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Personaggi e interviste

Serena Grandi si racconta: “Agnelli mi fece trovare una vasca di rose, ma mi pento di non aver fatto il bagno”

L’attrice si confessa a cuore aperto parlando degli amori, dei rimpianti e della sua battaglia contro il cancro al seno. Tra flirt con personaggi famosi e un presente sereno, l’icona della commedia sexy italiana svela retroscena inediti.

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    Serena Grandi, icona della commedia sexy all’italiana, ha aperto il suo cuore in un’intervista con Monica Setta. Dimagrita e raggiante, l’attrice ha ripercorso i momenti salienti della sua carriera e della sua vita privata, toccando argomenti che spaziano dagli amori intensi ai flirt con personaggi celebri come Adriano Panatta e Giovanni Agnelli, fino alla sua lotta contro il cancro al seno.

    Tra rose e champagne: un invito da favola con Agnelli

    Serena ha rivelato un aneddoto curioso e affascinante legato al suo incontro con Giovanni Agnelli. “Mi invitò una volta a casa sua e mi fece trovare una vasca riempita di rose e champagne. Mi rifiutai di fare il bagno, ma un po’ me ne sono pentita,” ha confessato con un sorriso. Un momento che, pur restando nei confini della fantasia, ha lasciato un ricordo indelebile nella mente dell’attrice. Con Agnelli, ha detto, c’era una grande complicità, sebbene non si sia mai trasformata in una vera e propria storia d’amore.

    Silvio Berlusconi e la promessa mantenuta

    Tra i racconti di Serena, spicca anche il legame con Silvio Berlusconi, che le promise una brillante carriera nel mondo del cinema. “Appena mi vide, promise che sarei diventata la regina del cinema e fu di parola,” ha ricordato l’attrice, che ha anche raccontato un episodio legato a Scherzi a parte: “Mi fecero uno scherzo che mi aveva irritato, lui lo seppe e mi fece recapitare a casa un gioiello bellissimo con un biglietto di scuse.” Un gesto che dimostra quanto Berlusconi abbia sempre mantenuto fede alla sua parola, riconoscendo il talento e la personalità di Serena.

    Un matrimonio turbolento e la nuova serenità

    L’attrice ha parlato anche del suo matrimonio con Beppe Ercole, da cui è nato suo figlio Edoardo. Un’unione segnata da infedeltà e delusioni, tanto che, con tono ironico, ha rivelato: “Perfino al battesimo di nostro figlio Edoardo c’erano tante amiche con cui Beppe era andato a letto.” Nonostante la separazione, Serena ha raccontato di aver mantenuto un rapporto di rispetto con Corinne Clery, che ha poi sposato Ercole. “Corinne lo amava davvero,” ha ammesso, senza rancore.

    La lotta contro il cancro e il sospiro di sollievo

    L’attrice ha poi affrontato uno dei capitoli più difficili della sua vita, la battaglia contro il cancro al seno. “Ho avuto un terribile tumore al seno, mi sono operata e vivo con una sola mammella perché non ho voluto la ricostruzione,” ha spiegato, svelando anche la paura di un recente falso allarme. “C’erano dei sospetti sull’altro seno, ho fatto tutte le analisi di corsa e non era niente. Ma la paura è stata forte.” Un racconto toccante che evidenzia la forza e il coraggio con cui Serena ha affrontato la malattia.

    Un nuovo amore e la voglia di vivere

    Oggi Serena sembra aver ritrovato la serenità accanto a un ricco uomo inglese, che le ha già regalato un prezioso bracciale tempestato di brillanti. “Mi ha già fatto un pegno d’amore,” ha detto mostrando il gioiello alla Setta. Dopo tante tempeste, l’attrice si gode finalmente un momento di tranquillità e felicità, consapevole che la vita è fatta di alti e bassi, ma sempre pronta a vivere ogni emozione con passione e intensità.

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      Hollywood e musica contro Trump: Glenn Close parla di “regime”, Rod Stewart chiede scuse alle forze armate

      L’attrice premio Oscar denuncia crudeltà, corruzione e manipolazione dei fatti, mentre il cantante britannico richiama il rispetto dovuto ai militari e sollecita una presa di posizione politica nel Regno Unito.

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        Sono sempre più numerose le star internazionali che decidono di esporsi pubblicamente contro Donald Trump. Nelle ultime ore, due prese di posizione hanno fatto particolarmente rumore, sia per la durezza dei toni sia per il profilo di chi le ha pronunciate.

        Glenn Close: “Sono disgustata”
        A usare parole durissime è stata Glenn Close, che non ha nascosto la propria indignazione per l’attuale situazione politica americana. «Sono disgustata da ciò che sta accadendo sotto il regime di Trump», ha dichiarato, parlando di «crudeltà, disumanità e arroganza», ma anche di «corruzione vorace, codardia, disgustosa ipocrisia e palese manipolazione dei fatti».

        Nel suo intervento, l’attrice ha spinto l’accusa ancora oltre, arrivando a citare «l’assassinio a sangue freddo di cittadini americani» come uno dei punti più gravi di un quadro che, a suo dire, rappresenta una deriva morale e istituzionale. Parole che segnano una presa di distanza netta e senza sfumature.

        Rod Stewart rompe il silenzio
        A sorprendere è stato invece l’intervento di Rod Stewart, solitamente defilato dalle polemiche politiche più esplicite. Il cantante ha motivato la sua posizione richiamandosi alla memoria storica e al rispetto per le forze armate.

        «Sono nato subito dopo la guerra e nutro un profondo rispetto per le nostre forze armate che ci hanno dato la libertà», ha spiegato. Da qui l’attacco diretto a Trump, definito “renitente alla leva”, accusato di aver criticato le truppe americane in Afghanistan per non essere in prima linea. «Mi ferisce profondamente leggere queste cose», ha aggiunto.

        Stewart si è poi rivolto direttamente alla politica britannica, chiamando in causa Keir Starmer e Nigel Farage, chiedendo che si adoperino affinché Trump «si scusi» con i militari.

        Il fronte delle celebrità si allarga
        Le dichiarazioni di Glenn Close e Rod Stewart si inseriscono in un clima sempre più polarizzato, in cui il mondo dello spettacolo internazionale torna a giocare un ruolo attivo nel dibattito politico. Se l’attrice incarna la protesta più radicale, il cantante rappresenta una critica che passa attraverso valori tradizionali come il rispetto per l’esercito e la memoria storica.

        Due stili diversi, un bersaglio comune. E un segnale chiaro: la distanza tra una parte consistente dello star system e il presidente Trump continua ad allargarsi.

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          Personaggi e interviste

          Ema Stokholma cancella i tatuaggi: “Fa dieci volte più male che farli, ma a 42 anni voglio vedermi pulita”

          Ema Stokholma ha deciso di dire addio ai tatuaggi che per anni hanno segnato il suo corpo. In un post sincero spiega le ragioni della scelta: gusti cambiati, nuova fase di vita e desiderio di un’immagine più essenziale. Ma il processo non è indolore: “È come una frusta che brucia”, racconta mostrando le sedute di laser

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            Ci sono scelte che sembrano definitive e poi, a un certo punto della vita, smettono di esserlo. Per Ema Stokholma i tatuaggi erano stati a lungo una seconda pelle, un modo di raccontarsi senza parole. Oggi, a 42 anni, la conduttrice ha deciso di invertire la rotta e di rimuoverli, raccontando tutto senza filtri sui social.

            In un video pubblicato sul suo profilo, Ema mostra una delle sedute di laser e non nasconde la parte più dura del percorso: il dolore. Le immagini la riprendono mentre urla, stringe i denti e prova a resistere al trattamento. Non c’è glamour, non c’è retorica motivazionale: solo la realtà nuda di un processo che, a quanto pare, fa molto più male di quanto si immagini.

            “Fa dieci volte più male che tatuarsi”
            Le sue parole accompagnano le immagini con la solita schiettezza: “Fa dieci volte più male del tatuaggio, è un misto tra frusta e bruciatura. Il giorno dopo però già non fa più male”. Un racconto diretto, quasi tecnico, che smonta l’idea romantica della rimozione come gesto leggero e immediato.

            La decisione, spiega, non nasce da un rifiuto del passato ma da un cambiamento personale: “Non mi piacciono più a livello estetico, i gusti cambiano, come per le frequentazioni o i colori di capelli. Ora che ho 42 anni voglio vedermi pulita”. Una frase semplice che fotografa un passaggio di età e di sguardo su di sé.

            Un corpo che racconta le fasi della vita
            Per anni i tatuaggi sono stati parte integrante dell’immagine pubblica di Ema Stokholma, quasi un marchio identitario. Oggi la conduttrice sembra voler aprire un capitolo diverso, più essenziale, forse più vicino alla persona che sente di essere adesso. Non è un pentimento, ma un’evoluzione, come succede a molti quando l’estetica di ieri non coincide più con quella di oggi.

            Il video ha raccolto migliaia di reazioni tra chi la sostiene, chi condivide esperienze simili e chi confessa di aver pensato alla stessa scelta senza avere il coraggio di affrontare il laser. Perché cancellare un tatuaggio, a quanto pare, è un atto fisico ma anche simbolico: significa rimettere mano alla propria storia.

            Ema lo fa a modo suo, senza addolcire nulla: urla comprese.

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              Giulia Salemi rompe il silenzio: “In Iran è una strage di innocenti, non possiamo girarci dall’altra parte”

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                Non è un post come gli altri, non è il solito contenuto leggero da feed patinato. Giulia Salemi ha scelto di usare la sua voce più potente, quella che arriva dritta a due milioni di persone, per parlare di ciò che sta accadendo in Iran, la terra delle sue radici. «Non si può restare indifferenti davanti a una strage di innocenti», dice guardando la telecamera del telefono, senza filtri e senza trucco emotivo.

                La conduttrice e influencer di origini persiane racconta un Paese tornato a ribollire dopo quarantasette anni di oppressione. Le piazze si sono riempite di nuovo, uomini e donne chiedono libertà, ma la risposta del regime – denuncia Salemi – è stata durissima: «Hanno isolato l’Iran, spento internet, tagliato le linee telefoniche, perfino le luci. Vogliono zittire le proteste e cancellarle dal mondo».

                Poi la parte più intima, quella che trasforma la notizia in carne viva. «Vivo nell’angoscia – confessa – perché da giorni non riusciamo a contattare i nostri familiari a Teheran». Parole che fanno crollare il muro tra la celebrità e la ragazza qualunque, tra il red carpet e la paura vera.

                Salemi prova a scuotere il pubblico con un paragone semplice e potentissimo: «Immaginate se accadesse qui da noi. Come ci sentiremmo? Soli, isolati dal mondo». Secondo i dati che circolano, parla di oltre duemila morti e più di diecimila arresti. Numeri che pesano come macigni e che, dice lei, potrebbero essere solo l’inizio.

                Il suo non è solo uno sfogo, ma un appello politico e umano. «Milioni di iraniani coraggiosi stanno sfidando uno dei regimi più repressivi al mondo. Nonostante la paura, il loro coraggio brilla più forte». Chiede di condividere, di informarsi, di non lasciare che tutto venga archiviato come l’ennesima crisi lontana.

                Nel panorama social italiano, abituato a polemiche leggere e trend effimeri, la presa di posizione di Salemi suona quasi stonata per quanto è seria. Ma proprio per questo fa rumore. Ricorda che dietro le stories, i like e le sponsorizzazioni esistono vite reali, famiglie, popoli interi che chiedono soltanto una cosa antica e semplice: libertà.

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