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Personaggi e interviste

Ilary Blasi: fine d’anno col “botto”, lanciando nuove accuse contro l’ex marito

“Lui era sempre assente”: questa la dichiarazione della Blasi al lancio della nuova serie in onda su Netflix il prossimo 9 gennaio. Che si tratta di una strategia promozionale?

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    Torna a parlare l’ex moglie di Francesco Totti… e non certo in maniera amicale. La show girl. presentando Ilary, la sua nuova serie Netflix in onda dal 9 gennaio, ha dichiarato: “Sono la prima della mia famiglia a essere separata. A un certo punto del mio percorso, mi sono trovata a vivere una vita diversa da quella che mi ero immaginata e ho compreso che è inutile fare progetti”.

    Cinque puntate dedicate al cambiamento

    Un modo sicuramente diretto per introdurre le cinque puntate in onda sulla piattafroma Netflix dal 9 gennaio. C’è la sua vita nella casa al quartiere Eur di Roma, le sorelle Melory e Silvia, la nonna, i genitori e gli amici. C’è pure il nuovo amore Bastian Muller. Assenti i figli, Cristian, 19 anni, Chanel, 17, e la piccola Isabel, 8, almeno nella prima stagione. “Mi sono dovuta abituare all’idea che quel nucleo familiare non c’è più, e che non ci sarà più. Ma credo che sia più triste e pericoloso rimanere fermi e passivi. Il cambiamento fa parte di noi”, afferma la Blasi nella prima puntata.

    Ritorno alla vita

    All’inizio della serie alcune amiche e le sorelle sostengono che lei, grazie alla sua grinta, sia tornata a essere quella di un tempo. ‘Ilary è rinata’, ‘È tornata alla sua vita’, ‘Ha ritrovato la serenità’. È proprio così? «Sì – risponde lei – perchè il passato non si cancella e sarebbe un peccato farlo, è stato bellissimo, ho ricordi emozionanti, ogni tanto riaffiorano dei flash. Ma non vivo il passato, vivo il qui e ora, e sono proiettata nel futuro”.

    Totti era spesso assente

    Sul suo status di madre separata dice: “Impari ad avvisare, per rendere partecipe l’altro. Ma ho sempre fatto da sola, contato sulle mie forze, deciso io per i ragazzi. Lui (l’ex Francesco Totti, ndr) per lavoro era spesso assente. Quindi non è variato molto, non ho sentito il peso di una nuova situazione. Insomma, è tutto come prima”.

    Da Unica a Ilary

    In Unica mostrava il suo lato più emotivo, in Ilary viene raccontato il suo quotidiano. “Unica è stata l’esperienza più difficile che ho fatto – confessa la showgilr – però, o hai il coraggio di aprirti come ho fatto io, oppure non ha senso. Mi costò parlarne a cuore aperto. Chiesi a tutti i presenti della produzione di uscire dalla stanza, andare via. Per sette ore ho parlato a ruota libera, raccontando chi sono realmente. Qui non c’è un copione, mi sono divertita, era un progetto che volevo fare già da tempo”.

    L’incontro con Bastian all’aeroporto, con una richiesta insolita

    A proposito del nuovo compagno, dal quale necessariamente passa la sua rinnovata vita, rivela: “E’ stato lui a fare il passo determinante. Io a tutto pensavo tranne che a trovare il fidanzato, ero sola da quattro mesi. Eravamo nella lounge di una compagnia aerea, stavamo aspettando di imbarcarci. Io per tornare a Roma e lui in Germania. Non mi aveva mai vista prima e non sapeva chi fossi, per fortuna. Mi ha attesa fuori dalla toilette, si è presentato e poi invece di chiedermi il numero mi ha chiesto quale fosse il mio profilo Instagram. Essendo una boomer gliel’ho dato ma non ho chiesto il suo. Quando ho raggiunto mia sorella e la mia amica Francesca, che avevano visto tutto, sono state loro a insistere perché corressi a chiederglielo prima del suo imbarco: ‘Vai o non lo ritroverai mai più’, dicevano. Ho troppi follower, non avrei visto la sua richiesta. È così che ci siamo collegati”.

    L’annuncio del nuovo compagno in famiglia

    Quando ha deciso di comunicare ai figli la nuova relazione, ai più grandi l’ha detto a cena: “Ho impressa l’immagine di Cristian che mi guarda e mi fa, ‘Ma perché tedesco?’. Cristian e Chanel sono cane e gatto come tutti i fratelli, ma in questo caso sono stati complici. La piccolina per un lungo periodo lo definiva il signore inglese. Ora sa che Bastian è un amico speciale della mamma”.

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      Personaggi e interviste

      Lucio Presta demolisce Sonia Bruganelli e gela Bonolis: «La odio da quando la conosco, lui ha la sindrome di Stoccolma»

      Il manager più potente dello spettacolo italiano non fa passi indietro e, davanti a Giovanni Minoli, trasforma la presentazione del suo libro in un regolamento di conti: parole al veleno contro Sonia Bruganelli, stoccate ad Amadeus e una sola condizione per la pace con Bonolis.

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        Lucio Presta non concede interviste: sgancia ordigni. Al Festival della Tv di Dogliani, davanti a Giovanni Minoli e a una piazza bollente, il manager di Roberto Benigni, Checco Zalone, Paola Perego, Antonella Clerici e Bianca Berlinguer ha presentato il suo libro L’uragano. Sole, fulmini e saette facendo esattamente quello che il titolo promette: sole poco, fulmini molti, saette a raffica. Il primo bersaglio, naturalmente, è Sonia Bruganelli, ex moglie di Paolo Bonolis e da anni al centro della frattura tra il conduttore e il suo storico agente. Presta non usa il fioretto, non finge diplomazia, non cerca la frase elegante da salotto televisivo. «La differenza tra me e te è che tu la ami, io la odio da quando la conosco», racconta di aver detto a Bonolis, liquidando anche la presunta storia con la moglie del conduttore: «Ci siamo guardati in faccia con Paolo e sapevamo entrambi che non era vero».

        Lucio Presta e la guerra infinita con Sonia Bruganelli

        La pace con Bonolis? Possibile, forse. Ma a una condizione precisa: «Non essere più tenuto a frequentare tua moglie. È così complicato?». Per Presta sì, perché secondo lui Bonolis avrebbe «la sindrome di Stoccolma». Una frase pesantissima, ma perfettamente in linea con il personaggio: permaloso dichiarato, vendicativo confesso, allergico ai passi indietro. «Passi indietro un cazzo», dice infatti senza troppe cerimonie. E quando Minoli prova a portarlo sul tema del perdono, Presta tira fuori una delle frasi più riuscite del pomeriggio: «Io sono salesiano: prima mi vendico e poi perdono». Sulla clemenza, però, la memoria sembra corta: «Non me ne viene uno».

        Bonolis, Amadeus e il problema delle mogli

        Il capitolo Bonolis resta il più doloroso. Presta parla dell’amico perduto, del rapporto professionale enorme, del fatturato costruito insieme, «il bilancio di una cittadina medio grande», e del suo famoso 12 per cento. Ma poi allarga il campo e piazza una stoccata anche contro Amadeus e Giovanna Civitillo: «Il problema degli artisti è quando si sposa la moglie sbagliata». Minoli gli fa notare che, insomma, sembra sempre colpa delle donne. E lui non arretra: «Purtroppo sì, perché mogli o mariti vicino agli artisti possono essere una grande fortuna o una grande tragedia». Altro che manuale di diplomazia: qui siamo direttamente al lanciafiamme sentimentale applicato al management televisivo.

        Belen, Corona e le scuse a Paola Perego

        Nel libro mastro di Presta rientra anche Belen Rodriguez. Racconta di averle imposto un aut-aut: «O me oppure Corona». Lei scelse l’amore. E la celebre farfallina sullo spacco di Sanremo? «Un’idea di Corona». Oggi però dice di volerle «un bene dell’anima» e di essere pronto a riabbracciarla professionalmente, a patto che prima ritrovi se stessa. Nel mezzo, tra rancori, battute e conti aperti, arriva anche un momento di fragilità vera: l’infanzia senza la madre, il dolore per la madre dei suoi figli, l’inchiesta giudiziaria vissuta come ferita profonda. E infine le scuse a Paola Perego, per non aver fatto abbastanza quando le chiusero il programma. Tardi, sì. Ma almeno arrivate. In una giornata in cui Presta ha dimostrato che il suo soprannome non è marketing: è meteorologia applicata alla tv.

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          Personaggi e interviste

          Vera Gemma, la carbonara che le cambiò la vita: «La preparai a Tarantino e finii negli Stati Uniti»

          Tra aneddoti hollywoodiani e ricordi personali, Vera Gemma ripercorre gli anni americani che le hanno regalato l’amore, la maternità e un legame indiretto con uno dei registi più celebri del mondo.

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            A volte una svolta arriva da una telefonata. Altre da un provino. Nel caso di Vera Gemma, a quanto pare, tutto sarebbe iniziato con una carbonara. L’attrice e personaggio televisivo ha raccontato un curioso episodio della sua vita legato a Quentin Tarantino, uno dei registi più influenti e celebrati del cinema contemporaneo.

            Secondo il racconto di Vera, fu proprio una cena a creare un legame destinato ad avere conseguenze inattese. «Preparai una carbonara a Quentin Tarantino», ha ricordato, spiegando che in seguito il regista l’avrebbe aiutata a ottenere il visto necessario per restare negli Stati Uniti. Un dettaglio che potrebbe sembrare marginale, ma che si è rivelato decisivo per il corso della sua vita.

            L’incontro con il padre del suo primo figlio

            Fu proprio durante quel periodo americano che Vera Gemma conobbe l’uomo che sarebbe diventato il padre del suo primogenito. Si tratta di Henry Harris, musicista blues che l’attrice ha descritto come «un magnifico musicista blues». Dalla loro relazione nacque Maximus Giuliano, il primo figlio di Vera.

            Anche il nome scelto per il bambino racchiude un significato particolare. Se Maximus richiama una suggestione internazionale, il secondo nome, Giuliano, rappresenta invece un omaggio diretto al nonno, Giuliano Gemma, una delle icone più amate del cinema italiano del Novecento.

            Un modo per mantenere vivo il legame con una figura che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento importante nella vita dell’attrice.

            Da Hollywood alla maternità

            La permanenza negli Stati Uniti ha rappresentato per Vera Gemma molto più di un semplice capitolo professionale. È stata una fase di trasformazione personale che le ha permesso di costruire una famiglia e di vivere esperienze molto lontane dai riflettori italiani.

            Nel tempo la sua vita sentimentale ha poi preso altre direzioni. Dopo la relazione con Henry Harris, infatti, l’attrice ha avuto una seconda figlia, Bianca. La bambina è nata da una successiva storia d’amore con Jeda, produttore attivo nel settore della musica e del cinema, con il quale Vera ha condiviso una parte importante della propria vita.

            Tarantino, la carbonara e le coincidenze del destino

            L’aneddoto raccontato da Vera Gemma colpisce proprio perché dimostra quanto il destino possa seguire percorsi imprevedibili. Una cena preparata per Quentin Tarantino, un visto ottenuto grazie a quell’incontro e una permanenza negli Stati Uniti che si trasforma nell’occasione per incontrare il futuro padre di suo figlio.

            Una sequenza di eventi che sembra quasi scritta per una sceneggiatura cinematografica. E forse non è un caso che il protagonista involontario di questa storia sia proprio Tarantino, maestro nel trasformare le coincidenze più improbabili in racconti memorabili. Per Vera Gemma, però, non si tratta di cinema. È semplicemente una parte della sua vita.

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              Personaggi e interviste

              Monica Bellucci si sente invisibile? La confessione che sorprende tutti: «Dopo una certa età non ti vede più nessuno»

              A 61 anni Monica Bellucci parla dell’invecchiamento senza filtri e racconta come sia cambiato il rapporto con l’attenzione degli altri. Una riflessione che ha diviso il pubblico tra chi la comprende e chi fatica a riconoscersi nelle sue parole.

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                Quando Monica Bellucci parla del tempo che passa, l’effetto è inevitabilmente straniante. Non perché l’argomento non sia serio, ma perché a pronunciare certe frasi è una donna che continua a essere considerata un’icona assoluta di fascino ed eleganza. Eppure l’attrice, oggi sessantunenne, ha scelto di affrontare il tema senza retorica e senza fingere che gli anni non esistano.

                «Dopo una certa età non ti vede nessuno, si diventa trasparenti», ha dichiarato, aprendo una riflessione che va ben oltre l’estetica. Bellucci non parla infatti soltanto di bellezza, ma di centralità, attenzione e percezione sociale. Un cambiamento che, secondo lei, arriva inevitabilmente con il passare degli anni.

                Monica Bellucci e il confronto con il tempo che passa

                L’attrice ha affrontato il tema con un realismo quasi disarmante. «Ci sono due possibilità, o invecchi o muori. Non vedo altre strade», ha osservato, ricordando una verità tanto semplice quanto difficile da accettare in una società ossessionata dalla giovinezza.

                Le sue parole sorprendono soprattutto perché arrivano da una donna che continua a lavorare tra cinema internazionale, moda e grandi eventi mondani. Monica Bellucci resta infatti uno dei volti italiani più celebri al mondo, capace ancora oggi di attirare l’attenzione di fotografi, registi e pubblico. Eppure, dietro quell’immagine apparentemente intoccabile, esiste una riflessione personale che riguarda il posto che ciascuno occupa nel corso della propria vita.

                «Non sei più al centro dell’attenzione»

                Secondo Bellucci, a un certo punto avviene un passaggio inevitabile. «Arrivi a un punto che diventi spettatore e non sei più tu al centro dell’attenzione». Un concetto che l’attrice racconta anche attraverso la sua esperienza familiare.

                Le protagoniste della scena, oggi, sono le sue figlie. È un cambio di prospettiva che Monica osserva con serenità, ma anche con la consapevolezza di chi vede modificarsi il proprio ruolo. Non più il centro assoluto dello sguardo collettivo, ma una figura che accompagna, osserva e lascia spazio alle nuove generazioni.

                Una riflessione che divide il pubblico

                Le dichiarazioni dell’attrice hanno inevitabilmente acceso il dibattito. Molti hanno apprezzato la sincerità con cui ha affrontato un tema spesso evitato nel mondo dello spettacolo. Altri, invece, hanno fatto notare come parlare di invisibilità risulti difficile da comprendere quando a farlo è una delle donne più celebri e ammirate del pianeta.

                Ed è forse proprio qui che sta il paradosso. Se persino Monica Bellucci, che continua a incarnare un ideale di bellezza riconosciuto a livello internazionale, percepisce il peso del tempo e il cambiamento dello sguardo altrui, significa che il tema tocca corde molto più profonde dell’aspetto fisico. Non riguarda soltanto le rughe o gli anni che passano, ma il modo in cui la società distribuisce attenzione, desiderio e riconoscimento. E su questo, probabilmente, la Bellucci ha acceso una discussione destinata a durare ben oltre una semplice intervista.

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