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Musica

Forgotify: le canzoni dimenticate da Dio e dagli uomini

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    Nell’immenso catalogo di Spotify si stima che siani presenti circa 4 milioni di canzoni che non hanno mai fatto registrare nemmeno un ascolto. Praticamente 1/5 della musica presente sul poplare servizio di streaming non è mai stata ascoltata!

    Nell’oblio della rete

    Può sembrare incredibile… ma 4 milioni di canzoni sono assolutamente sconosciute. Per porre rimendio a tutto questo silenzio… un sito che si è dato l’ironico nome di Forgotify ha deciso di attivarsi! I promotori dell’iniziativa, Lane Jordan, J. Hausman and Nate Gagnon hanno pensato di dare a queste canzoni dimenticate un altro modo di raggiungere gli ascoltatori. Con una web app che garantisce un’avventura musicale quantomeno insolita.

    Un’occasione di rivalsa sonora

    Sembra incredibile che uno dei fenomeni più interessanti dell’industria musicale dell’ultimo decennio come Sporify, possa ospitare brani che non sono mai state riprodotti. Che oggi vivono la loro occasione di riscatto, attraverso un servizio gratuito che raggruppa le tracce che non hanno avuto il benchè minimo successo. Non avendo riscosso nemmeno un ascolto, l’app le mette in coda e le propone all’utente sotto forma di playlist.

    Playlist estemporanee ad uso e consumo dei curiosi

    Assicurando agli appassionati la scoperta di artisti che altrimenti difficilmente sarebbero passati nei nostri player, come band di jazz norvegesi e cantanti country americani dimenticati. Il motto Forget Me Not è perfetto per l’occasione! Per ascoltare i pezzi dimenticati da Dio e dagli uomini basta andare su Forgotify.com e schiacciare play: il sito apre per voi Spotify e vi propone una selezione random dei brani nascosti nei meandri della piattaforma svedese.

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      Musica

      Annalisa scatena la bufera con “Canzone Estiva”: attacco cattolico e risposta da star con Fiorello

      Tra accuse di “degenerazione” e una strategia che divide, il video di “Canzone Estiva” fa discutere. Lei ignora le critiche e in collegamento con Fiorello mostra la sua voce, incassando applausi e rilanciando il successo del brano.

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        Annalisa lo sa benissimo: nel pop, oggi, non basta uscire con una canzone. Serve far parlare. E con “Canzone Estiva” l’obiettivo è stato centrato in pieno. Il brano è appena arrivato e ha già acceso una polemica che sembra cucita addosso al progetto.

        A sollevare il caso è stata la pagina eliacatholic, che ha puntato il dito contro il video, definendolo un esempio di come “la degenerazione del mondo dello spettacolo avanzi gradualmente”. Parole forti, che hanno immediatamente alimentato il dibattito online. Ma anche un assist perfetto per un’artista che da tempo gioca con l’ambiguità tra immagine e provocazione.

        La strategia tra suora e sexy

        La chiave è tutta lì. La dicotomia suora/sexy non è un incidente, ma una scelta precisa. Un’estetica che divide e che, proprio per questo, funziona. Annalisa costruisce un immaginario che spinge il pubblico a reagire, a schierarsi, a commentare.

        Nel pop contemporaneo, la neutralità non paga. E il video di “Canzone Estiva” lo dimostra: ogni frame è pensato per creare contrasto, per alimentare letture opposte. Chi lo trova provocatorio, chi lo difende come espressione artistica. Intanto, tutti ne parlano.

        La risposta (senza rispondere)

        E lei? Nessuna replica diretta. Nessuna polemica. Annalisa sceglie la linea più efficace: ignorare. E mentre il dibattito cresce, si presenta in videochiamata da Fiorello, trasformando la discussione in spettacolo.

        Canta, sorride, resta centrata. E soprattutto lascia parlare la voce. Dopo aver intonato il brano, arriva il commento dello showman: “Posso dire una cosa? Autotune, va a cagare! Devi fare un disco al telefono, la prossima volta…”. Una battuta, certo, ma anche una certificazione. Perché quando la voce regge così, tutto il resto diventa contorno.

        Polemica e successo, binomio perfetto

        Il risultato è quello che nel mondo della musica conta davvero: visibilità. La polemica amplifica, la performance consolida. E Annalisa resta esattamente dove vuole essere: al centro della scena.

        In fondo, il meccanismo è sempre lo stesso. Si crea una frattura, si lascia che il pubblico reagisca, poi si torna alla musica. E se il pezzo funziona, tutto il resto diventa parte dello show.

        E “Canzone Estiva”, nel bene o nel male, è già molto più di una semplice uscita discografica.

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          Musica

          Ditonellapiaga regina delle radio, Samurai Jay vola all’oro: dopo Sanremo cambia la classifica

          Il successo continua oltre il palco di Sanremo: “Che fastidio!” è il brano più trasmesso in radio, mentre “Ossessione” conquista l’oro e segna il primo vero traguardo tra i singoli in gara.

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            Sanremo finisce, ma la vera partita inizia dopo. E a giudicare dai numeri, il Festival continua a lasciare il segno nelle classifiche e nelle radio. Questa volta con due protagonisti ben distinti: Ditonellapiaga e Samurai Jay.

            Ditonellapiaga domina l’airplay

            Il dato è netto. “Che fastidio!” si conferma il brano più trasmesso dalle radio italiane, conquistando una visibilità che va ben oltre i giorni della kermesse. Un risultato che certifica come il pezzo abbia colpito nel segno, trovando spazio nelle playlist e nella rotazione quotidiana.

            Non sempre chi brilla sul palco riesce a reggere nel tempo. Ma in questo caso la canzone sembra avere tutte le caratteristiche per durare: ritmo immediato, identità riconoscibile e una presenza costante che la rende familiare al pubblico.

            Samurai Jay conquista il primo oro

            Se Ditonellapiaga domina l’airplay, Samurai Jay gioca la sua partita sul fronte delle vendite. Il singolo “Ossessione” ha infatti ottenuto la certificazione di disco d’oro, diventando il primo tra i brani in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo a raggiungere questo traguardo.

            Un risultato che pesa, perché arriva in un momento in cui il mercato è sempre più competitivo e frammentato. E che soprattutto fotografa una risposta concreta del pubblico, al di là delle classifiche televisive.

            Il vero Festival è dopo il Festival

            Quello che emerge, ancora una volta, è una verità ormai consolidata: Sanremo non finisce con l’ultima serata. Continua nelle radio, nelle piattaforme, nelle certificazioni. È lì che si misura davvero il successo.

            E in questo scenario, Ditonellapiaga e Samurai Jay rappresentano due percorsi diversi ma complementari. Da una parte la presenza costante, dall’altra il traguardo simbolico dell’oro. Due segnali che raccontano lo stesso fenomeno: il Festival resta una vetrina, ma sono i giorni dopo a decidere chi resta davvero.

            Intanto le classifiche si muovono, i dati cambiano e le sorprese non mancano. Perché a Sanremo si parte tutti insieme, ma fuori dal palco la corsa prende direzioni imprevedibili.

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              Musica

              Malgioglio pazzo di Sal Da Vinci: “La canto in spagnolo”. E Ilary lo vuole al matrimonio

              Il successo di Sal Da Vinci travolge tutti: Malgioglio sogna la cover in spagnolo, Ilary Blasi lo vuole al matrimonio e la tv lo manda su due reti insieme.

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                Cristiano Malgioglio si innamora di Sal Da Vinci e lo dice senza giri di parole. Il paroliere ha confessato di voler incidere “Per sempre sì” in versione spagnola, convinto che il brano abbia una forza internazionale.

                «È bellissima», avrebbe detto, lasciando intendere che il progetto non è solo un’idea buttata lì.

                Malgioglio e la cover in spagnolo

                Non è la prima volta che Malgioglio intercetta una canzone e la trasforma. Ma questa volta il bersaglio è preciso: Sal Da Vinci e il suo repertorio, che continua a macinare consensi.

                L’idea di una versione spagnola apre scenari interessanti, soprattutto per un artista abituato a muoversi tra lingue e mercati diversi.

                Ilary Blasi lo vuole al matrimonio

                Nel frattempo, il fenomeno Sal Da Vinci si allarga anche al mondo dello spettacolo. Ilary Blasi avrebbe espresso il desiderio di averlo in concerto al suo prossimo matrimonio.

                Un segnale chiaro di quanto il cantante sia diventato trasversale, capace di entrare nei gusti di pubblici molto diversi.

                Il caso tv: su due reti insieme

                E poi c’è il dato che fa più rumore: Sal Da Vinci in contemporanea su Rai 1 e Canale 5 mentre esegue la stessa canzone, “Rossetto e Caffè”.

                Una situazione rarissima, che racconta meglio di qualsiasi numero il momento che sta vivendo. Quando un artista riesce a essere ovunque, nello stesso momento, significa che ha centrato qualcosa di molto più grande di una semplice hit.

                E infatti il nome di Sal Da Vinci continua a girare, tra tv, social e nuovi progetti. Con Malgioglio pronto a rilanciare ancora di più.

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