Cinema
Ecco le prime informazioni sul biopic dedicato a Britney Spears, il regista è stato un suo fan
Anche per Britney Spears arriverà nelle sale un film sulla sua vita. D’altronde, un’esistenza travagliata come la sua, ben si presta ad essere resa sul grande schermo.
Sarà Jon M. Chu a dirigere l’annunciato biopic sulla vita e la carriera musicale dell’ex popstar Britney Spears. Lui stesso ha anticipato qualche dettaglio in più in merito al progetto, ammettendo di essere prima di tutto un fan della Spears.
Icona pop, poi persasi per strada
La sua storia, quella dell’icona pop e figura di riferimento per milioni di fan, sta per essere quindi portata sul grande schermo. L’adattamento cinematografico, basato sul memoir pubblicato nel 2023, The Woman in Me, promette di mostrare il lato più autentico e umano della donna. Con le sue esperienze, speranze e battaglie, lei rappresenta una generazione che ha vissuto tra gli albori dei 2000 e la fine degli anni ’90. I dettagli del progetto stanno cominciando a delinearsi, suscitando grande attesa tra i fan.
Il regista è entusiasta del progetto
Jon M. Chu, già noto per il film Crazy & Rich e per il musicale Wicked, si è dichiarato letteralmente entusiasta nel lavorare su questo progetto. In una recente intervista pubblicata da Hollywood Reporter, ha descritto la Spears come una figura che ha influenzato e ispirato non solo i suoi fan, ma anche un’intera generazione. “La storia di Britney è universale,” ha dichiarato, sottolineandone l’importanza di raccontare la sua vicenda con una narrazione che vada oltre il gossip e la superficialità. Cercando soprattutto di mettere in risalto le problematiche più profonde riguardanti la fama, la pressione sociale e il ruolo delle donne nel mondo della musica. “Ci sono molte cose che mi piacerebbe esplorare,” ha detto il regista, lasciando intendere che la sceneggiatura e la direzione potrebbero affrontare temi reali e complessi, come la maternità, la salute mentale e il diritto alla privacy.
Britney è molto contenta di questo biopic
Dopo che la Universal Pictures ha ufficialmente acquisito i diritti del libro di memorie di Britney Spears, lei in un post condiviso su X, ha manifestato la sua gioia per il progetto, dichiarando di lavorare a una collaborazione segreta con il produttore Marc Platt, pur mantenendone i dettagli riservati. Uno spoiler che ha generato un clima di attesa e curiosità tra i fan, che hanno iniziato a speculare sulla portata di questa nuova avventura cinematografica.
Il progetto richiederà tempo, siamo solo agli inizi
Nonostante l’entusiasmo generale, le fasi iniziali del progetto sono ancora in corso: al momento, non è stato ancora definito un cast né scritta una sceneggiatura precisa. Questa assenza di certezza ha portato il regista a chiarire che i primi passi sono cruciali e che il film richiederà tempo e cura. Soprattutto per realizzare qualcosa a che possa davvero riflettere la vita complessa della Spears.
Prima di tutto un fan
Jon M. Chu ha assistito a numerosi concerti della popstar nel corso degli anni. Questo background da fan gli permette di avere una prospettiva unica su ciò che la musica e la figura della popstar hanno rappresentato. Rivolgendo lo sguardo verso il passato, il regista ha ricordato di aver aver sempre avuto una profonda ammirazione per il suo talento e per la sua resilienza.
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Cinema
Giuseppe Taliercio, il 5 luglio il film sul manager ucciso dalle Brigate Rosse sarà visibile gratis: un’iniziativa per non dimenticare
Giuseppe Taliercio, Mario Chiavalin, Brigate Rosse, anni di piombo, heddy.video, cinema, Porto Marghera, memoria, terrorismo
A quarantacinque anni da una delle pagine più drammatiche degli anni di piombo, torna l’occasione per ricordare la figura di Giuseppe Taliercio. In occasione dell’anniversario della sua morte, il prossimo 5 luglio, il film Giuseppe Taliercio – Il delitto perduto, diretto da Mario Chiavalin, sarà disponibile gratuitamente sulla piattaforma heddy.video, con l’obiettivo di riportare all’attenzione del pubblico una vicenda che ha segnato profondamente la storia italiana.
La storia di Giuseppe Taliercio
Il film ripercorre il sequestro e l’uccisione di Giuseppe Taliercio, direttore dello stabilimento Montedison di Porto Marghera, rapito dalle Brigate Rosse nel 1981 e assassinato dopo 46 giorni di prigionia.
Una vicenda che racconta non soltanto il destino di un dirigente d’azienda, ma anche il clima di violenza che caratterizzò gli anni del terrorismo in Italia, restituendo il ritratto di un uomo, di un marito e di un padre rimasto fedele ai propri principi fino all’ultimo.
Un film per mantenere viva la memoria
Diretto da Mario Chiavalin, Giuseppe Taliercio – Il delitto perduto affronta quella tragedia con un taglio storico e umano, ricostruendo gli eventi che portarono al rapimento e all’uccisione del manager veneziano.
L’iniziativa promossa in occasione del 5 luglio nasce con una finalità commemorativa e vuole offrire un momento di riflessione su una delle ferite ancora aperte della storia repubblicana, invitando il pubblico a riscoprire una vicenda che continua a interrogare la coscienza civile del Paese.
Dove vedere gratuitamente il film
Per tutta la giornata del 5 luglio il film sarà disponibile gratuitamente sulla piattaforma heddy.video, consentendo a chiunque di assistere alla ricostruzione della vicenda di Giuseppe Taliercio senza alcun costo.
La campagna che accompagna l’iniziativa richiama il messaggio “Per non dimenticare”, sottolineando l’importanza di custodire la memoria di una delle vittime innocenti del terrorismo degli anni di piombo e di trasmettere quella storia anche alle nuove generazioni.
Per vederlo clicca qui
Cinema
Paura sul set di Mercoledì 3: Eva Green finisce in ospedale dopo un incidente durante le riprese della serie Netflix
Secondo The Sun, Eva Green avrebbe riportato un infortunio a una gamba mentre girava una scena della nuova stagione della serie Netflix, nella quale interpreta zia Ophelia.
Attimi di paura sul set di Mercoledì 3. Eva Green, entrata nel cast della celebre serie Netflix, è stata trasportata d’urgenza in ospedale dopo un incidente avvenuto durante le riprese della nuova stagione. La notizia è stata riportata dal quotidiano britannico The Sun, secondo cui l’attrice francese avrebbe riportato un infortunio a una gamba mentre stava lavorando sul set.
L’episodio ha inevitabilmente creato apprensione tra la produzione e i fan della serie, che attendono con grande curiosità il debutto della terza stagione.
L’incidente durante le riprese
Secondo quanto riferito da The Sun, Eva Green si sarebbe fatta male nel corso delle riprese di una scena di Mercoledì 3. L’infortunio avrebbe riguardato una gamba e avrebbe reso necessario il trasferimento immediato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente né sull’entità dell’infortunio riportato dall’attrice.
Eva Green è la nuova zia Ophelia
Nella terza stagione della serie Netflix, Eva Green interpreta zia Ophelia, sorella di Morticia Addams. Quest’ultima continua a essere interpretata da Catherine Zeta-Jones, già volto del personaggio nelle precedenti stagioni.
L’ingresso dell’attrice francese nel cast rappresenta una delle principali novità della nuova stagione e ha alimentato fin da subito l’entusiasmo degli appassionati della famiglia Addams.
Cresce l’attesa per Mercoledì 3
La produzione di Mercoledì 3 prosegue mentre cresce l’attesa dei fan per i nuovi episodi della serie, diventata uno dei maggiori successi di Netflix.
L’incidente che ha coinvolto Eva Green ha inevitabilmente attirato l’attenzione sul set, ma per il momento non sono state comunicate eventuali conseguenze sul calendario delle riprese. Resta quindi da capire se l’infortunio dell’attrice avrà ripercussioni sul lavoro della produzione o se si sia trattato soltanto di un imprevisto senza ulteriori conseguenze.
Cinema
Venezia celebra Tinto Brass: torna il film con la madre della compagna di Giuseppe Conte
A 93 anni Tinto Brass riceverà un omaggio speciale alla Mostra di Venezia. Sul red carpet potrebbe tornare anche Ewa Aulin, protagonista del film e madre della compagna dell’ex premier Giuseppe Conte.
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia rende omaggio a Tinto Brass. Il regista veneziano, oggi 93enne, sarà celebrato il prossimo 1° settembre con la proiezione in prima mondiale della versione restaurata in 4K di “Col cuore in gola”, il film del 1967 che precede la svolta erotica destinata a renderlo celebre in tutto il mondo.
L’appuntamento inaugurerà, come da tradizione, la serata dedicata ai veneziani e vedrà il film inserito nella sezione Venezia Classici, dove concorrerà anche per il premio al miglior restauro. Il recupero dell’opera è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia con il supporto di Netflix, utilizzando i materiali originali della Compass Film.
Il Tinto Brass prima dell’erotismo
Quando girò Col cuore in gola, Tinto Brass era ancora lontano dall’immagine del maestro dell’erotismo che avrebbe costruito negli anni successivi. Ambientato nella Swinging London, appena un anno dopo Blow-Up di Michelangelo Antonioni, il film è un thriller dalle forti influenze pop-art, impreziosito anche dal contributo del grande fumettista Guido Crepax, che realizzò gli storyboard a colori.
Protagonisti della pellicola sono Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin. È la storia di un attore francese che si innamora di una giovane donna conosciuta in circostanze tutt’altro che romantiche, come raccontò lo stesso Brass: «È la storia di un attore francese che si innamora di una ragazza, anche se la trova vicino a un cadavere».
Il regista ricordò anche il prezioso contributo di Crepax: «Mi sono addirittura fatto disegnare da Guido Crepax tutta una serie di tavole per i momenti d’azione, e sono una cosa abbastanza rara perché costituiscono uno dei pochi lavori di Crepax a colori e, oltre a essere molto belli, mi servivano come storyboard».
«Mai mollare mai»: Brass vuole esserci
Negli ultimi mesi Tinto Brass ha affrontato alcuni problemi di salute che lo hanno costretto a due ricoveri ospedalieri. Nonostante questo, il desiderio di essere presente al Lido resta fortissimo.
Assistito dalla moglie Caterina Varzi, il regista continua a ripetere una frase che è diventata il suo motto: «Mai mollare mai». L’obiettivo è partecipare personalmente alla serata che celebra uno dei suoi lavori più particolari e meno conosciuti dal grande pubblico.
La curiosità: sul red carpet potrebbe esserci la madre di Olivia Paladino
A rendere ancora più interessante l’appuntamento veneziano è anche un dettaglio legato al cast. La protagonista del film è infatti Ewa Aulin, che all’epoca delle riprese aveva appena 17 anni.
L’attrice è la madre di Olivia Paladino, compagna dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Non è escluso che possa partecipare alla serata dedicata al restauro del film, aggiungendo un ulteriore motivo d’interesse a uno degli eventi più attesi della prossima Mostra del Cinema di Venezia.
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