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Personaggi e interviste

Pamela Anderson: dall’iconico costume di Baywatch alla conoscenza del Re del Pop. “Ma che delusione Michael Jackson”

Dal punto di vista delle frequentazioni maschili… la star dei telefilm girati sulla spiaggia ha sempre avuto un debole per i musicisti. Anche se quando ha avuto modo di conoscere la superstar di Thriller è rimasta davvero male…

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    Durante una recente intervista Pamela Anderson, sogno erotico della generazione anni ’90 – ha rivelato di aver avuto una cotta per Michael Jackson. Arrivando addirittura a immaginare di sposarsi con il grande musicista di colore, salvo poi di rimanere estremamente delusa quando ha avuto modo di incontrarlo il cantante.

    Jakko non le chiese di sposarlo, lei ci rimase malissimo

    Oggi 57enne, è diventata un simbolo di bellezza negli anni ’90 grazie alla sua partecipazione a Baywatch, dove interpretava il ruolo di bagnina supersexy, ha rilasciato un’intervista spiegando il motivo della sua frustrazione. “L’ho incontrato, e non mi ha chiesto di sposarlo! Sono rimasta davvero delusa”, ha dichiarato a W Magazine.

    Cinque volte moglie

    Anche se non è riuscita a realizzare il suo desiderio, si è sposata cinque volte, mentre Jackson si è sposato due volte, prima con Lisa Marie Presley – figlia del re del rock’n’roll – dal 1994 al 1996 e poi con Debbie Rowe dal 1996 al 2000, con la quale ha avuto i suoi primi figli, Prince e Paris.

    Il suo primo matrimonio con un batterista di fama

    Anderson è convolata a nozze per la prima volta nel 1995 con Tommy Lee, pazzerellone e ipertatuato batterista dei Mötley Crüe, con cui ha avuto due figli, Brandon e Dylan. La loro storia è diventata anche oggetto di una miniserie tv, trasmessa anche in Italia da Disney+. Si sposarono nel 1995 a Cancun, in Messico. Si erano conosciuti poco prima, erano entrambi parecchio famosi e le loro vite vivaci e spensierate erano oggetto di molte attenzioni. Lei era stata più volte su Playboy e dal 1992 era la bagnina C.J. Parker nella seguitissima serie televisiva. Lui era il molto apprezzato batterista dei Mötley Crüe, un gruppo heavy metal che già aveva venduto milioni di dischi.

    Quel video con Tommy Lee, non certo musicale…

    Ma negli anni successivi di loro si parlò soprattutto per la diffusione, prima attraverso copie fisiche e poi su internet, di un video privato che avevano girato in vacanza e che fu rubato da una loro cassaforte. Il video durava quasi un’ora e al suo interno c’era una parte, lunga meno di dieci minuti, in cui facevano sesso.

    Gli altri matrimoni

    Successivamente, si è sposata con Kid Rock nel 2006, seguito da Rick Salomon, con cui si è sposata due volte, nel 2007 e nel 2014, ma entrambi i matrimoni sono durati solo un anno. Anche un bizzaro record minimo al suo attivo: ha anche sposato il produttore cinematografico Jon Peters per 12 giorni nel 2020, e successivamente Dan Hayhurst dal 2020 al 2022. L’anno scorso, quando le è stato chiesto dal popolare conduttore Jimmy Kimmel se si sarebbe risposata, ha risposto: “Spero di sì. Non lo so. Ho ancora molta vita davanti.”

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      Virginia Raffaele rompe gli stereotipi: “Figli o carriera? Basta etichette sulle donne”

      In un’intervista a Vanity Fair, Virginia Raffaele parla delle pressioni sulle donne: “Non esistono schemi fissi tra figli e lavoro”.

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        Virginia Raffaele mette a fuoco un tema che torna ciclicamente nel mondo dello spettacolo, ma che riguarda molte più persone di quanto si pensi. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, l’attrice affronta senza giri di parole la questione della maternità dopo i quarant’anni.

        E lo fa partendo da una constatazione semplice: le domande sono sempre le stesse.

        La domanda sulla maternità

        «Personalmente non ho nessun problema a rispondere a domande simili perché non è che uno programma esattamente tutto nella vita», spiega Raffaele.

        Un approccio diretto, che rifiuta l’idea che ogni scelta debba essere spiegata o giustificata. «A me non è capitato diventare madre, ma dipende dalle situazioni che vivi, dalle persone che incontri, da cosa ti succede nella vita…».

        Gli stereotipi da cui liberarsi

        Il punto centrale è proprio questo: le etichette. «Ah, si è dedicata al lavoro, quindi non ha avuto figli» oppure «Ah, ha avuto dei figli, quindi nel lavoro è una fallita».

        Frasi che raccontano una visione ancora troppo rigida del ruolo delle donne, divise tra carriera e vita privata come se fossero due strade inconciliabili.

        Oltre i giudizi semplici

        Raffaele chiude il cerchio con una riflessione che allarga il discorso. «Fortunatamente non corrispondiamo più a questi stereotipi: le sfumature sono tante».

        Un invito a superare le letture semplicistiche e a riconoscere che ogni percorso è diverso. Senza modelli obbligati, senza schemi da rispettare.

        Parole che non cercano polemica, ma centrano il punto. E aprono uno spazio di discussione che va ben oltre il mondo dello spettacolo.

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          Personaggi e interviste

          Paolantoni si confessa: “Ho fatto cazzate, anche con Virzì”. E De Martino lo chiama a Sanremo

          Francesco Paolantoni racconta gli errori della carriera, dai cinepanettoni al film con Virzì. Intanto De Martino lo invita sul palco di Sanremo.

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            Francesco Paolantoni si racconta senza filtri e con una sincerità che sorprende. In un’intervista a Il Messaggero, l’attore ripercorre la sua carriera tra successi, cadute e ripartenze.

            E non usa mezzi termini: «Nella vita ho fatto un sacco di cazzate».

            Il pentimento sui cinepanettoni

            Il primo bersaglio sono i cinepanettoni, simbolo di un periodo che oggi guarda con distacco. Paolantoni li inserisce tra le scelte meno felici della sua carriera, quasi come una deviazione rispetto al percorso artistico che avrebbe voluto seguire.

            Una riflessione che arriva col senno di poi, ma che racconta bene il suo rapporto con quel tipo di cinema.

            Il caso del film con Virzì

            Più sorprendente è il riferimento a “Baci e Abbracci”, diretto da Paolo Virzì. Un titolo che, sulla carta, rappresentava un’opportunità importante.

            Il suo pentimento non sembra legato al valore del film in sé, ma piuttosto a una fase della carriera vissuta senza una direzione precisa. Un periodo in cui, come lascia intendere, alcune scelte sono state fatte senza la giusta consapevolezza.

            La rinascita con STEP

            Oggi, però, il racconto cambia tono. «Grazie al successo di STEP sono rinato», dice, riferendosi a Stasera Tutto è Possibile.

            Un programma che gli ha restituito visibilità e centralità, riportandolo al pubblico con una nuova energia.

            E intanto arriva anche l’assist di Stefano De Martino: «Se vuole, noi ci siamo per Sanremo». Una proposta che suona come un rilancio definitivo.

            Dopo errori e pause, Paolantoni sembra aver ritrovato il suo spazio. E questa volta, con più consapevolezza.

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              Personaggi e interviste

              Ceccherini contro Corona sul caso Signorini: «È tutto uno sputtanio. Dall’altra parte vedo il marcio»

              Nel podcast Mediocracy l’attore attacca Fabrizio Corona e critica la gogna mediatica contro Alfonso Signorini. «Non mi piace questa spietatezza, dall’altra parte c’è il lucro», dice Ceccherini, che invita a distinguere tra il personaggio televisivo e la persona.

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                Massimo Ceccherini entra a gamba tesa nel caso mediatico che da settimane agita il mondo dello spettacolo: lo scontro tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini. Lo fa durante una conversazione nel Mediocracy Podcast, dove l’attore e regista toscano non usa giri di parole e prende apertamente posizione.

                Il suo intervento è diretto, ruvido e in pieno stile Ceccherini. Ma al centro del discorso c’è soprattutto un concetto: la sensazione che attorno alla vicenda si sia scatenata una gara a chi riesce a esporre e umiliare di più.

                Ceccherini difende Signorini

                Secondo Ceccherini, il clima che si è creato attorno all’ex conduttore del Grande Fratello ha superato il limite. «Ora è tutto uno sputtanio. Fanno a gara a chi sputtana di più», dice senza mezzi termini.

                L’attore racconta di pensare spesso alla situazione personale di Signorini. «Io mi sveglio la mattina e il primo pensiero ce l’ho per Alfonso Signorini. Penso a lui che non esce di casa». Una riflessione che arriva anche da un’esperienza personale difficile: Ceccherini ha ricordato i suoi problemi con le dipendenze e il periodo complicato che ha attraversato.

                L’attacco a Corona

                Nel suo ragionamento c’è anche una critica esplicita al meccanismo mediatico che ruota attorno alla vicenda. «Non mi piace questa spietatezza perché di là c’è il lucro», afferma, lasciando intendere che dietro l’esposizione pubblica della storia ci sia soprattutto un interesse economico.

                Poi arriva la frase più dura: «Io ci vedo il marcio dall’altra parte». Un affondo che riaccende inevitabilmente il confronto con Corona e con il suo modo di gestire le rivelazioni mediatiche.

                «Il personaggio è una cosa, la persona un’altra»

                Ceccherini però non si limita a difendere Signorini. Il suo ragionamento prova anche a separare la figura pubblica da quella privata. «Il personaggio televisivo Signorini mi ha sempre fatto cagare. Ma la persona è un’altra cosa», dice con brutalità.

                Per l’attore, dietro le polemiche e le accuse resta comunque un principio: «Secondo me ci vuole pietà per chi sbaglia». E ricorda che nel mondo dello spettacolo certe dinamiche non sono una novità. «Nella mia carrieruccia tra cinema e tv ho sempre visto queste cose, di tutti i tipi…».

                Un intervento che aggiunge un nuovo capitolo a una delle polemiche più discusse del momento nel mondo dello spettacolo.

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