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Musica

Sanremo 2026, l’effetto sorpresa non si ferma: dopo Achille Lauro e Can Yaman arriva Lillo come co-conduttore

Tra nomi internazionali, popstar, attori e ritorni inattesi, il mosaico di Sanremo 2026 si arricchisce di un’altra tessera imprevedibile. E ora c’è chi ironizza su un possibile colpo di scena firmato Gegia.

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    Dopo Achille Lauro, Can Yaman, Laura Pausini e una lunga teoria di presenze ipotizzate, confermate o semplicemente sussurrate, mancava giusto l’ultimo tassello a spiazzare tutti. A Sanremo 2026 arriva anche Lillo, che sarà co-conduttore nella quarta serata del Festival.

    Una scelta che sposta ancora una volta l’asse del racconto sanremese verso l’imprevedibilità. Perché Lillo non è solo comicità pop, ma un personaggio che negli ultimi anni ha attraversato cinema, televisione e social diventando una presenza trasversale, capace di parlare a pubblici molto diversi.

    La quarta serata tra ironia e leggerezza
    La sua presenza come co-conduttore sembra inserirsi perfettamente nella tradizione della quarta serata, spesso più leggera, più giocata sull’intrattenimento e meno ingessata dai rituali istituzionali. Lillo porta con sé un bagaglio di autoironia e nonsense che potrebbe funzionare come contrappeso a un Festival già carico di aspettative, ospiti e operazioni nostalgia.

    Non è un nome “classico” da Ariston, ed è proprio questo il punto: Sanremo 2026 sembra voler continuare sulla strada della contaminazione, mescolando mondi che fino a pochi anni fa sarebbero rimasti rigorosamente separati.

    Il toto-presenze e la sensazione di un Festival infinito
    L’impressione, ormai, è quella di un Festival che non finisce mai di aggiungere capitoli al proprio cast. Ogni settimana spunta un nome nuovo, ogni voce sembra plausibile, ogni smentita provvisoria. Lillo si aggiunge a un elenco già affollato, confermando la sensazione di un Sanremo-contenitore, dove tutto può entrare e tutto può trovare spazio, purché faccia parlare.

    E ora qualcuno evoca Gegia
    A questo punto, con l’ironia che accompagna inevitabilmente certe scelte, c’è già chi rilancia: “Ora aspettiamo Gegia”. Una battuta, certo, ma non del tutto campata in aria. Gegia è attualmente in tour teatrale con Bastarde senza Gloria, spettacolo che molti definiscono un piccolo gioiello. E quando Sanremo comincia a sembrare un grande contenitore di ritorni, riscoperte e operazioni trasversali, anche l’ipotesi più improbabile smette di sembrare tale.

    Per ora, l’unica certezza è questa: Sanremo 2026 continua ad allargarsi. E con Lillo sul palco, la linea che separa il Festival dal varietà puro diventa, ancora una volta, molto sottile.

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      Musica

      Sal Da Vinci lascia “Pazzi di Pizza” dopo Sanremo: Eurovision, concerti e nuova vita dopo il trionfo

      Il cantante napoletano saluta “Pazzi di Pizza” dopo cinque stagioni: ora lo aspettano Eurovision, tour e una raffica di ospitate tv

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        La vittoria al Festival di Sanremo 2026 ha completamente cambiato il ritmo della vita di Sal Da Vinci. Il successo di Per sempre sì gli ha spalancato una nuova fase professionale fatta di concerti, ospitate e soprattutto della preparazione per l’Eurovision Song Contest 2026, dove rappresenterà l’Italia. Un’agenda sempre più piena che inevitabilmente lo ha costretto a fare delle scelte.

        L’addio a “Pazzi di Pizza”

        Tra queste c’è anche il saluto a Pazzi di Pizza, il programma di Food Network che per cinque stagioni lo ha visto protagonista accanto a Fabio Esposito. Una presenza ormai familiare per il pubblico del canale del gruppo Warner Bros. Discovery, dove Sal Da Vinci aveva trovato un equilibrio perfetto tra cucina, spettacolo e intrattenimento leggero. Ma adesso il tempo da dedicare al progetto non basta più, e il cantante ha deciso di chiudere questa esperienza per concentrarsi completamente sulla musica.

        Eurovision, tour e una nuova fase

        Il momento, del resto, è troppo importante per essere vissuto a metà. Dopo anni di carriera, Sal Da Vinci si ritrova improvvisamente al centro di una nuova ondata di popolarità nazionale, con un pubblico trasversale che lo segue tra tv, streaming e live. L’Eurovision rappresenta il passaggio più delicato e prestigioso, ma attorno c’è già una macchina enorme fatta di concerti in tutta Italia e richieste televisive continue. La “pizza” può aspettare: adesso per Sal è il momento della musica.

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          Musica

          Povia, concerto annullato e nuova polemica: “Censura per Luca era gay”. Ma il dubbio resta: denuncia o ricerca di visibilità?

          Povia denuncia l’ennesimo concerto cancellato per le polemiche legate a “Luca era gay”. Ma il caso divide tra chi parla di censura e chi solleva interrogativi

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            Un altro concerto annullato, un’altra polemica che si riaccende. Povia torna a far parlare di sé dopo aver raccontato sui social l’ennesimo stop a un’esibizione già contrattualizzata mesi prima. “Mi ritrovo con l’ennesimo concerto contrattualizzato mesi fa e poi annullato”, ha scritto, spiegando che dietro la decisione ci sarebbe ancora una volta il peso delle polemiche legate alla canzone “Luca era gay”. Secondo il cantautore, gli organizzatori avrebbero giustificato la scelta con una motivazione che ha fatto discutere: trattandosi di un evento dedicato all’inclusione, non sarebbero state ammesse “canzoni sociali”.

            La versione degli organizzatori e il nodo inclusione

            Una spiegazione che apre più interrogativi di quanti ne chiuda. Da una parte c’è la versione di Povia, che parla apertamente di esclusione legata al contenuto dei suoi brani. Dall’altra, resta il punto di vista degli organizzatori, che non emerge con la stessa chiarezza ma che, implicitamente, richiama la necessità di evitare possibili tensioni in un contesto delicato come quello di un evento sull’inclusione. Il risultato è uno scontro narrativo che si ripete nel tempo e che continua a dividere pubblico e opinione.

            Tra censura e visibilità

            Il caso, però, non è nuovo. Episodi simili si sono già verificati e ogni volta riaccendono lo stesso dibattito: si tratta davvero di censura o di scelte organizzative legate al contesto? E ancora: la ripetizione di queste denunce contribuisce a chiarire la situazione o finisce per alimentare un meccanismo mediatico che riporta l’attenzione sul cantautore? È una domanda che circola con insistenza, senza una risposta definitiva. Intanto la polemica resta aperta, sospesa tra versioni contrapposte e interpretazioni che, ancora una volta, si rincorrono senza trovare un punto fermo.

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              Musica

              Romina Power riaccende il caso Al Bano: la suocera, i ritocchini, la separazione e quella frase su Ylenia

              Dopo le parole di Al Bano a Domenica In, Verissimo ripropone l’intervista di Romina Power. E il racconto diventa un piccolo romanzo familiare tra amore finito, ironia tagliente, memoria e ferite mai davvero rimarginate.

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                Romina Power non ha bisogno di alzare la voce per far rumore. Le basta una frase, detta con quell’aria sospesa tra candore californiano e veleno servito freddo, per rimettere in moto mezzo secolo di mito popolare italiano. Così, mentre Al Bano a Domenica In è tornato a sparare sulla ex moglie, Verissimo ha risposto a modo suo: riproponendo l’intervista di dicembre 2025 in cui Romina, ospite di Silvia Toffanin, aveva presentato il libro Pensieri profondamente semplici e aveva raccontato senza troppi fiocchetti la sua verità.

                Il matrimonio più famoso d’Italia torna in tv

                Il punto non è soltanto la fine di una coppia. Il punto è che Al Bano e Romina Power, anche separati da decenni, continuano a sembrare una soap nazionale che nessuno riesce davvero a chiudere. Lei, parlando del matrimonio, aveva chiarito che l’amore non sparisce come una comparsa a fine scena: «Non si smette mai di amare la persona che si è amato». Poi, però, aveva aggiunto con la sua solita precisione chirurgica: «Al Bano? Lo amo ancora, come amo tutti i miei ex». Una frase dolce solo in apparenza, perché dentro c’è tutto: affetto, distanza e una porta chiusa senza bisogno di sbatterla.

                Il ritocchino e la stoccata al cervello

                Non è mancato il capitolo più perfido, quello dei ritocchini. Romina aveva raccontato che, dopo anni di lontananza, Al Bano le avrebbe suggerito di farsi qualche intervento estetico. Lei, invece di offendersi platealmente, aveva scelto la via più elegante e più letale: «Gli ho detto che non avevo tempo… chissà se lo ha fatto lui qualche ritocchino… al cervello». Traduzione: il bisturi può anche lisciare una ruga, ma certi pensieri restano più difficili da sistemare.

                La separazione, la suocera e il dolore di Ylenia

                Sulla separazione, Romina era stata chiarissima: «La separazione l’ho voluta io perché la convivenza era impossibile». Nessuna leggenda, nessuna canna, nessun romanzo parallelo. Solo una donna che a un certo punto ha deciso di salvarsi. E oggi? «I rapporti sono buonissimi, non lo vedo mai». Più sintesi di così si rischia l’applauso. Poi il ricordo della suocera Jolanda, madre di Al Bano: all’inizio, ha raccontato Romina, pensava che tutte le attrici fossero «zoc*ole». Poi cambiò idea, fino a diventare per lei quasi una madre. Infine Ylenia, la ferita che resta fuori da ogni gossip. Romina non cambia posizione: «Non è morta, era un essere di luce». E lì anche il salotto televisivo smette di scintillare.

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