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Personaggi e interviste

Nino D’Angelo vittima di una truffa online: «Non sono io, è l’intelligenza artificiale»

Il cantante napoletano denuncia un video deepfake e avvisa i fan: «Segnalatelo subito, non cascateci!». Un video falso circola in rete, con il volto e la voce di Nino D’Angelo ricreati dall’intelligenza artificiale. L’artista si rivolge ai carabinieri e invita i fan a non farsi ingannare.

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    «Lo vedete questo video? Non sono io, non è il mio volto. È stato creato con l’intelligenza artificiale». Nino D’Angelo rompe il silenzio e denuncia pubblicamente una truffa online che lo vede protagonista, o meglio, vittima inconsapevole. L’artista napoletano ha spiegato sui suoi profili social che un video, apparentemente autentico, è stato generato utilizzando un software di intelligenza artificiale per replicare il suo volto e la sua voce.

    Un messaggio chiaro e diretto rivolto ai suoi fan: «Non sono io, mi dissocio totalmente da queste immagini e mi rivolgerò ai carabinieri». Nel video di denuncia, D’Angelo invita i suoi followers a non credere al contenuto e a segnalare immediatamente la truffa.

    Il cantante ha già preso provvedimenti, segnalando l’accaduto alla Polizia Postale. «Sta girando sui social un video con il mio volto, creato con Intelligenza Artificiale. Non sono io e mi dissocio con fermezza dal contenuto. Cestinate questo video. Immediatamente», ha aggiunto, con tono preoccupato e deciso.

    Il fenomeno dei deepfake, ovvero video falsi generati da algoritmi di intelligenza artificiale, è ormai una nuova frontiera delle truffe digitali. Sempre più personaggi pubblici si ritrovano coinvolti loro malgrado in queste ricostruzioni virtuali, che possono confondere il pubblico e mettere a rischio la loro reputazione.

    Per Nino D’Angelo, però, la musica non cambia: «Non sono io, non cascateci».

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      Personaggi e interviste

      Rocco Siffredi crolla nell’intervista integrale: «Non voglio più vivere». Le Iene pubblicano il video senza tagli

      Italia 1 manda in onda il filmato integrale dell’intervista a Rocco Siffredi. L’attore appare provato e pronuncia parole drammatiche. La redazione respinge le accuse di montaggio fuorviante.

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        La vicenda che coinvolge Rocco Siffredi continua a far discutere e ora entra in una nuova fase mediatica. Le Iene hanno deciso di pubblicare l’intervista integrale realizzata con l’attore, mostrando senza tagli il momento in cui il protagonista cede emotivamente davanti alle telecamere.

        Il servizio è stato trasmesso dopo che lo stesso Siffredi aveva accusato il programma di aver manipolato il montaggio dell’intervista precedente, facendo apparire il suo pianto come una reazione alle presunte violenze denunciate da alcune attrici.

        L’intervista integrale trasmessa da Le Iene

        Nel filmato andato in onda su Italia 1 si vede l’intervista proseguire senza interruzioni. Durante il confronto con l’inviata Roberta Rei, Siffredi parla di quello che definisce un presunto complotto ai suoi danni e sostiene che alcune persone avrebbero interesse a screditarlo.

        La giornalista gli chiede di fornire eventuali prove che possano permettere al programma di approfondire la vicenda con una contro-inchiesta. «A noi de Le Iene nessuno ci ha pagato. Se c’è qualcuno che sta pagando queste ragazze per accusarti, dammi le prove e noi indagheremo», afferma Rei durante l’intervista.

        Il momento del crollo emotivo

        A quel punto l’attore appare sempre più provato. Dopo alcuni momenti di silenzio, la tensione emotiva diventa evidente e arriva il momento più difficile dell’intervista. «Non voglio più vivere. Non voglio lasciare questo dolore a mia moglie e ai miei figli. Ho dei momenti molto difficili», dice Siffredi.

        L’inviata prova immediatamente a interrompere la conversazione e gli offre dell’acqua, spiegando di non volerlo mettere in difficoltà.

        Secondo quanto spiegato in trasmissione, alcuni aspetti personali legati alla famiglia sarebbero stati raccontati dall’attore solo a telecamere spente e non durante il passaggio mostrato nel servizio originale.

        Le polemiche e la replica del programma

        Proprio su questo punto si è concentrata la polemica. Siffredi aveva sostenuto che il montaggio dell’intervista avesse collegato in modo scorretto il suo momento di fragilità alle accuse emerse negli ultimi giorni.

        La redazione del programma respinge però con decisione questa ricostruzione. Roberta Rei ha spiegato che la scelta di trasmettere il video integrale è stata presa per chiarire ogni dubbio. «Questa sarebbe un’accusa gravissima se fosse vera, ma non lo è. Non abbiamo tagliato nulla per alterare il senso delle sue parole».

        Dopo la messa in onda dell’intervista completa è intervenuto anche Lorenzo Tano, figlio dell’attore, criticando sui social la decisione di intervistare il padre in un momento di forte fragilità personale. Secondo il suo racconto, Siffredi sarebbe stato sotto pressione per seri problemi familiari e non nelle condizioni emotive ideali per affrontare un confronto televisivo così delicato.

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          Personaggi e interviste

          Mara Venier ricorda Enrica Bonaccorti tra lacrime e risate: «Il pesce finto era immangiabile, ridevamo come matte»

          Dal piatto “disastroso” preparato per Natale fino all’ultimo compleanno organizzato nonostante la malattia. Mara Venier ricorda Enrica Bonaccorti tra affetto, ironia e nostalgia.

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            Mara Venier ha voluto ricordare con grande emozione Enrica Bonaccorti, scomparsa giovedì scorso a causa di un tumore al pancreas. La conduttrice ha ripercorso la loro lunga amicizia, fatta di complicità, qualche incomprensione e soprattutto tante risate. Tra i ricordi più vivi, Mara ha raccontato anche un episodio diventato ormai leggendario tra loro: quello del famoso “pesce finto”, un antipasto preparato da Enrica che si rivelò un piccolo disastro culinario.

            Mara Venier e l’amicizia con Enrica Bonaccorti

            Le due si erano conosciute da giovanissime e per anni erano state molto legate. Poi qualcosa si era incrinato. «Ci volevamo così bene, abbiamo perso tempo per colpa di qualche (omissis) che magari avrà detto a lei una cosa e a me un’altra», ha raccontato Mara con grande sincerità.

            Lo screzio risaliva agli anni in cui Venier era fidanzata con Renzo Arbore, tra gli anni Ottanta e Novanta. Un periodo in cui, per una serie di incomprensioni e voci riportate, le due amiche si erano allontanate. Con il tempo però erano riuscite a ritrovarsi e a recuperare il rapporto. «Non bisogna perdere tempo. Io sono riuscita a recuperare, siamo state insieme a Natale con lei, con la figlia e con il nipote».

            L’episodio del “pesce finto” che le fece ridere

            Tra i ricordi più divertenti c’è quello della Vigilia di Natale. Mara aveva invitato Enrica a cena e, quando le aveva chiesto cosa portare, Bonaccorti aveva insistito per preparare un piatto che amava molto. «Mi disse: “Ti porto il pesce finto. Patate, tonno… lo adoro, è un piatto povero”».

            La sera del 24 dicembre arrivò con un grande vassoio, ma appena entrata confessò subito il problema. «Sono disperata, il pesce finto mi è venuto male». Lo assaggiarono comunque. Il risultato fu disastroso. «Era immangiabile».

            La storia però non finì lì. Dopo qualche settimana Enrica richiamò Mara con una promessa: rifarlo meglio. «Mi disse: stavolta mi viene buonissimo». Tornò con il nuovo piatto, ma il risultato fu ancora peggiore del primo. «Abbiamo riso come delle matte».

            L’ultimo compleanno e il ricordo dei funerali

            Venier ha ricordato anche l’ultimo compleanno di Enrica Bonaccorti, organizzato a novembre con tanti amici e colleghi. Una festa piena di musica e balli, nonostante la malattia fosse già presente. Durante la serata però Enrica non si sentì bene e Mara l’accompagnò in camera.

            Le chiese perché avesse voluto organizzare una festa così grande. La risposta della Bonaccorti fu semplice e lucidissima: «L’ho voluta io Mara. Era un mio grande desiderio. Quest’anno ci sono, il prossimo anno non lo so».

            Ai funerali, celebrati ieri, è stata letta anche una lettera di Renato Zero che ha ricordato quando Enrica scherzava fingendo di essere la sua manager. Tra i presenti molti volti noti dello spettacolo, da Ilona Staller ad Alberto Matano, oltre all’ex marito della conduttrice. Un ultimo saluto affettuoso a una protagonista della televisione italiana che, tra risate e ironia, ha lasciato un ricordo profondo in chi l’ha conosciuta.

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              Personaggi e interviste

              Stefano De Martino parla di Sanremo e cita Cattelan: «Magari l’anno dopo passo il testimone». Sì, certo…

              Il conduttore parla del lavoro che lo aspetta e riconosce che nella carriera serve anche fortuna. Poi sorprende citando Cattelan come possibile successore: «Magari l’anno dopo passerò il testimone».

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                Quando Stefano De Martino parla di Sanremo, lo fa con il sorriso di chi sa di trovarsi davanti a una delle sfide più grandi della televisione italiana. Ospite a Le Iene, il conduttore ha raccontato come sta vivendo l’attesa per il Festival.

                E il primo pensiero è tutto per l’impegno che lo aspetta.

                “Sarà un anno lungo e intenso”

                «Sarà un anno lungo e intenso, ma sono felice», ha spiegato De Martino.

                Il conduttore ha anche riflettuto sul proprio percorso professionale, sottolineando di non avere alle spalle quella lunghissima carriera televisiva che caratterizza molti volti storici della tv italiana.

                «Non ho una gavetta infinita come i senatori della tv», ha detto.

                Poi una frase che racconta molto della sua visione della carriera.

                «A volte serve anche fortuna».

                La battuta su Alessandro Cattelan

                Nel corso dell’intervista De Martino ha citato anche Alessandro Cattelan, uno dei conduttori più apprezzati della nuova generazione televisiva.

                «È preparato», ha riconosciuto.

                Poi la frase che ha fatto alzare qualche sopracciglio.

                «Magari l’anno dopo passerò il testimone a lui».

                Un’ipotesi che suona quasi come una provocazione.

                Un testimone che nessuno lascia facilmente

                Perché la storia della televisione italiana insegna una cosa molto semplice: Sanremo non è un palco che si lascia facilmente.

                Chi arriva alla conduzione del Festival raramente immagina di farsi da parte dopo una sola edizione. Al contrario, spesso quel palco diventa un punto di partenza per più stagioni consecutive.

                Ecco perché l’idea di un passaggio di testimone immediato ha fatto sorridere molti osservatori.

                Diciamo che, per ora, sembra più una battuta che un vero progetto.

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