Connect with us

Cinema

Fumo, segreti e papabili: quanto c’è di vero nel film “Conclave”? Un esperto svela retroscena, esagerazioni e realtà vaticane

Nel film un Papa segreto, cardinali che fumano sigarette elettroniche e colpi di scena da thriller. Un luminare di storia delle religioni commenta punto per punto, spiegando cosa è finzione e cosa somiglia molto alla realtà. E svela che no, un Papa intersex non è affatto impossibile.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Morto un Papa, se ne fa un altro. E possibilmente in grande stile, almeno sullo schermo. È quanto promette Conclave, il film che affonda lo sguardo tra le pieghe segrete della più affascinante elezione politica e spirituale al mondo. In scena ci sono cardinali sfuggenti, rivalità degne di House of Cards, voti in latino, fumate scenografiche e un colpo di scena finale che ha fatto discutere tutti: il nuovo Papa, elevato in extremis, è intersex. Ma quanto c’è di vero, e quanto invece serve solo a far scorrere la sceneggiatura?

    A rispondere, con occhio da storico delle religioni e passione per le dinamiche ecclesiastiche, è un esperto che al Vaticano ha dedicato studi e viaggi. E che, davanti alla domanda che tutti si pongono (ma davvero i cardinali fumano sigarette elettroniche durante il Conclave?), non ha battuto ciglio.

    Papa intersex? Tecnicamente sì
    Cominciamo dall’elefante nella Cappella Sistina: si può eleggere un Papa intersex? «Nulla lo vieta», spiega l’esperto. «Non esiste una norma canonica che impedisca a una persona intersessuale di ricevere gli ordini sacri, tantomeno di diventare Papa. Certo, sarebbe un caso del tutto nuovo, e solleverebbe questioni pastorali e canoniche enormi, ma la storia della Chiesa è fatta anche di imprevisti».

    E se vi sembra un’ipotesi da fantascienza, sappiate che Papa Francesco in persona, durante il Sinodo, ha ricevuto un gruppo di fedeli trans e intersex, ribadendo con forza che ogni creatura di Dio ha una dignità. La realtà, insomma, ha già superato la fiction.

    Cardinali in campagna (sottovoce)
    Nel film i cardinali si muovono come candidati alla Casa Bianca. Trame, alleanze, patti segreti. Tutto plausibile? «In parte sì», conferma il nostro interlocutore. «Le dinamiche elettive sono delicate. È fondamentale non apparire troppo ambiziosi, perché la vanità è mal vista. Ma dietro le quinte le manovre ci sono eccome. Si chiama diplomazia ecclesiastica. E chi entra Papa, si sa, esce cardinale».

    Il Papa segreto (non è fantascienza)
    Altro elemento clamoroso: il protagonista del film è un cardinale nominato “in segreto” dal Pontefice defunto. Un’idea folle? Nient’affatto. «Il diritto canonico prevede la figura del cardinale in pectore, nominato ma non reso pubblico per motivi di sicurezza o opportunità. Se però il Papa muore senza annunciarlo, quella nomina non vale. Quindi sì, il film prende qualche libertà… ma parte da un presupposto reale».

    Cosa succede davvero quando muore un Papa?
    Nel film, l’anello papale viene distrutto, gli appartamenti sigillati, il corpo spostato senza tante cerimonie. È tutto vero? «Abbastanza. L’anello del pescatore viene frantumato per evitare abusi. Gli appartamenti vengono sigillati per impedire manomissioni. E sì, il corpo viene preparato in fretta. Niente imbalsamazione, niente fronzoli. Anche perché — ci tiene a sottolineare — “negli anni Cinquanta a Pio XII andò molto peggio. Non googolate.”».

    Sì, c’è chi fuma davvero. Anche elettronico
    Una delle immagini virali del film è quella del cardinale Tedesco che svapa in santa pace durante il Conclave. Inverosimile? «In realtà no. Un tempo nelle Congregazioni generali si fumava come nei bar degli anni Ottanta. Oggi è più raro, ma qualcuno resiste. E tra i cardinali più giovani la sigaretta elettronica non è affatto un miraggio».

    Conclave: rito sacro o fiction perfetta?
    Ma perché il Conclave affascina così tanto? «Perché è un rito che unisce il sacro e il politico, la solennità e l’umano. I cardinali si chiudono, giurano, votano in segreto. È un teatro liturgico dove si decide il volto della Chiesa. E sì, i registi non possono resistere a tanta materia drammatica».

    Nel film, alla fine, vince l’outsider. «Come spesso accade», chiosa l’esperto. «Anche Francesco, in fondo, non era in cima alle classifiche. La verità è che nel Conclave conta l’imprevedibilità. Lo Spirito soffia dove vuole. E qualche volta… lo fa in latino».

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Cinema

      Marilyn Monroe torna a vivere al Festival di Venezia: Dakota Johnson ed Ellen Burstyn protagoniste di Flesh Impact

      Dakota Johnson ed Ellen Burstyn interpretano due diverse fasi della vita della diva più iconica di Hollywood in un progetto che promette di emozionare pubblico e critica. Flesh Impact celebra il centenario della nascita di Marilyn Monroe con una storia alternativa.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Marilyn Monroe torna a vivere al Festival di Venezia: Dakota Johnson ed Ellen Burstyn protagoniste di Flesh Impact

        Tra i titoli più attesi della prossima Mostra del Cinema di Venezia c’è già Flesh Impact, il cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal che rende omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascita. Le prime indiscrezioni parlano di un’opera intensa e visionaria, tanto da alimentare grandi aspettative tra gli addetti ai lavori.

        Il film sarà presentato Fuori Concorso all’83ª Mostra del Cinema di Venezia e propone un’idea narrativa affascinante: immaginare un mondo in cui Marilyn Monroe non è mai morta, riscrivendo il destino della più celebre icona di Hollywood.

        Dakota Johnson ed Ellen Burstyn sono Marilyn Monroe

        A interpretare Marilyn Monroe saranno due attrici d’eccezione. Dakota Johnson ed Ellen Burstyn vestiranno i panni della diva americana in momenti diversi della sua esistenza immaginaria, dando vita a un racconto che unisce memoria, fantasia e riflessione sul mito.

        La scelta del doppio volto punta a raccontare non soltanto la leggenda, ma anche ciò che Marilyn avrebbe potuto diventare se la sua storia non si fosse interrotta tragicamente nel 1962.

        Venezia si prepara a uno degli eventi più attesi

        La presenza di Flesh Impact nel programma Fuori Concorso aumenta ulteriormente il prestigio della prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Il progetto porta la firma di Maggie Gyllenhaal, sempre più apprezzata anche dietro la macchina da presa, e promette di offrire uno sguardo originale su un personaggio che continua a esercitare un fascino senza tempo.

        Se le aspettative saranno confermate, Flesh Impact potrebbe trasformarsi in uno dei titoli più discussi del festival, riportando Marilyn Monroe ancora una volta al centro della scena internazionale.

          Continua a leggere

          Cinema

          Chris Hemsworth resta spiazzato: aspetta il coro del pubblico, ma tutti urlano il nome di Liam

          Il video è diventato virale in poche ore. Chris Hemsworth sorride accanto a Liam aspettando gli applausi del pubblico, ma la folla scandisce soltanto il nome del fratello. La sua reazione non passa inosservata.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Anche gli dèi della Marvel, a volte, devono fare i conti con un piccolo bagno di umiltà. Lo sa bene Chris Hemsworth, protagonista di un siparietto tanto involontario quanto divertente che nelle ultime ore sta facendo il giro dei social.

            L’attore australiano si trovava accanto al fratello Liam Hemsworth davanti a una folla di fan quando, sorridente e rilassato, è rimasto fermo aspettando quello che sembrava il momento dell’ovazione. Peccato che le cose abbiano preso una piega diversa.

            Il pubblico chiama solo Liam

            Nel video diventato virale si vede Chris aspettare con il sorriso stampato sul volto, quasi certo che il pubblico avrebbe iniziato a scandire il suo nome.

            Invece dagli spalti parte un coro unanime: «Liam! Liam! Liam!».

            Per qualche istante Chris resta immobile, poi comprende che l’entusiasmo è tutto per il fratello minore. A quel punto accenna un sorriso, scuote leggermente la testa e si allontana dalla scena, lasciando Liam a godersi l’abbraccio dei fan.

            Il web si divide tra ironia e tenerezza

            Il filmato ha fatto rapidamente il giro di TikTok, Instagram e X, dove migliaia di utenti hanno commentato la scena con una valanga di battute.

            C’è chi ha ironizzato scrivendo che perfino Thor può essere messo in ombra, chi ha scherzato sul fatto che Chris abbia vissuto «il momento più umano della sua carriera» e chi, invece, ha sottolineato come abbia reagito con grande sportività, senza mostrare alcun fastidio.

            Due fratelli, due star… e una scena tutta da ridere

            Chris e Liam Hemsworth sono entrambi tra gli attori australiani più popolari di Hollywood. Il primo ha conquistato il pubblico mondiale nei panni di Thor, mentre il secondo ha costruito una carriera tra cinema e televisione, tornando spesso al centro dell’attenzione anche per la sua vita privata.

            Per una volta, però, nessuno dei due era sul set. Bastavano un sorriso, una folla e un coro inatteso per regalare ai social uno di quei momenti spontanei che valgono più di qualsiasi copione.

            E Chris, da professionista consumato, ha incassato la piccola “sconfitta” con un sorriso. Perché, in fondo, anche tra fratelli super famosi capita di dover cedere il palco… almeno per qualche minuto.

              Continua a leggere

              Cinema

              The Odyssey, Nolan punta già agli Oscar: l’Academy applaude il kolossal ancora prima dell’uscita delle nominatios

              Anteprime blindate tra Los Angeles, Londra e New York e reazioni entusiastiche da parte dei votanti dell’Academy. Per The Odyssey il viaggio verso la notte degli Oscar sarebbe già partito nel migliore dei modi.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Matt Damon, ritorno alla forma del liceo per Odisseo: come ha cambiato dieta e allenamento per il film di Nolan

                Manca ancora tempo, ma a Hollywood si guarda già oltre. The Odyssey, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, ha iniziato ufficialmente la sua corsa verso gli Oscar con una serie di proiezioni riservate ai membri dell’Academy organizzate negli ultimi giorni tra Los Angeles, Londra e New York.

                Secondo le indiscrezioni provenienti dagli ambienti hollywoodiani, l’accoglienza sarebbe stata estremamente positiva. Un entusiasmo che, trattandosi di Christopher Nolan, non sorprende più di tanto.

                L’Academy promuove il nuovo kolossal

                Le anteprime sono rimaste rigorosamente blindate, senza recensioni ufficiali né dettagli sulla trama. Eppure dai giurati sarebbe filtrato un giudizio praticamente unanime: The Odyssey avrebbe convinto fin dalle prime immagini, alimentando l’idea che il film possa diventare uno dei grandi protagonisti della prossima stagione dei premi.

                Un’accoglienza che confermerebbe le aspettative costruite attorno al progetto fin dal suo annuncio. Del resto Nolan arriva dal trionfo di Oppenheimer, capace di conquistare pubblico, critica e Academy, alzando ulteriormente l’asticella delle attese. D’altra parte il film ha avuto un successo strepitoso anche in sala in tutto il mondo e si appresta a diventare un successo globale senza precedenti.

                Da Omero a Nolan: una delle produzioni più attese degli ultimi anni

                L’adattamento dell’Odissea di Omero rappresenta una delle sfide più ambiziose della carriera del regista britannico. Un’impresa che unisce mito, spettacolo e tecnologia, con un cast stellare e una produzione che punta a ridefinire ancora una volta il concetto di kolossal cinematografico.

                Non stupisce quindi che Hollywood abbia iniziato a parlare di premi con largo anticipo. Quando Nolan presenta un nuovo film, ogni proiezione diventa automaticamente un evento e ogni indiscrezione alimenta le aspettative.

                La corsa agli Oscar è appena iniziata

                Naturalmente è ancora presto per fare pronostici. La stagione dei premi è lunga e ricca di sorprese, ma una cosa appare già evidente: The Odyssey è entrato di diritto nella lista dei titoli da battere.

                Come da copione, verrebbe da dire. Perché quando dietro la macchina da presa c’è Christopher Nolan, il viaggio non comincia soltanto verso il botteghino, ma anche verso il red carpet più prestigioso del cinema mondiale.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie