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Musica

Britney Spears, tra pizzi e segreti: in lingerie svela dettagli (molto) intimi delle sue vacanze ai Caraibi

La cantante si racconta tra ricordi nostalgici e confessioni audaci, lasciando i fan a bocca aperta.

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    Britney Spears sa come fare impazzire i fan, e stavolta lo ha fatto sfoggiando una lingerie in pizzo nero e condividendo segreti che lasciano poco all’immaginazione. Sui social, la popstar 42enne si è lasciata andare a confessioni sulla sua vacanza nelle Isole Turks e Caicos, mostrando il suo lato più intimo e vulnerabile. Tra la bellezza paradisiaca di un giardino tropicale e un misterioso “stagno di carpe”, Britney ha rivelato di aver trovato un certo equilibrio spirituale: “Forse ho trovato la mia anima qui”, ha scritto, lasciando intendere che questa fuga esotica non sia solo un viaggio di piacere.

    Ma il vero colpo di scena arriva con i dettagli sulla sua ormai naufragata relazione con l’ex marito, il modello Sam Asghari: “Ogni volta che venivamo qui, litigavamo… Non ho mai dormito nel letto con lui! Ho preso un cuscino e dormivo fuori”, ha confessato la Spears. Una rivelazione che getta una nuova luce sulla turbolenta relazione tra la cantante e Asghari, culminata nella separazione di maggio. Sembra proprio che, persino in vacanza, il “principe azzurro” non abbia fatto centro.

    In un ultimo spunto filosofico, la popstar ha aggiunto di aver passato molto tempo in casa durante questo viaggio “per il caldo incredibile”, ma ha lasciato intendere che non disdegnerà di dormire all’aperto, forse in quel “cortile dei bambini” che tanto la intriga. Insomma, tra segreti e riflessioni, Britney continua a riscrivere il suo diario sui social, tenendo i fan incollati a ogni nuovo capitolo.

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      Musica

      Dori Ghezzi svela il legame tra Paoli e De André: “Senza Gino, Fabrizio non sarebbe esistito”

      Le parole di Dori Ghezzi a La Stampa riportano alla luce il legame tra Gino Paoli e Fabrizio De André: un rapporto fatto di stima, distanza e un’influenza decisiva.

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        La scomparsa di Gino Paoli riapre ricordi, legami e anche qualche distanza mai davvero colmata. A raccontare tutto è Dori Ghezzi, che a La Stampa ha scelto parole nette per descrivere il rapporto tra Paoli e Fabrizio De André, due nomi fondamentali della musica italiana.

        “Gino ha vissuto la sua vita piena, fino in fondo. Fabrizio purtroppo se n’è andato via molto prima, è come se avesse vissuto una mezza vita”. Una frase che pesa, che mette subito in chiaro la differenza tra due esistenze, due percorsi, due modi di stare al mondo.

        Un legame che ha segnato una carriera
        Ma il punto centrale del racconto è un altro. Perché Dori Ghezzi non si limita al ricordo, ma sottolinea un aspetto decisivo: il ruolo che Gino Paoli ha avuto nella nascita artistica di De André. “Se non ci fosse stato Gino, Tenco e pochi altri, non ci sarebbe stato nemmeno il cantautore Fabrizio De André”.

        Parole che ridisegnano le origini di una delle voci più importanti della canzone d’autore. Paoli, secondo Ghezzi, è stato una figura chiave: lo ha incoraggiato, gli ha aperto una strada, lo ha fatto sentire parte di un mondo nuovo.

        Tra incoraggiamento e famiglia
        Un passaggio fondamentale riguarda anche il contesto familiare. De André, racconta Ghezzi, veniva da una famiglia alto-borghese che si aspettava da lui un percorso ben diverso, una laurea in giurisprudenza, una carriera da avvocato. E proprio lì, in quella tensione tra aspettative e vocazione, l’influenza di Paoli ha fatto la differenza.

        “Gli ha dato forza”, spiega. Una spinta che ha permesso a Fabrizio De André di scegliere la musica senza restare schiacciato da ciò che gli veniva richiesto.

        Una distanza negli ultimi anni
        Eppure, nonostante questo legame così forte all’inizio, negli ultimi anni qualcosa si era incrinato. “Negli ultimi anni non ci si vedeva quasi più”, rivela Dori Ghezzi. Una distanza che non cancella il passato, ma che aggiunge una sfumatura più complessa a un rapporto spesso raccontato solo in chiave artistica.

        Resta così un racconto doppio: da una parte l’origine, il sostegno, la nascita di un artista. Dall’altra il tempo, che cambia le relazioni e le allontana. E in mezzo, due storie che hanno segnato la musica italiana.

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          Musica

          Tony Effe senza voce ma primo in classifica: il ritorno con Side Baby manda tutti in tilt

          Tra polemiche sulla voce e ricordi della Dark Polo Gang, Tony Effe torna in vetta con Crack Musica II. Accanto a lui c’è Side Baby, talento imprevedibile e geniale, capace di sorprendere dentro e fuori dal palco

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            Da quel Sanremo che doveva consacrarlo e che invece lo ha messo sotto una lente impietosa, Tony Effe si è portato dietro un’etichetta difficile da scrollarsi: quella di uno che sul palco canta poco e convince meno. L’omaggio a Franco Califano, nelle intenzioni elegante, si è trasformato per molti in un boomerang. Eppure, mentre il web discuteva, i numeri parlavano già un’altra lingua.

            Il ribaltone dopo Sanremo

            Perché alla fine, piaccia o meno, Tony Effe ha fatto quello che conta davvero nel suo mondo: ha scalato la classifica. Crack Musica II è entrato direttamente al primo posto nella classifica FIMI, mentre il primo volume è tornato a farsi vedere, risalendo fino alla dodicesima posizione. Un doppio segnale che dice una cosa sola: il pubblico c’è, eccome se c’è. E forse, più che la voce, a pesare è l’attitudine.

            Il ritorno con Side Baby

            Accanto a lui, in questo ritorno, c’è Side Baby. Un nome che per chi conosce la scena non è certo una sorpresa, ma che continua a dividere. Poeta per alcuni, imprevedibile per altri, basta ascoltare “Nuvole” per capire che il talento non gli manca. I due si ritrovano dopo gli anni della Dark Polo Gang, quelli del famoso bacio in bocca che fece parlare più delle canzoni. Oggi l’alchimia sembra intatta, forse anche più matura.

            Genio e sregolatezza

            Ma Side Baby resta un personaggio difficile da incasellare. Lo dimostra anche un episodio raccontato da chi lo ha incrociato su un treno tra Milano e Roma: valigia fatta e disfatta almeno dieci volte, personale ferroviario disorientato e occhi puntati su di lui fino all’arrivo. Un dettaglio che racconta molto più di mille interviste. E poi c’è il suo carattere, suscettibile e diretto, soprattutto quando qualcuno lo definisce “il marito di Giulia De Lellis”: un’etichetta che non gradisce affatto e che scatena reazioni tutt’altro che diplomatiche.

            Nel frattempo Tony Effe va avanti per la sua strada. Criticato, discusso, ma sempre al centro. E, numeri alla mano, ancora una volta davanti a tutti.

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              Musica

              Madonna a Venezia, 42 anni dopo Like a Virgin: la gondola diventa virale e il passato torna a galla

              Tra nostalgia e strategia social, Madonna si mostra nei canali veneziani citando Like a Virgin. Accanto a lei Julia Garner, mentre il cameo in The Studio trasforma il ritorno in un evento globale

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                Madonna lo sa fare meglio di chiunque altro: prendere il passato, lucidarlo e rimetterlo in scena come se fosse appena accaduto. A Venezia la popstar è tornata esattamente dove tutto era già successo, o almeno dove il mito aveva preso forma. Stessa atmosfera, stessa gondola, stesso richiamo a Like a Virgin. Ma questa volta con una consapevolezza diversa e un’ironia che non passa inosservata.

                Il ritorno che accende la nostalgia

                Nel video pubblicato sui social, Madonna posa tra i canali veneziani e si autocita senza troppi giri di parole: “Like a Virgin, touched for the… second time”. Una frase che è già un titolo, un richiamo diretto a quell’immaginario che, 42 anni fa, aveva contribuito a renderla un’icona globale. Non è solo nostalgia, è un’operazione chirurgica sulla memoria collettiva.

                Con Julia Garner tra fiction e realtà

                Accanto a lei c’è Julia Garner, volto amatissimo delle serie “Inventing Anna” e “Ozark”. La loro presenza insieme non è casuale: Madonna si trova a Venezia per un cameo nella seconda parte di “The Studio”. E così il confine tra vita reale e set si assottiglia fino quasi a scomparire. Le immagini sembrano spontanee, ma raccontano già una storia precisa, costruita con attenzione.

                Il passato che diventa contenuto

                Madonna non si limita a ricordare, rielabora. Trasforma un momento iconico in un nuovo episodio della sua narrazione, perfettamente calibrato per i social. La gondola non è più solo un simbolo romantico, ma un palcoscenico mobile dove il passato incontra il presente e lo trasforma in contenuto virale.

                E mentre Venezia scorre lenta sullo sfondo, la sensazione è sempre la stessa: Madonna non torna mai davvero indietro. Semplicemente riscrive ciò che è già stato, rendendolo ancora una volta impossibile da ignorare.

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