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Musica

Il nuovo business dei Maneskin: a ognuno la sua newco da portare avanti da solo!

Dopo i fasti dei concerti e delle hot parade, i membri dei Maneskin sembrano oggi concentrati nelle aperture delle loro rispettive srl, che potrebbero rappresentare il loro futuro. Tutti meno uno, il chitarrista Thomas Raggi.

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    Damiano David, frontman della band romana e il batterista Ethan Torchio hanno deciso di avviare un’attività parallela, costituendo due società ad hoc per il loro business. Fra le attività che questa nuove attività svilupperanno ci sono iniziative di produzione e vendita legate sempre allo show business. Senza dimenticare la ricerca di sponsor, le trattative contrattuali e l’incasso di royalties. Come a dire… non si vive di solo palco! Una saggia decisiome, visto che il successo non è detto che duri in eterno e, anche se una volta ti hanno cercato pure i Rolling Stones per aprire un loro show… non si sa mai quello che al mondo ti può capitar!

    Non sono stati i primi

    Alcuni mesi fa era stata la dinamica bassista Victoria De Angelis, cantante e co-fondatrice dei Maneskin, ad avviare una snc, chiamandola Davic. Inaugurando quello che sembra un nuovo corso fra i membri della fortunata band rcok, che parrebbero decisi a capitalizzare il successo ottenuto fino ad oggi, con ulteriori attività integrative. Il primo a muoversi è stato nelle scorse settimane il frontman Damiano David, aprendo un’attività attraverso la madre Rosa Scognamiglio davanti al notaio Marco Forcella, accompagnata dal figlio Jacopo, il fratello maggiore di Damiano.

    David e la sua newco

    Madre e figlio hanno così costituito la nuova Humans 23 srl, nella quale Damiano detiene il 95% e il fratello il restante 5%, ricorpendo la carica di amministratore unico. Una newco con un parco attività molto diversivicate, che vanno dalla produzione e stampa di testi su carta o supporti fonografici, elettronici o informatici, alle attività connesse allo sfruttamento dei diritti d’autore. Volendosi occupare anche di organizzazione di concerti, produzione di spettacoli musicali e gestione di pubbliche relazioni. Tutte cose comunque riconducibili al mondo della musica, considerando che l’esperienza finora fatta coi Maneskin dovrebbe aver messo in grado Damiano di capire al meglio tutti i meccanismi che governano lo show business.

    Anche Ethan si attiva

    Qualche giorno dopo sempre a Roma, davanti al notaio Tommaso Belli, si sono presentati il batterista del gruppo Ethan Torchio, accompagnato in questo caso dal padre Candido. L’attività che è stata formalizzata si chiama Under Torchio srl di cui Torchio junior ha il 95% e il genitore il restante 5%. Con un oggetto sociale molto simile a quello della società di Damiano che peraltro ricalca quello della Davic di cui Victoria è socia al 95% e il padre Alessandro detiene il 5% restante. Tutte società in aperta concorrenza o, forse, una strategia per spartirsi uno specifico mercato e dominarlo con attività collaborative?

    Manca solo Thomas

    In questo fervente panorama societario manca all’appello il chitarrista Thomas Raggi, Che lui, a differenza degli altri componenti, si accontenti dei 16 dischi di platino, 5 dischi d’oro e di oltre sessanta date sold out in Italia e in Europa?

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      Musica

      Morrissey incontra Rita Pavone a Milano dopo quarant’anni: «La mia musa», e sul palco canta “Viva la pappa col pomodoro”

      Prima del concerto milanese Morrissey incontra Rita Pavone, da sempre una delle sue icone musicali. Sul palco accenna “Viva la pappa col pomodoro” e le regala la sua autobiografia con una dedica speciale.

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        Quarant’anni di attesa per un incontro che sembra uscito da una piccola leggenda musicale. Morrissey, ex voce degli Smiths e figura simbolo del pop britannico, ha finalmente incontrato Rita Pavone a Milano. Un momento carico di significato per il cantante inglese, che già negli anni Ottanta aveva dichiarato apertamente la sua ammirazione per la star italiana.

        In una vecchia intervista, alla domanda su quale fosse il suo singolo preferito, Morrissey aveva risposto senza esitazioni: «Heart di Rita Pavone». Ovvero “Cuore”, uno dei brani più celebri della cantante torinese. Una dichiarazione che all’epoca aveva sorpreso molti fan, abituati a immaginare i riferimenti musicali del leader degli Smiths in tutt’altra direzione.

        L’omaggio sul palco di Milano

        Il 9 marzo, prima del concerto milanese, l’incontro tra i due artisti è finalmente diventato realtà. E Morrissey ha deciso di trasformare quel momento in un piccolo omaggio pubblico.

        All’inizio del live il cantante ha accennato Viva la pappa col pomodoro, il brano scritto da Lina Wertmüller e Nino Rota per Rita Pavone e diventato negli anni un vero classico della musica italiana. Un gesto che il pubblico ha subito riconosciuto, trasformandolo in uno dei momenti più curiosi della serata.

        La dedica nell’autobiografia

        Il tributo non si è fermato alla musica. Morrissey ha infatti regalato a Rita Pavone la sua autobiografia, accompagnandola con una dedica molto significativa. Poche parole, ma chiarissime: «mia musa».

        Un riconoscimento che racconta meglio di qualsiasi intervista il rapporto artistico, anche a distanza, tra il cantante britannico e la storica interprete italiana.

        Una passione musicale lunga quarant’anni

        L’incontro milanese chiude simbolicamente una storia di ammirazione che dura da decenni. Quando Morrissey parlava di Rita Pavone negli anni Ottanta, molti lo consideravano un gusto eccentrico o una provocazione pop.

        Oggi quel tributo appare invece come il segno di una passione musicale autentica. E l’immagine dell’ex leader degli Smiths che accenna Viva la pappa col pomodoro davanti al pubblico milanese resterà probabilmente uno dei momenti più insoliti e affettuosi della sua lunga carriera.

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          Musica

          Marco Mengoni, dal sogno Michael Jackson all’incontro con Paris: «La vita a volte fa scherzi incredibili»

          Marco Mengoni ricorda l’inizio della sua carriera quando si presentava al pubblico con “Man in the Mirror”. Anni dopo, a una sfilata di Vivienne Westwood a Parigi, si ritrova seduto accanto a Paris Jackson che lo sventola con un foglio.

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            A volte la vita sembra scrivere da sola i suoi colpi di scena. Marco Mengoni lo racconta con il sorriso, ricordando uno degli incontri più surreali della sua carriera.

            Perché tutto parte da una passione coltivata fin da ragazzo: Michael Jackson.

            Il cantante italiano non ha mai nascosto di essere cresciuto ascoltando il re del pop. Una passione così forte che, agli inizi della carriera, aveva scelto proprio una delle sue canzoni più celebri per presentarsi al pubblico.

            Quando Mengoni cantava Michael Jackson

            Agli esordi Marco Mengoni salì sul palco con “Man in the Mirror”, uno dei brani più iconici di Michael Jackson.

            Era il modo più diretto per dichiarare la propria ispirazione musicale. Quella canzone rappresentava non solo un omaggio, ma anche un simbolo della musica che lo aveva formato.

            Negli anni la carriera del cantante italiano è cresciuta fino a portarlo tra i protagonisti della scena pop europea.

            Ma quella passione per Jackson è rimasta una parte fondamentale del suo percorso artistico.

            L’incontro inatteso con Paris Jackson

            Poi arriva uno di quei momenti che sembrano scritti da un regista.

            Durante una sfilata di Vivienne Westwood a Parigi, Mengoni si ritrova seduto accanto a Paris Jackson, la figlia di Michael Jackson.

            Un incontro totalmente inatteso. La scena ha anche un dettaglio divertente: Paris Jackson inizia a sventolarlo con un foglio per rinfrescarlo.

            Un gesto semplice, quasi casuale, ma per Mengoni il significato è enorme.

            “La vita è uno scherzo bellissimo”

            Ripensando a quell’episodio, il cantante ha confessato di aver pensato una cosa molto precisa.

            A volte la vita riesce a costruire coincidenze così incredibili da sembrare uno scherzo.

            Da ragazzo cantava Michael Jackson davanti al pubblico. Anni dopo si ritrova accanto alla figlia dell’artista che lo ha ispirato.

            Una di quelle situazioni che fanno sorridere e che ricordano quanto imprevedibile possa essere il percorso di un artista.

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              Musica

              Samurai Jay e Sarah Toscano, il mistero del numero 17 a Sanremo: «Porta fortuna». E il brano Ossessione vola negli ascolti

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                A Sanremo non conta solo il podio. A volte le storie più curiose arrivano proprio dalle posizioni più inattese della classifica.

                È il caso di Samurai Jay e Sarah Toscano, due artisti molto diversi tra loro ma uniti da una coincidenza singolare: entrambi si sono classificati al diciassettesimo posto nella classifica finale del Festival.

                Un dettaglio che non è passato inosservato tra fan e osservatori della kermesse.

                Il numero 17 che sorprende Sanremo

                In Italia il numero 17 è tradizionalmente associato alla sfortuna. Ma nel caso di Samurai Jay e Sarah Toscano sembra essere successo l’esatto contrario.

                A sottolinearlo è stata proprio la cantante, che ha commentato con ironia la coincidenza.

                «Il 17 porta bene», ha detto.

                Una battuta che ha subito acceso la curiosità del pubblico.

                Il successo di Ossessione

                A confermare che il numero 17 non è stato affatto un cattivo presagio ci pensano i numeri dello streaming.

                “Ossessione”, il brano portato in gara da Samurai Jay, è infatti tra i più ascoltati tra quelli usciti dal Festival.

                Un risultato che dimostra ancora una volta come la classifica finale dell’Ariston non sempre coincida con il vero successo di una canzone.

                Quando Sanremo non decide tutto

                La storia del Festival è piena di esempi simili. Molti brani che non hanno conquistato le prime posizioni sono poi diventati successi radiofonici o streaming.

                Il caso di Samurai Jay e Sarah Toscano sembra inserirsi proprio in questa tradizione.

                Due artisti diversi, lo stesso piazzamento e una curiosa coincidenza numerica che ha fatto sorridere i fan.

                E se il 17 per qualcuno resta un numero sfortunato, per loro potrebbe essere l’inizio di una piccola rivincita musicale

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