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Musica

Cosa non si fa per Taylor Swift: una fan prenota a New Orleans un intero albergo

Grande attesa per i tre show della popostar americana a New Orleans. Una sua adoratrice ha prenotato 191 camere d’albergo, con lo scopo di conoscere altri appassionati come lei e nel tentativo di abbattere i prezzi in concomitanza col tour. Cosa che puntualmente accade quando in città arriva il ciclone Taylor!

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    A New Orleans l’attesa di vedere Taylor Swift nella sua serie di tre concerti allo stadio Caesars Superdome è grandissima. Per dimostrare la sua dedizione totale nei confronti dell’idolo pop al femminile, la fan locale Rebecca Fox ha prenotato ben 191 camere d’albergo per garantire agli Swifties – così si chiamano i suoi seguaci – di avere un posto dove stare durante i live della loro beniamina. “Lo scopo non è mai stato quello di fare soldi o trarre profitto”, ha detto la donna.

    Ieri sera il debutto

    Quando la superstar 34enne, alla fine del 2023, ha annunciato la tappa del suo “The Eras Tour” a New Orleans (stasera si svolgerà la seconda data, ieri il debutto è andato benissimo), Rebecca si è messa subito in azione. Inizialmente opzionando 20 camere presso un Holiday Inn locale. Ma i suoi piani sono rapidamente cambiati.

    L’hotel all’inizio si era mostrato dubbioso sull’iniziativa

    “Erano estremamente preoccupati”, ha raccontato, riflettendo sull’esitazione iniziale dell’hotel. “Ma penso che una volta che il loro addetto al marketing e alle vendite ha detto: ‘Non credo che tutti voi capiate cosa Taylor può fare e cosa porterà alla nostra proprietà’, abbiano cambiato idea”.

    Con la Swift nei paraggi i prezzi salgono sempre

    Il prezzo delle camere durante i concerti della Swift lievitano a dismisura. L’idea ha preso vita in Rebecca quando era andata a vederla in Arizona, notando che alcuni hotel facevano pagare il doppio alle persone dopo che avevano già prenotato. La donna ha spiegato che non voleva che gli Swifties di New Orleans vivessero i medesimi problemi. Da qui l’idea: ha pagato quasi 500 dollari per camera e ha anche gestito centinaia di richieste su Facebook per i fan che partecipavano a uno degli spettacoli e che cercavano un posto dove alloggiare.

    Un nuovo nome per l’alberto, in omaggio alla popstar

    Il popolo degli Swifties che soggiornano all’Holiday Inn hanno deciso di rinominare affettuosamente l’hotel come Holiday House. Che è anche il nome della casa di Taylor Swift nel Rhode Island. Soprannominata Swiftie Con, Rebecca ha anche organizzato una serie di eventi prima e dopo i concerti: giochi di gruppo, un talent show, karaoke, creazione di braccialetti dell’amicizia e un tour della palude locale.

    Nessun intento speculativo

    Alla rete WVUE FOX 8 ci ha tenuto a precisare che non ha addebitato alcun costo per le camere, non intendendo trarre nessun profitto da questa iniziativa. “Vogliamo assicurarci che New Orleans sia la migliore, la più accogliente, la più sicura e che qui si divertano moltissimo”, ha detto. La donna ha sottolineato: “Giusto per chiarire, non si tratta di un’impresa commerciale. Ma lo scopo non è mai stato quello di fare soldi o trarre profitto dalle persone. “Era semplicemente per divertirmi e avere altre persone come me con cui uscire perché non ho molti amici di Swiftie”, ha detto. Chiarendo: “Il punto non è fare soldi, io voglio solo che sia molto chiaro”. Quello che era iniziato come uno stratagemma per cercare di convincere gli Swiftie che la pensano come me a diventare miei amici si è trasformato accidentalmente in questa convention di Swiftie. Per la quale abbiamo un gruppo di 1300 persone su Facebook e circa 600 persone che soggiornano nello stesso hotel”.


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      Andrea Bocelli fa brillare Forte dei Marmi: charity party, fuochi d’artificio e ospiti vip. Ma qualcuno nota grandi assenze

      La Fondazione Bocelli ha trasformato Forte dei Marmi nel palcoscenico della solidarietà con due eventi esclusivi. Tra cene di beneficenza, spettacoli e ospiti internazionali, non sono passate inosservate nemmeno alcune assenze eccellenti

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        Forte dei Marmi si è vestita a festa per il tradizionale appuntamento estivo della Fondazione Bocelli. Andrea e Veronica Bocelli hanno organizzato due serate dedicate alla raccolta fondi che hanno richiamato ospiti italiani e internazionali tra l’Alpemare, lo stabilimento balneare della famiglia, e Villa Alpebella, residenza simbolo delle iniziative benefiche della fondazione.

        Dopo la serata Green Waves, che ha visto protagonista ai fornelli Antonino Cannavacciuolo e sul palco la cantante Nicole Magolie, la solidarietà ha continuato il suo percorso con il Charity Beach Party e con l’esclusiva Charity Dinner, alla quale hanno partecipato anche i figli di Andrea Bocelli, Amos e Matteo.

        Da Dolph Lundgren a Federica Panicucci, gli ospiti della serata

        Tra i pochi ospiti internazionali ha attirato l’attenzione Dolph Lundgren, l’indimenticabile Ivan Drago di Rocky IV, arrivato insieme alla giovane moglie Emma Krokdal. I due sono apparsi inseparabili da Tiziana Rocca, da sempre tra le protagoniste della mondanità versiliese.

        Al beach party, intitolato A Night to Shine e concluso da uno spettacolare show di fuochi d’artificio, hanno partecipato anche numerosi volti noti dello spettacolo italiano, tra cui Fabio Canino, Federica Panicucci e Yvonne Sció.

        Le grandi assenze fanno parlare

        Come spesso accade negli eventi più esclusivi dell’estate, oltre ai presenti hanno fatto notizia anche gli assenti. In Versilia qualcuno ha infatti notato la mancata partecipazione di alcune habitué dei gala benefici, ribattezzate con ironia le “Charity Social Queen”, presenza quasi fissa nelle manifestazioni più glamour della costa toscana.

        Tra beneficenza, spettacolo e mondanità, la Fondazione Bocelli conferma così uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’estate italiana, capace di unire solidarietà e jet set in una delle cornici più esclusive del Paese.

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          Musica

          Morgana Blue perseguitata per oltre dieci anni: il giudice spiega perché denunciò solo nel 2020 e conferma la condanna dello stalker

          Un cinquantenne svizzero è stato condannato a un anno e tre mesi per aver perseguitato per oltre un decennio Lisa Cerri, in arte Morgana Blue, la scrittrice Micol Martinez e la madre di quest’ultima. Il tribunale descrive un clima di terrore fatto di minacce, pedinamenti e centinaia di messaggi.

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            Per oltre dieci anni ha convissuto con la paura. Una paura così profonda da spingerla a rinviare la denuncia e, persino durante il processo, a non costituirsi parte civile per il timore di possibili ritorsioni. È questo il quadro che emerge dalle motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato a un anno e tre mesi di reclusione un cinquantenne svizzero riconosciuto colpevole di aver perseguitato Lisa Cerri, conosciuta dal pubblico come Morgana Blue, fondatrice e chitarrista delle Bambole di Pezza, insieme alla scrittrice Micol Martinez e alla madre di quest’ultima.

            La decisione del giudice ricostruisce una persecuzione durata oltre un decennio, caratterizzata da una pressione costante che, secondo il tribunale, ha inciso profondamente sulla serenità delle tre donne. L’uomo avrebbe continuato a molestarle anche durante il procedimento giudiziario, circostanza che ha contribuito al mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena.

            Morgana Blue viveva nel terrore delle ritorsioni

            Nelle motivazioni della sentenza, la giudice Valeria Peraneschi sottolinea come Lisa Cerri «avesse e abbia tuttora paura dell’imputato tanto da determinarsi a non costituirsi parte civile per il timore di ritorsioni». Un elemento che, secondo il tribunale, spiega anche perché le denunce siano arrivate soltanto nel 2020, nonostante le molestie fossero iniziate molti anni prima.

            Il provvedimento evidenzia che le vittime decisero di rivolgersi alle autorità solo quando erano ormai esauste. Nel frattempo avrebbero dovuto convivere con una presenza continua e invasiva, alimentata da centinaia di messaggi inviati ogni anno attraverso telefono e social network, perfino mentre Morgana Blue si esibiva sul palco con la sua band.

            Messaggi minacciosi, profili falsi e concerti trasformati in incubo

            Secondo quanto ricostruito nel processo, il cinquantenne avrebbe inviato messaggi «dal contenuto delirante, minaccioso, ingiurioso, con riferimenti sessuali e satanisti». Avrebbe inoltre creato falsi profili sui social per ottenere informazioni sulle abitudini delle vittime, entrando in contatto con amici, parenti e conoscenti.

            L’uomo si sarebbe presentato ripetutamente nei locali e nei luoghi in cui le tre donne organizzavano concerti o eventi privati. Tra gli episodi ricordati nella sentenza compare anche una canzone, prodotta dall’imputato, dal titolo offensivo nei confronti della musicista, oltre a un concerto del 2006 durante il quale, secondo la ricostruzione riportata dal tribunale, si sarebbe presentato ubriaco e brandendo un coltello.

            Il legale: «Uno stalking che ha distrutto il loro equilibrio»

            L’avvocato Domenico Radice, che assiste le tre vittime, ha definito la vicenda «molto pesante», spiegando che la pressione psicologica è durata per oltre dieci anni e non si è interrotta nemmeno durante il processo.

            Proprio la prosecuzione delle condotte persecutorie nel corso delle udienze ha convinto i giudici a non concedere la sospensione condizionale della pena. «Uno stalking pesantissimo che ha minato il loro equilibrio», ha concluso il legale, riassumendo una vicenda che il tribunale descrive come un lungo incubo fatto di paura, isolamento e continue intimidazioni.

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              Ricky Martin emoziona i fan con un messaggio di pace: «Che il vostro cuore batta in modo meraviglioso»

              Dopo la separazione, Ricky Martin e Jwan Yosef hanno conservato un legame profondo nel nome della famiglia. Intanto il cantante affida ai social un messaggio positivo che conquista migliaia di follower.

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              Ricky Martin emoziona i fan con un messaggio di pace: «Che il vostro cuore batta in modo meraviglioso»

                Ricky Martin sceglie ancora una volta i social per trasmettere un messaggio di speranza e positività. Il cantante portoricano, 54 anni, ha condiviso un video dalla Spagna poco dopo il risveglio, regalando ai suoi fan parole cariche di serenità e ottimismo.

                Un momento semplice ma intenso, che arriva mentre l’artista continua a mantenere un rapporto sereno con l’ex marito Jwan Yosef, con il quale si vede frequentemente nonostante la fine del matrimonio.

                Il messaggio di Ricky Martin ai suoi fan

                Guardando in camera, il cantante ha rivolto un augurio sincero ai suoi follower. «Spero che abbiate una giornata meravigliosa e bellissima, piena di luce, di pace, di cose belle, di salute, forza e serenità. Che il vostro cuore batta in modo meraviglioso».

                Parole che in poche ore hanno raccolto migliaia di commenti e messaggi di affetto da parte dei fan di tutto il mondo, da sempre legati all’artista anche per la sua sensibilità fuori dal palco.

                Il rapporto con Jwan Yosef resta speciale

                Nonostante il divorzio, Ricky Martin e Jwan Yosef hanno scelto di preservare un rapporto di stima e affetto, continuando a frequentarsi soprattutto per il bene della loro famiglia.

                L’ultimo messaggio pubblicato dall’artista conferma il momento di serenità che sta vivendo. Tra musica, nuovi progetti e una ritrovata tranquillità personale, Ricky Martin continua a trasmettere ai suoi fan l’immagine di un uomo che guarda al futuro con ottimismo e gratitudine.

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