Cinema
Mel Gibson parla de “La Resurrezione di Cristo”: il sequel de “La Passione di Cristo” arriverà nel 2026 con Jim Caviezel
Dopo vent’anni dal successo planetario de “La Passione di Cristo”, Mel Gibson conferma che il sequel, intitolato “La Resurrezione di Cristo”, inizierà le riprese nel 2026. Il film esplorerà eventi biblici e mistici, dalla caduta degli angeli alla morte dell’ultimo apostolo, con Jim Caviezel che tornerà a interpretare Gesù Cristo
Mel Gibson, regista e attore iconico, ha finalmente svelato alcuni dettagli sul sequel del suo controverso e acclamato film La Passione di Cristo. Intitolata La Resurrezione di Cristo, la nuova pellicola promette di portare sul grande schermo una narrazione epica, esplorando eventi biblici e mistici che vanno oltre la resurrezione. Gibson ha annunciato che le riprese inizieranno ufficialmente nel 2026, un ventennio dopo il debutto del primo capitolo.
Tra i momenti chiave che saranno rappresentati, Gibson ha menzionato la caduta degli angeli e la morte dell’ultimo apostolo, suggerendo un racconto che mescola teologia e spettacolarità cinematografica. L’obiettivo è offrire un approfondimento sulla lotta tra bene e male, un tema caro al regista, arricchendo la narrativa biblica con la sua inconfondibile impronta stilistica.
Jim Caviezel, che nel 2004 ha incarnato Gesù Cristo nel primo film, tornerà a rivestire il ruolo, confermando il suo impegno nonostante i vent’anni trascorsi. L’attore ha dichiarato che questa produzione è per lui una missione spirituale, oltre che un progetto artistico unico.
Il primo capitolo, La Passione di Cristo, ha suscitato forti reazioni per la sua rappresentazione cruda e viscerale degli ultimi giorni di Gesù, ma è stato anche un successo straordinario al botteghino, incassando oltre 600 milioni di dollari a livello globale. Questo sequel punta a superare le aspettative, affrontando aspetti più complessi e meno conosciuti della tradizione cristiana.
La notizia delle riprese ha già acceso il dibattito tra i fan e i critici, molti dei quali si chiedono come Gibson riuscirà a bilanciare l’autenticità biblica con il suo stile spesso provocatorio. La sfida è alta, ma il regista sembra pronto ad affrontarla con lo stesso fervore che ha contraddistinto il suo lavoro precedente.
Con La Resurrezione di Cristo, Gibson punta non solo a replicare il successo del passato, ma anche a offrire un’esperienza cinematografica che stimoli riflessioni profonde, ponendosi come un ponte tra fede, storia e arte visiva.
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Cinema
È nata una stella: Luis Gerardo Méndez conquista la prima copertina di Vogue tra Ben Affleck, Penélope Cruz e Nancy Meyers
Luis Gerardo Méndez festeggia la sua prima copertina di Vogue e racconta un momento straordinario della carriera: “Animals” con Ben Affleck, un nuovo film di Nancy Meyers accanto a Penélope Cruz e, ogni weekend, il ritorno sul palco a Città del Messico.
È nata una stella. O forse c’era già, ma adesso è diventato difficile non accorgersene. Luis Gerardo Méndez conquista la sua prima copertina di Vogue e sceglie di festeggiare guardando per un momento al ragazzo che era e che difficilmente avrebbe potuto immaginare dove sarebbe arrivato.
«La mia prima copertina su Vogue. Il Luis Gerardo Méndez dei 15 anni non se lo sarebbe mai immaginato. Che gioia poterlo fare in questo momento della mia vita», scrive l’attore messicano, raccontando una fase professionale nella quale sembrano essersi concentrati contemporaneamente alcuni dei progetti più importanti della sua carriera.
Luis Gerardo Méndez su Vogue: «Non me lo sarei mai immaginato»
La copertina arriva al termine di un periodo particolarmente intenso. «Sono stati mesi di tanto lavoro», racconta Méndez. E basta scorrere gli impegni che elenca per capire che non si tratta di una frase di circostanza.
Il primo è “Animals”, film diretto da Ben Affleck che l’attore messicano descrive come «una delle esperienze più belle della mia carriera». Un progetto internazionale di primo piano che lo vede lavorare accanto a un cast importante e sotto la direzione dell’attore e regista premio Oscar.
«Festeggiando e aspettando l’uscita di Animals, una delle esperienze più belle della mia carriera, capitanata da Ben Affleck e al fianco di un cast straordinario», scrive Méndez.
Da Ben Affleck a Penélope Cruz con Nancy Meyers
E mentre aspetta l’uscita di Animals, c’è già un altro set. Méndez sta infatti girando a Los Angeles un film di Nancy Meyers, regista e sceneggiatrice che ha firmato alcune delle commedie romantiche hollywoodiane più celebri degli ultimi decenni.
Al suo fianco c’è Penélope Cruz, e per Méndez non è semplicemente una collega prestigiosa. «È sempre stata un punto di riferimento per me», racconta.
Nel giro di pochi mesi, dunque, l’attore messicano si ritrova a passare da un film diretto da Ben Affleck a quello di Nancy Meyers insieme a una delle attrici che hanno segnato la sua formazione. Nel mezzo arriva anche la prima copertina di Vogue.
Ogni weekend il ritorno sul palco a Città del Messico
Eppure, mentre Hollywood lo chiama, Méndez continua a tornare a casa. Letteralmente. «Tutto mentre torno ogni fine settimana a Città del Messico sul palco dove mi sono formato professionalmente e dove ho trovato la mia voce (in molti sensi)».
È probabilmente questo il dettaglio che racconta meglio il momento dell’attore. Durante la settimana Los Angeles, i grandi registi e i set internazionali; nel weekend Città del Messico e il teatro nel quale ha costruito il proprio mestiere.
Poi quella copertina di Vogue, guardata con gli occhi del quindicenne che era. Il ragazzo di allora, dice Méndez, non avrebbe potuto immaginarla. Quello di oggi può concedersi di festeggiarla mentre aspetta un film di Ben Affleck, ne gira uno con Nancy Meyers e Penélope Cruz e continua a tornare sul palcoscenico dal quale era partito.
Cinema
Oscar 2027, il Messico punta su “En el camino”: il film vincitore del Queer Lion 2025 scelto per rappresentare il Paese
Il Messico sceglie “En el camino” per la corsa agli Oscar 2027. Vincitore del Queer Lion 2025, il film racconta l’incontro tra Veneno, giovane vagabondo che vive lungo le strade, e Muñeco, camionista duro e riservato.
Sarà “En el camino” a rappresentare il Messico nella corsa agli Oscar 2027. Il film, già vincitore del Queer Lion 2025, tenterà dunque di conquistare un posto tra i candidati dell’Academy portando a Hollywood una storia ambientata sulle strade messicane, tra solitudine, desiderio e un incontro capace di cambiare il viaggio dei suoi protagonisti.
Al centro del racconto c’è Veneno, un giovane vagabondo ribelle che vive praticamente sulla strada. Frequenta le tavole calde disseminate lungo i percorsi dei camionisti e trascorre le notti insieme agli uomini che incontra durante il loro passaggio. Una vita senza punti fermi, scandita dagli incontri e dai chilometri percorsi.
En el camino, la storia di Veneno e Muñeco
Quando Veneno ha urgente bisogno di un passaggio, sulla sua strada compare Muñeco, un camionista dal carattere duro e riservato. Il ragazzo sale sul suo camion e quello che nasce inizialmente come un semplice viaggio condiviso comincia lentamente a trasformarsi.
I due attraversano insieme strade e paesaggi, costretti nello spazio ristretto della cabina e in una vicinanza che progressivamente rompe le distanze. Tra Veneno e Muñeco si sviluppa così un’intimità inattesa, capace di mettere in discussione le difese costruite soprattutto dal camionista.
Il viaggio diventa il luogo nel quale due esistenze apparentemente lontane trovano un punto di contatto, mentre il rapporto tra i protagonisti accompagna lo spettatore dentro un universo maschile dominato dalla strada e dai suoi codici.
Dal Queer Lion alla corsa per gli Oscar 2027
En el camino arriva alla selezione messicana dopo essersi già fatto notare nel circuito internazionale grazie alla conquista del Queer Lion 2025, riconoscimento assegnato alle opere a tematica LGBTQ+ presentate alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Il premio ha acceso i riflettori sul film e sulla relazione tra Veneno e Muñeco, raccontata senza separarla dal contesto nel quale nasce: quello dei camionisti, delle soste nelle tavole calde, delle notti trascorse lungo la strada e di personaggi abituati a vivere in continuo movimento.
Il Messico sceglie En el camino per gli Academy Awards
La scelta di rappresentare il Messico costituisce adesso un nuovo passaggio nel percorso internazionale del film. Essere indicato dal proprio Paese, naturalmente, non significa essere già candidato all’Oscar: En el camino dovrà superare le successive selezioni dell’Academy per arrivare alla rosa definitiva dei titoli in gara.
Intanto il viaggio di Veneno e Muñeco continua. Partito dalle strade messicane e passato per il Queer Lion, En el camino prende ora la direzione di Hollywood con l’obiettivo più ambizioso: conquistare un posto agli Oscar 2027.
Cinema
Woody Allen riparte dalla Spagna con un nuovo film, Meghan Markle osteggiata in Gran Bretagna: Hollywood chiude le porte ai suoi ex?
Woody Allen dovrebbe iniziare a ottobre in Spagna le riprese del suo nuovo film, una commedia romantica in inglese con un cast importante ancora segreto. Problemi anche per Meghan Markle: secondo Tina Brown, le reazioni britanniche non promettono nulla di buono.
Woody Allen riparte dalla Spagna, Meghan Markle rischia invece di trovare le porte chiuse in Gran Bretagna. Due storie molto diverse, accomunate però dalla difficoltà di tornare a lavorare senza trascinarsi dietro polemiche, ostracismi e un passato diventato decisamente ingombrante.
Allen, ormai sostanzialmente fuori dal sistema cinematografico statunitense, dovrebbe tornare sul set a ottobre proprio in Spagna. Meghan, invece, deve fare i conti con le reazioni tutt’altro che entusiaste provocate dalle indiscrezioni sul suo ritorno alla recitazione nel Regno Unito.
Woody Allen gira in Spagna il nuovo film da 14 milioni
Il nuovo progetto del regista dovrebbe essere una commedia romantica in lingua inglese, con un budget stimato intorno ai 14 milioni di dollari. Le riprese sono previste per ottobre in Spagna e la produzione avrebbe già messo insieme un cast di peso, anche se per il momento i nomi degli interpreti restano segreti.
Per Allen continua così l’esilio cinematografico dagli Stati Uniti. Il regista ha trovato da tempo in Europa lo spazio produttivo necessario per continuare a realizzare i propri film, mentre Hollywood gli ha progressivamente voltato le spalle.
Meghan Markle e il difficile ritorno alla recitazione
Problemi completamente diversi, ma aria altrettanto complicata, per Meghan Markle. La duchessa di Sussex starebbe cercando di riavvicinarsi alla professione che l’aveva resa famosa prima dell’ingresso nella Royal Family, ma nel Regno Unito il suo ritorno davanti alla macchina da presa non sembra suscitare soltanto entusiasmo.
A fotografare la situazione è Tina Brown, ex direttrice di Vanity Fair e del New Yorker: «Non è un buon segnale per il ritorno di Meghan alla recitazione in Gran Bretagna».
The Gentlemen 3 rischia di complicarsi
Le reazioni negative potrebbero pesare anche sulla possibile terza stagione di The Gentlemen, che vedrebbe nel cast proprio Meghan. Un progetto che rappresenterebbe per la moglie del principe Harry un ritorno importante alla recitazione dopo gli anni trascorsi soprattutto tra impegni reali, iniziative personali e produzioni televisive.
Per ora il destino della nuova stagione resta in dubbio. Woody Allen, almeno, un set sembra averlo trovato: valigie pronte per la Spagna e motore ad ottobre. Meghan, invece, deve ancora capire se la Gran Bretagna abbia davvero voglia di rivederla recitare.
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