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Cinema

Ridley Scott ci deve aver preso gusto: è già al lavoro sulla sceneggiatura del Gladiatore 3

Lo ha confermato ufficialmente il regista, che per questa treza parte si è ispirato ad un altro grande film della storia del cinema: il Padrino 2.

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    Per gli appassionati dei film storici – e sono tanti – la notizia è davvero una “bomba”: Il Gladiatore 3 è già in lavorazione, la saga iniziata nel 2000 regge assolutamente il passare del tempo ed ha conquistato, con il sequel attualmente nelle sale, anche l’interesse di un pubblico più giovane, che ai tempi di Russell Crowe guardava ancora i cartoni animati!

    La Paramount non si pronuncia

    Nonostante il budget costoso da 250 milioni di dollari, la seconda parte – che sta riscuotendo grandi apprezzamenti da più parti – non intende basarsi solo sul fatturato derivante dagli incassi cinematografici. Dovrà fare affidamento anche sul noleggio e sullo streaming per recuperare tutti i soldi dell’investimento. Nonostante questo… Ridley Scott ha ribadito che Il Gladiatore 3 si farà. E’ lui a confermare di aver cominciato a lavorare alla sceneggiatura, ispirata alla struttura de Il Padrino: Parte 2. Per il momento , la Paramount non si è ancora pronunciata sul futuro della saga, anche se le premesse per andare avanti paiono davvero concrete.

    Il regista conferma

    Durante una conferenza stampa, tenutasi in questi giorni, un giornalista ha chiesto al regista Scott notizie sull’attuale performance economica della seconda parte e se questa potrebbe avere un impatto sul progetto futuro: “Dato il rendimento che stiamo vedendo, ci sarà sicuramente un Gladiatore III” ha detto l’autore.

    Il secondo episodio è costato tantissimo

    In realtà, questo numero 2 riuscirà ad andare in attivo, sebbene gli incassi non stiano andando male. Attualmente la pellicola è a quota 320 milioni di dollari, probabilmente riuscendo a raggiungere una cifra intorno ai 500 milioni. Il problema risiede nel budget del film, che sarebbe di gran lunga superiore ai 300 milioni, soprattutto se ai costi di produzione si aggiungono anche le spese di marketing a cui un blockbuster deve necessariamente considerare.

    Prima di decidere si attende il responso finale da parte delle sale

    Resta quindi da capire se la Paramount abbia itenzione di chiudere un occhio e dare comunque il via libera ad un ulteriore episodio film della saga, giustificando magari le spese folli come una naturale conseguenza degli scioperi che lo scorso hanno colpito Hollywood e non certo per colpa di Ridley Scott. Quasi sicuramente, per prendere una decisione, intenderà prima aspettare la fine dello sfruttamento nelle sale.

    Terzo capitolo in modalità prequel?

    L’ispirazione derivante dal Padrino 2 potrebbe far presupporre – per il terzo capitolo – ad un flashback sulla giovinezza di Massimo Decimo Meridio, prima di diventare comandante dell’esercito di Roma e successivamente schiavo.

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      Cinema

      Robert De Niro e il coming out della figlia Airyn: “L’ho sempre amata, non cambia nulla”. Le sue parole spiazzano il clamore

      La 29enne parla del suo percorso e dei progetti nel sociale, Robert De Niro chiude le polemiche con una posizione chiara e diretta

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        Airyn De Niro ha scelto di raccontarsi senza filtri, parlando del suo percorso come persona transgender e della decisione di iniziare la transizione alla fine del 2024. Oggi ha 29 anni e spiega di aver vissuto a lungo una sensazione di disagio, senza mai sentirsi davvero a suo agio. Un passaggio personale importante, che ha deciso di condividere pubblicamente anche per dare un senso più ampio alla sua esperienza. Il suo obiettivo, infatti, è lavorare nel campo della salute mentale, con un’attenzione particolare alle comunità queer e nere, spesso meno rappresentate e più esposte a difficoltà.

        La risposta di Robert De Niro

        A intervenire è stato anche il padre, Robert De Niro, con parole che hanno subito fatto il giro del mondo. Nessun discorso articolato, nessuna presa di posizione complessa: “Ho sempre amato mio figlio, ora amo mia figlia. Per me non cambia niente. Non capisco tutto questo clamore”. Una frase semplice, diretta, che ha colpito proprio per la sua essenzialità e per il rifiuto di trasformare la vicenda in un caso mediatico.

        Tra racconto personale e attenzione pubblica

        La storia di Airyn De Niro si inserisce in un contesto in cui le identità e i percorsi individuali finiscono spesso sotto i riflettori, generando dibattiti e reazioni contrastanti. In questo caso, però, il messaggio che emerge è lineare: un percorso personale raccontato con lucidità e una risposta familiare che punta alla normalità. Il clamore mediatico resta, ma le parole scelte sembrano volerlo ridimensionare, riportando l’attenzione su ciò che conta davvero per i protagonisti.

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          Cinema

          Dwayne Johnson choc: “100mila dollari per una notte”. Spunta il nome di Selena Powell e il web impazzisce

          Tra dichiarazioni virali e dubbi sull’attendibilità, rimbalza online una storia che coinvolgerebbe Dwayne “The Rock” Johnson e Selena Powell. Il web si divide tra chi crede al racconto e chi parla di bufala costruita ad arte.

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            Nel mondo del gossip basta una frase, magari estrapolata e rilanciata senza contesto, per accendere un incendio mediatico. E questa volta al centro della tempesta ci finisce Dwayne Johnson, tirato in ballo da un racconto che ha fatto il giro dei social in poche ore. Secondo quanto circola online, l’attore avrebbe raccontato di aver accettato 100mila dollari per passare una notte con Selena Powell. Una storia dai contorni così eccessivi da sembrare scritta apposta per diventare virale.

            La frase che incendia i social
            Il presunto racconto attribuito a Johnson è di quelli che non passano inosservati: soldi facili, ironia spinta e dettagli volutamente provocatori. Parole che, rilanciate senza filtri, hanno immediatamente acceso il dibattito. C’è chi le prende per buone, chi le interpreta come una battuta uscita male e chi, più semplicemente, le considera un’invenzione costruita per fare clic.

            Il problema, in questi casi, è sempre lo stesso: capire da dove nasce davvero la storia. Perché quando un contenuto esplode così rapidamente, spesso il confine tra dichiarazione reale e narrazione costruita diventa quasi impossibile da tracciare.

            Il nome di Selena Powell e i dubbi sulla storia
            A rendere tutto ancora più esplosivo è il nome coinvolto. Selena Powell è da tempo associata a vicende mediatiche sopra le righe, e la sua presenza in questo racconto contribuisce a renderlo ancora più divisivo. Non a caso, molti utenti hanno iniziato a mettere in discussione l’intera vicenda, sottolineando come manchino conferme ufficiali o fonti affidabili.

            Anche il riferimento alla serie Community, spesso citata in modo improprio nei post virali, ha alimentato la confusione, mescolando elementi reali e dettagli che non trovano riscontro.

            Tra gossip e realtà: cosa resta
            In assenza di conferme dirette, la storia resta sospesa tra leggenda social e possibile fraintendimento. Ma una cosa è certa: il nome di Dwayne Johnson continua a generare attenzione, e ogni presunta dichiarazione diventa automaticamente materiale da prima pagina.

            Nel frattempo il web fa quello che sa fare meglio: discutere, dividere, amplificare. E trasformare una frase – vera o presunta – in un caso globale. Anche quando, alla fine, le certezze restano poche e le domande molte.

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              Cinema

              Ilenia Pastorelli senza filtri: “Uomini brutti sì, ma cattivi no”. E su Mark Caltagirone sgancia la bomba

              L’attrice parla della sua vita dopo il Grande Fratello, delle relazioni finite male e del bisogno di ritrovare equilibrio. Poi l’affondo ironico: “Non mi posso inventare un Mark Caltagirone”.

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                Ilenia Pastorelli torna in tv e lo fa come sa fare meglio: senza filtri. Ospite a Verissimo per presentare il film L’amore sta bene su tutto, l’ex gieffina diventata attrice si lascia andare a un racconto personale che mescola leggerezza, autocritica e qualche frecciata ben calibrata. Il risultato è uno di quei momenti televisivi che fanno parlare, perché dentro c’è tutto: il passato, le relazioni e un presente ancora in costruzione.

                Dal Grande Fratello alla ricerca di equilibrio
                Dopo l’uscita dalla casa del Grande Fratello, Pastorelli ha dovuto fare i conti con una vita completamente diversa. “Ho dovuto riequilibrare la mia vita”, ha confessato, raccontando un percorso meno semplice di quanto si possa immaginare. Il successo improvviso, le aspettative, il cambiamento di ritmo: tutto insieme, tutto da gestire.

                Dietro l’immagine ironica e diretta, emerge una fase di assestamento, fatta di scelte e anche di qualche inciampo. Perché passare da un reality alla carriera nel cinema significa ridefinire se stessi, non solo professionalmente ma anche a livello personale.

                Amori complicati e quella frase sui “brutti”
                Poi il capitolo sentimentale, raccontato con una sincerità che spiazza. “Sono stata con diversi brutti, ma quando diventavano cattivi li lasciavo”. Una frase che strappa un sorriso ma che nasconde una linea chiara: l’aspetto conta meno del carattere, fino a quando il carattere non diventa un problema.

                L’ultima relazione è finita circa un anno e mezzo fa, e il bilancio non è dei più semplici. “C’è chimica fino a un certo punto. Poi esplode tutto”, ha spiegato, lasciando intravedere dinamiche intense, forse anche difficili da gestire. Tanto da portarla a fare un passo in più.

                La terapia e la stoccata finale
                “ Sono andata in analisi per questo”. Una confessione che aggiunge profondità al racconto e che mostra una consapevolezza diversa rispetto agli esordi televisivi. Non solo battute e spontaneità, ma anche il bisogno di capire e rimettere ordine.

                E poi, come se nulla fosse, arriva la frase che riaccende il gossip: “Non mi posso inventare un Mark Caltagirone”. Una battuta che sembra leggera, ma che richiama uno dei casi mediatici più discussi degli ultimi anni. Un modo per dire che, tra realtà e finzione, lei ha scelto da che parte stare.

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