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Musica

“Abbiamo bisogno di eroi”: Roby Facchinetti dei Pooh e il sogno di Parsifal

Roby Facchinetti torna con un progetto ambizioso e carico di emozioni: Parsifal – L’uomo delle stelle. L’opera, nata dalla collaborazione con Stefano D’Orazio e Valerio Negrini, riprende il tema del leggendario cavaliere della Tavola Rotonda, già celebrato nell’iconico album dei Pooh del 1973. “Ogni epoca ha bisogno di eroi, e Parsifal rappresenta il coraggio e la ricerca del bene, valori di cui oggi abbiamo un disperato bisogno”, afferma Facchinetti, che si dice emozionato nel vedere realizzato un sogno coltivato per anni.

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    L’idea di un’opera progressive rock dedicata a Parsifal ha iniziato a prendere forma nel 2017, grazie a un incessante lavoro creativo con Stefano D’Orazio. Dopo la scomparsa di quest’ultimo nel 2020, ci sono voluti altri due anni per completare la produzione di questa straordinaria opera musicale. Con una durata di oltre due ore, l’opera è composta da 44 brani divisi in due atti e interpretati con il supporto di due orchestre sinfoniche. “È stato un lavoro immenso, ma ogni nota è un tributo a Stefano e alla sua visione”, racconta Facchinetti.

    Il sogno del palcoscenico

    Nonostante la complessità dell’opera, il tastierista dei Pooh non ha alcuna intenzione di fermarsi: “L’obiettivo ora è portarlo sul palcoscenico. Abbiamo già iniziato a lavorarci e faremo di tutto per renderlo possibile. Sarebbe la chiusura perfetta di questo lungo viaggio”. L’idea di trasformare Parsifal – L’uomo delle stelle in un’esperienza teatrale immersiva è una sfida che entusiasma l’artista, consapevole del potenziale evocativo di questa storia senza tempo.

    60 anni di Pooh: un concerto epocale in arrivo

    Mentre Parsifal si avvicina alla scena, un altro evento si profila all’orizzonte: i 60 anni dei Pooh. “Siamo la band più longeva della musica italiana e vogliamo celebrare questo traguardo con un concerto memorabile”, annuncia Facchinetti. “Ci stiamo già lavorando, sarà un evento che renderà onore alla nostra storia e al legame con il nostro pubblico”. Con oltre 42 album, 80 milioni di dischi venduti e più di 3000 concerti, i Pooh hanno scritto pagine indelebili della musica italiana, e questa celebrazione sarà il degno tributo a una carriera straordinaria.

    Il mondo della musica oggi: riflessioni e nostalgia

    Nel guardare al passato, Facchinetti riflette anche sul presente della musica e sulle difficoltà che affrontano le nuove generazioni di artisti: “Noi siamo partiti dalle balere e dai night, abbiamo fatto una gavetta lunga e formativa. Oggi i talent show bruciano le tappe, e spesso i giovani artisti si ritrovano a gestire il successo senza una vera preparazione”. Secondo l’artista, la velocità con cui si raggiunge la notorietà oggi può creare squilibri, rendendo il percorso musicale più effimero.

    Il futuro: sogni che non finiscono mai

    Nonostante una carriera costellata di successi, Roby Facchinetti non smette di guardare avanti. “Non voglio mai smettere di sognare. E il mio sogno più grande, ora, è vedere Parsifal sul palco, vivere l’emozione di questa storia in una dimensione teatrale unica”. Con determinazione e passione, l’icona della musica italiana continua a inseguire nuovi orizzonti, consapevole che il viaggio artistico non ha mai davvero una fine.

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      Musica

      Noemi torna sul palco con le stampelle dopo la caduta: «Dove eravamo rimasti?»

      A quasi un mese dalla caduta durante il concerto di San Salvo Marina, Noemi torna a cantare dal vivo nonostante la vertebra scheggiata e la lesione all’acetabolo. «Avrei dovuto fermarmi ancora, ma ho pensato che sarebbe stato più bello recuperare insieme».

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        «Dove eravamo rimasti?». Noemi torna sul palco con le stampelle e sceglie l’ironia per cancellare quasi un mese di paura, ospedale e riposo forzato. La cantante ha ripreso il tour estivo a Bisacquino, in provincia di Palermo, presentandosi davanti al pubblico ancora visibilmente provata dalla brutta caduta avvenuta il 19 luglio durante il concerto di San Salvo Marina.

        Non potendo affrontare lo spettacolo in piedi, Noemi ha cantato da seduta. Il ritorno, accompagnato da un lungo applauso, è avvenuto prima di quanto consigliato inizialmente dai medici. La cantante avrebbe dovuto concedersi ancora alcune settimane di convalescenza, ma la lontananza dalla musica e dal pubblico si era evidentemente fatta insopportabile.

        Noemi torna sul palco con le stampelle

        Noemi non ha nascosto l’emozione per il ritorno davanti ai fan. Dopo la battuta iniziale, ha raccontato quanto le fosse mancato cantare durante le settimane trascorse lontano dai concerti:

        «Sono molto contenta di essere di nuovo sul palco stasera, di cantare per voi. Mi è mancato cantare in queste settimane, tantissimo, perché la musica ci dà sempre l’opportunità di sentirci più forti, di darci energie».

        La cantante aveva già anticipato alla fine di luglio la possibilità di riprendere il tour proprio dalla data di Bisacquino, senza però fare promesse. Tutto dipendeva dalle condizioni fisiche e dalle indicazioni dei medici. Alla fine ha deciso di provarci, modificando lo spettacolo e restando seduta per non compromettere il recupero.

        «Avrei dovuto prendermi un altro po’ di settimane, però ho pensato che sarebbe stato più bello recuperare insieme», ha spiegato prima di dare ufficialmente inizio al concerto.

        La caduta durante il concerto di San Salvo Marina

        L’incidente era avvenuto il 19 luglio a San Salvo Marina, in provincia di Chieti. Mentre interpretava Briciole, Noemi si era avvicinata al pubblico senza accorgersi di essere arrivata alla fine del palco ed era precipitata improvvisamente.

        Il concerto era stato subito interrotto e la cantante trasportata in ospedale per gli accertamenti. Le conseguenze si erano rivelate più serie di una semplice contusione: Noemi aveva riportato una vertebra scheggiata e una lesione all’acetabolo, la cavità dell’anca nella quale si inserisce la testa del femore.

        I medici le avevano prescritto quattro settimane di riposo, costringendo l’organizzazione a riprogrammare alcune date del tour estivo. Nei giorni successivi era stata la stessa artista a rassicurare il pubblico, aggiornandolo sulle proprie condizioni e annunciando la volontà di tornare a cantare appena possibile.

        Il ringraziamento ai fan dopo l’incidente

        Dal palco di Bisacquino, Noemi ha voluto ringraziare quanti le sono rimasti vicini durante la convalescenza. Nelle settimane successive all’incidente aveva ricevuto migliaia di messaggi di incoraggiamento attraverso i social:

        «Grazie mille, siete stati dolcissimi. È stato molto bello sentire tutta questa energia, questo calore, questo abbraccio».

        Stampelle, sedia e qualche inevitabile limitazione non hanno impedito alla cantante di riprendersi il suo posto sul palco. Il recupero fisico non è ancora terminato e servirà prudenza, ma il tour è ripartito. Esattamente dal punto in cui si era interrotto: con Noemi davanti al suo pubblico e il microfono stretto tra le mani.

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          Musica

          Michele Morrone canta al Summer Well Festival, ma il web lo massacra. Malgioglio: «Vieni a Tale e Quale»

          Dopo il successo internazionale di 365 giorni, Michele Morrone continua a inseguire anche la carriera musicale. La performance al Summer Well Festival, però, scatena commenti feroci. Cristiano Malgioglio chiude il caso con un invito che assomiglia molto a una bocciatura.

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            Michele Morrone non vuole essere soltanto il bello e tormentato protagonista di 365 giorni. Da tempo affianca alla recitazione la musica, pubblica canzoni e sale sui palchi internazionali. Questa volta, però, il tentativo di ricordare al pubblico che nella sua biografia compare anche la parola “cantante” non è andato esattamente secondo i piani.

            Durante il Summer Well Festival 2026, Morrone si è esibito insieme a Two Feet sulle note di Leave Me, brano nato dalla loro collaborazione. Doveva essere un’apparizione capace di accendere il pubblico. Ha acceso soprattutto i social, che hanno trasformato in pochi minuti la performance in materiale da commentare, condividere e, inevitabilmente, prendere in giro.

            Michele Morrone canta Leave Me con Two Feet

            Sul palco Morrone si è presentato con grande energia, affrontando il brano senza risparmiarsi. Una generosità vocale che, almeno secondo molti utenti, avrebbe forse avuto bisogno di essere amministrata con maggiore prudenza.

            I video dell’esibizione hanno rapidamente cominciato a circolare online e l’attenzione si è spostata dalla collaborazione con Two Feet alla prova vocale dell’attore. C’è chi l’ha giudicata troppo urlata, chi ha ironizzato sulle sue capacità canore e chi gli ha consigliato, senza troppe cerimonie, di concentrarsi sul cinema.

            Morrone, del resto, non considera la musica un semplice passatempo tra un set e l’altro. Ha già pubblicato diversi brani e continua a coltivare parallelamente le due carriere. Il problema è che il pubblico dei festival non sempre si lascia conquistare dal curriculum cinematografico: davanti a un microfono, Hollywood non garantisce alcuna immunità.

            Il web massacra l’esibizione

            La rete, come spesso accade, non ha conosciuto mezze misure. Tra i commenti circolati sotto i filmati c’è chi ha reclamato ironicamente il rimborso del biglietto, chi ha suggerito a Morrone di abbandonare il canto e chi ha confezionato la battuta più cattiva: «Canta come recita».

            Un festival musicale trasformato così in una specie di audizione pubblica, con migliaia di giudici improvvisati pronti a mostrare il cartellino rosso. L’attore, diventato una star internazionale grazie alla saga erotica di Netflix 365 giorni, è abituato alle critiche. Anche i film che gli hanno regalato la popolarità mondiale sono stati spesso maltrattati dai recensori, senza però impedire loro di conquistare il pubblico.

            La sua carriera sullo schermo, intanto, continua: dopo essere arrivato fino a Hollywood, Morrone ha lavorato anche con Guy Ritchie alla seconda stagione della serie Netflix The Gentlemen. Sul fronte musicale, invece, la strada sembra decisamente più accidentata.

            La stoccata di Cristiano Malgioglio

            Tra le numerose reazioni è spuntata quella di Cristiano Malgioglio, che con poche parole è riuscito a superare in perfidia quasi tutti gli utenti dei social:

            «Vieni a Tale e Quale, ci divertiremo».

            Un invito, una provocazione o una bocciatura confezionata con il sorriso? Probabilmente tutte e tre le cose. Tale e Quale Show è il programma nel quale i concorrenti devono imitare celebri cantanti, dimostrando capacità vocali e trasformistiche. Proporlo a Morrone proprio sotto il video di un’esibizione tanto contestata è una stoccata difficilmente equivocabile.

            Per l’edizione già programmata, Carlo Conti ha completato il cast, quindi l’ingresso dell’attore non appare all’orizzonte. Ma l’idea lanciata da Malgioglio resta irresistibile: Michele Morrone sul palco di Tale e Quale, sottoposto ogni settimana al giudizio della giuria. Dopo il Summer Well Festival, di materiale per la prima puntata ce n’è già parecchio.

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              Courtney Love rompe il silenzio: “Stavo per morire, pesavo 45 chili ma ho lottato”. L’annuncio del nuovo album e il dramma della malattia

              Niente reunion per gli Hole, ma Courtney Love è pronta a riprendersi la scena. In un video diffuso su Instagram la cantante ha annunciato il completamento del suo nuovo disco, raccontando per la prima volta la grave crisi di salute che l’ha colpita dopo il trasferimento a Londra

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              Courtney Love rompe il silenzio: "Stavo per morire, pesavo 45 chili ma ho lottato". L'annuncio del nuovo album e il dramma della malattia

                Una reunion degli Hole potrebbe non essere all’orizzonte, ma Courtney Love non ha alcuna intenzione di abbandonare la scena musicale. La frontwoman della band grunge, icona indiscussa degli anni Novanta, ha condiviso un aggiornamento sul suo attesissimo nuovo album attraverso un video pubblicato su Instagram. La cantante ha rivelato non solo che il disco è finalmente completo, ma ha anche svelato dettagli scioccanti su una grave crisi di salute che ha rischiato di costarle la vita nel 2019.

                “L’album è fatto, è praticamente finito da un po’”, ha dichiarato Love nel video. “È un disco davvero buono. Ci ho messo dentro tantissimo”. Subito dopo l’annuncio musicale, l’artista ha aperto il suo cuore su un periodo oscuro della sua vita, coinciso con il suo trasferimento da Los Angeles a Londra.

                La grave crisi di salute e la diagnosi infausta

                Pur non entrando nei dettagli specifici della condizione medica che l’ha colpita, Courtney Love ha usato parole forti per descrivere un’esperienza profondamente traumatica: “Il mio corpo è semplicemente esploso. Ero sempre in ospedale. Stavo per morire. Avevo perso tutti i capelli. Pesavo circa 45 chili. E mi dissero che sarei morta. Io non ci credetti”.

                La capacità dell’artista di resistere a una diagnosi così drammatica richiama alla mente una metafora potente condivisa nello stesso video, un ricordo d’infanzia che sembra aver influenzato la sua crescita e il nuovo lavoro in studio. “Da bambina, interrompevo gli schemi mentali degli adulti”, ha spiegato la cantante. “Mi dicevano che il rosso era blu, e allora io vedevo blu. Ma il blu era blu. Quindi mi facevo il gaslighting da sola pensando che forse avevano ragione loro, che il rosso era blu, e la testa mi esplodeva. Cazzo, prova a gestire questa roba. Penso che alcuni di voi possano capire di cosa parlo”.

                La forza della resilienza e la guarigione

                Questa capacità di vedere la realtà per quella che è, nonostante le narrazioni imposte dagli altri, è diventata per la musicista una sorta di superpotere che l’ha aiutata a superare il momento più buio. “Comunque, non ho mai davvero perso la mia capacità di vedere che il rosso era rosso, nonostante mi dicessero che il rosso era blu. E quindi quando mi dissero che sarei morta, semplicemente non ci credetti. E in qualche modo sono guarita. Sono in salute, il che è incredibile”.

                Il futuro della carriera e lo sguardo sulla musica attuale

                Oggi Love sembra guardare al futuro con rinnovata speranza e piena consapevolezza. Mentre cerca di capire come affrontare questa nuova era della sua carriera, ha espresso profonda ammirazione per lo stato attuale dell’industria discografica e per le nuove generazioni: “La gente suona benissimo dal vivo. Le ragazze sono incredibili. Tutto è incredibile. Devo solo capire come fare. Tornerò”.

                Resta da capire quando esattamente il disco vedrà la luce e quale forma prenderà questo ritorno tanto atteso. Una cosa appare tuttavia certa: Courtney Love ha ancora molto da dire e la sua voce è pronta a farsi sentire un’altra volta.

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