Connect with us

Cinema

Dario Argento torna al cinema con Carne della mia Carne: Manuela Arcuri, Niccolò Fortini e un cast da grande produzione

Nel cast del film ci sono Niccolò Fortini, Alessio Boni, Angela Molina, Lina Sastri, Ilenia Pastorelli e Matilde Gioli. Per rivedere Argento alla regia bisognerà invece aspettare il nuovo horror “surreale e cruento” con Isabelle Huppert.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Dario Argento torna al cinema, e già basterebbe questo per far drizzare le antenne agli appassionati dell’horror italiano. Questa volta, però, il maestro non rientra dalla porta principale della regia, ma da quella comunque pesante della supervisione. Il progetto si intitola Carne della mia Carne e mette insieme un cast che punta molto più in alto della solita operazione nostalgica costruita per far contenti due festival e qualche fan con la maglietta di Profondo rosso.

    Il film segna anche il ritorno di Manuela Arcuri in una grande produzione. Nome popolarissimo, volto televisivo, presenza che per anni ha occupato un posto preciso nell’immaginario italiano, l’attrice rientra in un progetto dal respiro più ambizioso, circondata da interpreti di peso e da un nome, quello di Argento, che nel bene e nel male continua a spostare l’attenzione.

    Accanto a lei ci sono il giovane Niccolò Fortini, Alessio Boni, Angela Molina, Lina Sastri, Ilenia Pastorelli e Matilde Gioli. Un cast largo, curioso, capace di mescolare generazioni, mondi e registri diversi. E già questo fa capire che Carne della mia Carne non vuole presentarsi come il filmetto di genere messo in piedi per sfruttare un nome illustre, ma come una produzione vera, con ambizioni e volti riconoscibili.

    Dario Argento supervisore di Carne della mia Carne

    Il ritorno di Dario Argento in Carne della mia Carne va letto nel modo giusto. Non è il ritorno alla regia, almeno non qui. Argento figura come supervisore, ruolo che però, nel suo caso, non passa inosservato. Perché quando si parla di lui, anche una presenza laterale diventa subito una dichiarazione di atmosfera.

    Il suo nome porta con sé un immaginario preciso: sangue, visioni, corpi minacciati, case impossibili, assassini, lame, ossessioni, madri terribili, colori innaturali, incubi che non chiedono permesso. Anche quando non dirige, Argento resta un marchio mentale. Basta associarlo a un progetto perché il pubblico cominci a domandarsi quanto buio ci sarà, quanto perturbante, quanta carne viva dietro il titolo.

    Carne della mia Carne, già dal nome, sembra muoversi in quella zona lì: familiare e inquietante, intima e disturbante. Un titolo che richiama legami di sangue, appartenenza, eredità, forse colpa. Tutte parole che, nell’universo argentiano, non stanno mai tranquille.

    Manuela Arcuri torna in una grande produzione

    Il film rappresenta anche un passaggio importante per Manuela Arcuri. Dopo anni in cui il suo nome è rimasto legato soprattutto alla televisione, alla popolarità mediatica e a un certo immaginario da diva italiana molto riconoscibile, Carne della mia Carne la riporta dentro una produzione cinematografica di peso.

    Per l’Arcuri è un’occasione interessante. Da una parte c’è il ritorno davanti a un pubblico più ampio e più esigente. Dall’altra c’è la possibilità di uscire dal recinto delle etichette che le sono rimaste addosso per anni. Perché Manuela Arcuri, nel bene e nel male, non è mai stata una presenza neutra: il pubblico la riconosce subito, la associa a un’epoca, a un tipo di femminilità, a una stagione della televisione italiana in cui il corpo e il volto contavano moltissimo.

    Proprio per questo il suo rientro in un progetto come Carne della mia Carne incuriosisce. Non sembra una comparsata nostalgica, ma un ritorno pensato dentro un contesto produttivo più solido, con attori e attrici capaci di darle una cornice diversa.

    Da Niccolò Fortini ad Alessio Boni, un cast molto ambizioso

    Il cast è uno degli elementi più forti del progetto. C’è Niccolò Fortini, volto giovane su cui evidentemente la produzione punta. C’è Alessio Boni, attore abituato a muoversi tra cinema, teatro e televisione con una solidità ormai riconosciuta. C’è Angela Molina, nome internazionale, presenza magnetica, attrice capace di portare con sé una memoria cinematografica enorme.

    E poi Lina Sastri, che aggiunge peso, voce, teatro, corpo scenico. Ilenia Pastorelli, che negli ultimi anni ha dimostrato di poter stare dentro registri molto diversi. Matilde Gioli, volto amatissimo dal pubblico televisivo e sempre più presente anche in progetti di respiro popolare.

    Il risultato è un insieme tutt’altro che banale. Carne della mia Carne sembra voler giocare su più tavoli: il richiamo del cinema di genere, la curiosità per il ritorno dell’Arcuri, il nome enorme di Argento, la presenza di interpreti capaci di parlare a pubblici diversi.

    Il vero ritorno alla regia di Argento sarà con Isabelle Huppert

    Chi aspetta Dario Argento dietro la macchina da presa dovrà però pazientare ancora. Il vero ritorno alla regia arriverà con il suo nuovo horror, già annunciato come “surreale e cruento”, con Isabelle Huppert. E qui il discorso cambia completamente.

    Perché Argento supervisore è una presenza importante. Argento regista, invece, è un evento. Anche quando divide, anche quando irrita, anche quando non convince tutti, resta uno dei pochi autori italiani capaci di trasformare un nuovo film in una notizia internazionale. L’idea di vederlo lavorare con Isabelle Huppert, attrice monumentale, fredda e incandescente insieme, apre scenari molto più interessanti del solito revival.

    Huppert è una presenza perfetta per un horror argentiano maturo: elegante, inquietante, imperscrutabile, capace di rendere minacciosa anche una pausa. Se davvero il film sarà surreale e cruento, l’incontro tra lei e Argento potrebbe diventare uno degli esperimenti più curiosi del cinema europeo dei prossimi anni.

    Argento non ha ancora finito di disturbare il cinema italiano

    Carne della mia Carne arriva quindi come una tappa intermedia, ma non secondaria. Da un lato riporta Dario Argento dentro il discorso cinematografico italiano. Dall’altro rilancia Manuela Arcuri in una produzione importante, circondata da un cast che non sembra messo insieme per caso.

    Il punto è che Argento, anche quando non dirige, continua a funzionare come calamita. Il suo nome richiama subito un pubblico, un immaginario, un’aspettativa di sangue e inquietudine. E in un cinema italiano spesso troppo prudente, troppo educato, troppo terrorizzato dall’eccesso, questa resta una notizia.

    Per il ritorno pieno del maestro bisognerà aspettare il film con Isabelle Huppert. Intanto Carne della mia Carne rimette in movimento qualcosa: un titolo forte, una supervisione pesante, un cast ricco e il ritorno di Manuela Arcuri dentro una produzione che può far parlare. Non è ancora il nuovo incubo firmato Argento. Ma l’odore del sangue, almeno quello, sembra già nell’aria.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Cinema

      Ed Westwick torna al Castello di Rocca Cilento con Amy Jackson: Chuck Bass in vacanza nel luogo dove si è sposato

      Chuck Bass torna al Castello di Rocca Cilento, dove due anni fa ha sposato Amy Jackson, questa volta insieme ai figli.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Ed Westwick è tornato sul luogo del “delitto”. Tranquilli, nessun nuovo intrigo alla Gossip Girl e soprattutto nessuna vendetta firmata Chuck Bass. Questa volta c’entrano soltanto amore, matrimonio e vacanze italiane.

        L’attore britannico è tornato al Castello di Rocca Cilento insieme alla moglie Amy Jackson e ai loro figli. Una location tutt’altro che casuale: proprio lì, nell’agosto del 2024, Westwick e Jackson avevano celebrato il loro matrimonio.

        Due anni dopo, dunque, rieccoli nello stesso castello. Niente abiti da cerimonia, invitati o festeggiamenti. Stavolta Ed e Amy hanno scelto il Cilento per trascorrere qualche giorno in famiglia e tornare nel luogo legato a uno dei momenti più importanti della loro storia d’amore.

        Ed Westwick e Amy Jackson di nuovo al Castello di Rocca Cilento

        Per la coppia il Castello di Rocca Cilento è evidentemente diventato un luogo del cuore. Westwick, diventato una star internazionale grazie al ruolo di Chuck Bass nella serie cult Gossip Girl, e Amy Jackson avevano scelto proprio l’Italia per il loro sì.

        Le nozze erano state celebrate nell’agosto 2024 al termine di diversi giorni di festeggiamenti, trasformando per un weekend il Cilento in una piccola succursale dell’Upper East Side.

        Una cerimonia spettacolare e molto social che aveva attirato l’attenzione anche dei fan italiani dell’attore. A distanza di due anni, però, la scenografia è rimasta la stessa mentre è cambiata l’atmosfera.

        Da Gossip Girl alla vacanza in famiglia in Cilento

        Questa volta Westwick e Jackson sono arrivati al castello da genitori, accompagnati dai figli. Un ritorno decisamente più intimo rispetto ai giorni del matrimonio e che racconta anche quanto quella location sia rimasta legata alla storia della coppia.

        Amy Jackson era già madre di Andreas, nato dalla precedente relazione con George Panayiotou. Nel marzo 2025 lei ed Ed Westwick hanno poi annunciato la nascita del loro primo figlio insieme, Oscar Alexander Westwick.

        La famiglia si è dunque allargata rispetto a quel matrimonio dell’estate 2024 e il ritorno a Rocca Cilento ha inevitabilmente assunto un sapore diverso.

        Chuck Bass torna in Italia, ma stavolta niente scandali

        Per i nostalgici di Gossip Girl, naturalmente, Ed Westwick continuerà probabilmente a essere Chuck Bass ancora per parecchio tempo. Completi sartoriali, limousine, amori tormentati con Blair Waldorf e una quantità industriale di guai erano il suo pane quotidiano nell’Upper East Side.

        La vita reale dell’attore, almeno in questa occasione, offre però un copione decisamente più tranquillo: moglie, bambini e vacanza nel castello dove ha pronunciato il sì.

        Chuck Bass che torna sul luogo del delitto e non combina assolutamente nulla.

        Forse è questo il vero colpo di scena.

          Continua a leggere

          Cinema

          Valeria Marini arriva tardi e salta il red carpet di Venezia: Valeriona si prende il Lido con abito strizzato e generosità stellare

          Niente tappeto rosso per la Marini, arrivata in ritardo, ma poco importa: la diva ha trasformato il Lido nella sua passerella. A Venezia presenta “La Trappola di Venere”, progetto contro la violenza di genere.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            E poteva mancare Valeria Marini a Venezia? Naturalmente no. La Mostra del Cinema senza Valeriona sarebbe come una notte senza stelle, soprattutto quelle che da anni accompagnano ogni sua apparizione. Questa volta, però, la diva stellare è riuscita nell’impresa di arrivare troppo tardi persino per il red carpet e ha dovuto rinunciare alla passerella ufficiale.

            Un contrattempo che avrebbe rovinato la serata a chiunque. Non alla Marini, che ha semplicemente trasformato l’intero Lido nel proprio personalissimo tappeto rosso. Abito strizzato, décolleté generosamente in vista e disponibilità totale con fan, curiosi e telefonini: Valeria ha camminato concedendo fotografie e sorrisi con la consueta generosità stellare.

            Valeria Marini arriva tardi e salta il red carpet

            Il rapporto di Valeria Marini con gli orologi, del resto, meriterebbe una storia a parte. Anche a Venezia la puntualità non è stata esattamente il punto forte della showgirl, che arrivando in ritardo ha perso l’occasione di sfilare sul red carpet.

            Poco male. Perché se non è Valeria ad andare sul tappeto rosso, può sempre essere il tappeto rosso ad allargarsi idealmente fino a comprendere tutto il Lido. E così la sua passeggiata veneziana si è trasformata in uno spettacolo parallelo, con la Marini perfettamente a proprio agio tra fan e fotografi.

            L’abito scelto per l’occasione faceva il resto: aderentissimo, studiato per sottolineare le forme e con una scollatura che lasciava poco spazio all’immaginazione. Sobrietà non è mai stata la parola d’ordine di Valeriona e sarebbe francamente preoccupante se cominciasse proprio adesso.

            La Trappola di Venere con Valeria Marini ed Elisa D’Ospina

            Dietro l’apparizione veneziana, però, questa volta c’è un progetto che affronta un argomento decisamente serio. Valeria Marini è infatti protagonista insieme a Elisa D’Ospina di La Trappola di Venere, progetto di Gianluca Mech dedicato alla prevenzione della violenza di genere.

            Un’iniziativa che utilizza anche volti popolari per richiamare l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare un’emergenza sociale e culturale. La presenza della Marini a Venezia è dunque legata alla presentazione del progetto, ben oltre l’inevitabile attenzione che ogni sua apparizione riesce a scatenare.

            Valeriona trasforma il Lido nella sua passerella

            Saltato il red carpet, restava Venezia. E Valeria se l’è presa tutta. La Marini non si è sottratta alle richieste dei fan, fermandosi per fotografie, selfie e saluti e dimostrando ancora una volta di conoscere perfettamente le regole della popolarità.

            Perché a Venezia ci sono le star che percorrono il tappeto rosso, posano davanti ai fotografi e spariscono dietro le transenne. Poi c’è Valeria Marini, che può anche arrivare quando il red carpet è ormai perso, ma trova comunque il modo di farsi notare.

            Del resto, per una diva stellare il tappeto rosso è soltanto un dettaglio. Quando arriva Valeriona, la passerella può cominciare praticamente ovunque.

              Continua a leggere

              Cinema

              Nina Dobrev cacciata dal red carpet di Venezia: la star di The Vampire Diaries non viene riconosciuta dal servizio d’ordine

              L’attrice, diventata famosa in tutto il mondo grazie al ruolo di Elena Gilbert, è stata invitata bruscamente a lasciare il tappeto rosso. Il servizio d’ordine non l’aveva riconosciuta e la sua espressione incredula è diventata virale.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Essere una star mondiale evidentemente non basta per avere diritto a qualche secondo in più sul red carpet di Venezia. Lo ha scoperto Nina Dobrev, protagonista di un piccolo incidente diventato rapidamente uno dei momenti più curiosi della Mostra d’Arte Cinematografica 2026. L’attrice è stata infatti allontanata dal tappeto rosso dal servizio d’ordine, che a quanto pare non l’aveva riconosciuta.

                E dire che Dobrev non è esattamente un volto sconosciuto. Per milioni di spettatori rimarrà per sempre Elena Gilbert, protagonista di The Vampire Diaries, la serie che l’ha trasformata in una celebrità internazionale. Ma davanti agli addetti incaricati di far scorrere gli ospiti sul red carpet, il curriculum televisivo non è servito a molto.

                Nina Dobrev non viene riconosciuta sul red carpet di Venezia

                La scena è tanto semplice quanto surreale. Dobrev si trova sul tappeto rosso, pronta a concedersi ai fotografi come qualsiasi altra star invitata alla Mostra, quando viene sollecitata dal servizio d’ordine ad andare via.

                L’attrice inizialmente sembra non capire. Si guarda intorno sorpresa, con quell’espressione di chi si domanda se l’invito sia davvero rivolto a lei. Poi arriva l’incredulità: Nina Dobrev deve lasciare spazio e proseguire.

                Nessuna scenata e nessuna reazione sopra le righe. È proprio il suo stupore, però, a rendere irresistibile il momento. Per qualche secondo la star sembra quasi cercare una spiegazione a quanto sta accadendo.

                Da The Vampire Diaries alla figuraccia del servizio d’ordine

                Il dettaglio che rende l’episodio ancora più curioso è naturalmente la popolarità dell’attrice. Nina Dobrev è diventata famosa in tutto il mondo interpretando Elena Gilbert in The Vampire Diaries, uno dei fenomeni televisivi più importanti della sua generazione.

                La serie, andata in onda per otto stagioni, ha trasformato i suoi protagonisti in idoli internazionali e continua ancora oggi ad avere un pubblico affezionatissimo. Dobrev ha poi proseguito la propria carriera tra cinema e televisione, mantenendo una notorietà ben lontana da quella di una comparsa capitata per sbaglio sul tappeto rosso.

                Eppure a Venezia è successo esattamente quello che ogni celebrità probabilmente teme almeno una volta nella vita: trovarsi davanti qualcuno che non ha la minima idea di chi tu sia.

                L’espressione incredula di Nina Dobrev diventa virale

                Il video della scena ha inevitabilmente cominciato a circolare sui social, dove gli utenti si sono divertiti soprattutto osservando la reazione dell’attrice. Nessuna protesta: soltanto sorpresa e incredulità davanti alla fretta con cui viene invitata a liberare il red carpet.

                Un incidente senza conseguenze, ma perfetto per diventare materiale da social. Anche perché racchiude uno dei piccoli paradossi dei grandi festival: decine di star, fotografi, addetti alla sicurezza, influencer e ospiti concentrati nello stesso spazio, mentre qualcuno deve decidere in pochi secondi chi possa fermarsi e chi debba andare avanti.

                Questa volta è toccato a Nina Dobrev. Elena Gilbert ha affrontato vampiri, streghe e creature soprannaturali per anni. Alla fine, a metterla in difficoltà è stato un addetto del red carpet che semplicemente non l’aveva riconosciuta.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie