Personaggi e interviste
Il web si commuove leggendo il messaggio di Sabrina Colla al suo Vittorio Sgarbi
Il celebre critico d’arte sta affrontando un delicato periodo legato alla depressione. Accanto a lui, la compagna Sabrina Colle che ha pubblicato una toccante dedica sui social. Ecco cosa sta succedendo davvero.
Figura centrale – e per certi versi controversa – del panorama culturale italiano, Sgarbi sta attraversando un momento difficile. Secondo le fonti più vicine alla famiglia, il critico d’arte sarebbe attualmente ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una forma acuta di depressione. La notizia ha suscitato grande attenzione, non solo per il personaggio pubblico coinvolto, ma anche per il silenzio che per settimane ha avvolto le sue condizioni. La sua battaglia contro la depressione è ancora in corso, ma l’affetto di chi gli sta vicino sembra essere una forza potente. E mentre i fan attendono buone notizie, il gesto di Sabrina Colle resta un simbolo di speranza, fedeltà e amore autentico.
Il supporto della figlia e della compagna
In assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Sgarbi, a parlare sono stati infatti i suoi affetti più cari. Prima sua figlia Evelina, che ha fornito qualche rassicurazione sullo stato del padre, poi la compagna storica Sabrina Colle, che nelle ultime ore ha commosso i fan con un post carico di nostalgia e amore.
La dedica di Sabrina Colle: un viaggio nei ricordi
Attraverso una foto pubblicata su Instagram, Sabrina Colle ha voluto ricordare un momento speciale vissuto con Sgarbi: un viaggio in Myanmar di oltre vent’anni fa. “Myanmar, 20 anni fa… il paese che mi è rimasto dentro”, scrive la Colle, parlando di un luogo capace di trasmettere una profonda quiete, oggi contrapposta al caos vissuto dal critico. Nel lungo messaggio, Sabrina rievoca la bellezza di un tempo e la speranza di ritrovare quella stessa serenità accanto all’uomo che ama: “Grazie Vittorio per l’indimenticabile viaggio”. Parole che suonano come una promessa di futuro, malgrado le difficoltà del presente.
Un messaggio che commuove i fan
Il post di Sabrina Colle ha subito fatto il giro dei social, ricevendo centinaia di messaggi di affetto e incoraggiamento. Il pubblico, spesso abituato a conoscere un Vittorio Sgarbi polemico e irriverente, oggi scopre un volto diverso: quello più umano e fragile, ma circondato da una rete di amore sincero.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Personaggi e interviste
Stefano De Martino parla di Sanremo e cita Cattelan: «Magari l’anno dopo passo il testimone». Sì, certo…
Il conduttore parla del lavoro che lo aspetta e riconosce che nella carriera serve anche fortuna. Poi sorprende citando Cattelan come possibile successore: «Magari l’anno dopo passerò il testimone».
Quando Stefano De Martino parla di Sanremo, lo fa con il sorriso di chi sa di trovarsi davanti a una delle sfide più grandi della televisione italiana. Ospite a Le Iene, il conduttore ha raccontato come sta vivendo l’attesa per il Festival.
E il primo pensiero è tutto per l’impegno che lo aspetta.
“Sarà un anno lungo e intenso”
«Sarà un anno lungo e intenso, ma sono felice», ha spiegato De Martino.
Il conduttore ha anche riflettuto sul proprio percorso professionale, sottolineando di non avere alle spalle quella lunghissima carriera televisiva che caratterizza molti volti storici della tv italiana.
«Non ho una gavetta infinita come i senatori della tv», ha detto.
Poi una frase che racconta molto della sua visione della carriera.
«A volte serve anche fortuna».
La battuta su Alessandro Cattelan
Nel corso dell’intervista De Martino ha citato anche Alessandro Cattelan, uno dei conduttori più apprezzati della nuova generazione televisiva.
«È preparato», ha riconosciuto.
Poi la frase che ha fatto alzare qualche sopracciglio.
«Magari l’anno dopo passerò il testimone a lui».
Un’ipotesi che suona quasi come una provocazione.
Un testimone che nessuno lascia facilmente
Perché la storia della televisione italiana insegna una cosa molto semplice: Sanremo non è un palco che si lascia facilmente.
Chi arriva alla conduzione del Festival raramente immagina di farsi da parte dopo una sola edizione. Al contrario, spesso quel palco diventa un punto di partenza per più stagioni consecutive.
Ecco perché l’idea di un passaggio di testimone immediato ha fatto sorridere molti osservatori.
Diciamo che, per ora, sembra più una battuta che un vero progetto.
Personaggi e interviste
Anna Lou Castoldi racconta il “nonno classico” Dario Argento e la sua Gen Z: “Dopo 13 anni di terapia ora mi accetto”
Sanremo 2026 ha sfilato anche come una passerella di “figli d’arte”, tra cognomi celebri e aspettative più pesanti dei bauli in hotel. In quel clima, Anna Lou Castoldi è rimasta un po’ defilata dal palco dell’Ariston, ma non dal racconto: era a SottoSanremo, il progetto RaiPlay pensato per la Gen Z, insieme a Elisa Maino e Nicole Rossi. Un loft “segreto” sotto il palco, l’idea di intercettare gli under 20, macinare contenuti, like e interviste, e soprattutto trovare un linguaggio diverso dal Festivalone ufficiale.
Lei, 24 anni, lo dice subito: «Sono partita senza particolari aspettative. Era una proposta che mi faceva uscire dalla mia comfort zone e costringeva a vincere paure e incertezze per scoprire altre possibilità espressive». È stata la sua prima volta da conduttrice, o meglio “co-co”, come la definisce lei: «Io non sono una facile a fare amicizia ma ci siamo trovate subito».
“Dario Argento? Non ci si crede: è un nonno classico”
In mezzo ai riflettori sanremesi, la parte più sorprendente del suo racconto resta forse la normalità. Perché Anna Lou è figlia di Asia Argento e Morgan, e quindi nipote di Dario Argento: uno dei grandi architetti dell’horror, quello che nella testa collettiva vive tra lame, guanti neri e incubi. Eppure, nella sua versione domestica, il regista diventa tutt’altro. «Un gran simpatico. L’amore del nonno è indescrivibile. Se ho un problema o una curiosità è anche a lui che mi rivolgo. Non ci si crede: ma è un nonno classico».
E quando parla dei nonni in generale, Anna Lou alza ancora di più l’asticella emotiva, senza retorica: «Viva i nonni. Che grande cosa sono: la salvezza del mondo, esseri umani patrimonio dell’umanità per quanto hanno vissuto e possono trasmettere della loro vita». È un modo di guardare alle radici come a una riserva di senso, più che come a un’etichetta da esibire.
Tra Asia e Morgan: “Sono una gran mammona, ma la musica è la mia strada”
Con la madre il legame è strettissimo. «Mamma mi dà un sacco di forza. Ho con lei un bellissimo rapporto. Mi definirei una mammona». E aggiunge un dettaglio molto concreto, quasi anti-divismo: «Abbiamo vissuto insieme per una vita e solo da poco abitiamo in case diverse (ma a tre minuti di distanza). Ci sentiamo ogni giorno, anche più volte al giorno».
Poi c’è il tema inevitabile: recitazione da una parte, musica dall’altra. Lei non scappa, ma mette ordine. «In questo momento è la musica. Faccio la dj e mi piace molto suonare la mia musica davanti a un pubblico». E chiarisce che sta studiando produzione elettronica, segnando anche una distanza netta dal padre: «Una musica, però, che non ha nulla che fare con quella di papà, che si muove decisamente fuori dalle sue orme». Sull’attrazione per la recitazione è onesta fino a farsi male: «Non mi sento all’altezza di fare l’attrice».
Adolescenza, terapia e social: “Non monetizzo me stessa”
Quando arriva alla sua adolescenza, Anna Lou non cerca scorciatoie narrative. «Età terribile. Ma non solo per me, per tutti, penso». E racconta un passaggio delicato: «Soffrivo di dismorfofobia, mi vedevo brutta e sbagliata». Poi la frase che cambia la prospettiva e spiega la sua postura di oggi: «Dopo 13 anni di terapia ora mi accetto per come sono». Non è la storia “perfetta” da social, è una storia vera, con un tempo lungo e con un lavoro dietro.
Coerente con questo, la scelta di stare lontana dalle piattaforme. «Il problema è che sono fatti apposta per renderci dipendenti. Così ho scelto di starne lontana: ho un mio account Instagram (ma non è facile trovarmi) dove condivido solo la mia arte e gli aspetti lavorativi. Non monetizzo me stessa». E chiude con un gesto semplice, quasi rivoluzionario nel 2026: «Lascio senza problemi il telefono spento o a casa anche per giorni».
Sanremo, intanto, lo descrive come un luogo che muta sotto gli occhi: «Siamo arrivate che era una cittadina tranquilla, dai ritmi pacati. Ne abbiamo visto il progressivo mutamento in sovraffollata e quasi isterica». Lei corre, lavora, si espone. Ma lo fa senza trasformarsi in un personaggio costruito: ed è forse questo, oggi, il tratto più “alternativo” che rivendica.
Personaggi e interviste
La passione di Siffredi? Non è quella che pensate… è la moda!
Rocco Siffredi, ospite del podcast Casa Perfetta, si è raccontato senza filtri, rivelando aspetti inediti della sua vita privata e professionale. Tra letti scomodi, 7000 alberi piantati e un’insospettabile passione per la moda, il celebre pornodivo ha mostrato un lato più intimo e riflessivo. In questo articolo, esploreremo le curiosità emerse durante l’intervista e scopriremo come la sua carriera si stia evolvendo in direzioni sorprendenti.
Durante un’intervista al podcast Casa Perfetta, Rocco Siffredi ha sorpreso il pubblico con un’affermazione che ha spiazzato molti. Alla domanda su come fosse il suo letto, il celebre pornodivo ha risposto senza mezzi termini: “Fa schifo! Scivola, devo tirare e mia moglie vuole fare l’amore solo lì. Mi tocca fare sacrifici.” Un’affermazione tanto ironica quanto sincera che ha gettato una luce diversa sulla sua vita privata. Molti si aspettano che una leggenda del cinema per adulti viva in scenari esagerati, ma Siffredi ha dimostrato che anche lui deve fare i conti con le difficoltà quotidiane, come tutti.
Disegnando giacigli
Nonostante le difficoltà con il letto, Rocco ha continuato a raccontare con orgoglio il suo spirito imprenditoriale. Infatti, da produttore e regista, ha progettato divani e letti speciali per il suo settore, come il “bridge”, una struttura innovativa che permette di sperimentare nuove posizioni. Questo dettaglio testimonia non solo la sua creatività ma anche la sua attenzione ai particolari, elementi che caratterizzano non solo il suo lavoro, ma anche la sua vita privata.
7000 alberi per 7000 amori
Oltre a essere una figura di riferimento nel mondo del cinema per adulti, Siffredi ha un’altra grande passione: la natura. Durante l’intervista, ha raccontato con orgoglio di aver piantato ben 7000 alberi nella sua tenuta a Budapest, spiegando che ognuno di questi alberi rappresenta una delle donne che ha incontrato nel corso della sua carriera. “Per me quel posto è sacro”, ha dichiarato. Ogni albero non è solo un atto d’amore per la natura, ma anche un simbolo del suo passato e delle esperienze che ha vissuto.
Passione per il volo
Ma non è tutto: Siffredi ha anche rivelato di essere un amante del volo. La sua tenuta non è solo un rifugio tranquillo, ma un vero e proprio parco dove si diverte a volare. Tuttavia, la sua passione per il volo non è priva di difficoltà, come dimostra il fatto che spesso scontrava il suo aereo contro il suo albero preferito durante l’atterraggio. Un aneddoto che rende l’immagine di Siffredi più umana e divertente.
La moda: una nuova passione per l’ex pornodivo
Nonostante abbia appeso il costume da attore al chiodo, Rocco Siffredi non ha smesso di fare parlare di sé. Inaspettatamente, il pornodivo ha sviluppato una grande passione per la moda. Durante l’intervista, ha rivelato di essere coinvolto personalmente nella creazione dei costumi per i suoi film, curando ogni dettaglio e vestendo le attrici sul set. Questo lato di Rocco Siffredi, finora sconosciuto ai più, dimostra come il suo interesse per l’estetica non si limiti solo al mondo del cinema per adulti.
Stilista in un’altra vita
Siffredi ha anche confessato che, se potesse rinascere, il suo sogno sarebbe quello di diventare uno stilista. La sua attenzione all’ordine e alla precisione nella gestione del guardaroba per le sue produzioni cinematografiche è un segno evidente della sua passione per la moda. Lavorando fianco a fianco con il suo team, Siffredi si è trasformato in un vero e proprio direttore artistico, contribuendo a creare l’immagine che caratterizza i suoi film.
Un futuro sorprendente?
Rocco Siffredi non smette di stupire. Se da un lato la sua carriera nel mondo del cinema per adulti è ormai un capitolo chiuso, dall’altro la sua evoluzione personale sembra non conoscere confini. Dalla passione per la natura alla moda, fino al design di letti e divani, Rocco sta vivendo una seconda vita ricca di nuove sfide. Forse il suo prossimo progetto sarà davvero nel mondo della moda? L’unica certezza è che, qualunque direzione prenda, Siffredi continuerà a fare parlare di sé, conquistando ogni giorno nuove vette nel suo eclettico percorso professionale. Rocco Siffredi, quindi, non è solo una leggenda del cinema hard, ma anche un imprenditore, un amante della natura e, forse, un futuro stilista. Una figura che, con il tempo, ha saputo reinventarsi e sorprendere il pubblico con una nuova immagine più intima e riflessiva.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello1 anno faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Video1 anno faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Grande Fratello1 anno faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
