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Musica

Patty Pravo si confessa: “Io e Riccardo Fogli? Non sono assolutamente la Yoko Ono italiana!”

La liaison con Riccardo Fogli è cosa nota… ma la Pravo rispedisce al mittente le accuse di essere stata lei la causa della rottura di lui con i Pooh.

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    Finalmente sono stati svelati i retroscena dell’abbandono dei Pooh da parte di Riccardo Fogli. O almeno questa è la versione di Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo. Che ha risposto per le rime all’ex fidanzato e collega. Non sentendosi minimamente responsabile della crisi che portò il suo ex ad abbandonare la band, nel 1973.

    La versione di Fogli davanti a Mara Venier

    Vediamo prima cos’aveva affermato Fogli durante un’intervista in tema. Il cantante toscano aveva dichiarato: “È successo che io mi ero fidanzato con Nicoletta, Patty Pravo. La storia iniziò quando io ero ancora sposato con Viola Valentino, e le prime settimane abbiamo fatto tutto di nascosto. Poi iniziarono a uscire i primi articoli. Né io né Nicoletta parlavamo con la stampa ovviamente, ma poi la questione divenne una cosa sempre più grande e grave. Viola mi cacciò di casa. E Patty era una donna troppo nota, stava diventando troppo invadente per il gruppo. La verità è che molto amichevolmente con tanto affetto i miei migliori amici mi hanno detto questa faccenda si complica si parla di te e di Nicoletta, si mescola questa cosa e non va bene mi è stato chiesto che cosa decidi?”.

    Ha fatto tutto lui, io non c’entro nulla

    Trascorre un po’ di tempo e la Pravo replica in questo modo: “Non c’entro niente con il suo abbandono. Anzi, mi sarebbe piaciuto fosse rimasto. Era un gruppo meraviglioso, che faceva pezzi bellissimi. Perché avrei dovuto dirgli di andarsene? Ipotizzo che all’origine dell’addio ci fosse un desiderio di intraprendere una carriera solista. Ha deciso lui”. Ammettendo sul finale di trasmissione “Io non sono una ragazza fedelissima” in merito alla separazione con Fogli, con il quale si sposò simbolicamente in Scozia nell’anno nel quale lasciò la band di Facchinetti e compagni.

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      Musica

      Morgana Blue perseguitata per oltre dieci anni: il giudice spiega perché denunciò solo nel 2020 e conferma la condanna dello stalker

      Un cinquantenne svizzero è stato condannato a un anno e tre mesi per aver perseguitato per oltre un decennio Lisa Cerri, in arte Morgana Blue, la scrittrice Micol Martinez e la madre di quest’ultima. Il tribunale descrive un clima di terrore fatto di minacce, pedinamenti e centinaia di messaggi.

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        Per oltre dieci anni ha convissuto con la paura. Una paura così profonda da spingerla a rinviare la denuncia e, persino durante il processo, a non costituirsi parte civile per il timore di possibili ritorsioni. È questo il quadro che emerge dalle motivazioni della sentenza con cui il Tribunale di Milano ha condannato a un anno e tre mesi di reclusione un cinquantenne svizzero riconosciuto colpevole di aver perseguitato Lisa Cerri, conosciuta dal pubblico come Morgana Blue, fondatrice e chitarrista delle Bambole di Pezza, insieme alla scrittrice Micol Martinez e alla madre di quest’ultima.

        La decisione del giudice ricostruisce una persecuzione durata oltre un decennio, caratterizzata da una pressione costante che, secondo il tribunale, ha inciso profondamente sulla serenità delle tre donne. L’uomo avrebbe continuato a molestarle anche durante il procedimento giudiziario, circostanza che ha contribuito al mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena.

        Morgana Blue viveva nel terrore delle ritorsioni

        Nelle motivazioni della sentenza, la giudice Valeria Peraneschi sottolinea come Lisa Cerri «avesse e abbia tuttora paura dell’imputato tanto da determinarsi a non costituirsi parte civile per il timore di ritorsioni». Un elemento che, secondo il tribunale, spiega anche perché le denunce siano arrivate soltanto nel 2020, nonostante le molestie fossero iniziate molti anni prima.

        Il provvedimento evidenzia che le vittime decisero di rivolgersi alle autorità solo quando erano ormai esauste. Nel frattempo avrebbero dovuto convivere con una presenza continua e invasiva, alimentata da centinaia di messaggi inviati ogni anno attraverso telefono e social network, perfino mentre Morgana Blue si esibiva sul palco con la sua band.

        Messaggi minacciosi, profili falsi e concerti trasformati in incubo

        Secondo quanto ricostruito nel processo, il cinquantenne avrebbe inviato messaggi «dal contenuto delirante, minaccioso, ingiurioso, con riferimenti sessuali e satanisti». Avrebbe inoltre creato falsi profili sui social per ottenere informazioni sulle abitudini delle vittime, entrando in contatto con amici, parenti e conoscenti.

        L’uomo si sarebbe presentato ripetutamente nei locali e nei luoghi in cui le tre donne organizzavano concerti o eventi privati. Tra gli episodi ricordati nella sentenza compare anche una canzone, prodotta dall’imputato, dal titolo offensivo nei confronti della musicista, oltre a un concerto del 2006 durante il quale, secondo la ricostruzione riportata dal tribunale, si sarebbe presentato ubriaco e brandendo un coltello.

        Il legale: «Uno stalking che ha distrutto il loro equilibrio»

        L’avvocato Domenico Radice, che assiste le tre vittime, ha definito la vicenda «molto pesante», spiegando che la pressione psicologica è durata per oltre dieci anni e non si è interrotta nemmeno durante il processo.

        Proprio la prosecuzione delle condotte persecutorie nel corso delle udienze ha convinto i giudici a non concedere la sospensione condizionale della pena. «Uno stalking pesantissimo che ha minato il loro equilibrio», ha concluso il legale, riassumendo una vicenda che il tribunale descrive come un lungo incubo fatto di paura, isolamento e continue intimidazioni.

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          Ricky Martin emoziona i fan con un messaggio di pace: «Che il vostro cuore batta in modo meraviglioso»

          Dopo la separazione, Ricky Martin e Jwan Yosef hanno conservato un legame profondo nel nome della famiglia. Intanto il cantante affida ai social un messaggio positivo che conquista migliaia di follower.

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          Ricky Martin emoziona i fan con un messaggio di pace: «Che il vostro cuore batta in modo meraviglioso»

            Ricky Martin sceglie ancora una volta i social per trasmettere un messaggio di speranza e positività. Il cantante portoricano, 54 anni, ha condiviso un video dalla Spagna poco dopo il risveglio, regalando ai suoi fan parole cariche di serenità e ottimismo.

            Un momento semplice ma intenso, che arriva mentre l’artista continua a mantenere un rapporto sereno con l’ex marito Jwan Yosef, con il quale si vede frequentemente nonostante la fine del matrimonio.

            Il messaggio di Ricky Martin ai suoi fan

            Guardando in camera, il cantante ha rivolto un augurio sincero ai suoi follower. «Spero che abbiate una giornata meravigliosa e bellissima, piena di luce, di pace, di cose belle, di salute, forza e serenità. Che il vostro cuore batta in modo meraviglioso».

            Parole che in poche ore hanno raccolto migliaia di commenti e messaggi di affetto da parte dei fan di tutto il mondo, da sempre legati all’artista anche per la sua sensibilità fuori dal palco.

            Il rapporto con Jwan Yosef resta speciale

            Nonostante il divorzio, Ricky Martin e Jwan Yosef hanno scelto di preservare un rapporto di stima e affetto, continuando a frequentarsi soprattutto per il bene della loro famiglia.

            L’ultimo messaggio pubblicato dall’artista conferma il momento di serenità che sta vivendo. Tra musica, nuovi progetti e una ritrovata tranquillità personale, Ricky Martin continua a trasmettere ai suoi fan l’immagine di un uomo che guarda al futuro con ottimismo e gratitudine.

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              Musica

              Sfera Ebbasta fa il botto: ricavi record da 7,6 milioni, ma i soldi restano in famiglia e li gestisce mamma Sabrina

              La Cupido srl di Sfera Ebbasta ha registrato ricavi per 7,611 milioni di euro e utili per 3,954 milioni. Sabrina Garufo, madre del rapper e amministratrice unica della società, ha scelto di lasciare il malloppo in azienda come riserva straordinaria.

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                Sfera Ebbasta fa il botto, ma il conto corrente resta sotto l’occhio vigile di mamma. Gionata Boschetti, questo il vero nome del rapper, ha chiuso il miglior risultato economico della sua carriera grazie alla Cupido srl, la società musicale controllata dalla Money Gang Holding. I ricavi hanno raggiunto quota 7,611 milioni di euro, contro i 4,457 milioni dell’anno precedente, mentre gli utili sono saliti fino a 3,954 milioni, quasi il doppio rispetto ai 2,336 milioni del 2024.

                Numeri da superstar, con un piccolo dettaglio: quei soldi, almeno per ora, non finiranno direttamente nelle tasche dell’artista. Sabrina Garufo, madre di Sfera Ebbasta e amministratrice unica della Cupido, ha deciso di lasciare l’intero utile dentro la società, accantonandolo come riserva straordinaria. Tradotto: niente maxi assegno al figlio, ma un tesoro parcheggiato al sicuro e pronto a essere distribuito in futuro.

                Sfera Ebbasta, ricavi record e utili quasi raddoppiati

                Il bilancio della Cupido racconta una crescita che non conosce pause. In dodici mesi i ricavi hanno guadagnato oltre tre milioni di euro e gli utili hanno compiuto un balzo altrettanto vistoso. Il rapper di Cinisello Balsamo, diventato uno dei nomi più forti della scena musicale italiana, ha trasformato il proprio successo artistico in una macchina imprenditoriale capace di produrre cifre da capogiro.

                La scelta di non distribuire gli utili segna però una differenza rispetto al 2024, quando una parte delle risorse era stata prelevata. Questa volta mamma Sabrina ha preferito la linea prudente: lasciare tutto in azienda, rafforzare il patrimonio e preparare il terreno per investimenti futuri. Una strategia meno appariscente di un’auto sportiva o di una villa da copertina, ma decisamente più redditizia sul lungo periodo.

                Mamma Sabrina custodisce il tesoro del rapper

                La Cupido non soffre certo di problemi di liquidità. La società dichiara investimenti in attività finanziarie per 2,984 milioni di euro, circa un milione in più rispetto all’anno precedente. A questi si aggiungono disponibilità liquide per 3,349 milioni di euro, quasi il doppio degli 1,841 milioni registrati nel 2024.

                Il risultato è un patrimonio solido, liquido e ben amministrato, con mamma Garufo nel ruolo di cassaforte di famiglia. Una situazione che ricorda da vicino quella di Fedez, che per anni ha affidato alla madre-manager Annamaria Berrinzaghi la gestione dei propri affari. Cambiano i generi musicali, cambiano i tatuaggi, ma quando si tratta di milioni la figura materna sembra restare una garanzia.

                Sfera Ebbasta tra patrimonio e concerti estivi

                I dati di bilancio collocano Sfera Ebbasta tra i rapper italiani più ricchi, subito alle spalle di Fedez. Il successo economico accompagna una stagione musicale ancora intensa, con concerti e apparizioni che continuano ad alimentare il fatturato del suo impero.

                Il primo agosto il rapper salirà sul palco del Velodromo Paolo Borsellino di Palermo, il 14 agosto sarà a Gallipoli e il giorno di Ferragosto si esibirà all’Arena di Olbia. Nei giorni scorsi ha inoltre cantato durante il ricevimento di nozze di Gianluigi Donnarumma, aggiungendo un altro evento prestigioso a un’estate già piena.

                Sfera continua quindi a macinare successi, incassi e date sold out. I milioni crescono, il pubblico lo segue e mamma Sabrina tiene le chiavi della cassaforte. Perché nel regno della trap italiana il vero ritornello dell’estate sembra essere uno solo: guadagna il figlio, ma amministra mammà.

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