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Musica

La Rettore e il “gran rifiuto” del duetto con la Bertè: “Troppo vecchia”

La cantante è tornata a parlare del controverso rapporto con la collega, con la quale non c’è mai stata troppa simpatia e – punzecchiata dagli ospiti in studio e da Alberto Matano – ha provocato Loredana con alcune frecciatine.

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    Donatella Rettore, ospite a La vita in diretta, ha parlato della sua attuale esperienza nel programma del sabato sera Ora o Mai Più. Nel corso dell’intervista il conduttore Alberto Matano e il giornalista di lungo corso Roberto Alessi hanno citato – punzecchiandola – le divergenze tra la cantante nata a castelfranco Veneto e Loredana Bertè. Un contesto nel quale l’interprete di Splendido Splendente ha trovato il modo di levarsi qualche sassolino dalla scarpa…

    Schermaglie fra prime donne

    Le parole di Donatella hanno spinto Roberto Alessi – attuale direttore di Novella 2000 – a intervenire: “Hai una costellazione di querelle intorno a te. Ci ho comprato un monolocale con le tue litigate con Loredana Bertè“. La cantante, però, ha smentito le parole del giornalista. “Sai che Bertè ci guarda? Cosa le vogliamo dire?” ha chiesto Alberto Matano. “Le mando mille baci. Lei ce li rimanda con qualche frecciatina. Non ho mai sentito Loredana Bertè parlare bene di me” ha risposto la Rettore, con il suo abituale piglio battagliero. E ancora, rievocando vecchie ruggini: “Io le ho sempre proposto di fare un duetto. L’ho sentita varie volte dire, anche a Simona Ventura, che Splendido Splendente fa schifo. Io non ho mai litigato con lei“.

    Due protagoniste al centro del gossip

    “Non ho mai litigato con lei, non ho mai detto una sola parola”, ha sottolineato Rettore, per poi lasciarsi andare a qualche dettaglio in più. Due fra le grandi protagoniste della scena musicale italiana anni ’80, sono state spesso al centro di gossip che le volevano nemiche e rivali: “Ci siamo incrociate l’ultima volta nel 2022, ci siamo guardate negli occhi, lei si è girata ed è scappata – raccontava a Repubblica Donatella, ricordando uno dei momenti in cui ebbe uno screzio con Loredana-. Guardi, l’unica lite è a Saint Vincent, e riguardava Mimì. Le dissi: ‘Basta dire questa cosa della iella, fa del male’. Mimì mi diede ragione e lei però se la prese con me”.

    Matano prova a mediare

    Il padrone di casa Matano prova a stemperare la tensione creatasi in studio, col suo fare notoriamente garbato ed accomodante: “Se vuoi, ora le chiediamo se vuole fare un duetto con te” ha proposto alla Rettore. Ma la cantante, classe 1955, non ha minimamente preso in considerazione un’ipotetica collaborazione artistica: “Ma sono io che non voglio, è troppo vecchia“.

    Donatella sempre tagliente… come una lametta

    Ha poi lanciato una stoccata alla collega riprendendo il testo della canzone Pazza, brano presentato in gara dalla Berté durante lo scorso Festival di Sanremo: “Lei si ama. È pazza di sé, che canti per sé“. A concludere con una battuta ci ha pensato Matano: “Come vedete i baci non sono veri, sono baci fake…”

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      Musica

      Johnny Depp e Rod Stewart insieme sul palco per salvare i gatti randagi: il concerto benefico raccoglie circa 300 mila dollari

      Johnny Depp e Rod Stewart hanno trasformato la loro passione per la musica in un aiuto concreto agli animali: la serata londinese ha raccolto circa 300 mila dollari per cure veterinarie, sterilizzazioni e adozioni di gatti abbandonati.

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        Johnny Depp e Rod Stewart insieme per una causa decisamente speciale: aiutare i gatti abbandonati e randagi. Le due star hanno partecipato a un concerto benefico organizzato a Londra a sostegno del Celia Hammond Animal Trust, associazione britannica impegnata da decenni nella protezione degli animali. La serata avrebbe permesso di raccogliere circa 300 mila dollari.

        Un appuntamento lontano dalle dimensioni dei grandi concerti internazionali, pensato invece come un evento intimo nel quale la musica è diventata lo strumento per finanziare direttamente le attività dell’organizzazione.

        Johnny Depp e Rod Stewart sul palco per beneficenza

        Per Johnny Depp la musica non rappresenta certo una parentesi occasionale. L’attore ha coltivato per tutta la carriera la passione per la chitarra e negli anni si è esibito numerose volte dal vivo. Questa volta ha condiviso l’iniziativa con Rod Stewart, una delle voci più riconoscibili della storia del rock britannico.

        La presenza dei due artisti ha dato alla raccolta fondi una visibilità particolare, permettendo di raggiungere una cifra importante da destinare alle attività del Celia Hammond Animal Trust.

        Circa 300 mila dollari per aiutare i gatti randagi

        I fondi raccolti serviranno a sostenere diversi interventi dedicati soprattutto ai gatti senza casa. L’associazione finanzia infatti cure veterinarie, programmi di sterilizzazione per controllare le colonie feline e attività finalizzate all’adozione degli animali recuperati.

        Un lavoro che richiede strutture, personale e risorse economiche continue, soprattutto nelle aree urbane dove il fenomeno degli animali abbandonati può assumere dimensioni considerevoli.

        Quando le star mettono la musica al servizio degli animali

        Il concerto londinese ha così riunito due mondi apparentemente lontani: quello delle grandi star internazionali e il lavoro quotidiano di chi recupera e cura animali in difficoltà. Depp e Stewart hanno scelto di mettere popolarità e musica al servizio della raccolta fondi, trasformando una serata per pochi spettatori in un contributo concreto.

        E alla fine, più dei nomi celebri saliti sul palco, resta il risultato: circa 300 mila dollari destinati alle cure e alla ricerca di una nuova casa per gatti abbandonati e randagi.

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          Musica

          Blanco, notte scatenata a Ibiza con la dj Deborah De Luca: voci di colpo di fulmine, nel locale anche DiCaprio, Cooper e Nolan

          Blanco e Deborah De Luca insieme in console durante una notte a Ibiza fanno partire il gossip. Nel locale anche Christopher Nolan, Zac Efron, Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Bradley Cooper: una concentrazione di star da red carpet.

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            Una notte a Ibiza, Blanco in console insieme a Deborah De Luca e il gossip che parte immediatamente. L’indiscrezione rimbalza fino in Versilia, dove la dj napoletana è ormai di casa: tra il cantante e una delle protagoniste italiane della scena techno sarebbe scattato un feeling particolare. Per ora si tratta soltanto di voci, ma la serata trascorsa insieme è bastata per accendere la curiosità.

            Blanco e Deborah De Luca insieme in console

            A far partire le indiscrezioni sono state le immagini di Blanco accanto a Deborah De Luca durante la serata nel locale di Ibiza. Lei, classe 1980, è da anni uno dei nomi italiani più conosciuti della techno internazionale e per le sue esibizioni può arrivare, secondo quanto riportato, a cachet da 40 mila euro.

            Il cantante è salito in console con lei e i due avrebbero poi trascorso una lunga notte di festa. Da qui le voci su un possibile colpo di fulmine, che dalla Spagna hanno rapidamente raggiunto la Versilia. Nessuna conferma, almeno per ora, dai diretti interessati.

            Da Christopher Nolan a Zac Efron, parata di star a Ibiza

            A rendere decisamente particolare la serata è stata anche la quantità di celebrità presenti. Nel locale c’erano Christopher Nolan, regista di Odissea, e Zac Efron, ma l’elenco dei nomi hollywoodiani non finisce qui.

            Tra gli ospiti sono stati segnalati anche Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire e Bradley Cooper, protagonisti di una notte che ha trasformato il locale in una sorta di red carpet lontano dai riflettori ufficiali. Un gruppo di star che, terminate première e set cinematografici, continua evidentemente ad apprezzare le lunghe notti e gli after hours di Ibiza.

            Il gossip dell’estate parte dalla Versilia

            A far rumore in Italia resta soprattutto l’accoppiata Blanco-Deborah De Luca. La dj frequenta da tempo la Versilia e proprio lì le indiscrezioni sulla notte spagnola hanno cominciato a circolare con insistenza.

            Per trasformare il presunto feeling in qualcosa di più serviranno naturalmente conferme che al momento non esistono. Per adesso rimangono una console condivisa, una notte di festa a Ibiza e quelle voci che, negli ultimi giorni d’estate, bastano per mettere in moto il gossip.

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              Eurovision 2027, scatta il boicottaggio: l’Olanda si ritira, Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda ora possono seguirla

              Il primo no all’Eurovision 2027 arriva dai Paesi Bassi. Dopo il boicottaggio di cinque nazioni nell’ultima edizione, cresce l’attesa per le scelte di Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda, che nel 2026 avevano seguito la stessa strada.

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                Il fronte del boicottaggio all’Eurovision 2027 comincia a prendere forma e il primo Paese a sfilarsi è ancora una volta l’Olanda. Avrotros, l’emittente pubblica che rappresenta i Paesi Bassi al Song Contest, ha annunciato di non voler partecipare alla prossima edizione, prevista a maggio a Burgas, in Bulgaria. Una decisione che riapre immediatamente il caso politico esploso nel 2026 e sposta l’attenzione su Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda.

                Sono infatti gli stessi quattro Paesi che, insieme all’Olanda, avevano disertato l’ultima edizione per protestare contro la partecipazione di Israele e per la situazione nella Striscia di Gaza. Per il momento nessuno di loro ha annunciato ufficialmente cosa farà nel 2027, ma il nuovo passo indietro olandese potrebbe innescare altre rinunce.

                Eurovision 2027, perché l’Olanda ha deciso di ritirarsi

                Avrotros non considera superate le ragioni che avevano portato al forfait del 2026. Al centro della decisione resta la convinzione che le tensioni internazionali abbiano ormai compromesso uno dei principi sui quali dovrebbe poggiare il Contest: la neutralità rispetto ai conflitti politici.

                «È innegabile che i conflitti internazionali stiano influenzando sempre più il Contest, minando il suo carattere neutrale», ha dichiarato il direttore generale Taco Zimmerman. Una situazione che, secondo l’emittente olandese, avrebbe trasformato l’Eurovision in «una piattaforma di divisione».

                Nel 2026 Avrotros aveva legato la propria rinuncia anche alla crisi umanitaria di Gaza e alle preoccupazioni per la libertà di stampa. Nel frattempo l’Unione europea di radiodiffusione ha modificato alcune regole, ma per gli olandesi gli interventi adottati non bastano a garantire l’indipendenza e la neutralità della competizione.

                Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda davanti alla scelta

                Il punto, adesso, è capire se il caso olandese resterà isolato. Nel 2026 il boicottaggio aveva coinvolto cinque Paesi e la decisione di Avrotros rimette inevitabilmente sotto i riflettori gli altri quattro protagonisti di quella protesta.

                Irlanda, Spagna, Slovenia e Islanda non hanno ancora formalizzato la loro posizione sull’Eurovision 2027. Se decidessero di confermare la linea dell’anno precedente, il Contest si ritroverebbe ancora una volta alle prese con una serie di defezioni legate direttamente alla partecipazione israeliana.

                La posizione di Avrotros è stata trasmessa a Npo, l’organizzazione che coordina il sistema radiotelevisivo pubblico dei Paesi Bassi e alla quale spetta il passaggio istituzionale definitivo. Sul piano politico, però, la scelta dell’emittente appare già netta.

                Il boicottaggio riporta Gaza al centro dell’Eurovision

                La musica non riesce più a tenere fuori dal palco le grandi crisi internazionali. Negli ultimi anni l’Eurovision è diventato terreno di proteste, contestazioni e richieste di esclusione, con il conflitto a Gaza e la partecipazione di Israele al centro dello scontro tra emittenti e opinioni pubbliche europee.

                È proprio questo il nodo sollevato nuovamente dall’Olanda: secondo Avrotros, il clima creatosi attorno alla manifestazione non consente più di considerare il Contest estraneo alle contrapposizioni geopolitiche.

                La 71ª edizione dell’Eurovision è in programma a Burgas, in Bulgaria, con la finale prevista il 15 maggio 2027. L’elenco definitivo dei partecipanti arriverà entro la fine dell’anno. Molto prima, però, potrebbe essere chiaro se il no olandese resterà solitario o diventerà il primo tassello di un nuovo boicottaggio europeo.

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