Connect with us

Musica

Claudio Baglioni costretto a rimandare il tour: “Sto male, ma tornerò”

L’artista posticipa “Piano di volo SoloTris” al 15 gennaio 2025 a causa di una tendinopatia. Parole di scuse e riflessioni amare ai fan.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Claudio Baglioni, uno dei più grandi cantautori italiani, si ferma. Il tour nei grandi teatri lirici italiani, “Piano di volo SoloTris”, è stato rimandato al 15 gennaio 2025. Il motivo? Una tendinopatia estesa che ha colpito il cantautore, costringendolo a uno stop forzato per 60 giorni. Ma, come sempre, Baglioni non si limita al comunicato di rito e si racconta con onestà, aprendo uno squarcio sulla sua umanità e sul peso che un artista porta sulle spalle, fisicamente e moralmente.

    “Ho caricato troppo braccia e mani”: un sacrificio estremo per la perfezione
    “Provando a lungo, dai e dai, ho sforzato troppo tendini, legamenti e articolazioni”, confessa Baglioni, spiegando come l’intenso lavoro per preparare 50 brani del suo vasto repertorio abbia aggravato la situazione fino a compromettere non solo il fisico ma anche il morale. “La condizione di polso, avambraccio, braccio destro è peggiorata fino a interessare anche la spalla e pure il povero morale”, aggiunge con un’amarezza che traspare in ogni parola.

    “Una performance a solo è la più impegnativa”: la decisione di fermarsi
    Baglioni descrive il peso delle esibizioni soliste, dove l’artista è solo sul palco, senza la possibilità di appoggiarsi ad altri. “Tentare di superare precauzioni e fastidi può portare a danni più gravi e cronici, pregiudicando l’intera vicenda artistica”, spiega, giustificando la decisione di posticipare il tour. Nonostante il rammarico e il disagio per i fan, l’artista ha scelto di agire con cautela, rimandando solo le prime date del calendario.

    Un nuovo inizio dal Teatro dell’Opera di Roma
    La tournée prenderà il via il 15 gennaio 2025 dal Teatro dell’Opera di Roma, luogo simbolico dove ha avuto inizio questa avventura musicale. “Un’altra trasvolata per un viaggio che va avanti, e noi insieme a lui”, scrive Baglioni, firmandosi semplicemente “Claudio”, in un messaggio che è insieme una promessa e un invito a continuare a volare insieme, anche se con un ritardo di qualche mese.

    Le nuove date e i biglietti
    Originariamente previsto per il 21 novembre al Lyrick di Assisi, il tour subirà alcune modifiche. Le date posticipate saranno presto comunicate e i biglietti già acquistati resteranno validi. Nel frattempo, le tre nuove date al Teatro Costanzi di Roma saranno disponibili dal 19 novembre su TicketOne e nei punti vendita abituali.

    “Perdonatemi”: un artista che si mette a nudo
    Dietro il successo, c’è l’uomo. E oggi Baglioni ha mostrato la sua fragilità, la dedizione maniacale al suo lavoro e la consapevolezza che fermarsi, a volte, è l’unica scelta possibile per proteggere il futuro. Un sacrificio che i suoi fan, certamente, sapranno comprendere.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Musica

      Blanco sgancia la bomba: “La cura per me parla di due ex amanti famosi”. E spunta il nome di Elodie

      Blanco racconta che La cura per me nasce da una storia tra due cantanti, ex amanti. Niente nomi, ma i rumor puntano su Elodie e Marracash.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Blanco accende il gossip senza fare nomi. Basta una frase, detta quasi con naturalezza durante un’intervista a Radio Deejay, per far partire la caccia agli indizi. Il cantante, parlando del suo nuovo album, della copertina e del rapporto con i genitori, lascia scivolare una rivelazione destinata a fare rumore: La cura per me non nasce dal nulla, ma da una storia vera.

        Una storia che riguarda due cantanti. Ex amanti. Famosi. E soprattutto, ancora molto presenti nell’immaginario del pubblico. Blanco però si ferma lì. Nessun nome, nessun dettaglio in più. “Gliel’ho promesso”, dice. E tanto basta per trasformare il silenzio in benzina sul fuoco.

        La rivelazione che scatena il gossip
        Il punto è proprio questo: quando si parla di relazioni tra artisti, ogni parola pesa il doppio. E l’idea che dietro una canzone ci sia una storia reale tra due volti noti rende tutto ancora più magnetico. Il pubblico vuole sapere, capire, collegare.

        Blanco non conferma, non smentisce, ma lascia aperto uno spazio enorme all’interpretazione. Ed è lì che il gossip si infila, senza chiedere permesso.

        I nomi che circolano sottovoce
        Nel giro di poche ore, iniziano a circolare i primi sospetti. Tra i nomi più chiacchierati spuntano quelli di Elodie e Marracash, una delle coppie più seguite degli ultimi anni, la cui relazione ha già alimentato racconti, canzoni e attenzione mediatica.

        Nulla di confermato, sia chiaro. Solo voci, suggestioni, collegamenti che prendono forma tra fan e addetti ai lavori. Anche perché oggi la situazione è cambiata: Elodie è al centro di una nuova storia, quella con la ballerina Franceska Nuredini, che ha riacceso ulteriormente i riflettori sulla sua vita privata.

        Tra musica e storie vere
        In tutto questo, resta un dato interessante: la musica che si nutre della realtà. Blanco, ancora una volta, dimostra quanto le canzoni possano nascere da ciò che accade davvero, anche quando i protagonisti restano nell’ombra.

        E forse è proprio questo il punto. Non tanto sapere chi siano, ma capire che dietro certe parole c’è qualcosa di vissuto. Anche se i nomi, almeno per ora, restano fuori dalla scena.

          Continua a leggere

          Musica

          Dori Ghezzi svela il legame tra Paoli e De André: “Senza Gino, Fabrizio non sarebbe esistito”

          Le parole di Dori Ghezzi a La Stampa riportano alla luce il legame tra Gino Paoli e Fabrizio De André: un rapporto fatto di stima, distanza e un’influenza decisiva.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            La scomparsa di Gino Paoli riapre ricordi, legami e anche qualche distanza mai davvero colmata. A raccontare tutto è Dori Ghezzi, che a La Stampa ha scelto parole nette per descrivere il rapporto tra Paoli e Fabrizio De André, due nomi fondamentali della musica italiana.

            “Gino ha vissuto la sua vita piena, fino in fondo. Fabrizio purtroppo se n’è andato via molto prima, è come se avesse vissuto una mezza vita”. Una frase che pesa, che mette subito in chiaro la differenza tra due esistenze, due percorsi, due modi di stare al mondo.

            Un legame che ha segnato una carriera
            Ma il punto centrale del racconto è un altro. Perché Dori Ghezzi non si limita al ricordo, ma sottolinea un aspetto decisivo: il ruolo che Gino Paoli ha avuto nella nascita artistica di De André. “Se non ci fosse stato Gino, Tenco e pochi altri, non ci sarebbe stato nemmeno il cantautore Fabrizio De André”.

            Parole che ridisegnano le origini di una delle voci più importanti della canzone d’autore. Paoli, secondo Ghezzi, è stato una figura chiave: lo ha incoraggiato, gli ha aperto una strada, lo ha fatto sentire parte di un mondo nuovo.

            Tra incoraggiamento e famiglia
            Un passaggio fondamentale riguarda anche il contesto familiare. De André, racconta Ghezzi, veniva da una famiglia alto-borghese che si aspettava da lui un percorso ben diverso, una laurea in giurisprudenza, una carriera da avvocato. E proprio lì, in quella tensione tra aspettative e vocazione, l’influenza di Paoli ha fatto la differenza.

            “Gli ha dato forza”, spiega. Una spinta che ha permesso a Fabrizio De André di scegliere la musica senza restare schiacciato da ciò che gli veniva richiesto.

            Una distanza negli ultimi anni
            Eppure, nonostante questo legame così forte all’inizio, negli ultimi anni qualcosa si era incrinato. “Negli ultimi anni non ci si vedeva quasi più”, rivela Dori Ghezzi. Una distanza che non cancella il passato, ma che aggiunge una sfumatura più complessa a un rapporto spesso raccontato solo in chiave artistica.

            Resta così un racconto doppio: da una parte l’origine, il sostegno, la nascita di un artista. Dall’altra il tempo, che cambia le relazioni e le allontana. E in mezzo, due storie che hanno segnato la musica italiana.

              Continua a leggere

              Musica

              Tony Effe senza voce ma primo in classifica: il ritorno con Side Baby manda tutti in tilt

              Tra polemiche sulla voce e ricordi della Dark Polo Gang, Tony Effe torna in vetta con Crack Musica II. Accanto a lui c’è Side Baby, talento imprevedibile e geniale, capace di sorprendere dentro e fuori dal palco

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Da quel Sanremo che doveva consacrarlo e che invece lo ha messo sotto una lente impietosa, Tony Effe si è portato dietro un’etichetta difficile da scrollarsi: quella di uno che sul palco canta poco e convince meno. L’omaggio a Franco Califano, nelle intenzioni elegante, si è trasformato per molti in un boomerang. Eppure, mentre il web discuteva, i numeri parlavano già un’altra lingua.

                Il ribaltone dopo Sanremo

                Perché alla fine, piaccia o meno, Tony Effe ha fatto quello che conta davvero nel suo mondo: ha scalato la classifica. Crack Musica II è entrato direttamente al primo posto nella classifica FIMI, mentre il primo volume è tornato a farsi vedere, risalendo fino alla dodicesima posizione. Un doppio segnale che dice una cosa sola: il pubblico c’è, eccome se c’è. E forse, più che la voce, a pesare è l’attitudine.

                Il ritorno con Side Baby

                Accanto a lui, in questo ritorno, c’è Side Baby. Un nome che per chi conosce la scena non è certo una sorpresa, ma che continua a dividere. Poeta per alcuni, imprevedibile per altri, basta ascoltare “Nuvole” per capire che il talento non gli manca. I due si ritrovano dopo gli anni della Dark Polo Gang, quelli del famoso bacio in bocca che fece parlare più delle canzoni. Oggi l’alchimia sembra intatta, forse anche più matura.

                Genio e sregolatezza

                Ma Side Baby resta un personaggio difficile da incasellare. Lo dimostra anche un episodio raccontato da chi lo ha incrociato su un treno tra Milano e Roma: valigia fatta e disfatta almeno dieci volte, personale ferroviario disorientato e occhi puntati su di lui fino all’arrivo. Un dettaglio che racconta molto più di mille interviste. E poi c’è il suo carattere, suscettibile e diretto, soprattutto quando qualcuno lo definisce “il marito di Giulia De Lellis”: un’etichetta che non gradisce affatto e che scatena reazioni tutt’altro che diplomatiche.

                Nel frattempo Tony Effe va avanti per la sua strada. Criticato, discusso, ma sempre al centro. E, numeri alla mano, ancora una volta davanti a tutti.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie