Connect with us

Personaggi e interviste

Festeggiamenti per il quarto anno di sobrietà, Asia Argento sceglie giorno dopo giorno la vita

la figlia del re dell’horror festeggia quattro anni di sobrietà e condivide il suo traguardo sui social con parole che toccano il cuore. Un cammino lungo e complesso, fatto di cadute, rinascite e consapevolezza. Il post diventa un messaggio di speranza per chi combatte le proprie dipendenze: “Ogni giorno scelgo la vita, anche quando pesa”.

Avatar photo

Pubblicato

il

    L’attrice celebra il traguardo con un post intenso su Instagram. Gratitudine, coraggio e forza da’nimo, scegliendo Instagram per raccontare, senza filtri, la gioia e la difficoltà di un cammino lungo quattro anni. “Quattro anni di sobrietà, di pulizia, di verità cercata a mani nude”, scrive l’attrice, oggi cinquantenne. Parole nude, che portano con sé tutta la fatica del percorso compiuto, ma anche la fierezza di chi è riuscito a rialzarsi.

    Non facile ma necessario

    L’attrice non nasconde la vulnerabilità: “Non è stato facile. Non lo è mai per nessuno”. E poi quella frase potente, che suona come un mantra quotidiano:

    “Ogni giorno scelgo la vita, anche quando pesa”

    L’importanza del sostegno altrui

    Nel suo messaggio, Asia non dimentica chi ha camminato con lei in questi anni. “Non sarei qui senza chi mi ha teso la mano”, scrive, ringraziando chi ha creduto in lei anche nei momenti più bui. Parole rivolte agli amici veri, ai familiari, a chi è rimasto nonostante tutto. Ricorda anche la madre, Daria Nicolodi, scomparsa nel 2020, e lo fa con una delicatezza che tocca nel profondo: “Grazie, dal profondo. A chi c’era, a chi c’è. A chi non c’è più. A chi sa cosa vuol dire”.

    Una comunità che si stringe

    A rispondere al post, un coro affettuoso di voci note. Carla Bruni scrive: “Brava amore!”; Elena Sofia Ricci la incoraggia: “Sii veramente tanto tanto fiera di te!”. Anche Rosa Chemical, Matilde Gioli, Pino Strabioli e Demetra Hampton si uniscono al sostegno, con parole di stima e condivisione. Demetra, che a sua volta sta affrontando un percorso di sobrietà, commenta: “Ogni giorno è valsa la pena di combattere”. È il segno che la testimonianza di Asia non è solo personale, ma genera risonanza e conforto.

    Una bella storia di riesilienza

    Asia Argento ha attraversato tempeste pubbliche e personali. Ma oggi sceglie di non nascondere le cicatrici. Al contrario, le mostra come segno di coraggio. “Oggi celebro la libertà e il coraggio di non scappare dal disagio”, scrive. Un invito implicito a non vergognarsi della propria fragilità, ma a trasformarla in forza. Il post di Asia non è solo una celebrazione, è un gesto fortemente “politico”, un atto di coraggiosa condivisione che restituisce dignità a chi lotta nel silenzio. Un promemoria potente: anche nei giorni più duri, scegliere la vita è possibile.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi e interviste

      Hollywood e musica contro Trump: Glenn Close parla di “regime”, Rod Stewart chiede scuse alle forze armate

      L’attrice premio Oscar denuncia crudeltà, corruzione e manipolazione dei fatti, mentre il cantante britannico richiama il rispetto dovuto ai militari e sollecita una presa di posizione politica nel Regno Unito.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Sono sempre più numerose le star internazionali che decidono di esporsi pubblicamente contro Donald Trump. Nelle ultime ore, due prese di posizione hanno fatto particolarmente rumore, sia per la durezza dei toni sia per il profilo di chi le ha pronunciate.

        Glenn Close: “Sono disgustata”
        A usare parole durissime è stata Glenn Close, che non ha nascosto la propria indignazione per l’attuale situazione politica americana. «Sono disgustata da ciò che sta accadendo sotto il regime di Trump», ha dichiarato, parlando di «crudeltà, disumanità e arroganza», ma anche di «corruzione vorace, codardia, disgustosa ipocrisia e palese manipolazione dei fatti».

        Nel suo intervento, l’attrice ha spinto l’accusa ancora oltre, arrivando a citare «l’assassinio a sangue freddo di cittadini americani» come uno dei punti più gravi di un quadro che, a suo dire, rappresenta una deriva morale e istituzionale. Parole che segnano una presa di distanza netta e senza sfumature.

        Rod Stewart rompe il silenzio
        A sorprendere è stato invece l’intervento di Rod Stewart, solitamente defilato dalle polemiche politiche più esplicite. Il cantante ha motivato la sua posizione richiamandosi alla memoria storica e al rispetto per le forze armate.

        «Sono nato subito dopo la guerra e nutro un profondo rispetto per le nostre forze armate che ci hanno dato la libertà», ha spiegato. Da qui l’attacco diretto a Trump, definito “renitente alla leva”, accusato di aver criticato le truppe americane in Afghanistan per non essere in prima linea. «Mi ferisce profondamente leggere queste cose», ha aggiunto.

        Stewart si è poi rivolto direttamente alla politica britannica, chiamando in causa Keir Starmer e Nigel Farage, chiedendo che si adoperino affinché Trump «si scusi» con i militari.

        Il fronte delle celebrità si allarga
        Le dichiarazioni di Glenn Close e Rod Stewart si inseriscono in un clima sempre più polarizzato, in cui il mondo dello spettacolo internazionale torna a giocare un ruolo attivo nel dibattito politico. Se l’attrice incarna la protesta più radicale, il cantante rappresenta una critica che passa attraverso valori tradizionali come il rispetto per l’esercito e la memoria storica.

        Due stili diversi, un bersaglio comune. E un segnale chiaro: la distanza tra una parte consistente dello star system e il presidente Trump continua ad allargarsi.

          Continua a leggere

          Personaggi e interviste

          Ema Stokholma cancella i tatuaggi: “Fa dieci volte più male che farli, ma a 42 anni voglio vedermi pulita”

          Ema Stokholma ha deciso di dire addio ai tatuaggi che per anni hanno segnato il suo corpo. In un post sincero spiega le ragioni della scelta: gusti cambiati, nuova fase di vita e desiderio di un’immagine più essenziale. Ma il processo non è indolore: “È come una frusta che brucia”, racconta mostrando le sedute di laser

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Ci sono scelte che sembrano definitive e poi, a un certo punto della vita, smettono di esserlo. Per Ema Stokholma i tatuaggi erano stati a lungo una seconda pelle, un modo di raccontarsi senza parole. Oggi, a 42 anni, la conduttrice ha deciso di invertire la rotta e di rimuoverli, raccontando tutto senza filtri sui social.

            In un video pubblicato sul suo profilo, Ema mostra una delle sedute di laser e non nasconde la parte più dura del percorso: il dolore. Le immagini la riprendono mentre urla, stringe i denti e prova a resistere al trattamento. Non c’è glamour, non c’è retorica motivazionale: solo la realtà nuda di un processo che, a quanto pare, fa molto più male di quanto si immagini.

            “Fa dieci volte più male che tatuarsi”
            Le sue parole accompagnano le immagini con la solita schiettezza: “Fa dieci volte più male del tatuaggio, è un misto tra frusta e bruciatura. Il giorno dopo però già non fa più male”. Un racconto diretto, quasi tecnico, che smonta l’idea romantica della rimozione come gesto leggero e immediato.

            La decisione, spiega, non nasce da un rifiuto del passato ma da un cambiamento personale: “Non mi piacciono più a livello estetico, i gusti cambiano, come per le frequentazioni o i colori di capelli. Ora che ho 42 anni voglio vedermi pulita”. Una frase semplice che fotografa un passaggio di età e di sguardo su di sé.

            Un corpo che racconta le fasi della vita
            Per anni i tatuaggi sono stati parte integrante dell’immagine pubblica di Ema Stokholma, quasi un marchio identitario. Oggi la conduttrice sembra voler aprire un capitolo diverso, più essenziale, forse più vicino alla persona che sente di essere adesso. Non è un pentimento, ma un’evoluzione, come succede a molti quando l’estetica di ieri non coincide più con quella di oggi.

            Il video ha raccolto migliaia di reazioni tra chi la sostiene, chi condivide esperienze simili e chi confessa di aver pensato alla stessa scelta senza avere il coraggio di affrontare il laser. Perché cancellare un tatuaggio, a quanto pare, è un atto fisico ma anche simbolico: significa rimettere mano alla propria storia.

            Ema lo fa a modo suo, senza addolcire nulla: urla comprese.

              Continua a leggere

              Personaggi e interviste

              Giulia Salemi rompe il silenzio: “In Iran è una strage di innocenti, non possiamo girarci dall’altra parte”

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Non è un post come gli altri, non è il solito contenuto leggero da feed patinato. Giulia Salemi ha scelto di usare la sua voce più potente, quella che arriva dritta a due milioni di persone, per parlare di ciò che sta accadendo in Iran, la terra delle sue radici. «Non si può restare indifferenti davanti a una strage di innocenti», dice guardando la telecamera del telefono, senza filtri e senza trucco emotivo.

                La conduttrice e influencer di origini persiane racconta un Paese tornato a ribollire dopo quarantasette anni di oppressione. Le piazze si sono riempite di nuovo, uomini e donne chiedono libertà, ma la risposta del regime – denuncia Salemi – è stata durissima: «Hanno isolato l’Iran, spento internet, tagliato le linee telefoniche, perfino le luci. Vogliono zittire le proteste e cancellarle dal mondo».

                Poi la parte più intima, quella che trasforma la notizia in carne viva. «Vivo nell’angoscia – confessa – perché da giorni non riusciamo a contattare i nostri familiari a Teheran». Parole che fanno crollare il muro tra la celebrità e la ragazza qualunque, tra il red carpet e la paura vera.

                Salemi prova a scuotere il pubblico con un paragone semplice e potentissimo: «Immaginate se accadesse qui da noi. Come ci sentiremmo? Soli, isolati dal mondo». Secondo i dati che circolano, parla di oltre duemila morti e più di diecimila arresti. Numeri che pesano come macigni e che, dice lei, potrebbero essere solo l’inizio.

                Il suo non è solo uno sfogo, ma un appello politico e umano. «Milioni di iraniani coraggiosi stanno sfidando uno dei regimi più repressivi al mondo. Nonostante la paura, il loro coraggio brilla più forte». Chiede di condividere, di informarsi, di non lasciare che tutto venga archiviato come l’ennesima crisi lontana.

                Nel panorama social italiano, abituato a polemiche leggere e trend effimeri, la presa di posizione di Salemi suona quasi stonata per quanto è seria. Ma proprio per questo fa rumore. Ricorda che dietro le stories, i like e le sponsorizzazioni esistono vite reali, famiglie, popoli interi che chiedono soltanto una cosa antica e semplice: libertà.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie

                  Lacitymag.it - Tutti i colori della cronaca | DIEMMECOM® Società Editoriale Srl P. IVA 01737800795 R.O.C. 4049 – Reg. Trib MI n.61 del 17.04.2024 | Direttore responsabile: Luca Arnaù