Connect with us

Personaggi e interviste

Caro Brignano è meglio che resti a casa un po’ di più… dai retta a tua moglie Flora

Flora Canto avvisa il marito Enrico Brignano: «O stai più a casa o mi trovo un’amante».

Avatar photo

Pubblicato

il

    Ma insomma Brignano dov’é che te ne vai? Tra teatro, tv, spot televisivi è più il tempo che trascorri fuori casa che quello che dedichi alla famiglia. Ad iniziare da tua moglie, Flora Canto. Eh che moglie… !! Se anche lei ti minaccia di cercarsi un amante vista la tua costante assenza, forse è meglio che ti dai una svegliata. Pensaci bene. Uomo avvisato mezzo salvato tanto per parafrasare uno slogan di un prodotto di cui sei il testimonial.

    A buon intenditor poche parole

    E’ vero che anche Flora, da donna di spettacolo qual è, spesso è fuori casa in giro per i teatri italiani. Come in questo periodo, per esempio, in tourné con il suo nuovo spettacolo brillante Me la canto e me la sogno. “Nel mio spettacolo parlo anche delle mogli dei grandi personaggi storici, sconosciute a molti, ma che in realtà sono state la fortuna dei loro mariti. Un po’ come lo sono stata io per Enrico“, dice. Lo spettacolo si basa su storie autobiografiche nel quale Flora tratta del rapporto uomo donna, moglie-marito, del ruolo di mamma e di quello di artista. “Racconterò che essere la moglie di un personaggio famoso ha anche il rovescio della medaglia. Non sono solo rose e fiori…“.

    L’incontro, i figli, il matrimonio e ora…l’amante!!

    Flora Canto ed Enrico Brignano si sono conosciuti dopo la fine del matrimonio di Brignano con Bianca Pazzaglia, una ballerina che si è esibita anche al Festivalbar e al Panariello Show. Con Flora l’attore ha creato una famiglia e ha avuto due figli Martina e Niccolò. Ma Flora scalpita e gliele canta chiare. “L’assenza di mio marito nella vita quotidiana per gli impegni tra teatro e tivù, è un tema su cui discutiamo molto, tanto che l’ho invitato a trovare un compromesso tra la gestione dei figli e il lavoro. Altrimenti dovrei trovarmi un amante e non sarebbe una cosa carina per lui“.

    Brignano e Flora: tra palcoscenico e crisi di coppia

    Dopo aver lasciato la trasmissione tv I fatti vostri e la tournè teatrale Flora ha intenzione di rientrare in Rai 2 con una nuova trasmisione al fianco di Enrico Ruggeri. “A quarant’anni sentivo il bisogno di fare altro e di dedicarmi a nuovi progetti“. Il nuovo progetto la vedrà impegnata in seconda serata con la seconda edizione de Gli occhi del musicista al fianco di Ruggeri. I due inizieranno con uno speciale natalizio, cui seguiranno sei nuove puntate a partire da gennaio. “La musica sarà il filo conduttore per raccontare i giorni nostri“.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi e interviste

      Sigfrido Ranucci nella bufera per il libro La Scelta: dalle relazioni sentimentali alle polemiche sulla vicenda della bomba

      Si accende il dibattito sui contenuti autobiografici de La Scelta. Al centro delle polemiche i personaggi femminili raccontati nel libro e il confine tra fatti reali e finzione narrativa.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Il libro La Scelta, pubblicato da Sigfrido Ranucci, continua a far discutere. A riaccendere il dibattito sono alcune anticipazioni e ricostruzioni pubblicate da La Verità secondo cui diversi passaggi del volume potrebbero alimentare interrogativi sul rapporto tra vita privata, attività giornalistica e narrazione autobiografica.

        Nel mirino finiscono soprattutto i capitoli dedicati a tre figure femminili – Karoline, Emilia e Lavinia – che nel racconto entrano inizialmente nella vita del giornalista per ragioni professionali e successivamente assumono un ruolo anche sul piano personale.

        Le contestazioni e la replica di Ranucci

        Secondo quanto riportato dalle ricostruzioni giornalistiche, alcune pagine del libro descrivono relazioni sentimentali e vicende personali che hanno dato origine a polemiche anche per possibili collegamenti con fatti realmente accaduti, compresa l’inchiesta sull’attentato che il 16 ottobre 2025 colpì l’auto del giornalista.

        Ranucci ha replicato attraverso i propri canali social, contestando le interpretazioni circolate. Il conduttore di Report ha sostenuto che alcuni quotidiani e utenti dei social «non hanno distinto le parti reali da quelle romanzate del libro» e ha precisato di «non aver mai avuto rapporti con stagiste», respingendo una delle ricostruzioni emerse nelle ultime ore.

        Il caso Lavinia e le ricostruzioni de La Verità

        Uno dei capitoli più discussi riguarda il personaggio di Lavinia, descritto nel volume come una manager esperta di tecnologia, legata in passato a un importante dirigente d’azienda e successivamente diventata una figura di fiducia del giornalista.

        Secondo La Verità, il personaggio richiamerebbe una persona realmente esistente che lavorerebbe per un’azienda già coinvolta in un’inchiesta di Report. Il quotidiano ipotizza inoltre un collegamento con quella che, nelle indagini sull’attentato del 2025, sarebbe stata definita una “pista sentimentale”, successivamente esclusa dagli inquirenti. Si tratta di ricostruzioni giornalistiche che, allo stato attuale, non risultano confermate da provvedimenti giudiziari.

        Il dibattito sul confine tra autobiografia e romanzo

        La vicenda ha riaperto il confronto sul rapporto tra autobiografia e narrativa. Da una parte Ranucci sostiene che il libro contenga anche elementi romanzati e che alcune ricostruzioni abbiano travisato il senso dell’opera; dall’altra, i suoi critici osservano che nel volume non sarebbe presente un’avvertenza esplicita che distingua chiaramente gli episodi di fantasia da quelli realmente accaduti.

        Il dibattito, alimentato dalle anticipazioni pubblicate in questi giorni, continua così a concentrarsi non solo sul contenuto del libro, ma anche sul delicato equilibrio tra racconto personale, libertà narrativa e percezione pubblica di un’opera autobiografica.

          Continua a leggere

          Personaggi e interviste

          Big Mama si laurea al Politecnico di Milano e dedica la tesi ai malati di cancro: «Questa ricerca parte dall’Irpinia»

          Dopo aver affrontato in passato un Linfoma di Hodgkin, Big Mama ha scelto di trasformare la sua esperienza personale in un messaggio di speranza attraverso un percorso accademico dedicato al rapporto tra salute, ambiente e pianificazione urbana.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Big Mama si laurea al Politecnico di Milano e dedica la tesi ai malati di cancro: «Questa ricerca parte dall'Irpinia»

            Un nuovo importante traguardo per Big Mama, che ha annunciato sui social di essersi laureata in Urbanistica al Politecnico di Milano. La cantante ha condiviso la gioia del momento con i suoi follower, raccontando anche il significato profondo della tesi con cui ha concluso il suo percorso universitario.

            Il lavoro porta il titolo “Metastasi della città. Salute, ambiente e pianificazione urbana. Una ricerca che parte dall’Irpinia” ed è dedicato a tutte le persone che stanno affrontando una malattia oncologica.

            Una tesi nata da un’esperienza personale

            La scelta dell’argomento non è casuale. Big Mama ha voluto mettere al centro della sua ricerca il rapporto tra salute, ambiente e pianificazione urbana, partendo dal territorio dell’Irpinia.

            La dedica è rivolta a tutti i malati di cancro, una causa che l’artista sente particolarmente vicina per la sua storia personale.

            La battaglia contro il Linfoma di Hodgkin

            Negli anni scorsi Big Mama ha raccontato pubblicamente di aver affrontato un Linfoma di Hodgkin. Un’esperienza difficile che è diventata parte integrante del suo percorso umano e artistico e che oggi riaffiora anche nella scelta della tesi di laurea.

            Attraverso il suo lavoro accademico, la cantante ha voluto trasformare una vicenda personale in uno spunto di riflessione su temi che riguardano la salute pubblica e la qualità dell’ambiente in cui viviamo.

            L’annuncio su Instagram

            È stata la stessa Big Mama a condividere la notizia della laurea sul proprio profilo Instagram, ricevendo in poche ore migliaia di messaggi di congratulazioni da parte di fan, colleghi e amici.

            Un traguardo che si aggiunge ai successi conquistati nel mondo della musica e che testimonia la volontà dell’artista di continuare a investire anche nella formazione e nella ricerca, senza dimenticare chi sta affrontando la stessa battaglia che lei ha vissuto in prima persona.

              Continua a leggere

              Personaggi e interviste

              Valeria Bruni Tedeschi contro la legge italiana sulle adozioni: «Siamo fermi al Medioevo», il suo appello riapre il dibattito

              Il caso riportato da Valeria Bruni Tedeschi riaccende il confronto sulle adozioni da parte delle persone single. Un tema che negli anni ha coinvolto anche altre figure pubbliche, come Dalila Di Lazzaro.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Valeria Bruni Tedeschi torna a far discutere affrontando uno dei temi più delicati del diritto di famiglia: le adozioni da parte delle persone single. L’attrice ha definito l’Italia «ferma al Medioevo» sotto questo profilo, spiegando di aver dovuto ottenere la cittadinanza francese per poter realizzare il proprio desiderio di adottare.

                Secondo il suo racconto, è stata proprio la normativa francese a consentirle di intraprendere un percorso che in Italia, all’epoca dei fatti, non le sarebbe stato possibile.

                «Ho dovuto prendere la cittadinanza francese»

                Valeria Bruni Tedeschi ha spiegato che la scelta di acquisire la nazionalità francese è stata determinante per poter adottare da donna single. In Francia, infatti, la legislazione consente anche alle persone non sposate di accedere all’adozione, comprese le persone omosessuali single.

                Le sue parole hanno riportato al centro dell’attenzione le differenze esistenti tra i diversi ordinamenti europei in materia di diritto di famiglia.

                Il precedente ricordato da Dalila Di Lazzaro

                Nel dibattito torna anche il caso di Dalila Di Lazzaro, che in passato raccontò pubblicamente di non aver potuto adottare un bambino dopo la tragica perdita del figlio, proprio perché non era sposata.

                Una vicenda che per anni è stata citata come esempio delle difficoltà incontrate dalle persone single intenzionate a intraprendere un percorso adottivo.

                Un tema che continua a dividere

                Le dichiarazioni di Valeria Bruni Tedeschi riaccendono il confronto su una materia che da tempo divide politica e opinione pubblica. Il tema delle adozioni da parte dei single è oggetto di un dibattito che coinvolge aspetti giuridici, sociali ed etici e che periodicamente torna al centro dell’agenda politica.

                Resta ora da vedere se le nuove sollecitazioni provenienti dal mondo della cultura contribuiranno a riaprire il confronto su un’eventuale revisione della normativa italiana.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie