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Musica

Alle prove del tour 2025 che farà nuovamente tremare gli stadi: quello di Vasco!

Il “Vasco Live 2025” si avvicina e con lui il ritorno di una band ormai leggendaria. Conferme, novità e un’anticipazione inedita sulla scaletta: eccovi tutti i dettagli sui musicisti che accompagneranno il Blasco nel tour dell’estate.

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    Il conto alla rovescia per il “Vasco Live 2025” è ufficialmente iniziato. Le prove sono entrate nel vivo al Cromie di Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, quartier generale scelto da Vasco Rossi per mettere a punto gli ultimi dettagli prima del debutto. Attraverso i suoi canali social, il rocker di Zocca ha già regalato ai fan qualche gustosa anticipazione: video e foto che svelano volti noti e piccole sorprese sulla formazione che lo accompagnerà nei concerti in programma per l’estate.

    La band, una squadra che non si cambia

    Vasco non ha dubbi: squadra che vince non si tocca. Infatti, anche per il tour 2025 ha deciso di confermare in blocco i musicisti già visti sul palco lo scorso anno. A dirigere la band sarà ancora una volta Vince Pastano, chitarrista e direttore musicale, considerato l’erede spirituale di Guido Elmi, storico collaboratore di Vasco scomparso nel 2017. Accanto a Pastano ci saranno:

    Stef Burns alle chitarre elettriche

    Andrea Torresani al basso e cori

    Alberto Rocchetti alle tastiere e ai cori

    Donald Renda alla batteria (subentrato nel 2024 a Matt Laug)

    Antonello D’Urso alla programmazione, chitarra acustica e cori

    Roberta Montanari ai cori

    Andrea Ferrario (sax), Tiziano Bianchi (tromba) e Roberto Solimando (trombone) alla sezione fiati.

    Una formazione solida e affiatata, capace di regalare quella potenza sonora che è ormai marchio di fabbrica dei concerti del Blasco.

    Il ritorno del Gallo: una guest speciale per i fan storici

    Tra le presenze più emozionanti del tour ci sarà anche quella di Claudio “il Gallo” Golinelli, bassista storico della band di Vasco. Dopo i problemi di salute che lo hanno tenuto lontano dal palco dal 2018 (e un trapianto di fegato affrontato nel 2020), Golinelli tornerà come special guest per alcune tappe, regalando un’emozione unica ai fan di lunga data.

    Una scaletta da brivido

    I fan più attenti hanno colto un’altra chicca nei video delle prove: in sottofondo a una clip si sente chiaramente Mi si escludeva, brano tratto dall’album Nessun pericolo… per te del 1996. Già a gennaio Vasco aveva parlato di un pezzo “molto interessante”, rivisitato con un nuovo arrangiamento, che avrebbe avuto un significato speciale in questo periodo storico. Sarà proprio questa la sorpresa della scaletta 2025?

    Un’estate live tutta da vivere

    Con una band di altissimo livello, un frontman sempre carico e una scaletta che promette emozioni e sorprese, il Vasco Live 2025 si annuncia come uno degli eventi musicali più attesi dell’estate. Non resta che prepararsi a cantare a squarciagola sotto il cielo degli stadi italiani, insieme a Vasco e alla sua straordinaria squadra.

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      Musica

      Michele Bravi fa saltare il teatrino dei cantanti amici: “La bugia più grande è che ci vogliamo tutti bene”

      Nel podcast “Non lo faccio x moda”, Michele Bravi parla delle delusioni ricevute dai colleghi, salva Fedez e Tiziano Ferro, poi confessa un passato sentimentale da “grande traditore”.

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      Michele Bravi

        Michele Bravi ha deciso di lasciare il velluto nell’armadio e di parlare con una franchezza che, nel mondo della musica italiana, fa sempre un certo rumore. Ospite di Giulia Salemi nel podcast “Non lo faccio x moda”, il cantautore umbro ha smontato l’immagine zuccherosa della discografia come grande famiglia felice, quella in cui tutti si abbracciano, tutti si stimano e tutti sembrano volersi un bene infinito. Secondo lui, semplicemente, non è vero.

        Michele Bravi contro la finta amicizia tra cantanti

        «Ci sono diverse persone del mio ambiente che mi hanno deluso», ha ammesso l’ex vincitore di X Factor, raccontando un lato meno patinato dei rapporti tra colleghi. Poi ha affondato il colpo senza troppe cerimonie: «Sulle delusioni potrei farti un elenco incredibilmente lungo. Nel mio mondo è così. Però sono contrario al fatto di fingere che ci vogliamo tutti bene. Se una persona mi sta antipatica non fingo nemmeno, la voglio lontana e pace. Infatti la bugia più grande che diciamo è che tra cantanti ci vogliamo tutti bene, non è assolutamente vero nulla».

        Una frase che rompe la scenografia dei sorrisi da backstage e delle foto tutti insieme appassionatamente. Bravi non fa nomi, ma il messaggio arriva chiaro: dietro le luci, i festival e le collaborazioni, ci sono rapporti veri e rapporti di facciata. E lui, almeno adesso, non sembra più disposto a recitare la parte del collega diplomatico.

        Fedez fuori dalla lista dei falsi

        Nel suo racconto, però, non ci sono solo delusioni. Michele Bravi salva con convinzione alcuni rapporti che nel tempo hanno retto, a partire dai legami con Annalisa, Elodie, Emma Marrone e Alessandra Amoroso. Ma il nome che colpisce di più è quello di Fedez, finito spesso al centro di polemiche e antipatie assortite, ma descritto da Bravi in modo sorprendentemente affettuoso.

        «Fedez non è nella lista dei falsi, con me è stato carino. Gli sarò sempre riconoscente per tante cose che ha fatto», ha raccontato. Poi ha aggiunto: «Umanamente ha fatto tanto, in silenzio, ma ha fatto tanto». Parole pesanti, perché spostano il rapper fuori dal solito ring mediatico e lo riportano in una dimensione più privata, quella dei gesti non esibiti.

        Nel capitolo degli affetti professionali entra anche Sal Da Vinci: «Una persona genuina, il rapporto è nato relativamente da poco ma si è sviluppato in modo naturale e spontaneo». Ma il posto speciale resta per Tiziano Ferro: «Tiziano Ferro è il mio preferito in assoluto. Perché a lui devo tutto, se non fosse stato per lui non so nemmeno se la mia carriera sarebbe mai partita». Perfino Sanremo, spesso raccontato come una centrifuga di tensioni, per Bravi ha avuto un clima meno velenoso del previsto: «Questo non è stato nemmeno il peggior Sanremo dal punto di vista di falsità. È l’effetto Carlo Conti, lui tende a creare un clima più disteso e sereno».

        La confessione privata: “Sono stato un grande traditore”

        La parte più inattesa arriva quando Bravi sposta il mirino su se stesso. Niente santino del bravo ragazzo, niente posa da eterno timido incompreso. Il cantautore confessa un passato sentimentale decisamente più movimentato di quanto la sua immagine pubblica lasciasse immaginare.

        «Io devo ammettere di essere stato un grande traditore. Come ho curato questa cosa? Eh, ho smesso», ha detto con ironia. Poi ha rincarato: «Sono stato un po’ pazzerello, ma da me non te lo aspetti. Con il fatto che ero insospettabile, potevo fare tutto».

        Oggi, però, quella stagione sembra archiviata. Bravi racconta una stabilità sentimentale che dura da quattro anni, accanto a un compagno più grande, e descrive una trasformazione netta: «Non ho più quella cosa che devo andare a caccia, preferisco le coccole». Dal palco alla vita privata, insomma, Michele Bravi sembra avere scelto la stessa linea: meno finzioni, meno teatrini, meno sorrisi obbligatori. E chi deve stare lontano, pace, resti pure lontano.

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          Musica

          Jovanotti fa il botto con il PalaJova: incassi moltiplicati per sei e società da oltre 8,5 milioni

          Le due società di Lorenzo Cherubini hanno chiuso il 2025 con ricavi per 8,586 milioni di euro e utili per 1,718 milioni. A trainare il boom è stato il PalaJova tour, con 18 concerti in 7 città.

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            Jovanotti è tornato nei palazzetti e il conto, questa volta, ha cantato forte quasi quanto lui. Il 2025 è stato un anno da incassi record per Lorenzo Cherubini, che grazie al PalaJova tour ha visto esplodere i numeri delle due società da lui possedute. Altro che semplice ritorno live: per l’artista è stata una vera accelerazione economica, con ricavi cresciuti a ritmo da tormentone.

            Secondo i dati emersi, le due società di Jovanotti hanno incassato complessivamente 8,586 milioni di euro, sei volte il fatturato del 2024, quando i ricavi si erano fermati a 1,411 milioni. Ancora più evidente il salto degli utili: nel 2025 sono arrivati a 1,718 milioni di euro, contro i 173.641 euro dell’anno precedente.

            Il PalaJova tour ha riacceso la macchina degli incassi

            A fare la differenza è stato il ritorno nei palazzetti, con 18 concerti in 7 città. Una tournée capace di rimettere in moto una macchina economica importante, dopo un 2024 decisamente più leggero sul fronte degli incassi.

            Il riflesso dell’anno d’oro si vede anche nelle disponibilità liquide delle due società, salite da 768.166 euro a 1.703.262 euro. Crescono pure i risparmi investiti, soprattutto in fondi di investimento, passati da 1,811 milioni a 3,081 milioni di euro. Numeri che raccontano un artista ancora fortissimo dal vivo e un marchio personale capace di trasformare ogni ritorno sul palco in un’operazione ad alta redditività.

            Yo Company e Soleluna, le due cassaforti di Jovanotti

            Le società al centro del boom sono Soleluna srl e Yo Company srl. La prima si occupa di edizione di registrazioni sonore, mentre la seconda ha come oggetto sociale le «attività di supporto alle rappresentazioni artistiche».

            Gli effetti del PalaJova tour si sono sentiti soprattutto sulla Yo Company, beneficiaria diretta dei concerti. Il fatturato è balzato da 273.602 euro a 5,854 milioni di euro, mentre l’utile netto è passato da 22.275 euro a 680.759 euro.

            Anche Soleluna, però, ha chiuso un anno brillantissimo. Il fatturato è più che raddoppiato, salendo da 1,137 milioni a 2,731 milioni di euro. I guadagni sono cresciuti da 151.366 euro a 1.038.057 euro, rendendo la società perfino più redditizia dell’altra, anche grazie a costi organizzativi più contenuti.

            I nuovi investimenti tra Italia, Svizzera e Francia

            Il 2025 non ha portato soltanto concerti, biglietti venduti e utili in crescita. Con la sola Yo Company, Jovanotti ha aumentato di 650mila euro gli investimenti dei suoi risparmi, dividendoli quasi alla pari tra fondi italiani, per 300mila euro, e fondi esteri, per 350mila euro.

            Nel dettaglio, l’artista ha investito 100mila euro nei Dnca Invest Alph Bonds del gruppo Natixis in Francia, 50mila euro nella svizzera Lemank sicav Cap Ret eur e 200mila euro negli Axa World Funds Infl plus e cap eur, sempre in Francia. Con il gruppo Intesa Sanpaolo-Fideuram, invece, ha puntato 100mila euro su Fonditalia F34 Flexible Italy R e 200mila euro su Fonditalia F45 Financiale Credit bond.

            La gallina dalle “Jova” d’oro, insomma, continua a razzolare benissimo: sul palco balla il pubblico, nei bilanci ballano milioni.

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              Musica

              Bad Bunny lascia tutti senza parole: mancia da 100 dollari e regali a sorpresa per tutto il personale del bistrot

              Dopo aver pranzato in un bistrot, Bad Bunny ha lasciato 100 dollari di mancia e ha regalato a tutto il personale biglietti autografati per uno dei suoi concerti.

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                Non soltanto una superstar da milioni di ascolti, ma anche un cliente che difficilmente si dimentica. Bad Bunny ha regalato un momento indimenticabile ai dipendenti di un bistrot dove si era fermato a pranzo, trasformando una giornata di lavoro come tante in una sorpresa che nessuno si aspettava.

                Il cantante portoricano, da sempre molto amato dai fan anche per la sua spontaneità, ha infatti deciso di ringraziare il personale del locale con un gesto che ha rapidamente fatto il giro del web.

                La generosa mancia di Bad Bunny

                Secondo quanto emerso, dopo aver terminato il pranzo, l’artista ha lasciato una mancia di 100 dollari alla persona che lo aveva servito. Un gesto già apprezzato da chi lavora nella ristorazione, ma che non è stato l’unico segno di riconoscenza del cantante.

                Bad Bunny ha infatti voluto fare qualcosa in più, dimostrando ancora una volta la sua attenzione verso le persone che incontra nella vita quotidiana.

                Il regalo a sorpresa per tutto il personale

                La vera sorpresa è arrivata subito dopo. Il cantante ha deciso di omaggiare tutti i dipendenti del bistrot con dei biglietti autografati per uno dei suoi concerti.

                Un regalo che ha trasformato un semplice servizio ai tavoli in un ricordo destinato a rimanere a lungo nella memoria di chi era al lavoro quel giorno.

                Per molti membri dello staff, infatti, non si è trattato soltanto di ricevere un ingresso per lo spettacolo, ma anche di portare a casa un cimelio firmato da una delle star più popolari del panorama musicale mondiale.

                Un gesto che conquista ancora i fan

                Non è la prima volta che Bad Bunny viene elogiato per la sua disponibilità e per la semplicità con cui si rapporta alle persone. Negli anni, il cantante ha costruito un rapporto molto forte con il suo pubblico, anche grazie a piccoli episodi che hanno contribuito a consolidarne l’immagine.

                E questa volta non sono state una canzone o una performance sul palco a far parlare di lui, ma un pranzo al ristorante e la decisione di condividere un po’ della propria fortuna con chi, semplicemente, gli aveva servito da mangiare.

                Un gesto semplice, ma capace di lasciare il segno molto più di tanti effetti speciali.

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