Spettacolo
Eurovision, comincia la fuga: dopo il no dell’Olanda anche l’Irlanda manda Israele a quel paese e spegne la tv
La televisione pubblica Rte non manderà un artista in Bulgaria e non trasmetterà neppure la manifestazione: alla base della decisione la «sconvolgente e continua perdita di vite umane a Gaza». Il fronte del boicottaggio sale così a due Paesi confermati, mentre sull’edizione di Burgas comincia ad allungarsi una discreta ombra politica.
All’Eurovision 2027 la musica rischia nuovamente di finire parecchie ottave sotto la politica. Dopo l’Olanda, anche l’Irlanda ha annunciato che non parteciperà alla prossima edizione del Song Contest se in gara ci sarà Israele, confermando la stessa linea adottata quest’anno. E questa volta Dublino non si limiterà a lasciare il proprio cantante a casa: la televisione pubblica Rte non trasmetterà nemmeno la manifestazione.
Una rottura totale motivata dall’emittente irlandese con la «sconvolgente e continua perdita di vite umane a Gaza». Niente artista, niente collegamento televisivo e quindi niente tradizionale liturgia di voti, costumi impossibili, ventilatori sparati sui cantanti e commentatori chiamati a spiegare perché un uomo vestito da lampadario stia cantando dentro una lavatrice.
Per l’Eurovision, però, la questione è decisamente seria: l’Irlanda è infatti il secondo Paese, dopo l’Olanda, ad avere già annunciato il boicottaggio dell’edizione 2027.
L’Irlanda lascia di nuovo l’Eurovision per Israele
Non è neppure una prima volta. L’Irlanda era già stata tra i cinque Paesi che avevano deciso di non partecipare all’edizione 2026 proprio per protestare contro la presenza israeliana e adesso ha scelto di proseguire sulla stessa strada.
La posizione di Rte non lascia molto spazio alle interpretazioni. Finché resteranno le condizioni attuali e Israele continuerà a essere ammesso alla competizione, la tv pubblica irlandese considera incompatibile la propria partecipazione con quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.
La decisione assume un peso particolare anche per la storia dell’Irlanda all’Eurovision. Non stiamo parlando di un Paese capitato alla manifestazione per sbaglio, ma di una delle nazioni simbolo del concorso e di quella che per anni ne ha detenuto praticamente il brevetto della vittoria. Quando Dublino decide che preferisce spegnere il televisore, insomma, all’European Broadcasting Union qualche domanda devono inevitabilmente cominciare a farsela.
Prima l’Olanda, adesso Dublino: il boicottaggio si allarga
L’Irlanda arriva infatti dopo l’Olanda, che aveva già annunciato la propria assenza per il secondo anno consecutivo contestando la partecipazione di Israele e sostenendo che l’evento non potesse più essere considerato neutrale nelle condizioni attuali.
Sono quindi almeno due i Paesi che hanno già ufficializzato il proprio no al 2027, mentre il problema per gli organizzatori è capire se resteranno casi isolati oppure se nei prossimi mesi altri broadcaster europei sceglieranno di accodarsi.
È il paradosso che accompagna ormai l’Eurovision: nato come gigantesca festa televisiva capace di mettere insieme Paesi diversissimi attraverso la musica, negli ultimi anni il concorso si è trovato sempre più spesso costretto a fare i conti proprio con le divisioni politiche che avrebbe voluto lasciare fuori dal palco.
Eurovision 2027 a Burgas con la politica già sul palco
La prossima edizione è prevista dall’11 al 15 maggio 2027 a Burgas, in Bulgaria, ma a otto mesi dall’accensione delle luci il primo spettacolo è già cominciato dietro le quinte.
Sul palco dovrebbero esserci canzoni, coreografie, lustrini e l’immancabile gara a chi riesce a presentarsi con il costume più improbabile d’Europa. Fuori dal palco, invece, si combatte una partita molto più complicata sulla partecipazione israeliana e sulla possibilità stessa di mantenere l’Eurovision separato dalle conseguenze della guerra a Gaza.
L’Irlanda la propria risposta l’ha già data e non potrebbe essere più chiara: se c’è Israele, Dublino non canta e non guarda nemmeno.
Adesso resta da vedere quanti altri Paesi decideranno di seguirla. Perché se la lista dovesse cominciare ad allungarsi, il problema dell’Eurovision 2027 non sarà più soltanto stabilire chi prenderà i famosi douze points, ma soprattutto chi sarà ancora lì per assegnarli.
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Televisione
Enrico Mentana lascia il TgLa7 e spunta Leonardo Maria Del Vecchio: il suo nome tra le possibili firme del nuovo Quotidiano nazionale
Il giornalista ha annunciato l’addio alla conduzione del telegiornale a fine anno e il suo futuro resta aperto. Intanto il progetto editoriale di Del Vecchio punta su grandi firme, una nuova app e un obiettivo ambizioso: conquistare il primato nelle vendite in edicola.
Enrico Mentana potrebbe essere il prossimo grande colpo di Leonardo Maria Del Vecchio. Il giornalista, che ha annunciato personalmente l’intenzione di lasciare la conduzione del TgLa7 alla fine del 2026, figura tra i nomi che potrebbero arricchire il nuovo Quotidiano nazionale. Non si tratterebbe di un incarico direttivo né di un trasferimento definitivo, ma di una collaborazione prestigiosa, capace di dare ulteriore visibilità a un progetto editoriale che punta a cambiare gli equilibri della stampa italiana. Per il momento non esistono conferme ufficiali. Il futuro professionale di Mentana rimane aperto e l’ipotesi di una sua firma sul giornale di Del Vecchio rappresenta una delle possibilità emerse attorno alla nuova iniziativa editoriale.
Mentana tra le possibili grandi firme del nuovo Quotidiano nazionale
La proprietà ha già avviato una campagna acquisti di giornalisti per rafforzare il quotidiano e accompagnarne il rilancio. L’eventuale arrivo di Mentana, anche soltanto come collaboratore, rappresenterebbe un risultato significativo sul piano dell’immagine e dell’autorevolezza. Il giornalista ha annunciato che dopo il 23 dicembre non condurrà più il TgLa7, ma non ha ancora indicato quale sarà la sua prossima destinazione professionale. La collaborazione con Quotidiano nazionale, dunque, non costituisce una scelta già compiuta.
Del Vecchio punta al sorpasso in edicola
Dietro il progetto c’è l’ambizione di Leonardo Maria Del Vecchio, intenzionato a rilanciare il giornale attraverso nuove firme, un rafforzamento dei contenuti e una strategia capace di competere con i principali quotidiani nazionali. L’obiettivo dichiarato è particolarmente impegnativo: superare nelle vendite in edicola il Corriere della Sera. Una sfida che richiede investimenti, riconoscibilità e una squadra giornalistica in grado di attirare nuovi lettori. A guidare il giornale è Agnese Pini, mentre Mario Orfeo, già direttore di Repubblica, segue il progetto con un ruolo di supervisione.
Una nuova app per accompagnare il rilancio del giornale
Il piano non riguarda soltanto la carta stampata. Orfeo ha spiegato che il nuovo Quotidiano nazionale avrà anche un’applicazione dedicata, pensata per affiancare il rilancio editoriale e rafforzare la presenza digitale della testata. In questo scenario, il possibile coinvolgimento di Mentana assumerebbe un valore soprattutto simbolico: una delle figure più riconoscibili dell’informazione televisiva italiana potrebbe prestare la propria firma a un progetto che vuole conquistare spazio in un mercato estremamente competitivo. Resta da capire se l’ipotesi diventerà un accordo concreto e, soprattutto, quali altri nomi entreranno nella squadra che Del Vecchio sta costruendo.
Speciale Ballando con le stelle
Barbara D’Urso e Pasquale La Rocca, scoppia il caso a Ballando con le stelle: Nunzia De Girolamo accusa la conduttrice di voler regolare vecchi conti
Nunzia De Girolamo attacca Barbara d’Urso e tira in ballo le indiscrezioni di Selvaggia Lucarelli sul presunto rifiuto di Pasquale La Rocca di partecipare alla tournée teatrale della conduttrice. Ornella Muti prende le distanze dalla polemica.
La guerra tra Barbara d’Urso e Pasquale La Rocca si arricchisce di un nuovo, velenosissimo capitolo. A sganciare la bomba è Nunzia De Girolamo, che durante La vita in diretta accusa apertamente la conduttrice di utilizzare Ballando con le stelle per regolare vecchi conti personali con il ballerino. E dietro le tensioni, secondo le indiscrezioni rilanciate da Selvaggia Lucarelli, potrebbe esserci un rifiuto professionale che Barbara non avrebbe affatto digerito.
Nunzia De Girolamo contro Barbara d’Urso: «Una narrazione stucchevole»
De Girolamo non usa mezzi termini e mette subito le carte in tavola: «Posso dirlo? Non ho peli sulla lingua. Con tutto l’affetto per Barbara d’Urso, trovo questa narrazione un po’ stucchevole da parte sua nei loro confronti».
Poi tira fuori la propria esperienza a Ballando con le stelle, quando danzava con Raimondo Todaro, per spiegare come dovrebbe comportarsi chi si ritrova a giudicare un ex compagno di ballo: «Anche io ho ballato con Raimondo Todaro, se poi l’anno successivo mi fossi trovata in giuria e avessi dovuto commentare Todaro, sarei stata affettuosa e amorevole».
La stoccata arriva subito dopo: «All’inizio puoi avere un po’ di gelosia, è normale e umana. Dopodiché mi sembra che ci sia altro. Leggete la Lucarelli e tu Pasquale non ridere! Bisognerebbe evitare di usare Ballando con le Stelle per regolare dei conti che evidentemente la signora d’Urso ha nei confronti di Pasquale…».
Il retroscena di Selvaggia Lucarelli e il presunto rifiuto di La Rocca
A rendere ancora più piccante la faccenda interviene il retroscena raccontato da Selvaggia Lucarelli nella sua newsletter. Secondo la ricostruzione della giornalista, all’origine degli attriti tra Barbara d’Urso e Pasquale La Rocca potrebbe esserci il presunto rifiuto del ballerino di partecipare alla tournée teatrale della conduttrice.
Un dettaglio che offrirebbe una chiave di lettura diversa alle tensioni tra i due, trasformando quella che appare come una normale rivalità televisiva in una possibile resa dei conti personale. De Girolamo sembra sposare questa interpretazione, tanto da invitare esplicitamente a leggere quanto scritto da Lucarelli.
Ornella Muti non ci sta: «Una dinamica che non mi appartiene»
In mezzo alla battaglia finisce anche Ornella Muti, che preferisce mantenere le distanze dalle schermaglie tra Barbara d’Urso e Pasquale La Rocca. L’attrice non mostra alcuna intenzione di alimentare lo scontro e liquida la questione con poche parole: «A me sembra di essere caduta in una dinamica che non mi appartiene, io faccio il mio e…».
A commentare la bordata di De Girolamo interviene anche Giuseppe Candela, che sintetizza in tutto con una battuta al vetriolo: «La De Girolamo con due frasi è più efficace di suor Francesca Fialdini in cinque puntate».
Speciale Ballando con le stelle
Barbara d’Urso contro Guillermo Mariotto dopo l’insulto a Ballando con le stelle: «Dare della poveraccia a una donna è molto maleducato»
La conduttrice rompe il silenzio sui social e risponde al giudice che l’ha definita «poveraccia». Una replica durissima, tra accuse di maleducazione e una frecciata velenosa.
Barbara d’Urso ha deciso che questa volta non intende incassare in silenzio. Dopo le parole di Guillermo Mariotto, che l’ha definita «poveraccia», la conduttrice affida ai social una replica tutt’altro che diplomatica. Nessuna scenata, almeno nelle intenzioni, ma una bella stoccata al giudice di Ballando con le stelle, che Barbara evita persino di chiamare per nome, preferendo definirlo semplicemente «un essere». E il messaggio è chiarissimo: si può discutere, criticare e dissentire, ma gli insulti personali sono un’altra faccenda.
Barbara d’Urso risponde a Mariotto: «È stato molto maleducato»
La conduttrice parte dai commenti dei suoi sostenitori, che evidentemente non hanno gradito il trattamento riservatole. «Sto leggendo i social e vedo che siete un po’ arrabbiati per l’atteggiamento che hanno verso di me, in particolare un essere che io ho sempre lasciato dicesse qualunque cosa perché cerco sempre di volare alto», racconta Barbara. Poi arriva l’affondo, diretto proprio a Mariotto: «Però è stato molto maleducato, è brutto dire a una persona, una donna “sei una poveraccia” perché non sono d’accordo con te».
Una risposta che non lascia molti dubbi sul destinatario e che sposta la polemica dal giudizio televisivo al rispetto personale. D’Urso rivendica di aver sempre lasciato parlare il giudice, anche quando non condivideva le sue opinioni, ma considera l’ultimo insulto un passo decisamente oltre il limite.
La frecciata di Barbara: «Cerco sempre di volare alto»
La parte più velenosa della replica, però, è forse proprio quella apparentemente più elegante. Barbara sostiene di voler «volare alto», ma nel frattempo liquida Mariotto con quel poco lusinghiero «un essere» che vale quasi quanto una dichiarazione di guerra. Il botta e risposta aggiunge un altro capitolo alle tensioni che accompagnano la presenza della conduttrice a Ballando con le stelle. E se Mariotto aveva scelto una parola particolarmente offensiva per esprimere il proprio dissenso, Barbara dimostra di saper rispondere senza rinunciare a una buona dose di sarcasmo.
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