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Cinema

L’indimenticabile Marcello Mastroianni “testimonial” della Festa del Cinema di Roma

L’omaggio della Festa del Cinema di Roma: il poster ufficiale è dedicato a Marcello Mastroianni, a 100 anni dalla sua nascita in un piccolo paesino a metà strada fra Roma e Napoli.

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    Diramata la locandina ufficiale della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 16 al 27 ottobre a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con la direzione artistica di Paola Malanga.

    Uno scatto iconico

    La fotografia che campeggia sulla comunicazione rappresenta un omaggio al grande attore a cent’anni dalla sua nascita. Si tratta di un Marcello Mastroianni colto sul set del capolavoro di Fellini , uno dei ruoli più iconici interpretati dal grande attore: quello di Guido Anselmi, regista in piena impasse creativa. Lo scatto, realizzato da Gideon Bachmann, immortala Mastroianni che interpreta un personaggio memorabile, magnificamente interpretato. Si tratta di una pellicola che vinse ai tempi ben due Oscar , imprescindibile pietra di paragone per qualsiasi opera sulla fatica e la magia del grande schermo.

    Immagine attuale per un divo immortale

    Il cappello nero, gli occhiali dalla montatura scura e spessa (oggi tornati di gran moda), la frusta e un megafono tra le mani: Marcello Mastroianni accompagnerà le giornate della 19/a edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà ad ottobre nella Capitale. Un evento prodotto dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Salvatore Nastasi, direttrice generale Francesca Via.

    Attualmente in corso alla Casa del Cinema

    Ma la celebrazione dell’attore non si ferma qui: la Fondazione Cinema per Roma realizzerà una lunga serie di iniziative ed eventi. Alla Casa del Cinema è attualmente in corso un’ampia retrospettiva di circa cinquanta titoli che andrà avanti fino alla fine del prossimo mese. Tra i protagonisti anche la figlia, l’attrice Chiara Mastroianni a cui la Festa dedicherà uno speciale omaggio. Nel corso della manifestazione, verranno anche proposti documentari sulla vita e le opere del grande interprete.

    Al cinema grazie a Luchino Visconti

    Marcello Mastroianni, nato nel 1924 tra Roma e Napoli, inizia la sua carriera come comparsa, poi passa in teatro grazie a Luchino Visconti che lo nota. Arriva successivamente e il suo successo diventa enorme, tanto che nel 1962 il prestigioso Time lo definisce il divo straniero più popolare negli Stati Uniti. Anche se lui, carattere schivo, si nega ad un certo mondo glamour preferendo i film d’autore e la riservatezza. In carriera ha girato 150 film, sotto la guida di alcuni dei registi più importanti del mondo, fa coppia con i più grandi attori.

    Simbolo dell’amante latino

    Quella di Marcello Mastroianni è una vera e propria favola: attore completo in grado di interpretare ruoli comici o drammatici, talento elegante e raffinatissimo. Si è costruito una maschera da italiano semplice e normale nonostante il suo fascino, la sua bellezza e la sua grande umanità. Icona di un’epoca, oltre che un modello irraggiungibile, è stato l’attore italiano più premiato. Incarnazione di un sistema di valori che – ironia della sorte – lui ha sempre rifiutato: quello del Latin Lover italiano, tenebroso e dotato di un’eleganza senza tempo.

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      Cinema

      Checco Zalone ritrova l’amore: passeggiata romana con Valentina Liguori, ex moglie di Zambrotta

      Il comico paparazzato con Valentina Liguori, ex moglie di Gianluca Zambrotta: tra i due sembra esserci più di un’amicizia.

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        “Buen camino”, verrebbe da dire. Checco Zalone torna al centro del gossip, ma questa volta non per un film o una battuta, bensì per la sua vita privata. Il comico è stato paparazzato a Roma insieme a Valentina Liguori, in quella che sembra a tutti gli effetti una giornata da coppia.

        La passeggiata e il pranzo a Roma
        Le immagini pubblicate da Chi raccontano una scena semplice ma significativa: passeggiata tra le vie della Capitale, pranzo insieme e un’intesa che non passa inosservata. Nessun atteggiamento plateale, ma una complicità evidente che accende subito i riflettori.

        Chi è Valentina Liguori
        Lei ha 51 anni ed è conosciuta anche per essere stata la moglie dell’ex calciatore Gianluca Zambrotta. I due sono stati sposati dal 2004 fino al 2024 e hanno avuto un figlio, Riccardo, nato nel 2012. Un passato importante che ora sembra lasciare spazio a un nuovo capitolo.

        L’arrivo a casa di lui
        Dopo il pranzo, i due sono stati visti salire insieme a casa di Zalone. Un dettaglio che, più di ogni altro, alimenta le voci su una relazione appena nata o comunque già ben avviata.

        Per ora nessuna conferma ufficiale, ma le immagini parlano chiaro. E nel mondo del gossip, a volte, basta una passeggiata per raccontare tutto.

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          Cinema

          Sean Penn diserta gli Oscar e vola in Ucraina: riceve una statuetta simbolo fatta con metallo di guerra

          Assente agli Oscar del 15 marzo, Sean Penn visita l’Ucraina e riceve una statuetta realizzata con metallo di un vagone colpito dai russi.

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            Mentre Hollywood celebrava se stessa, Sean Penn sceglieva un’altra scena. L’attore non si è presentato alla cerimonia degli Oscar del 15 marzo e ha preferito volare in Ucraina, in un gesto che mescola impegno politico e simbolismo.

            La scelta di disertare gli Oscar
            Penn ha deciso di non partecipare alla notte più importante del cinema per essere presente in un Paese ancora segnato dal conflitto. Una scelta che non è passata inosservata e che conferma il suo coinvolgimento diretto nella crisi ucraina, già manifestato negli ultimi anni.

            Il regalo simbolico dall’Ucraina
            Durante la visita, all’attore è stata consegnata una statuetta a forma di Oscar, ma con un significato completamente diverso. L’oggetto è stato realizzato utilizzando il metallo di un vagone ferroviario danneggiato dagli attacchi russi, trasformando un frammento di guerra in un simbolo di resistenza.

            Un gesto che va oltre il cinema
            La statuetta non è solo un omaggio personale, ma anche un messaggio politico e culturale. Penn, ancora una volta, si muove fuori dai confini del cinema per entrare in quelli della realtà, scegliendo un palcoscenico ben più drammatico di quello hollywoodiano.

            Un gesto che divide, ma che difficilmente passa inosservato.

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              Cinema

              “Tradita”, Manuela Arcuri torna e domina il film più trash e provocatorio della stagione

              “Tradita” segna il ritorno di Manuela Arcuri: thriller erotico tra eccessi, citazioni cult e provocazioni che dividono pubblico e critica.

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                Preparatevi, perché “Tradita” non è un film qualunque. È uno di quei titoli che non si limitano a uscire in sala: arrivano, fanno rumore e dividono. E al centro di tutto c’è Manuela Arcuri, che torna al cinema a 49 anni in una versione che non passa inosservata.

                Avvocatessa dal carattere duro, madre, detenuta, poi figura enigmatica pronta alla vendetta: il suo personaggio attraversa più identità, giocando apertamente con i codici del thriller e del cinema di genere.

                Il ritorno di Manuela Arcuri

                Il film segna anche il ritorno di una coppia artistica che ha fatto storia nella fiction italiana: quella con Alberto Tarallo. Il produttore le costruisce addosso un ruolo che sembra cucito su misura, tra richiami al passato e una nuova dimensione più spinta e internazionale.

                Arcuri si muove con sicurezza tra registri diversi, mantenendo un’identità forte e riconoscibile. E soprattutto riporta sullo schermo una presenza che negli ultimi anni si era fatta più rara.

                Un film tra culto e provocazione

                “Tradita” gioca apertamente con il linguaggio del cinema anni ’70, con citazioni e atmosfere che richiamano il thriller erotico italiano. Non nasconde le sue intenzioni: esagerare, sorprendere, a volte anche spiazzare.

                La storia, complessa e volutamente sopra le righe, mescola vendetta, potere e segreti, muovendosi tra ambienti oscuri e dinamiche estreme. Un racconto che non cerca il realismo, ma punta tutto sull’impatto.

                Cast internazionale e atmosfera sopra le righe

                Accanto alla Arcuri ci sono volti noti del panorama internazionale come William Levy e Fernando Lindez, che contribuiscono a dare al film un respiro più ampio.

                Il risultato è un prodotto che oscilla continuamente tra fiction televisiva e cinema di genere, senza mai scegliere davvero da che parte stare. Ed è proprio questo equilibrio instabile a renderlo così discusso.

                “Tradita” non è per tutti, ma una cosa è certa: lascia il segno. E riporta Manuela Arcuri al centro della scena, tra nostalgia, provocazione e un pizzico di puro, consapevole eccesso.

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