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Cinema

Tarantino seppellisce Hollywood: «È una fabbrica di salsicce insipide, oggi preferisco leggere un libro»

Per Quentin Tarantino i film degli ultimi anni sono pieni di difetti, attori sbagliati, trovate idiote e piaggeria verso il pubblico. Ma qualche eccezione la salva: Spielberg, Costner e perfino un crime drama Netflix con Matt Damon e Ben Affleck.

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    Quando Quentin Tarantino parla di cinema, di solito non accende una candela. Lancia direttamente una molotov. Stavolta il bersaglio è l’intera Hollywood contemporanea, soprattutto quella del post-Covid, che secondo il regista di Pulp Fiction, Kill Bill e Django Unchained avrebbe smarrito quasi tutto: coraggio, invenzione, libertà, gusto e perfino il senso elementare di che cosa dovrebbe essere un film. Scrivendo per la rivista Sight & Sound, Tarantino ha consegnato un giudizio durissimo, di quelli destinati a far discutere mezza industria e a far godere l’altra metà, quella che da anni sospetta che il cinema americano sia diventato una catena di montaggio molto costosa e molto poco ispirata.

    Hollywood secondo Tarantino è una fabbrica senz’anima

    Il passaggio più brutale è già un manifesto: «Difetti, implausibilità, piaggeria verso il pubblico, interpreti sbagliati, o cose semplicemente idiote di solito affondano ogni nuovo film che esce dalla fabbrica di salsicce insipide che un tempo si faceva chiamare Hollywood». Non proprio una carezza. Per Tarantino, il problema non è soltanto la qualità di qualche titolo sbagliato, ma un sistema intero che avrebbe trasformato il cinema in prodotto seriale, calcolato, prudente, incapace di sorprendere davvero. La sua accusa è chiara: troppi film sembrano costruiti per compiacere, per non rischiare, per non disturbare nessuno, e finiscono così per non lasciare nulla.

    «Oggi preferisco leggere un libro»

    Il regista va ancora più a fondo quando confessa che l’idea stessa di film, oggi, gli ispira «più disprezzo che generosità». Poi la stoccata più velenosa: «I film degli ultimi sei anni fanno sembrare gli anni Ottanta come gli anni Trenta». Tradotto: perfino un decennio che Tarantino non ha mai considerato il massimo splendore del cinema americano oggi gli appare quasi come un’età dell’oro. E la conclusione è da cinefilo tradito: «Oggi preferisco leggere un libro». Una frase pesantissima se pronunciata da uno degli autori che più hanno contribuito a trasformare l’amore per il cinema in religione popolare. Tarantino non dice semplicemente che ci sono brutti film. Dice che ha perso il piacere di farsi trascinare in quel “regno magico del divertimento” che lo aveva fatto innamorare della settima arte.

    Le poche eccezioni e il futuro di Cliff Booth

    Qualcosa, però, si salva anche nel tribunale tarantiniano. Il regista cita con favore il West Side Story di Steven Spielberg, il progetto western Horizon: An American Saga di Kevin Costner e, con una certa sorpresa, anche The Rip, crime drama Netflix con Matt Damon e Ben Affleck, lodato per la regia di Joe Carnahan, il cast, la fotografia di Juan Miguel Azpiroz e soprattutto la sceneggiatura firmata da Carnahan e Michael McGrale. Intanto Tarantino non resta fermo: sta lavorando alla pièce teatrale The Popinjay Cavalier, una commedia cappa e spada ambientata nell’Europa degli anni Trenta, attesa nel West End di Londra. Sul fronte cinema, invece, il prossimo grande appuntamento sarà The Adventures of Cliff Booth, sequel di Once Upon a Time in Hollywood, diretto da David Fincher su sceneggiatura di Tarantino. Uscirà per due settimane al cinema dal 25 novembre, poi arriverà su Netflix il 23 dicembre 2026. Insomma, Hollywood sarà pure una fabbrica di salsicce insipide. Ma, a quanto pare, Tarantino continua a sapere benissimo dove piazzare il suo banchetto.

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      Cinema

      Valeria Marini arriva tardi e salta il red carpet di Venezia: Valeriona si prende il Lido con abito strizzato e generosità stellare

      Niente tappeto rosso per la Marini, arrivata in ritardo, ma poco importa: la diva ha trasformato il Lido nella sua passerella. A Venezia presenta “La Trappola di Venere”, progetto contro la violenza di genere.

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        E poteva mancare Valeria Marini a Venezia? Naturalmente no. La Mostra del Cinema senza Valeriona sarebbe come una notte senza stelle, soprattutto quelle che da anni accompagnano ogni sua apparizione. Questa volta, però, la diva stellare è riuscita nell’impresa di arrivare troppo tardi persino per il red carpet e ha dovuto rinunciare alla passerella ufficiale.

        Un contrattempo che avrebbe rovinato la serata a chiunque. Non alla Marini, che ha semplicemente trasformato l’intero Lido nel proprio personalissimo tappeto rosso. Abito strizzato, décolleté generosamente in vista e disponibilità totale con fan, curiosi e telefonini: Valeria ha camminato concedendo fotografie e sorrisi con la consueta generosità stellare.

        Valeria Marini arriva tardi e salta il red carpet

        Il rapporto di Valeria Marini con gli orologi, del resto, meriterebbe una storia a parte. Anche a Venezia la puntualità non è stata esattamente il punto forte della showgirl, che arrivando in ritardo ha perso l’occasione di sfilare sul red carpet.

        Poco male. Perché se non è Valeria ad andare sul tappeto rosso, può sempre essere il tappeto rosso ad allargarsi idealmente fino a comprendere tutto il Lido. E così la sua passeggiata veneziana si è trasformata in uno spettacolo parallelo, con la Marini perfettamente a proprio agio tra fan e fotografi.

        L’abito scelto per l’occasione faceva il resto: aderentissimo, studiato per sottolineare le forme e con una scollatura che lasciava poco spazio all’immaginazione. Sobrietà non è mai stata la parola d’ordine di Valeriona e sarebbe francamente preoccupante se cominciasse proprio adesso.

        La Trappola di Venere con Valeria Marini ed Elisa D’Ospina

        Dietro l’apparizione veneziana, però, questa volta c’è un progetto che affronta un argomento decisamente serio. Valeria Marini è infatti protagonista insieme a Elisa D’Ospina di La Trappola di Venere, progetto di Gianluca Mech dedicato alla prevenzione della violenza di genere.

        Un’iniziativa che utilizza anche volti popolari per richiamare l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare un’emergenza sociale e culturale. La presenza della Marini a Venezia è dunque legata alla presentazione del progetto, ben oltre l’inevitabile attenzione che ogni sua apparizione riesce a scatenare.

        Valeriona trasforma il Lido nella sua passerella

        Saltato il red carpet, restava Venezia. E Valeria se l’è presa tutta. La Marini non si è sottratta alle richieste dei fan, fermandosi per fotografie, selfie e saluti e dimostrando ancora una volta di conoscere perfettamente le regole della popolarità.

        Perché a Venezia ci sono le star che percorrono il tappeto rosso, posano davanti ai fotografi e spariscono dietro le transenne. Poi c’è Valeria Marini, che può anche arrivare quando il red carpet è ormai perso, ma trova comunque il modo di farsi notare.

        Del resto, per una diva stellare il tappeto rosso è soltanto un dettaglio. Quando arriva Valeriona, la passerella può cominciare praticamente ovunque.

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          Cinema

          Nina Dobrev cacciata dal red carpet di Venezia: la star di The Vampire Diaries non viene riconosciuta dal servizio d’ordine

          L’attrice, diventata famosa in tutto il mondo grazie al ruolo di Elena Gilbert, è stata invitata bruscamente a lasciare il tappeto rosso. Il servizio d’ordine non l’aveva riconosciuta e la sua espressione incredula è diventata virale.

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            Essere una star mondiale evidentemente non basta per avere diritto a qualche secondo in più sul red carpet di Venezia. Lo ha scoperto Nina Dobrev, protagonista di un piccolo incidente diventato rapidamente uno dei momenti più curiosi della Mostra d’Arte Cinematografica 2026. L’attrice è stata infatti allontanata dal tappeto rosso dal servizio d’ordine, che a quanto pare non l’aveva riconosciuta.

            E dire che Dobrev non è esattamente un volto sconosciuto. Per milioni di spettatori rimarrà per sempre Elena Gilbert, protagonista di The Vampire Diaries, la serie che l’ha trasformata in una celebrità internazionale. Ma davanti agli addetti incaricati di far scorrere gli ospiti sul red carpet, il curriculum televisivo non è servito a molto.

            Nina Dobrev non viene riconosciuta sul red carpet di Venezia

            La scena è tanto semplice quanto surreale. Dobrev si trova sul tappeto rosso, pronta a concedersi ai fotografi come qualsiasi altra star invitata alla Mostra, quando viene sollecitata dal servizio d’ordine ad andare via.

            L’attrice inizialmente sembra non capire. Si guarda intorno sorpresa, con quell’espressione di chi si domanda se l’invito sia davvero rivolto a lei. Poi arriva l’incredulità: Nina Dobrev deve lasciare spazio e proseguire.

            Nessuna scenata e nessuna reazione sopra le righe. È proprio il suo stupore, però, a rendere irresistibile il momento. Per qualche secondo la star sembra quasi cercare una spiegazione a quanto sta accadendo.

            Da The Vampire Diaries alla figuraccia del servizio d’ordine

            Il dettaglio che rende l’episodio ancora più curioso è naturalmente la popolarità dell’attrice. Nina Dobrev è diventata famosa in tutto il mondo interpretando Elena Gilbert in The Vampire Diaries, uno dei fenomeni televisivi più importanti della sua generazione.

            La serie, andata in onda per otto stagioni, ha trasformato i suoi protagonisti in idoli internazionali e continua ancora oggi ad avere un pubblico affezionatissimo. Dobrev ha poi proseguito la propria carriera tra cinema e televisione, mantenendo una notorietà ben lontana da quella di una comparsa capitata per sbaglio sul tappeto rosso.

            Eppure a Venezia è successo esattamente quello che ogni celebrità probabilmente teme almeno una volta nella vita: trovarsi davanti qualcuno che non ha la minima idea di chi tu sia.

            L’espressione incredula di Nina Dobrev diventa virale

            Il video della scena ha inevitabilmente cominciato a circolare sui social, dove gli utenti si sono divertiti soprattutto osservando la reazione dell’attrice. Nessuna protesta: soltanto sorpresa e incredulità davanti alla fretta con cui viene invitata a liberare il red carpet.

            Un incidente senza conseguenze, ma perfetto per diventare materiale da social. Anche perché racchiude uno dei piccoli paradossi dei grandi festival: decine di star, fotografi, addetti alla sicurezza, influencer e ospiti concentrati nello stesso spazio, mentre qualcuno deve decidere in pochi secondi chi possa fermarsi e chi debba andare avanti.

            Questa volta è toccato a Nina Dobrev. Elena Gilbert ha affrontato vampiri, streghe e creature soprannaturali per anni. Alla fine, a metterla in difficoltà è stato un addetto del red carpet che semplicemente non l’aveva riconosciuta.

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              Cinema

              Sydney Sweeney infiamma Venezia e arriva con il fidanzato Scooter Braun: la coppia ormai non si nasconde più sul red carpet

              Sydney Sweeney sbarca a Venezia insieme al manager musicale Scooter Braun, con cui fa coppia dalla fine del 2025. Una relazione diventata sempre più importante dopo la rottura dell’attrice con Jonathan Davino, che avrebbe dovuto sposare.

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                Ormoni a mille a Venezia per l’arrivo di Sydney Sweeney. L’attrice americana è sbarcata al Lido e, inevitabilmente, ha catalizzato immediatamente flash e attenzione. Ma questa volta accanto a una delle star più desiderate di Hollywood c’è anche l’uomo che da mesi occupa stabilmente il suo cuore: Scooter Braun, potentissimo manager musicale americano.

                I due si frequentano dalla fine del 2025 e quella che inizialmente sembrava una delle tante indiscrezioni sentimentali provenienti da Hollywood ha assunto nel corso del 2026 contorni sempre più seri. Venezia diventa così un’altra tappa pubblica di una relazione che ormai ha ben poco da nascondere.

                E per Sweeney segna definitivamente l’inizio di un nuovo capitolo dopo la lunga storia con Jonathan Davino, l’uomo che avrebbe dovuto sposare.

                Sydney Sweeney e Scooter Braun, amore sempre più serio

                La coppia formata dall’attrice e dal manager aveva inevitabilmente acceso il gossip fin dalle prime indiscrezioni. Non soltanto per la popolarità di Sydney, ma anche perché Scooter Braun è tutt’altro che uno sconosciuto nel mondo dello spettacolo.

                Manager e imprenditore musicale, negli anni Braun ha lavorato con alcune delle più importanti star internazionali ed è stato uno degli uomini più influenti dell’industria discografica americana. Il suo nome è legato in particolare alla scoperta e all’ascesa di Justin Bieber, oltre che alla lunga e burrascosa vicenda dei master delle prime registrazioni di Taylor Swift.

                Adesso, però, a far parlare è soprattutto la sua vita sentimentale. Con Sydney Sweeney il rapporto avrebbe progressivamente superato la fase della semplice frequentazione, diventando sempre più stabile durante il 2026.

                La fine della storia con Jonathan Davino e il matrimonio saltato

                Per l’attrice di Euphoria e The White Lotus si tratta di una svolta importante. Sydney era stata infatti legata per anni a Jonathan Davino e i due erano arrivati al fidanzamento ufficiale, con un matrimonio all’orizzonte.

                La relazione si è però conclusa prima delle nozze. Una separazione che aveva immediatamente scatenato il gossip internazionale, alimentato anche dalle continue indiscrezioni sulla vita privata dell’attrice.

                Dopo quella rottura è arrivato Braun. E con il passare dei mesi le apparizioni e gli avvistamenti hanno progressivamente raccontato una storia sempre meno clandestina.

                Sydney Sweeney conquista Venezia tra cinema e gossip

                A Venezia, del resto, Sydney Sweeney non ha bisogno di fare molto per conquistare l’attenzione. L’attrice è diventata in pochi anni uno dei volti più riconoscibili della sua generazione e anche una delle celebrity sulle quali si concentra maggiormente la curiosità del pubblico.

                Tra red carpet, campagne di moda e ruoli cinematografici, ogni sua apparizione diventa materiale da social. E la presenza di Scooter Braun aggiunge inevitabilmente una robusta dose di gossip allo spettacolo veneziano.

                Dopo Jonathan Bailey e le altre star capaci di scatenare il pubblico del Lido, dunque, Venezia continua a far salire la temperatura. Questa volta ci pensa Sydney Sweeney. Ma per chi sperava di poterci fare un pensierino, c’è una brutta notizia: accanto a lei, ormai sempre più saldamente, c’è Scooter Braun.

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