Musica
Maria De Filippi al Festival di Sanremo con Stefano De Martino: l’indiscrezione che può cambiare tutto
Nessuna conferma ufficiale da Rai, De Martino o De Filippi, ma l’ipotesi fa già rumore. Intanto il nuovo direttore artistico lavora al cast e pensa a meno Big in gara.
Maria De Filippi sul palco di Sanremo accanto a Stefano De Martino. Basta l’ipotesi per accendere il Festival con mesi di anticipo. Secondo quanto raccolto da Adnkronos, la conduttrice Mediaset potrebbe affiancare per una sera il nuovo padrone di casa dell’Ariston, chiamato alla conduzione e alla direzione artistica di Sanremo 2027. Una suggestione pesantissima, perché porterebbe sul palco più osservato della televisione italiana la regina assoluta di Canale 5 insieme a uno dei suoi “pupilli” più amati.
Per ora non ci sono conferme ufficiali. Nulla trapela dall’entourage di De Martino, nulla da quello di Maria De Filippi e nulla dalla Rai, che intende lasciare al nuovo direttore artistico piena autonomia nelle scelte. Ma il retroscena è già sufficiente per trasformare il prossimo Festival in un caso televisivo prima ancora che musicale.
Maria De Filippi al fianco di Stefano De Martino?
Il legame tra Maria De Filippi e Stefano De Martino nasce da lontano. Fu proprio ad Amici, nel 2009, che De Martino mosse i primi passi televisivi, prima come ballerino e poi come volto capace di costruirsi una carriera sempre più solida tra intrattenimento, conduzione e prime serate Rai.
Per questo l’eventuale presenza della De Filippi a Sanremo avrebbe un valore che va oltre la semplice ospitata. Sarebbe quasi una benedizione televisiva, il passaggio simbolico tra la donna che lo ha scoperto e il conduttore che ora si prepara alla sfida più difficile della sua carriera.
De Martino già al lavoro sul Festival
Intanto Stefano De Martino sarebbe già immerso nella costruzione del suo Sanremo. Il nuovo direttore artistico sta lavorando alla squadra che dovrà aiutarlo nella selezione delle canzoni, alla definizione dell’impianto dello show e alla stesura del regolamento dell’edizione 2027.
Nelle ultime settimane avrebbe intensificato gli incontri con i principali protagonisti dell’industria discografica e avviato una vera attività di scouting dal vivo. È stato visto tra concerti molto diversi tra loro, dalla popstar spagnola Rosalía fino a festival più underground come il Mi Ami di Milano.
Meno Big in gara rispetto alle ultime edizioni
Una delle prime possibili novità riguarderebbe il numero degli artisti in gara. Secondo l’indiscrezione, De Martino sarebbe intenzionato a ridurre sensibilmente il cast dei Big rispetto alle ultime edizioni.
Si parla di una rosa compresa tra 24 e 26 artisti. Una scelta che segnerebbe una discontinuità rispetto ai Festival più affollati degli ultimi anni e che potrebbe servire a rendere le serate più snelle, meno congestionate e più governabili dal punto di vista televisivo.
Il nodo Belen e l’attenzione per Santiago
Sul lavoro di De Martino si è innestata anche la vicenda personale legata alle condizioni di salute di Belen Rodriguez. Negli ultimi giorni il conduttore sarebbe stato inevitabilmente coinvolto sia emotivamente sia sul piano pratico, anche per l’attenzione verso il figlio Santiago, oggi tredicenne.
Al di là delle tensioni pubbliche e delle pagine più difficili del passato, tra De Martino e Belen resta un legame familiare che ruota soprattutto attorno al figlio. Proprio per stare vicino a entrambi, il conduttore avrebbe modificato alcuni impegni romani legati ad Affari tuoi, programma che dalla prossima stagione dovrebbe comunque essere realizzato da Milano.
Sanremo 2027 parte già come evento televisivo
La possibile presenza di Maria De Filippi cambia immediatamente la percezione del Festival. Non sarebbe soltanto una co-conduttrice per una sera, ma un colpo televisivo capace di unire Rai e Mediaset in uno dei passaggi più attesi della stagione.
Per De Martino, invece, sarebbe un appoggio simbolico fortissimo nel momento del debutto più delicato. Sanremo 2027 deve ancora prendere forma, ma tra la suggestione De Filippi, il taglio dei Big e il nuovo corso artistico, il Festival ha già cominciato a fare rumore.
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Musica
Bad Bunny chiude il tour mondiale a San Juan e parla al suo Porto Rico: «Voglio darvi gioia e speranza». Sempre con la “dotazione” in movimento
Bad Bunny conclude il tour mondiale nella sua Porto Rico e dal palco di San Juan parla dei problemi quotidiani dell’isola: «Non posso portarvi acqua o elettricità, voglio donarvi un po’ di gioia e la speranza per lottare per questo Paese». Senza rinunciare al suo ormai celebre “movimento”.
Bad Bunny chiude il suo tour mondiale tornando esattamente dove tutto è cominciato: a Porto Rico. Due date all’Hiram Bithorn Stadium di San Juan per il cantautore nato a Vega Baja, che ha trasformato il gran finale in una dichiarazione d’amore alla sua isola. Sul palco musica, ospiti simbolo della cultura portoricana e un discorso molto meno leggero sulla realtà quotidiana del Paese. Il tutto, naturalmente, continuando a sballonzolare quella “dotazione” diventata ormai quasi un personaggio aggiunto dei suoi concerti.
Bad Bunny chiude il tour mondiale a Porto Rico
Per salutare il tour, Benito Antonio Martínez Ocasio ha scelto due serate nella capitale portoricana e ha condiviso il palco con artisti profondamente legati alla storia musicale dell’isola. Non un semplice concerto conclusivo, quindi, ma una festa costruita intorno all’identità di Porto Rico e alla cultura che Bad Bunny ha portato in giro per il mondo.
Una scelta coerente con il rapporto che l’artista ha sempre mantenuto con la propria terra, diventata negli anni parte integrante della sua musica, della sua immagine e anche delle sue prese di posizione pubbliche.
«Non posso portarvi acqua ed elettricità»
Dal palco Bad Bunny ha infatti ricordato problemi molto concreti che continuano a segnare la vita dei portoricani. «Non posso portare acqua a chi non ce l’ha. Non posso portare l’elettricità a chi rimane senza corrente ogni giorno», ha detto rivolgendosi al pubblico.
Poi ha spiegato quello che, almeno attraverso la musica, sente di poter fare: «Quello che voglio donarvi è un po’ di gioia e la speranza per lottare per questo Paese». Poche parole che hanno trasformato il finale del tour in qualcosa di più di un saluto ai fan.
Il messaggio serio e quella “dotazione” ormai iconica
Bad Bunny resta però Bad Bunny. E così anche mentre parla del futuro di Porto Rico continua a dominare il palco con quella fisicità esuberante che durante il tour non è certo passata inosservata.
Tra pantaloni aderenti, movimenti di bacino e una “dotazione” che sui social ha ormai conquistato una discreta autonomia narrativa, Benito non rinuncia alla componente più provocatoria dello spettacolo. Può parlare di acqua, blackout, speranza e futuro del suo Paese senza smettere di sballonzolare. D’altra parte, ognuno porta al proprio popolo quello che può.
Musica
Addio a Dolly Parton, la donna dietro I Will Always Love You: il no a Elvis, le lacrime di Porter e il trionfo mondiale con Whitney Houston
Dolly Parton scrisse I Will Always Love You per lasciare professionalmente Porter Wagoner. Disse poi no a Elvis Presley pur di conservarne i diritti. Quasi vent’anni dopo Whitney Houston trasformò quel brano in uno dei più grandi successi della storia della musica.
Dolly Parton si è spenta a 80 anni e forse questo è il momento giusto perché chi ha conosciuto I Will Always Love You attraverso la voce monumentale di Whitney Houston scopra chi scrisse davvero quella canzone. Fu Dolly, naturalmente. La compose, la incise e la portò al numero uno della classifica country quasi vent’anni prima che Guardia del corpo la trasformasse in un fenomeno planetario.
E dietro quelle parole non c’era inizialmente una storia d’amore finita, ma un addio professionale.
Dolly Parton scrisse I Will Always Love You per lasciare Porter Wagoner
Per sette anni Dolly aveva lavorato accanto a Porter Wagoner, l’uomo che aveva contribuito in maniera decisiva a lanciarla. Quando nel 1974 decise che era arrivato il momento di camminare da sola, Wagoner non prese bene la separazione. Dolly fece allora quello che sapeva fare meglio: trasformò quello strappo in una canzone.
Scrisse I Will Always Love You come addio e gliela cantò. Wagoner si commosse e accettò la separazione professionale. Il brano arrivò al numero uno della classifica country nel 1974 e ci sarebbe tornato nel 1982 con una nuova incisione.
Elvis Presley la voleva, ma Dolly disse no
Poi bussò alla porta Elvis Presley. Per Dolly era un sogno: Elvis voleva incidere la sua canzone. Ma il manager del Re, Colonel Tom Parker, pose una condizione: per registrarla, Presley avrebbe dovuto ottenere metà dei diritti editoriali.
Parton rifiutò. Fu una scelta dolorosa e, all’epoca, tutt’altro che scontata: rinunciava a Elvis pur di non cedere la proprietà della propria creatura. Quella decisione si sarebbe rivelata una delle più importanti della sua carriera.
Poi arrivò Whitney Houston e cambiò tutto
Nel 1992 Guardia del corpo riportò la canzone nel mondo. Fu Kevin Costner a suggerire I Will Always Love You per Whitney Houston, che ne registrò una versione destinata a diventare infinitamente più famosa dell’originale: rimase per 14 settimane al numero uno negli Stati Uniti. Dolly conservava però i diritti della sua canzone.
Parton raccontò anche di essere rimasta sconvolta la prima volta che sentì alla radio la versione di Whitney, mentre era al volante: dovette accostare per ascoltarla fino alla fine.
C’è poi una piccola curiosità che molti ricordano male. Nella scena di Guardia del corpo in cui Whitney Houston e Kevin Costner ballano insieme non risuona l’incisione originale di Dolly Parton, ma una cover country cantata da John Doe. La versione di Whitney arriverà dopo e consegnerà definitivamente la canzone alla storia.
Dolly Parton aveva scritto un addio per conquistarsi la libertà. Quasi vent’anni dopo, un’altra voce straordinaria rese quell’addio immortale.
Musica
Madonna mamma adorante per i 14 anni delle gemelle Esther e Stella: «Regine del Malawi, possiate regnare a lungo». E ballano La Isla Bonita
Esther e Stella compiono 14 anni e Madonna celebra le gemelle con immagini della loro crescita e parole tenerissime: «Ho sentito un legame profondo fin dal momento in cui vi ho incontrate». Nel video le ragazze cantano e ballano La Isla Bonita.
Madonna mette da parte per un momento provocazioni, palcoscenici e look spettacolari e su Instagram diventa semplicemente una mamma adorante. L’occasione è il quattordicesimo compleanno delle gemelle Esther e Stella, adottate in Malawi nel 2017, quando avevano cinque anni. Per loro la popstar ha pubblicato un video accompagnato da una lunga dedica, ripercorrendo quel legame nato praticamente al primo incontro.
«Siete così piene di vita, musica e opinioni. Non riesco a credere che abbiate già 14 anni!», scrive Madonna. E le immagini scelte per festeggiarle raccontano esattamente questo: due adolescenti cresciute circondate dalla musica che cantano e ballano sulle note di uno dei brani più celebri della madre, La Isla Bonita.
Madonna e il primo incontro con Esther e Stella in Malawi
La popstar ricorda soprattutto l’inizio della loro storia insieme. «Vivete in quel mondo magico che solo i gemelli possono abitare. Ho sentito un legame profondo fin dal momento in cui vi ho incontrate alla Home of Hope».
Esther e Stella sono entrate nella famiglia di Madonna nel 2017, dopo l’adozione in Malawi. Da allora la cantante ha condiviso in diverse occasioni alcuni momenti della loro crescita, pur mantenendo il racconto familiare lontano dall’esposizione continua.
«Siete diventate splendide giovani donne»
Nella dedica per il compleanno c’è soprattutto l’orgoglio di una madre che guarda le bambine conosciute nove anni fa diventare adolescenti. «Siete diventate delle splendide giovani donne. Così piene di carattere e di grinta!», continua Madonna.
Poi arriva una considerazione che allarga il ritratto al resto della famiglia: «Come tutte le vostre sorelle, non avete molta pazienza per gli sciocchi». Una frase perfettamente in linea con l’immagine di indipendenza e carattere che Madonna ha sempre rivendicato anche per se stessa.
Esther e Stella ballano La Isla Bonita
Il regalo più divertente per i fan arriva però dal video. Esther e Stella cantano e ballano proprio La Isla Bonita, uno dei classici assoluti del repertorio di Madonna, trasformando il compleanno in una piccola festa di famiglia sulle note della mamma.
La chiusura della dedica è quella più solenne e affettuosa: «Regine del Malawi. Possiate regnare a lungo!». Per una volta, insomma, la Queen of Pop cede volentieri la corona. In casa, almeno per il giorno del loro compleanno, le regine sono Esther e Stella.
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