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Musica

Chi si rivede! Torna Marilyn Manson, il “reverendo” del rock

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    Marilyn Manson ha appena pubblicato un breve video con i primi secondi di un nuovo inedito, il primo addirittura dal 2020. E mentre i fan storici gridano al “miracolo”… quelli più critici sottolineano che l’artista aveva anticipato l’arrivo di nuovo materiale già a maggio del 2023, pubblicando sui suoi canali social una fotografia di quello che sembrava il set di un video musicale con la didascalia “ho qualcosa da farvi ascoltare”.

    La precedente etichetta l’aveva scaricato

    Poi su tutto è calato un “religioso” silenzio… almeno fino ad oggi. Sembra che l’artista abbia firmato pure da un nuovo contratto discografico con la Nuclear Blast Records, label discografica specializzata in dischi quantomeno rumorosi. Manson era stato scaricato dalla sua precedente etichetta, la Loma Vista Recordings, a febbraio del 2021. Per colpa delle accuse di abusi da parte di Evan Rachel Wood, l’attrice con la quale è stato sposato.

    Presto nuovamente dal vivo

    L’ultimo album del Reverendo, We Are Chaos (titolo preveggente che all’epoca apparì come un programma…) risale ormai al 2020. A marzo Manson ha annunciato anche il ritorno dal vivo prendendo parte in apertura ai tour dei Five Finger Death Punch e dei Funeral Portrait.

    Guarda qui un estratto del nuovo brano, più che mai inquietante…

    Marilyn e le donne

    Uomo ed artista non certo rassicurante… di lui la Wood ha detto che «Marilyn Manson ha iniziato ad approfittarsi di me quand’ero adolescente e ha abusato di me in modo orribile per anni». Tutto peraltro documentato in Phoenix Rising, documentario che racconta l’incontro col musicista, vero nome Brian Warner, le accuse contro di lui e come l’esperienza l’ha portata a fondare Phoenix Act, l’organizzazione no profit che aiuta le vittime di abusi domestici.

    In molte lo accusano

    Dalla sua uscita, oltre una dozzina di altre donne hanno mosso accuse simili al cantante e quattro di loro lo hanno denunciato. Anche se Manson ha rigettato puntualmente tutte le accuse, denunciando anche l’ex moglie per diffamazione. In epoca di garantismo, strombazzato da più parti, guardando in faccia il musicista non si può fare comunque a meno di porsi qualche domanda…

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      Musica

      Fedez e Marco Masini di nuovo insieme a Sanremo 2026: il ritorno della coppia più inattesa (e discussa) dell’Ariston

      Il duo torna all’Ariston dopo il terzo posto tra i duetti nel 2025. Tra polemiche, stili opposti che si incastrano e un passato da prime pagine, Fedez e Masini sono pronti a riportare sul palco un sodalizio che unisce due generazioni e due mondi musicali lontanissimi. E il brano del 2026 è avvolto nel mistero.

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        Era uno di quei nomi che circolavano ovunque da settimane, praticamente “garantiti” in ogni lista del totonomi. Ora è realtà: Fedez e Marco Masini saranno in gara insieme al Festival di Sanremo 2026. Un ritorno in coppia che nasce dalla scintilla accesa nella scorsa edizione, quando si erano esibiti durante la serata delle cover con una versione rivisitata di Bella stronza, conquistando il terzo posto e — soprattutto — l’attenzione generale.

        Quella performance aveva fatto discutere prima ancora di andare in onda. D’altronde, quando c’è Fedez di mezzo, le polemiche bussano alla porta anche senza invito. Tra il divorzio da Chiara Ferragni, i rumors sulla presunta relazione con Angelica Montini e l’ombra dei riferimenti nascosti nel testo, la cover era diventata un evento pop ancora prima di essere suonata.

        La cover che ha cambiato tutto
        Nella versione presentata all’Ariston nel 2025, le parti più problematiche del brano originale erano state eliminate, mentre le nuove barre aggiunte da Fedez avevano trasformato quella che era una scarica punk sentimentale in un momento di malinconia contemporanea. Il pubblico aveva apprezzato, Masini aveva riportato in vita un suo classico senza tradirlo, e la coppia — improbabile ma irresistibile — aveva trovato una sua chimica.

        Da lì il passo è stato breve: rimettersi insieme per tornare in gara come veri Big.

        Due mondi che si incontrano di nuovo
        «Si riparte da qui», ha scritto Fedez sui social. Per lui sarà la terza partecipazione da concorrente, dopo il secondo posto del 2021 in coppia con Francesca Michielin e il quarto del 2025 con Battito. Masini, invece, è un veterano: per lui si tratta della decima volta, con due vittorie all’attivo — Disperato nel 1990 tra i Giovani e L’uomo volante nel 2004 tra i Big.

        Quello tra Fedez e Masini è un incrocio generazionale curioso: un rapper abituato a dominare la conversazione pubblica e un cantautore che ha costruito la carriera tra voce graffiante e storie di vita. Due linguaggi diversi, due idee di musica lontane. Ed è proprio questa la scintilla che li rende una coppia perfetta da palcoscenico.

        Il brano del 2026? Segretezza assoluta
        Sul pezzo che porteranno in gara non trapela nulla. Nessun indizio, nessuna anticipazione, solo la certezza che Fedez difficilmente starà sul palco senza far parlare. E Masini, con 35 anni di carriera alle spalle, è l’uomo perfetto per tenere insieme l’imprevedibilità del collega con la solidità di un interprete che ha imparato a far convivere tormento e ironia.

        La combinazione potrebbe diventare una delle più esplosive del Festival.

        La coppia da tenere d’occhio
        Tra Big di lungo corso, rapper in ascesa, idoli di TikTok e ritorni storici, il duo Fedez–Masini è il ponte tra passato e presente che mancava al cast. Una scelta che conferma la volontà di Carlo Conti di costruire un Festival capace di unire pubblici diversi e di lasciare spazio a contaminazioni inattese.

        La domanda che tutti si fanno è una sola: sorprenderanno come nel 2025 o andranno oltre?

        La risposta arriverà sul palco dell’Ariston. E conoscendoli, non sarà certo una risposta timida.

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          Musica

          Giorgia, la rinascita dopo il silenzio: “Ho pensato di smettere, ora canto meno ma sento di più”

          “Ho pianto davanti al pianoforte e ho pensato di ritirarmi”, confessa Giorgia. Dopo anni di successi, la cantante rivela di aver attraversato una crisi profonda ma di aver trovato una nuova consapevolezza: “Il mio posto è nel passato, ma con lo sguardo al presente. Ora canto meno, ma vivo ogni parola.”

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            Ci sono momenti in cui anche le voci più forti vacillano. Per Giorgia, uno dei simboli della musica italiana, quel momento è arrivato dopo anni di palchi, premi e applausi. “Ho passato un periodo difficile — racconta —. Ho pianto davanti al pianoforte e al computer. Ho buttato via tutto quello che scrivevo, ho pensato di ritirarmi. Non avevo più punti di riferimento. Molti sono morti.”

            Un dolore sommesso, ma reale, che ha spinto l’artista a interrogarsi sul senso stesso della musica. “Negli ultimi anni è cambiato tutto: il modo di fare canzoni, di comunicare, di ascoltare. Io mi sono trovata spaesata, come se fossi rimasta in un’altra epoca.”

            La svolta interiore
            Invece di arrendersi, Giorgia ha scelto di ricominciare da sé. “Ho iniziato a studiare di nuovo, a capire dove fosse la mia voce, non solo quella che si sente ma quella interiore. Ho capito che il mio posto è nel passato, ma con uno sguardo contemporaneo. Non posso e non voglio inseguire le mode.”

            È in questo percorso che la cantante ha trovato un nuovo equilibrio, più maturo, più essenziale. “Ho deciso di cantare meno, non mi interessa più dimostrare quello che so fare. Ora mi interessa dire, trasmettere, raccontare. Voglio che le parole abbiano più spazio delle note.”

            Il coraggio del cambiamento
            Per chi la segue da anni, abituato ai suoi virtuosismi vocali, può sembrare un cambio radicale. Ma per Giorgia è una liberazione. “Ho sempre avuto una voce grande, e a volte me ne sono servita per nascondermi. Adesso ho voglia di essere più nuda, più vera.”

            Il suo nuovo progetto, che nasce proprio da questa fase di introspezione, promette di essere il più personale di sempre: meno effetti, più sostanza. Una musica che guarda indietro per ritrovare se stessa, come un cerchio che si chiude solo per aprirsi di nuovo.

            “Le parole oggi sono il mio centro — dice —. Mi servono per capire chi sono. Non ho più bisogno di cantare per forza, ma di ascoltare quello che mi resta dentro.”

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              Musica

              Patty Pravo sorpresa da Madonna: “Non mi aspettavo la cover de La Bambola, me l’aveva tenuta nascosta”

              L’uscita de La Bambola cantata da Madonna per Dolce & Gabbana ha colto di sorpresa Patty Pravo. Un gesto inatteso che svela un legame personale fatto di telefonate, messaggi e una normalità lontana dai riflettori.

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                Per Patty Pravo, l’uscita de La Bambola reinterpretata da Madonna per la campagna di Dolce & Gabbana è stata una sorpresa autentica. Non un’operazione annunciata, non un progetto condiviso in anticipo, ma un gesto tenuto nascosto fino all’ultimo, come solo le vere amicizie sanno fare.

                “Noi stiamo in comunicazione, ci sentiamo ogni tanto. Lei mi chiama, io la chiamo, ci raccontiamo le nostre cose. Però non mi aspettavo questa cover, perché a dire la verità me l’aveva tenuta nascosta”, ha raccontato la cantante, lasciando emergere un rapporto diretto e privo di formalismi.

                Una sorpresa tenuta segreta

                La scelta di Madonna di non anticipare nulla rende l’episodio ancora più significativo. “Quindi mi ha fatto una sorpresa”, spiega Patty Pravo, sottolineando come il gesto non fosse studiato a tavolino, ma nato da una decisione personale della popstar.

                Una reinterpretazione che arriva da una delle icone mondiali della musica e che tocca uno dei brani più celebri del repertorio italiano, trasformandolo in un ponte tra epoche, linguaggi e immaginari diversi.

                Un rapporto lontano dai riflettori

                Nel racconto di Patty Pravo colpisce soprattutto il tono: niente enfasi, niente mitizzazioni. “Lei è così carina, proprio deliziosa, è una persona normale. Madonna è molto più normale di quanto sembri”. Parole che restituiscono un ritratto inatteso di Madonna, lontano dall’immagine iper-costruita che spesso la accompagna.

                Un rapporto fatto di confidenze, racconti personali e una familiarità che supera le differenze di fama e percorso artistico.

                Chiamate, messaggi e WhatsApp

                Il legame tra le due passa anche attraverso la quotidianità digitale. “Come ci sentiamo? Sia chiamate che messaggi, anche su WhatsApp”, racconta Patty Pravo con naturalezza. E c’è spazio persino per un dettaglio leggero e rivelatore: “Che cos’ha Madonna come icona di WhatsApp? Lei non ricordo, adesso mi sfugge, io invece ho una mia foto”.

                Un particolare apparentemente marginale che, in realtà, dice molto. Dietro le icone pop e i palcoscenici globali, restano due artiste che si parlano come persone, senza pose né distanza.

                Un classico che continua a vivere

                La Bambola, cantata da Patty Pravo, continua così a vivere nuove vite, attraversando decenni e reinterpretazioni senza perdere la sua forza. L’omaggio inatteso di Madonna non è solo una cover, ma il segno di un rispetto profondo e di un dialogo artistico che va oltre le generazioni.

                E forse è proprio questo, più di tutto, il vero valore della sorpresa.

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