estate streaming
L’uscita di Office Romance è strategica. Il film arriva in un periodo in cui le piattaforme puntano forte su contenuti leggeri e coinvolgenti. Con una storia accessibile ma aggiornata ai temi contemporanei – come le dinamiche di potere sul lavoro – il progetto si candida a diventare uno dei titoli più seguiti della stagione.
Cinema
Christian De Sica e quell’account che fa discutere: spunta il follow a “Celebrity Bulge” e il web si scatena
Gli utenti notano un dettaglio social dell’attore 75enne: segue un account che raccoglie immagini provocanti di celebrità. E partono commenti e ironie.
Basta un click, o meglio un follow, per finire sotto i riflettori. E stavolta al centro della curiosità social c’è Christian De Sica, uno dei volti più noti del cinema italiano, finito nel mirino degli utenti più attenti per un dettaglio che non è passato inosservato. Su Instagram, tra gli account seguiti dall’attore 75enne, spunta infatti “Celebrity Bulge”, profilo che raccoglie immagini di attori, cantanti e atleti maschi mettendo in evidenza dettagli decisamente espliciti. Tradotto: il web ha trovato pane per i suoi denti.
Gli “occhiuti” del web non perdonano nulla
A scovare il follow sono stati i soliti utenti attentissimi, quelli che passano al setaccio ogni movimento social delle celebrità. E nel giro di poche ore la segnalazione ha iniziato a circolare, trasformandosi in un piccolo caso virale. Commenti, battute, ironie: il meccanismo è quello classico. Perché quando si tratta di personaggi molto popolari, ogni dettaglio diventa automaticamente notizia, soprattutto se strappa un sorriso o solleva un sopracciglio.
Tra vita privata e curiosità pubblica
Christian De Sica è sposato dal 1980 con Silvia Verdone, sorella di Carlo Verdone, e la coppia ha due figli, Brando e Maria Rosa. Una vita privata solida, lontana da scandali e sempre tenuta al riparo dal clamore mediatico. Proprio per questo, un episodio come questo finisce per attirare ancora più attenzione: non tanto per la gravità, quanto per il contrasto con l’immagine pubblica dell’attore.
Un follow che diventa racconto
Resta il punto centrale: quanto conta davvero un follow su Instagram? Nel mondo dei social, evidentemente molto. Perché anche un gesto apparentemente banale può trasformarsi in una storia, alimentare curiosità e generare discussione. Nel caso di De Sica, il tutto si gioca sul filo dell’ironia, senza conseguenze reali ma con un effetto immediato: far parlare.
E mentre il web continua a commentare, tra chi minimizza e chi si diverte, la vicenda dimostra ancora una volta come oggi basti pochissimo per finire sotto la lente. Anche un semplice “segui”
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