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Musica

Britney Spears, tra pizzi e segreti: in lingerie svela dettagli (molto) intimi delle sue vacanze ai Caraibi

La cantante si racconta tra ricordi nostalgici e confessioni audaci, lasciando i fan a bocca aperta.

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    Britney Spears sa come fare impazzire i fan, e stavolta lo ha fatto sfoggiando una lingerie in pizzo nero e condividendo segreti che lasciano poco all’immaginazione. Sui social, la popstar 42enne si è lasciata andare a confessioni sulla sua vacanza nelle Isole Turks e Caicos, mostrando il suo lato più intimo e vulnerabile. Tra la bellezza paradisiaca di un giardino tropicale e un misterioso “stagno di carpe”, Britney ha rivelato di aver trovato un certo equilibrio spirituale: “Forse ho trovato la mia anima qui”, ha scritto, lasciando intendere che questa fuga esotica non sia solo un viaggio di piacere.

    Ma il vero colpo di scena arriva con i dettagli sulla sua ormai naufragata relazione con l’ex marito, il modello Sam Asghari: “Ogni volta che venivamo qui, litigavamo… Non ho mai dormito nel letto con lui! Ho preso un cuscino e dormivo fuori”, ha confessato la Spears. Una rivelazione che getta una nuova luce sulla turbolenta relazione tra la cantante e Asghari, culminata nella separazione di maggio. Sembra proprio che, persino in vacanza, il “principe azzurro” non abbia fatto centro.

    In un ultimo spunto filosofico, la popstar ha aggiunto di aver passato molto tempo in casa durante questo viaggio “per il caldo incredibile”, ma ha lasciato intendere che non disdegnerà di dormire all’aperto, forse in quel “cortile dei bambini” che tanto la intriga. Insomma, tra segreti e riflessioni, Britney continua a riscrivere il suo diario sui social, tenendo i fan incollati a ogni nuovo capitolo.

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      Musica

      Sting citato in giudizio dagli ex Police: Summers e Copeland rivendicano royalties mai incassate per la hit Every Breath You Take

      La causa è stata depositata all’Alta Corte di Londra e vede come imputato Gordon Matthew Sumner, alias Sting, insieme alla sua società. Summers e Copeland sostengono di non aver mai ricevuto riconoscimenti né compensi per Every Breath You Take, mentre l’ex frontman ha già monetizzato il suo catalogo con Universal per 300 milioni di dollari.

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        Sting torna sotto i riflettori, ma questa volta non per un nuovo tour o per la sua longeva carriera da solista. A citarlo in giudizio sono due volti che hanno condiviso con lui il palco e la gloria: Andy Summers e Stewart Copeland. Il chitarrista e il batterista dei Police hanno presentato una causa presso l’Alta Corte di Londra sostenendo di non aver mai ricevuto le royalties per Every Breath You Take, la canzone che nel 1983 trasformò la band britannica in un fenomeno mondiale.

        Secondo i legali, Summers e Copeland non avrebbero mai ottenuto crediti di scrittura né retribuzioni per il loro contributo alla composizione del brano, incluso nell’album Synchronicity. Una hit che conquistò il primo posto della classifica americana e che ancora oggi è considerata tra le più redditizie nella storia della musica pop. Nonostante questo, i due ex compagni sostengono di non aver mai incassato una sterlina, mentre Sting – il cui vero nome è Gordon Matthew Sumner – avrebbe beneficiato interamente del successo, anche attraverso la sua società, la Magnetic Publishing Ltd.

        La vicenda tocca infatti uno dei nodi più delicati dell’industria musicale: la distribuzione dei diritti d’autore all’interno di un gruppo.

        I Police si erano formati nel 1977 e in pochi anni avevano scalato le classifiche di mezzo mondo, imponendo uno stile capace di unire rock, reggae e new wave. La loro storia discografica si è fermata dopo soli cinque album, ma è bastato a scrivere una leggenda. Nel 2007 i tre si erano riuniti per un tour mondiale che Sting definì “un esercizio di nostalgia”. «Non si tratta di potere – spiegò allora – ma di produrre la musica che senti giusta per te». Una frase che oggi suona come un distacco definitivo dai vecchi equilibri di band.

        Mentre Summers e Copeland inseguono la loro battaglia legale, Sting ha già consolidato il suo patrimonio. Nel 2022 ha venduto l’intero catalogo di canzoni a Universal per circa 300 milioni di dollari, seguendo la strada già intrapresa da altri giganti della musica. Prima di lui Bruce Springsteen aveva ceduto i suoi diritti a Sony per 500 milioni, gli eredi di David Bowie avevano firmato un accordo da 250 milioni con Warner, e Bob Dylan aveva concluso con Universal un’intesa vicina ai 400 milioni di dollari.

        Una corsa all’oro che ha trasformato le canzoni in asset finanziari, mentre il brano simbolo dei Police, con la sua melodia ossessiva e le sue parole enigmatiche, continua a fruttare fortune. La domanda è se quelle fortune siano state davvero divise in parti uguali tra chi quella musica l’ha suonata e portata al successo.

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          Musica

          Stash positivo al covid: «Ho paura di rivivere l’incubo della pandemia, non era un’influenza»

          Tour estivo fermato, tre date in Sicilia saltate. «Non è una semplice influenza, io ci sono passato e so cosa significa rischiare di morire». Lo sfogo ai fan: «Rispetto per chi è fragile, non posso far finta di niente».

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            Stavolta lo dice senza giri di parole: Stash, leader dei The Kolors, è di nuovo positivo al covid. Lo ha raccontato sui social, aggiornando i fan che aspettavano le prossime tappe estive: «Ho fatto un altro tampone ed è uscito positivissimo. Non sento più i sapori e gli odori, sensazione che ho già provato e che è fastidiosissima. Tutto il cortisone che ho preso non ha aiutato, è stato solo come buttare benzina sul fuoco. Ora devo solo aspettare che passi».

            Il problema è che l’attesa significa anche fermare la musica. La band ha cancellato tre date in Sicilia, lasciando a bocca asciutta migliaia di fan. «La sensazione è brutta e frustrante, perché c’erano migliaia di persone che ci aspettavano in concerto. Spero di darvi presto buone notizie. Con gli organizzatori stiamo già valutando come recuperare le date», ha aggiunto.

            Poi lo sfogo, più amaro, contro chi ancora minimizza: «Tanti mi chiedono nei messaggi di non scrivere covid e di chiamarla influenza. Io ci sono passato davvero: sono stato in ospedale con la polmonite da entrambi i lati, con l’ossigeno attaccato e la paura di morire. Vi assicuro che non era un’influenza stagionale».

            Parole dure, che riportano la memoria agli anni della pandemia. «Oggi abbiamo più strumenti per affrontarlo, ma non posso dimenticare quello che ho vissuto. Se sono positivo, se devo prendere un aereo, non riesco a non proteggermi e a non proteggere le altre persone. Magari c’è la signora di ottant’anni che vuole abbracciarti, e quell’abbraccio potrebbe essere letale per lei. È una questione di rispetto».

            Mentre il tour si ferma, il cantante invita i fan alla prudenza. Non è paura, dice, ma consapevolezza: chi ha respirato con l’ossigeno in ospedale non dimentica. E, soprattutto, non confonde una malattia che ha cambiato il mondo con una semplice influenza di stagione.

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              Clementino, tra musica, tv e rinascita personale: “Ho trovato il mio equilibrio”

              Mentre prepara due nuovi progetti televisivi accanto ad Antonella Clerici, Clementino guarda al futuro con serenità, grato per l’amore di Roberta e per una vita finalmente più consapevole.

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              Clementino

                Per Clementino questo è un periodo di svolta, sia sul piano personale che professionale. Il rapper napoletano, 42 anni, oggi si dice felice e in pace con se stesso. Accanto a lui c’è Roberta, la compagna con cui condivide sogni e progetti, tra cui quello di diventare padre. “Ho trovato il giusto equilibrio”, racconta, un equilibrio conquistato attraverso due nuove passioni che gli hanno cambiato la vita: la meditazione e la lettura.

                In un’intervista a Repubblica, Clementino non ha nascosto di aver attraversato momenti molto bui: “Ero tossicodipendente, sono stato in comunità. Ma si può uscire dalle dipendenze”, ha spiegato, con la sincerità che lo contraddistingue. Oggi, invece, si concentra sul presente e sulla crescita personale. Ha rivelato di aver iniziato a meditare nel 2023: una pratica che ora considera al pari della musica, al punto da dedicarle tre momenti quotidiani. “La meditazione mi ha insegnato a conoscermi meglio, a lasciare andare ciò che è superfluo e ad accettare il cambiamento”, ha confessato.

                Alla meditazione si affianca un altro amore scoperto di recente: i libri. Clementino legge tra i quaranta e i cinquanta volumi l’anno, trasformando la lettura in un appuntamento fisso delle sue giornate. “Ogni pagina mi aiuta a viaggiare e a riflettere”, dice, convinto che la cultura sia un’arma potente anche contro i momenti di fragilità.

                Se la vita privata procede serena, anche quella professionale non è da meno. Clementino sarà presto protagonista in televisione con due programmi al fianco di Antonella Clerici. Tornerà infatti come giudice di The Voice, talent che negli anni gli ha permesso di valorizzare giovani artisti emergenti, e sarà tra i volti principali di Suzuki Jukebox – La notte delle hit, evento musicale in cui vestirà i panni del “disturbatore”, un ruolo che richiama la sua esperienza da animatore nei villaggi turistici.

                Un sodalizio, quello con Antonella Clerici, che Clementino considera speciale: “Lei ha sempre creduto in me”, ripete con gratitudine. Ma precisa subito: la televisione non sostituirà mai la musica, che resta la sua casa naturale.

                Guardando al futuro, l’artista campano appare determinato a custodire ciò che ha conquistato con fatica: un amore stabile, una carriera in ascesa e, soprattutto, una nuova consapevolezza. “Oggi so che si può cambiare — conclude — e che anche dai periodi più difficili si può uscire più forti”.

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